venerdì, 24 settembre 2021
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9 Aprile 2008

FERRARA, CAPITALE EUROPEA DELLA PREVENZIONE L’INTERA CITTÀ CONTRO IL RISCHIO CARDIOVASCOLARE

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Controlli gratuiti e menù di cucina “salvacuore” per cittadini e visitatori. Università, Ministero, Istituzioni locali, produttori, Coop e ristoratori uniti per educare alla salute

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Ferrara, 9 aprile 2008 – Un’intera città si mobilita per la salute del cuore: Università, Amministrazione comunale, provinciale, Camera di commercio, grande distribuzione, ristoratori e produttori, uniti per trasformare Ferrara nella capitale della prevenzione. I cittadini e i turisti attratti dalle bellezze artistiche e storiche della città estense, hanno la possibilità di effettuare visite gratuite, ricevere consigli su stili di vita e alimentazione in un Centro permanente per la prevenzione cardiovascolare unico nel suo genere in Italia. Non solo offre controlli e percorsi personalizzati, ma saranno attivati anche un healthy bar, dove si serviranno esclusivamente alimenti e bevande salutari e una cucina per sperimentare ricette “salvacuore” sotto la guida degli esperti. Il progetto “Ferrara città d’arte e prevenzione”, realizzato in collaborazione con il Ministero della Salute, ha preso il via ufficialmente il 5 aprile, giorno dell’inaugurazione della prestigiosa mostra del Garofalo al castello estense. L’idea nasce dal prof. Roberto Ferrari, direttore della Clinica cardiologica Università di Ferrara e presidente eletto della Società Europea di cardiologia, primo italiano a ricoprire questo incarico. “Abbiamo la fortuna di vivere in un luogo dalle caratteristiche uniche – afferma il prof. Ferrari – Il nostro obiettivo è realizzare la prima città europea studiata appositamente per ridurre il rischio cardiovascolare. Per farlo utilizziamo quanto abbiamo di più prezioso: non solo arte, storia e cultura ma anche aria buona, cibo sano, la possibilità di muoversi in bicicletta, una forte solidarietà sociale. Tutto questo viene condensato in un percorso per sensibilizzare turisti e cittadini ad avere a cuore la propria salute”. Dopo la visita alla mostra, con lo stesso biglietto d’ingresso, c’è la possibilità di visitare il Centro, posto nella sede museale presso la Torre Santa Lucia.

Ma il percorso di prevenzione continua anche fuori e qui sta la vera originalità del progetto. I ristoratori ferraresi offriranno menù a prova di cardiologo, le Coop cittadine la spesa sana, con gli esperti a fare da guida. Ed è già operativo un Numero Verde (800-216662, attivo i giorni feriali dalle 10 alle 12) per ricevere informazioni sul progetto e sulle principali norme di prevenzione delle malattie cardiovascolari. “Un modello unico in Europa, che va nella direzione giusta – commenta il dr. Donato Greco, direttore del Centro Nazionale per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie del Ministero della Salute – : secondo un recente studio inglese, l’unica via per combattere le patologie tipiche della società occidentale (diabete, obesità, ipertensione, ecc.) è “riprogettare” le nostre città e renderle più “a misura d’uomo in salute”. Anche il progetto “Guadagnare Salute” promosso dal nostro Ministero, che aderisce all’iniziativa di Ferrara, indica queste priorità. Alimentazione e movimento sono la chiave per sconfiggere le patologie cardiovascolari”. La città è nota per le “mura” e le vie storiche, che possono essere percorse a piedi, di corsa o in bicicletta Qui hanno sede numerose aziende ittiche che producono pesce azzurro, e un’industria alimentare che offre grandi quantità di frutta e verdura.
Valore aggiunto del percorso è abbinare il benessere del corpo a quello della spirito. “I due aspetti sono complementari e altrettanto importanti: la nostra città ha ricevuto l’onore di ospitare la sede dell’Hermitage, un riconoscimento alla sua sensibilità artistica e alla sua storia – commenta il prof. Patrizio Bianchi, rettore dell’Università degli Studi di Ferrara – quale occasione migliore dell’inaugurazione della mostra del famoso arista ferrarese Garofalo per lanciare questa iniziativa? Ma il Centro della prevenzione resterà aperto tutto l’anno, e ovviamente sarà a disposizione non solo dei turisti ma di tutti i cittadini”.
La città emiliana, patrimonio dell’Unesco, è famosa non solo per le bellezze artistiche ma anche per la sua ottima università, una delle più antiche del mondo, oggi all’avanguardia soprattutto per i progetti che la vedono protagonista di spin off e progetti innovativi. E l’Università, in particolare la facoltà di medicina, è fortemente coinvolta in questa iniziativa. Se la cardiologia funge da apripista, presto aderiranno al percorso di prevenzione anche i dipartimenti di oncologia, pneumologia, diabetologia, medicina interna, chirurgia vascolare, riabilitazione neuromotoria. Nel progetto sono stati “arruolati” oltre 50 cardiologi per combattere le malattie cardiovascolari, prima causa di morte nel nostro Paese, responsabili del 42% del totale dei decessi.
“Ferrara città d’arte e prevenzione” durerà fino alla chiusura della mostra di Garofano prevista per luglio 2008. Da settembre, il progetto si trasformerà in “Ferrara città della prevenzione” per diventare nel 2010 “Ferrara città europea della prevenzione”.
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