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26 Febbraio 2015

EMILIA ROMAGNA, 1 ADOLESCENTE SU 3 “ALZA IL GOMITO” REGOLARMENTE RENZETTI E VOLTA: “RAGAZZI, NON AVETE BISOGNO DI BERE PER DIVERTIRVI!”

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Cesena, 26 febbraio 2015 – Consumo eccessivo per il 26% delle femmine e il 38% dei maschi. Oncologi e calciatori vanno in aula a insegnare la prevenzione: i difensori salgono in cattedra e diventano professori per un giorno. L’iniziativa è sostenuta da Presidenza del Consiglio, CONI, FIGC e FMSI. E sul sito ufficiale il “Quiz della salute”

Problema alcol tra gli adolescenti dell’Emilia Romagna: il consumo eccessivo riguarda un giovane su tre, il 26% delle femmine e il 38% dei maschi. Una cattiva abitudine che tende a crescere con l’età: bevono almeno una volta a settimana il 3% degli 11enni, il 7% dei 13enni e il 26% dei 15enni. Dati allarmanti, perché bastano 50 grammi di alcol al giorno per aumentare di tre volte il rischio di tumori della cavità orale, della faringe e dell’esofago. Si tratta di dati allarmanti, perché oltre il 30% delle neoplasie è direttamente collegato a un abuso di alcol. Ecco quindi che diventa fondamentale la sensibilizzazione dei giovani a stili di vita sani, magari con la collaborazione dei campioni dello sport. Sono questi i concetti chiave del progetto “Non fare autogol”, la campagna promossa da AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) per spiegare agli adolescenti come tenersi alla larga da malattie e disturbi. Dopo il successo delle prime quattro stagioni, va in scena oggi la settima tappa della quinta edizione all’Istituto “Comandini” di Cesena, dove i difensori bianconeri Francesco Renzetti e Massimo Volta salgono in cattedra per insegnare ai giovani lo stile di vita dei campioni. “È con grande piacere che abbiamo accettato di partecipare a un progetto così importante, rivolto agli adolescenti, i nostri primi tifosi – hanno dichiarato Renzetti e Volta -. Consigliamo ai ragazzi di seguire uno stili di vita sano. L’alcol? Divertimento non fa rima con bere, come pensa ormai la maggior parte dei giovani di oggi”. “Vogliamo far capire che la vera sfida contro il cancro inizia da giovani – ha sottolineato la dott.ssa Marina Faedi, Responsabile Day Hospital OncoEmatologia IRST-IRCCS all’Ospedale ‘M. Bufalini’ di Cesena –. L’importanza di un corretto stile di vita, fin da ragazzi, è ampiamente dimostrata nella prevenzione oncologica: il 40% dei casi per tumore, infatti, è causato da fattori di rischio potenzialmente modificabili”. Ecco il principale obiettivo della campagna ‘Non fare autogol’, che utilizza il linguaggio universale dello sport per veicolare importanti valori e messaggi di salute: per renderli più incisivi, al fianco di AIOM si sono schierati la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il CONI e la Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC). Un progetto innovativo che fino al termine del campionato coinvolge tutte e 20 le squadre del campionato di calcio di Serie A. Un vero e proprio ‘Tour della prevenzione’ in 15 città, che può contare su un media partner d’eccezione: tutti gli incontri negli Istituti, infatti, vengono ripresi da Sky Sport, che manda in onda contributi video e interviste esclusive all’interno di programmi dedicati e sul sito www.skysporthd.it. “Il cancro colpisce di più le Regioni settentrionali (+26%) rispetto al Sud: in Emilia Romagna nel 2010 si sono registrati 21.221 nuovi casi di tumore con 9.361 decessi – ha aggiunto la dott.ssa Faedi -. Nel 2014, in Italia, si sono registrati 365.500 nuovi casi (erano 366.000 nel 2013) e le percentuali di guarigione sono in miglioramento: il 63% delle donne e il 57% degli uomini sono vivi a cinque anni dalla diagnosi. Il merito è da ricondurre alla più alta adesione alle campagne di screening, alla maggiore efficacia delle terapie e ai progetti di sensibilizzazione”.

“La nostra azienda è orgogliosa di scendere nuovamente in campo al fianco degli oncologi – ha affermato Jennifer Burbea, Direttore Public Affairs di Bristol-Myers Squibb, che rende possibile la quinta edizione del progetto –: l’obiettivo è di sensibilizzare altre migliaia di studenti in tutta Italia, trasmettendo messaggi e valori di grande importanza per la loro salute. Siamo convinti che il contatto con gli idoli e i campioni del cuore possa rappresentare uno stimolo importante ad assumere stili di vita corretti o ad abbandonare qualche cattiva abitudine”. Ma il progetto “Non fare autogol” può contare anche su un importante versante online per raggiungere tutti gli studenti italiani, non solo quelli che hanno la fortuna di incontrare dal vivo i più importanti calciatori di Serie A: dalla pagina facebook (www.facebook.com/NonfareAutogol) al profilo twitter (twitter.com/NonFareAutogol) al seguitissimo sito internet www.nonfareautogol.it, dove gli studenti di tutta Italia possono scaricare l’opuscolo informativo del progetto e soprattutto partecipare al “Quiz della salute”, rispondendo alle 21 domande sui 7 autogol del proprio benessere, i comportamenti dannosi più diffusi tra i giovani. In occasione di ogni tappa, tra i ragazzi dell’Istituto selezionato che hanno totalizzato il miglior punteggio, viene estratto un vincitore che viene premiato con un tablet direttamente dal calciatore, mentre tra tutti gli studenti d’Italia che hanno risposto al “Quiz della salute” verrà sorteggiato, al termine della campagna itinerante, il vincitore di un premio finale.

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