lunedì, 23 novembre 2020
Medinews
24 Settembre 2008

EDUCAZIONE SESSUALE? “INUTILE” PER IL 50% DEI GIOVANI E PER 2 SU 3 “NON CORRERE RISCHI” È COMPITO DELLA DONNA

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Sorprendenti i risultati dell’ indagine SIGO ‘Sesso e sport’ su 1200 ragazzi. La prof. Graziottin “Manca l’informazione e se capita una gravidanza indesiderata per il 41% è colpa del partner”

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Londra, 24 settembre 2008 – L’Italia “campione del mondo” si merita la medaglia d’oro anche nella contraccezione consapevole? Pare proprio di no. L’educazione sessuale è considerata dal 50% dei giovani una perdita di tempo. I dati sono quelli dell’annuale fotografia estiva scattata dalla Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (SIGO) sulle spiagge italiane e vengono presentati oggi a Londra in occasione della Giornata Mondiale della Contraccezione, che si celebrerà il 26 settembre. L’indagine ha giocato sul parallelo fra sesso e sport per dimostrare come, in entrambi, sia importante conoscere le regole per poter raggiungere risultati vincenti. Ma, su 1.200 intervistati, sono ben pochi quelli che si meriterebbero di salire sul gradino più alto del podio. “Il 22% non raggiunge la sufficienza nel prendersi cura del proprio corpo – commenta la prof.sa Alessandra Graziottin, Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica dell’Ospedale San Raffaele Resnati di Milano- , il 31% non considera la contraccezione sicura come un modo per rispettarsi e restare in forma. Solo il 30% degli intervistati la ritiene una responsabilità di entrambi, mentre per ben il 62% è un compito che riguarda solo la donna. E in caso di gravidanza indesiderata, per il 41% si tratta di un “colpo basso” del partner. L’unica nota positiva è che la pillola viene ritenuta, da intervistato su tre, una vera e propria “compagna di squadra” della forma fisica. Comincia quindi finalmente a crollare il più radicato pregiudizio, anche perché oggi esistono formulazioni – come quelle a base di drospirenone – che possono davvero definirsi “light”. Ma i dati dimostrano che c’è ancora assoluto bisogno di insistere nell’informazione”. È questo l’obiettivo del progetto “Scegli Tu” della SIGO, che aderisce alla Giornata promossa da alcune fra le più importanti associazioni e società scientifiche mondiali e sostenuta da Bayer Schering Pharma: “Vogliamo essere accanto a ragazze e ragazzi non per forzare scelte di “contraccezione sicura” – commenta il prof. Giorgio Vittori, presidente SIGO, – ma per informare sulla contraccezione, sulla protezione dalle malattie sessualmente trasmesse e soprattutto migliorare il nostro ruolo di interlocutori privilegiati ed esperti di salute riproduttiva. Per facilitare il contatto abbiamo in questa occasione utilizzato lo sport, un linguaggio universale”. È stato infatti realizzato l’opuscolo “Sesso, conosci le regole del gioco?” che sarà diffuso da oggi anche ai concerti, nei luoghi di aggregazione, nelle palestre e negli ambulatori dei ginecologi. “Si tratta della prima iniziativa che vede uniti SIGO e Comitato Olimpico Italiano (CONI) – spiega Diana Bianchedi, campionessa olimpica, medico dello sport e prima donna ad essere stata vice-presidente del CONI – . Una collaborazione che si estenderà anche ad altri ambiti per migliorare il livello di attenzione sulle problematiche dello sport al femminile e valorizzare il ruolo protettivo che l’attività fisica può svolgere a favore della salute della donna”.

“Your life, your body, your choice’: è questo lo slogan scelto per celebrare la seconda giornata mondiale della contraccezione, un motto che pone l’accento sullo stretto legame fra scelte riproduttive e benessere. L’importanza di individuare un metodo che faccia stare bene con il proprio corpo è infatti determinante per garantire continuità e, quindi, sicurezza. “Il basso impatto sul fisico è uno dei motivi determinanti nell’uso di un anticoncezionale – commenta Diana Bianchedi, che attualmente si occupa proprio di prevenzione e riabilitazione – non solo per le atlete ma anche per le migliaia di ragazze che praticano sport o fitness per restare in forma e in salute. Ragazze per cui la linea è un valore importante e che purtroppo sono a rischio di incorrere nella “triade dell’atleta”: un insieme di disturbi alimentari, osteoporosi e amenorrea. Una sindrome purtroppo in crescita, dovuta a uno sbilanciamento tra l’energia che si brucia e quella introdotta con il cibo: la dieta diventa disordinata, le mestruazioni scompaiono e le ossa diventano fragili. In questo caso, per esempio, la pillola anticoncezionale può rappresentare una valida alleata, anche se ovviamente la priorità è intervenire per risolvere il problema alimentare”.
Il mondo dello sport sta sviluppando un’attenzione sempre maggiore alle specificità della donna, ed in questo contesto la SIGO, con il patrocinio del CONI vuole intervenire per richiamare l’attenzione soprattutto su alcuni passaggi fondamentali, come la pubertà, la gravidanza o la menopausa. La prima occasione di sinergia è proprio la campagna Scegli Tu: in accordo con le federazioni sportive il materiale informativo prodotto verrà infatti distribuito in palestre e piscine su tutto il territorio nazionale. “Una collaborazione che rientra nella nostra strategia di apertura alla società civile – commenta Vittori – e che vede i giovani come primi e principali beneficiari. Su di loro la SIGO ha investito moltissimo in questo ultimo anno, con attività su you tube, fiction in 3D, opuscoli e sondaggi. Ma i risultati di quest’ultima indagine confermano che è necessario insistere ancora. Per questo crediamo molto in iniziative come la Giornata mondiale, utili per attirare l’attenzione sui rischi della mancata scelta consapevole. Un’occasione per coinvolgere a livello globale associazioni, società scientifiche e Istituzioni”. Tra le altre Marie Stopes International, l’European Society of Contraception, la FIGIJ – International Federation of Pediatric and Adolescent Gynecology, il Centro Latinoamericano Salud y Mujer, l’Asia-Pacific Council on Contraception e il Population Council.
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