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10 Luglio 2013

CRISTIAN ZACCARDO: “UNA VITA IN MOVIMENTO PER NON RESTARE IN PANCHINA!” GLI ONCOLOGI E I CALCIATORI IN CLASSE PER INSEGNARE LA PREVENZIONE

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Parma, 13 novembre 2012 – Solo il 7% dei ragazzi emiliani svolge attività fisica in modo costante. Il campione del mondo spiega come le regole dello sport valgano anche per battere i tumori. L’iniziativa è sostenuta da Presidenza del Consiglio, CONI, FIGC e FMSI. Sul sito del progetto grande successo per il “Quiz della salute”

“Ragazzi, volete eccellere nella vita, a scuola e nel mondo dello sport? Fare attività fisica vi aiuta a raggiungere i vostri obiettivi, perché vi mantiene in forma e vi permette di socializzare con i vostri coetanei! Non è mai troppo tardi per avvicinarsi a una disciplina sportiva. Magari non diventerete i numeri uno, ma il divertimento è assicurato, così come i benefici per la vostra salute”. Sono i consigli di Cristian Zaccardo, difensore del Parma, ai ragazzi dell’Istituto Giordani durante la quarta tappa del progetto “Non fare autogol”, in cui il calciatore è salito in cattedra davanti a oltre 250 studenti. Dopo il successo delle prime due edizioni, torna la campagna promossa dall’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) e dalla Fondazione AIOM, per spiegare agli adolescenti come tenersi alla larga dai tumori. “La prevenzione del cancro passa sempre di più dai giovani – sottolinea il prof. Francesco Leonardi, Responsabile del Day Hospital Oncologico dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Parma e Segretario regionale AIOM per l’Emilia Romagna –: pochissimi sanno che adottare un corretto stile di vita, fin da una giovane età, mette al riparo l’organismo dall’insorgenza di malattie e disturbi. La sedentarietà è uno dei fattori di rischio più importanti: in Emilia Romagna il 60% dei ragazzi effettua soltanto 1 ora di sport al giorno 2 volte la settimana e solamente il 7% svolge attività fisica secondo quanto consigliato dagli specialisti. Invece il movimento è fondamentale per la salute del nostro organismo, perché riduce in modo notevole le possibilità di sviluppare un cancro: le persone sedentarie hanno il 20-40% di probabilità in più di ammalarsi. È per questo che sensibilizzare e informare i teenagers ha un ruolo fondamentale”. Per ribadire il concetto al fianco di AIOM si sono schierati la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il CONI, la Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) e la Federazione Medico Sportiva Italiana (FMSI). “I tumori sono secondi solo alle malattie cardiovascolari come numero di decessi – continua Leonardi –, ma rappresentano la principale causa di anni di vita persi, poiché insorgono in età più giovane. Si tratta in ogni caso di malattie in cui la prevenzione può fare la differenza. È questo il principale obiettivo della campagna ‘Non fare autogol’, che utilizza il linguaggio universale dello sport per veicolare importanti messaggi di salute”. Un progetto innovativo che fino al termine del campionato coinvolge tutte e 20 le squadre del campionato di calcio di Serie A. Un “Tour della prevenzione oncologica” in 16 città, con i più importanti campioni del nostro torneo: da Nocerino a Chiellini, da Cambiasso a Diamanti fino a Balzaretti, con il CT della Nazionale Italiana Cesare Prandelli. “Per noi è un onore partecipare a iniziative così importanti – dichiara Cristian Zaccardo –, perché in questo modo rappresentiamo un modello positivo per i ragazzi e cerchiamo di dimostrare che anche noi calciatori, fuori dal campo, possiamo fare qualcosa di buono”. In Emilia Romagna nel 2010 si sono registrati 21.221 nuovi casi di tumore (in aumento rispetto ai 20.091 del 2009), con 9.361 decessi (in aumento rispetto agli 8.924 del 2009). Sono 168.303 le persone oggi viventi colpite in passato da una neoplasia.

Il progetto Non fare autogol, la cui terza edizione è resa possibile da un educational grant di Bristol-Myers Squibb, può contare su un importante versante online per raggiungere tutti gli studenti italiani: dalle pagine facebook (http://www.facebook.com/NonfareAutogol) e twitter (http://twitter.com/NonFareAutogol) al seguitissimo sito internet www.nonfareautogol.it, dove gli studenti di tutta Italia possono partecipare al “Quiz della salute”: 15 domande sui 7 autogol del proprio benessere, i comportamenti dannosi più diffusi tra i giovani. In occasione di ogni tappa, tra i ragazzi che avranno totalizzato il miglior punteggio, viene estratto un vincitore che ritira un premio direttamente dalle mani del campione di serie A. Sempre dal sito è possibile scaricare l’opuscolo informativo del progetto, che viene distribuito ai ragazzi che partecipano agli incontri con gli oncologi e i calciatori. La terza edizione, inoltre, potrà contare su un media partner di primo livello: AIOM ha stipulato un accordo con Rai Sport, per cui tutti gli incontri verranno trasmessi in diretta sul canale 57 del digitale terrestre e online in streaming sul sito www.raisport.rai.it.
Nelle prime due edizioni sono stati raggiunti migliaia di studenti grazie al contributo di campioni come Pato, Legrottaglie, Miccoli, Gilardino, Palombo, De Sanctis, Perrotta, El Shaarawy, Chiellini, Giovinco, Montella, Rocchi, che completano la “squadra della prevenzione” dell’AIOM. “Il cancro colpisce di più le Regioni settentrionali (+30%) rispetto al Sud – conclude Leonardi -, ma complessivamente nel nostro Paese migliorano le percentuali di guarigione. Il 61% delle donne e il 52% degli uomini è vivo a cinque anni dalla diagnosi. Il merito è da ricondurre alla più alta adesione alle campagne di screening, che consentono di individuare la malattia in uno stadio iniziale, alla maggiore efficacia delle terapie ma anche alle campagne di sensibilizzazione e prevenzione oncologica, come il progetto Non fare autogol”.

Autore Davide Antonioli

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