sabato, 5 dicembre 2020
Medinews
18 Gennaio 2006

CRISI RESPIRATORIE, È FIRMATO DALLA N.A.T.O. IL PROGRAMMA ‘VIRTUALE’ PER GESTIRE LE EMERGENZE

Alla Gran Guardia da oggi al 20 gennaio il 9° Congresso su asma bronchiale e BPCO

Verona, 18 gennaio 2006 – Una simulazione di casi clinici su scenari virtuali per gestire le emergenze respiratorie con gli stessi metodi impiegati dalla N.A.T.O. per l’addestramento degli addetti sanitari alla Medicina delle catastrofi. Ma anche l’istituzione di una Task Force nazionale per la ricerca su Asma e Reflusso gastroesofageo e un Registro Nazionale per studiare la Brittle Asthma, cioè quella forma imprevedibile che non è stato ancora possibile governare. Sono questi i principali argomenti del 9° Congresso “Asma Bronchiale e BPCO: Obiettivi, Rimedi, Strategie”, che si svolgerà da oggi al 20 gennaio alla Gran Guardia di Verona, ponendo ancora una volta la città scaligera al centro della scena nazionale in campo respiratorio. Il congresso è organizzato dal prof. Roberto Dal Negro, direttore della Divisione di Pneumologia della ULSS 22 della Regione Veneto, con il patrocinio delle stesse ULSS e Regione e del Comune di Verona. All’incontro saranno presenti i massimi esperti nazionali e internazionali.

“Le emergenze nelle malattie respiratorie sono moltissime – spiega il prof. Dal Negro –e possono essere di varia natura: dalla crisi d’asma all’insufficienza respiratoria acuta, dall’embolia al pneumotorace, dal corpo estraneo ad altre situazioni non chiare da subito. In questi casi non i minuti, ma i secondi sono fondamentali. Per dare una dimensione del fenomeno basta far riferimento alla broncopneumopatia cronico ostruttiva (BPCO) ed asma. Solo i malati di BPCO in Italia sono circa 3 milioni, con una percentuale di gravi del 4%: 120mila malati che hanno riacutizzazioni mediamente 3 volte l’anno. Senza contare quelli un po’ meno gravi: 400mila. Se a questi sommiamo anche gli asmatici gravi (il 10% dei malati) e tutti gli altri, ci troviamo di fronte a numeri davvero imponenti. Ecco perché la cultura della sicurezza in Medicina – continua Dal Negro – resta per noi specialisti un tema di straordinaria importanza. Al di là di diagnosi precoce, della ricerca di nuovi farmaci e dell’aggiornamento dei medici, tutti fattori assolutamente fondamentali, è molto importante anche essere in grado di intervenire tempestivamente, in modo corretto e senza panico”.
Da qui la decisione di inserire, per la prima volta in Italia in un congresso pneumologico (il 20 gennaio alle ore dalle 15,30 alle 18,30), una sessione dedicata alla simulazione di intervento in caso di crisi respiratoria. “La simulazione – precisa il prof. Dal Negro – si svolgerà grazie all’utilizzo di realtà virtuali con un programma impiegato segretamente fino a qualche anno fa dalla N.A.T.O. per l’addestramento degli addetti sanitari alla Medicina delle catastrofi. Si tratta di simulare interventi per traumi da esplosioni, attentati terroristici o emergenze mediche. Ora il programma è disponibile e servirà proprio per mettere medici e operatori sanitari nelle migliori condizioni per operare in caso di emergenza. Come per i simulatori di volo, prevede l’impiego di figure virtuali che si muovono su scenari (l’ospedale, il pronto soccorso….) in cui le strumentazioni utilizzate sono reali, anche se si trovano sul computer, e funzionano esattamente come quelle vere, nei modi e nei tempi”.
Tra le emergenze sanitarie troviamo anche la Brittle Asthma, una forma rara perché può rivelarsi improvvisamente anche a chi l’asma non l’ha mai avuta. “Si tratta in sostanza di un attacco di asma – spiega il prof. Dal Negro – che dal benessere più assoluto e totale, nel giro di 20-30 minuti può portare una persona in rianimazione. Il registro, primo in Italia e unico in Europa a parte quello recentissimo inglese, è stato attivato dal nostro centro a Verona alla ricerca di dati precisi e di un minimo comune denominatore che ci aiuti a comprendere un fenomeno ancora sconosciuto”.
Tra le altre iniziative verrà presentata anche una Task Force che unirà gastroenterologi e pneumologi per affrontare il tema dell’asma da reflusso gastroesofageo. Il gruppo di lavoro si occuperà di un progetto comune per affrontare questa malattia che colpisce dal 30 al 40% degli asmatici, 1 milione di persone circa in Italia. Durante il Congresso verrà ufficialmente presentata anche la versione italiana del volume “Ossigenoterapia domiciliare a lungo termine in Italia. Il valore aggiunto della Telemedicina”, scritto dal Prof. Dal Negro e dal Prof. Allen Goldberg dell’Università di Loyola Chicago, recentemente scelto come testo di riferimento dalle più importanti Università americane.
Insomma, davanti a simili orizzonti, l’incontro di Verona assume un importante rilievo nazionale. Tutti i temi saranno presentati e dibattuti dai massimi esperti nazionali ed europei del settore, tra i quali i tre ultimi Presidenti della Società Europea Respiratoria. Dal punto di vista scientifico, l’evento si svolgerà sotto il patrocinio di tutte le Società pneumologiche italiane (Unione Italiana per la Pneumologia; Società Italiana di Medicina Respiratoria, Associazione Italiana Pneumologi Ospedalieri), compreso quello dell’American College of Chest Physicians, di cui rappresenta l’occasione annuale d’incontro per il Capitolo Italiano.
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