sabato, 28 gennaio 2023
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21 Aprile 2010

FONDAZIONE FACCHETTI E MILANO INSIEME PER UN ‘GOL PER LA VITA’. 11MILA PERSONE GIOCANO ALLA PARTITA DELLA PREVENZIONE

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Milano, 21 aprile 2010 – Al via due mesi fa, l’iniziativa si concluderà il 25 maggio. La classifica è ancora parziale. Si può partecipare on line, nelle scuole e allo stadio di San Siro. In palio i mondiali in Sud Africa

Undicimila persone in soli due mesi si sono iscritte a “Un gol per la vita” (www.ungolperlavita.it), il primo gioco educazionale promosso dalla Fondazione Giacinto Facchetti con il patrocinio del Comune di Milano per sensibilizzare i ragazzi a stili di vita corretti contro il cancro. “Un gol per la vita” mette in palio, per due fortunati, una settimana in Sud Africa per assistere ad una partita dell’Italia. L’iniziativa, lanciata il 23 febbraio a Palazzo Chigi, è a metà percorso e la classifica ancora parziale: si concluderà infatti il 25 maggio con la proclamazione dei vincitori. “La quota di 11.000 iscritti in due mesi rappresenta un risultato eccezionale – afferma il presidente della Fondazione, il prof. Emilio Bajetta -. Vogliamo avvicinarci ai giovani, un pubblico solitamente trascurato dalle campagne di prevenzione contro i tumori. Non è mai troppo presto per iniziare ad educare a corretti stili di vita, a maggior ragione in un’età in cui si è spesso più vulnerabili a modelli negativi. I dati sono allarmanti: il 13% degli italiani fra i 18 e i 24 anni è in sovrappeso od obeso, il 19% dei ragazzi under 17 eccede abitualmente con l’alcol e, fra i fumatori, ben il 58% ha iniziato prima dei 17 anni”. Grazie a quest’iniziativa, la Fondazione riuscirà anche ad offrire a quattro medici sudafricani borse di studio per progetti di ricerca, per rendere sempre più forte e trasversale la lotta contro i tumori. Vastissimo il supporto istituzionale, dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, al CONI, alla Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC), alla Federazione Medico Sportiva Italiana (FMSI), all’F.C. Internazionale, fino a coinvolgere gli Assessorati alla Salute e allo Sport del Comune di Milano. “La Fondazione ha sede a Milano – sottolinea Gianfelice Facchetti, figlio del grande calciatore e consigliere della Fondazione -, una città che ha segnato profondamente la carriera di mio padre. Con questo progetto vogliamo raggiungere migliaia di giovani, grazie anche a un nome che è sinonimo di tenacia, passione e dedizione, in campo e nella vita”. “La ricerca scientifica – spiega l’assessore alla Salute del Comune di Milano Giampaolo Landi di Chiavenna – concorda sul fatto che la prevenzione del cancro comincia a tavola, con una corretta alimentazione e uno stile di vita il meno possibile sedentario. Purtroppo, sempre più spesso i giovani si allontanano da questo modello virtuoso. A Milano, cominciano a fumare a 15 anni e ancor prima si avvicinano all’alcol. Secondo uno studio recente dell’Università di Pavia, moltissimi ragazzi e ragazze tra i 15 e i 24 anni non sanno cosa sia il junk food. Per loro zuccheri e grassi sono dei perfetti sconosciuti e la dieta ha una finalità solo estetica”. “Il campionato della salute promosso da questo progetto – aggiunge l’assessore alla Salute – invita invece i giovani a comprendere come la prevenzione dipenda fortemente da buone e semplici regole, che possono però dare uno straordinario risultato. Lo sport cattura l’attenzione dei ragazzi ed è un’eccezionale palestra di vita. Insegna a competere, ma anche a mettersi in gioco a partire dal rispetto per la propria salute in una prospettiva futura”.
È possibile partecipare al gioco on line, nelle scuole e allo stadio San Siro. Proprio Milano nelle ultime settimane è stato uno dei centri nevralgici dell’iniziativa: nelle partite “casalinghe” dell’Inter infatti la Fondazione ha predisposto una postazione dove i tifosi si sono fatti fotografare con il proprio slogan scritto su una maglietta (personalizzandola per completare la frase ‘Un gol per la vita è…’). “Lo stadio – continua Mauro Boldrini, direttore della Comunicazione della Fondazione – può rappresentare non solo un luogo di sport, ma, grazie alla sua capacità catalizzatrice, anche un veicolo per trasmettere messaggi educazionali. E per giocare on line è sufficiente registrarsi nel sito, mandare una propria immagine o accedere al campionato della salute: una domanda al giorno, dal lunedì al sabato, per imparare divertendosi a restare in forma. Il primo classificato vincerà la trasferta a Città del Capo nel periodo dei Mondiali, con l’ingresso ad una partita della nostra nazionale. Il concorso è itinerante e prevede appuntamenti anche nelle scuole superiori”. “Sono particolarmente felice – afferma l’assessore allo Sport del Comune di Milano Alan Rizzi – di contribuire al ricordo di Giacinto Facchetti, uno dei più grandi calciatori dell’Inter e della Nazionale, un uomo dalle indiscusse qualità umane e sportive che ha sempre meritato e meriterà il rispetto e la stima di tutti”. “Il progetto ‘un gol per la vita’ – aggiunge Rizzi – nasce dall’impegno e dalla serietà della Fondazione che porta il suo nome e ha finalità che il Comune non può che condividere. Fare prevenzione in ambito sportivo è fondamentale e la formula scelta per trasmettere le regole del vivere sano è efficace e vincente. Perché facendo leva su un interesse molto diffuso, come la passione per il calcio ma anche per gli altri sport è possibile raggiungere tantissimi ragazzi, come già i dati a disposizione della Fondazione ci confermano”.
“Un gol per la vita” si rivolge in modo prioritario ai giovani, proprio perché spesso si considerano immuni dai rischi e si espongono a comportamenti scorretti, all’abuso di alcol e fumo. L’iniziativa ha finora coinvolto anche grandi campioni dello sport (tra gli altri Fabio Cannavaro, Andrea Pirlo, Luca Toni, Margherita Granbassi e Jury Chechi).
“Per raggiungere questo obiettivo il ruolo dei testimonial può essere davvero determinante – continua Alessia Arisi, membro del Consiglio Nazionale del CONI -. Se poi, come in questo caso, abbiniamo al campione sportivo un messaggio di qualità diffuso nei luoghi di ritrovo per i giovani (stadi, scuole, grandi eventi, ecc.) credo che l’operazione possa davvero rivelarsi vincente”. “Trasmettere ai giovani il valore dell’educazione alimentare e dei corretti stili di vita – conclude Fiorenzo Dalu, Direttore Generale di Banca Popolare di Milano – significa guidare i nostri ragazzi in un percorso di crescita che guarda al futuro, e il modo migliore per farlo è avvalersi della presenza di grandi campioni dello sport simboli, da sempre, dei traguardi ottenuti attraverso impegno, conoscenza e rigore. Ecco il motivo per cui BPM ha deciso di offrire il proprio sostegno a quest’iniziativa: fare squadra, oggi, significa vincere la partita della vita”.

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