Medinews
28 Maggio 2015

FRIULI, IL 20% DEI QUINDICENNI GIA’ COL VIZIO DELL’ALCOL. FERNANDES E HEURTAUX: “RAGAZZI, UBRIACATEVI SOLO DI SPORT!”

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Milano, 28 maggio 2015 – In Regione percentuali di consumo superiori alle medie nazionali per gli adolescenti. Oncologi e calciatori vanno in aula a insegnare la prevenzione: il centrocampista e il difensore dell’Udinese salgono in cattedra e diventano professori per un giorno. L’iniziativa è sostenuta da Presidenza del Consiglio, CONI, FIGC e FMSI

Più di tre volte alla settimana un adolescente friulano su cinque (20%) consuma una bevanda alcolica, percentuale che supera quella complessiva dei coetanei del resto d’Italia (17%). Una brutta abitudine per il 15% delle femmine e il 25% dei maschi friulani under 15, contro rispettivamente il 12% e il 22% delle altre Regioni. Si tratta di dati preoccupanti, se consideriamo che tra alcol e tumori vi è una forte relazione e che l’alcol è particolarmente dannoso in giovane età. Ecco perché diventa fondamentale la sensibilizzazione degli adolescenti a stili di vita sani, con la collaborazione dei campioni dello sport. Sono questi i concetti chiave del Progetto ‘Non fare autogol’, la campagna promossa da AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) per spiegare agli adolescenti come tenersi alla larga da malattie e disturbi. Dopo il successo delle prime quattro stagioni, va in scena oggi la sedicesima tappa della quinta edizione presso il Liceo “Marinelli” di Udine, dove il centrocampista dell’Udinese, Bruno Fernandes, e il difensore della squadra friulana, Thomas Heurtaux, salgono in cattedra per insegnare ai giovani lo stile di vita dei campioni. “È con grande piacere che abbiamo accettato di partecipare a un progetto così importante, rivolto agli adolescenti, i nostri primi tifosi – hanno dichiarato Fernandes e Heurtaux –. La scuola è il luogo dove spesso cominciano le cattive abitudini, ma gli adolescenti devono capire che uno stile di vita sbagliato alla loro età compromette la loro salute da adulti. L’alcol? I giovani devono capire che per divertirsi e vivere alla grande non c’è bisogno di bere o ubriacarsi!”. “Vogliamo far capire che la vera sfida contro il cancro inizia da adolescenti – sottolinea il prof. Fabio Puglisi, tesoriere nazionale AIOM e direttore della scuola di specializzazione in oncologia medica dell’Università di Udine –. L’importanza di un corretto stile di vita, fin da ragazzi, è ampiamente dimostrata nella prevenzione oncologica: il 40% dei decessi per tumore, infatti, è causato da fattori di rischio potenzialmente modificabili”. Ecco il principale obiettivo della campagna ‘Non fare autogol’, che utilizza il linguaggio universale dello sport per veicolare importanti valori e messaggi di salute: per renderli più incisivi, al fianco di AIOM si sono schierati la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il CONI, la Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) e l’FMSI (Federazione Medico Sportiva Italiana). Un progetto innovativo che fino al termine del campionato coinvolge tutte e 20 le squadre del campionato di calcio di Serie A. Un vero e proprio ‘Tour della prevenzione’ in 15 città, che può contare su un media partner d’eccezione: tutti gli incontri negli Istituti, infatti, vengono ripresi da Sky Sport, che manda in onda contributi video e interviste esclusive all’interno di programmi dedicati e sul sito www.skysporthd.it. “Nel 2014, in Italia, si sono registrati 365.500 nuovi casi (erano 366.000 nel 2013) – aggiunge Puglisi –. Il cancro colpisce di più le Regioni settentrionali (+26%) rispetto al Sud: in Friuli nel 2010 si sono registrati 6.545 nuovi casi di tumore, con 3.026 decessi. Ma nel nostro Paese migliorano le percentuali di guarigione: il 63% delle donne e il 57% degli uomini è vivo a cinque anni dalla diagnosi. Il merito è da ricondurre alla più alta adesione alle campagne di screening, che consentono di individuare la malattia in uno stadio iniziale, alla maggiore efficacia delle terapie, e alle campagne di sensibilizzazione e prevenzione, come il progetto ‘Non fare autogol’”.

“La nostra azienda è orgogliosa di scendere nuovamente in campo al fianco degli oncologi – afferma Jennifer Burbea, Direttore Public Affairs di Bristol-Myers Squibb, che rende possibile la quinta edizione del progetto –: l’obiettivo è di sensibilizzare altre migliaia di studenti in tutta Italia, trasmettendo messaggi e valori di grande importanza per la loro salute. Siamo convinti che il contatto con gli idoli e i campioni del cuore possa rappresentare uno stimolo importante ad assumere stili di vita corretti o ad abbandonare qualche cattiva abitudine”. Ma il progetto “Non fare autogol” può contare anche su un importante versante online per raggiungere tutti gli studenti italiani, non solo quelli che hanno la fortuna di incontrare dal vivo i più importanti calciatori di Serie A: dalla pagina facebook (www.facebook.com/NonfareAutogol) al profilo twitter (twitter.com/NonFareAutogol) al seguitissimo sito internet www.nonfareautogol.it, dove gli studenti di tutta Italia possono scaricare l’opuscolo informativo del progetto e soprattutto partecipare al “Quiz della salute”, rispondendo alle 21 domande sui 7 autogol del proprio benessere, i comportamenti dannosi più diffusi tra i giovani. In occasione di ogni tappa, tra i ragazzi dell’Istituto selezionato che hanno totalizzato il miglior punteggio, viene estratto un vincitore che viene premiato con un tablet direttamente dal calciatore, mentre tra tutti gli studenti d’Italia che hanno risposto al “Quiz della salute” verrà sorteggiato, al termine della campagna itinerante, il vincitore di un premio finale.

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