Medinews
18 Giugno 2003

“GENITORI ATTENTI AI VOSTRI FIGLIL’IPERTENSIONE SI PREVIENE DA PICCOLI”

Milano, gli esperti riuniti nel 13° Congresso europeo sono concordi: si mangia troppo e male

Milano, 14 giugno – “In Italia si sta ripetendo quanto già vissuto negli Stati Uniti. I nostri figli mangiano troppo e male. Troppe merendine sin dalla più tenera età, troppi grassi animali. Col risultato che un bambino su 7 nel nostro Paese è in sovrappeso e uno su 11 è addirittura obeso, percentuali che sono raddoppiate in soli 10 anni. Con rischio pesantissimi per la vita adulta, quando aumenta esponenzialmente il rischio di infarto e ictus, soprattutto se associato a nessuna attività fisica, all’esposizione al fumo passivo e all’avvio sempre più precoce al tabagismo. Non ci stancheremo mai di ripeterlo: la prevenzione dell’ipertensione e delle malattie cardiovascolari deve iniziare sin dalla più giovane età. Basta adottare stili di vita adeguati, in primo luogo tornare alla dieta mediterranea, ormai dimenticata proprio da noi che viviamo sul Mediterraneo”.
Il grido d’allarme viene dal 13esimo congresso europeo di Ipertensione, in corso alle fiera di Milano fino al 17 giugno. I 4.000 delegati, provenienti da ogni angolo del globo, discutono del principale fattore di rischio dell’insorgenza di malattie cardiovascolari, ponendo grande attenzione in primo luogo ai trattamenti non farmacologici che giocano un ruolo rilevante nella prevenzione e nel controllo delle forme iniziali.
“L’alimentazione determinante – sottolinea il prof. Giuseppe Mancia, presidente del congresso, direttore delle Clinica Medica, Università di Milano-Bicocca. Ed è un peccato notare come gli italiani stiano ormai abbandonando i vecchi, sani principi. E così si mangia carne rossa due volte al giorno, burro, grassi, dolci…dimenticandosi frutta, verdura, pesce”. E anche il vino rosso. Al congresso vengono presentati numerosi studi, soprattutto francesi, che provano come un uso moderato (non più di un bicchiere e mezzo a pasto) di vino rosso (solo quello, non bianco…) porti ad un indubbio beneficio nel preservare il nostro sistema cardiovascolare. Attenzione, però – ricorda il prof. Ettore Ambrosioni, presidente della Società Italiana di Ipertensione Arteriosa e direttore della Clinica Medica dell’Università di Bologna – “non si deve abusare perché il vino rappresenta una grandissima fonte di calorie, che portano al soprappeso e che dunque tende a vanificare gli effetti positivi della sua assunzione”. Accanto all’alimentazione, l’attività fisica. “Ci si deve muovere di più, camminare con passo svelto almeno per 35 minuti, tre volte la settimana” e la lotta allo stress. “Siamo tutti troppo stressati, spesso per futili motivi – conclude Ambrosioni, presidente della – se cancellarlo è impossibile, cerchiamo almeno di ridurlo, di contenerlo entro limiti accettabili”.
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