martedì, 24 novembre 2020
Medinews
27 Luglio 2005

FARMACI: IL ‘PILLOLO’ ARRIVERA’ ENTRO IL 2009, SUCCESSO ASSICURATO

Lo sostiene sul Financial Times Ursula Habenicht, ricercatore capo della tedesca Schering

Roma, 26 luglio 2005 – Il ‘pillolo’, il primo contraccettivo ormonale maschile, potrebbe arrivare sul mercato entro il 2008-2009 spostando la responsabilità del concepimento anche sugli uomini e potenzialmente dando avvio ad una vera rivoluzione sociale. Lo sostiene sul Financial Times, sfatando alcune perplessità sul successo del pillolo, Ursula Habenicht, ricercatore capo di andrologia e ginecologia della tedesca Schering, la stessa azienda che negli anni ’60 ha contribuito alla rivoluzione sessuale lanciando il primo contraccettivo orale femminile. La Schering sta lavorando al pillolo insieme alla olandese Organon. Il primo contraccettivo maschile ormonale, cui stanno lavorando i due colossi del settore, in realta’ non è un farmaco a somministrazione orale. E’ basato su un piccolo bastoncino da inserire sotto pelle nel braccio, spiega Cristina Meriggiola, dell’università di Bologna, che coordina la parte italiana della sperimentazione internazionale. Il bastoncino rilascia un ormone progestinico per bloccare la produzione di spermatozoi e la cura comprende una iniezione di testosterone, l’interruttore del desiderio sessuale maschile, ogni tre mesi. Adesso sta per chiudersi la fase sperimentale necessaria a capire qual è la dose minima efficace del farmaco; infatti, spiega Meriggiala, al contrario di come le aziende hanno proceduto con la pillola che all’inizio era a dosaggi ormonali molto pesanti per divenire poi più leggera, per il pillolo c’è la volontà di andare subito sul mercato col contraccettivo piu’ leggero possibile, per minimizzare gli effetti collaterali. Chiusa la fase attuale, continua l’esperta, ci vorranno almeno 12-18 mesi per valutarne l’efficacia, arruolando coppie cui si chiedera’ di non usare altri contraccettivi. Non ci sono dubbi che il contraccettivo maschile si conquistera’ una buona fetta di mercato in questo settore, commenta ottimista Vincenzo Mirone, ordinario della Cattedra di Urologia dell’Universita’ degli Studi di Napoli Federico II. Le prospettive sono interessanti, basti pensare che il contraccettivo potrebbe essere una soluzione per tutte quelle donne, sono almeno il 20%, che non possono prendere la pillola per motivi di salute. ”Sara’ una crescita per la coppia”, sostiene l’andrologo rifiutando tout court ogni timore sul fatto che la donna accogliera’ positivamente l’innovazione scegliendo di affidarsi al partner per evitare gravidanze indesiderate. ”Come oggi l’uomo si fida della donna che prende la pillola quando si tratta di evitare gravidanze prosegue Mirone – cosi’ la donna si fidera’ dell’uomo che prendera’ il pillolo”. E poi, aggiunge l’esperto di andrologia, il pillolo sara’ una soluzione anche per uomini separati e con figli che hanno una vita sessuale ma non vogliono altri bambini, nonche’ per i giovani e molto giovani. Il pillolo conquistera’ il mercato senza comunque influire sull’uso dei preservativi per la prevenzione delle malattie a trasmissione sessuale, sostiene Mirone. Sono molti gli studi in corso su altri eventuali contraccettivi maschili anche di tipo orale, conclude Meriggiala, ma nessuno di questi e’ in fase cosi’ avanzata di sperimentazione oggi. (ANSA).
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