venerdì, 9 ottobre 2026
Medinews
22 Aprile 2022

COVID-19: LA COMBINAZIONE DI ANTICORPI MONOCLONALI A LUNGA DURATA D’AZIONE TIXAGEVIMAB E CILGAVIMAB PROTEGGE PER ALMENO SEI MESI NELLA POPOLAZIONE AD ALTO RISCHIO

Pubblicati sul New England Journal of Medicine i risultati dello studio di fase III PROVENT: la combinazione di anticorpi monoclonali a lunga durata d’azione tixagevimab e cilgavimab protegge dal COVID-19 per almeno sei mesi nella popolazione ad alto rischio

Lo studio di profilassi pre-esposizione ha dimostrato la riduzione del rischio di sviluppare COVID-19 dell’83%, senza che si verificassero casi di malattia grave o decessi correlati al COVID-19

22 aprile 2022 – I risultati completi dello studio di profilassi pre-esposizione di fase III PROVENT hanno dimostrato che la combinazione di anticorpi tixagevimab e cilgavimab di AstraZeneca è in grado di ridurre il rischio di sviluppare il COVID-19 sintomatico del 77% nell’analisi primaria e dell’83% nell’analisi di follow-up a sei mesi, rispetto al placebo.1 Non ci sono stati casi di malattia grave o decessi correlati al COVID-19 nel gruppo con tixagevimab e cilgavimab durante il follow-up a sei mesi.1

Al basale, più del 75% dei partecipanti allo studio PROVENT aveva co-morbidità che li collocavano tra i soggetti ad elevato rischio di sviluppare una forma grave di COVID-19 se si fossero infettati, comprese le persone immuno-compromsse e coloro che possono presentare una risposta immunitaria inadeguata alla vaccinazione, come ad esempio le persone affette da leucemia linfatica cronica o con immunodeficienze primitive o acquisite, i trapiantati sottoposti a trattamenti immunosoppressivi.1

Ulteriori dati di farmacocinetica hanno mostrato che le concentrazioni di tixagevimab e cilgavimab sono rimaste elevate nel siero per sei mesi dopo la somministrazione, a supporto del fatto che una singola dose potrebbe fornire una protezione a lungo termine contro il COVID-19 per almeno sei mesi.1

I dati sono stati pubblicati nel New England Journal of Medicine.  

Il Prof. Giovanni Di Perri, Professore Ordinario di Malattie Infettive all’Università di Torino e Responsabile della Divisione Universitaria di Malattie Infettive all’Ospedale Amedeo di Savoia di Torino ha commentato: “Nonostante i vaccini contro il COVID-19 siano stati altamente efficaci nel ridurre l’ospedalizzazione e la morte, rimangono ancora numerose persone le cui condizioni individuali non permettono una valida risposta protettiva alla vaccinazione. Si tratta in particolare di individui immunodepressi e di coloro per i quali la vaccinazione è controindicata. Questi importanti dati pubblicati sul New England Journal of Medicine forniscono le evidenze di come una singola dose della combinazione di anticorpi monoclonali tixagevimab e cilgavimab, facilmente somministrabile per via intramuscolare, determini una protezione duratura. Inoltre, nei rari casi in cui l’infezione si è verificata nonostante la somministrazione dei due monoclonali, in nessun caso si è presentata in modo severo o critico”.

Rispetto all’analisi primaria, l’analisi di follow-up ha dimostrato una maggiore riduzione dell’incidenza di COVID-19 nel gruppo trattato con tixagevimab e cilgavimab, con una riduzione del rischio relativo dell’83% (95% CI 66, 91) rispetto al placebo a un follow-up mediano di 196 giorni. Il COVID-19 sintomatico si è manifestato in 11/3441 (0,3%) e 31/1731 (1,8%) partecipanti rispettivamente nei gruppi con tixagevimab e cilgavimab e placebo. L’efficacia è stata generalmente coerente tra i sottogruppi di partecipanti, dove valutabile.1

Non ci sono stati casi di COVID-19 grave, e decessi legati al COVID-19 o ricoveri nel gruppo con tixagevimab e cilgavimab nell’analisi di follow-up a sei mesi; ci sono stati cinque casi di malattia grave, sette ricoveri e due decessi legati al COVID-19 nel gruppo placebo.1

La combinazione di anticorpi tixagevimab e cilgavimab è stata generalmente ben tollerata durante lo studio PROVENT e non sono stati riscontati problemi di sicurezza né nell’analisi primaria né in quella a sei mesi. Si sono registrati eventi avversi con ugual frequenza nei gruppi con tixagevimab e cilgavimab e placebo. L’evento avverso più comune è stata la reazione al sito di iniezione, verificatasi nel 2,4% dei partecipanti nel gruppo con tixagevimab e cilgavimab e nel 2,1% dei partecipanti nel gruppo placebo.1

Circa il 2% della popolazione mondiale è considerato ad alto rischio di una risposta inadeguata alla vaccinazione contro il COVID-19 e potrebbe trarre particolare beneficio dalla profilassi pre-esposizione con la combinazione di anticorpi monoclonali tixagevimab e cilgavimab.2,3 Questa popolazione comprende persone immunocompromesse, come quelle con cancro o pazienti sottoposti a trapianto o chiunque assuma farmaci immunosoppressori. Anche le persone ad alto rischio di esposizione al virus SARS-CoV-2 potrebbero beneficiare della protezione con tixagevimab e cilgavimab.4-8

AstraZeneca ha precedentemente annunciato risultati positivi dello studio di fase III TACKLE nel trattamento del COVID-19 da lieve a moderato. I risultati completi saranno presentati al prossimo Congresso europeo di microbiologia clinica e malattie infettive (ECCMID) e sono stati presentati per la pubblicazione in una rivista medica peer-reviewed e sono attualmente in revisione alle autorità regolatorie.

 

Note

PROVENT

PROVENT è uno studio multicentrico di fase III, randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo, che valuta l’efficacia e la sicurezza di una singola dose IM da 300 mg di tixagevimab e cilgavimab rispetto al placebo, per la prevenzione del CoVID-19 sintomatico, SARS-CoV-2 RT-PCR positivo in partecipanti che non hanno un’infezione da SARS-CoV-2 al basale. Lo studio è stato condotto in 87 siti negli Stati Uniti, Regno Unito, Spagna, Francia e Belgio. 5.197 partecipanti sono stati randomizzati in un rapporto 2:1 per ricevere una singola dose IM di 300 mg di tixagevimab e cilgavimab (n = 3.460) o placebo in soluzione salina (n = 1.737), somministrata in due iniezioni IM separate e sequenziali. Si tratta del primo studio di fase III progettato prospetticamente per valutare un anticorpo monoclonale per la profilassi pre-esposizione del COVID-19 sintomatico, con l’inclusione di partecipanti a alto rischio di risposta inadeguata alla vaccinazione o ad alto rischio di forma severa di COVID-19.

L’analisi primaria riportata il 20 agosto 2021 era basata su 5.172 partecipanti, con un cut off dei dati al 5 maggio 2021. L’endpoint primario di efficacia era il primo caso di malattia sintomatica positiva al SARS-CoV-2 RT-PCR verificatosi dopo la dose prima del giorno 183. La valutazione a sei mesi è stata condotta utilizzando un cut off dei dati al 29 agosto 2021. I soggetti saranno seguiti per un totale di 15 mesi. I partecipanti che hanno scelto di farsi vaccinare in qualsiasi momento durante lo studio PROVENT sono stati inclusi nelle analisi di efficacia fino al giorno della vaccinazione.

I partecipanti sono adulti dai 18 anni in su che hanno beneficiato della prevenzione con tixagevimab e cilgavimab, definiti come a alto rischio di risposta inadeguata all’immunizzazione attiva (dichiarati scarsamente responsivi ai vaccini o intolleranti alla vaccinazione) o con un alto rischio di infezione da SARS-CoV-2, compresi quelli i cui ambienti o circostanze li mettono a rischio sensibile di esposizione al virus SARS-CoV-2. I partecipanti al momento dello screening non erano vaccinati e avevano un test sierologico point-of-care SARS-CoV-2 negativo. 

Più del 75% dei partecipanti a PROVENT aveva co-morbidità al basale e altre caratteristiche che sono associate a un aumento del rischio di sviluppare COVID-19 grave in caso di infezione, compresi quelli con malattia immunosoppressiva o che assumono farmaci immunosoppressivi, diabete, obesità grave o malattia cardiaca, broncopneumopatia cronica ostruttiva malattia renale cronica e malattia epatica cronica.  Circa il 43% dei partecipanti aveva 60 anni e più.

 

Tixagevimab e cilgavimab

Tixagevimab e cilgavimab, sono una combinazione di due anticorpi a lunga durata d’azione – tixagevimab (AZD8895) e cilgavimab (AZD1061) – derivati da cellule B donate da individui precedentemente infettati dal virus SARS-CoV-2. Scoperti dal Vanderbilt University Medical Center e concessi in licenza ad AstraZeneca nel giugno 2020, gli anticorpi monoclonali umani si legano a siti distinti sulla proteina spike della SARS-CoV-29 e sono stati ottimizzati da AstraZeneca con estensione dell’emivita e riduzione del legame con il recettore Fc e il complemento C1q.10 L’estensione dell’emivita triplica la durata della sua azione rispetto agli anticorpi convenzionali;11-13 i dati del trial PROVENT di fase III mostrano una protezione che dura almeno sei mesi.1 Il ridotto legame al recettore Fc mira a minimizzare il rischio di un potenziamento della malattia dipendente dagli anticorpi – un fenomeno in cui gli anticorpi specifici del virus promuovono, piuttosto che inibire, l’infezione e/o la malattia.14

Esiste un numero crescente di evidenze provenienti da molteplici studi indipendenti in vitro e in vivo (modelli animali) che supportano il potenziale di tixagevimab e cilgavimab nel proteggere contro le sottovarianti BA.1, BA.1.1 e BA.2 Omicron SARS-CoV-2.15 -17 I dati della Washington University School of Medicine hanno dimostrato che tixagevimab e cilgavimab hanno mantenuto un’attività neutralizzante contro la sottovariante altamente trasmissibile BA.2, che è attualmente il ceppo dominante a livello globale.17,18 Questo studio ha anche dimostrato che E tixagevimab e cilgavimab hanno ridotto la carica virale e limitato l’infiammazione nei polmoni (in vivo) in tutte le varianti Omicron.17

La combinazione di anticorpi monoclonali a lunga durata d’azione tixagevimab e cilgavimab è autorizzato alla commercializzazione nell’Unione europea e ha ottenuto l’autorizzazione condizionata alla commercializzazione da parte della Medicines and Healthcare products Regulatory Agency (MHRA) in Gran Bretagna per la profilassi pre-esposizione al COVID-19. Tixagevimab e cilgavimab sono autorizzati per l’uso di emergenza per la profilassi pre-esposizione al COVID-19 negli Stati Uniti. Tixagevimab e cilgavimab sono autorizzati e disponibili in numerosi paesi del mondo. Tixagevimab e cilgavimab sono sviluppati con il sostegno del governo degli Stati Uniti, compresi i fondi federali del Dipartimento della salute e dei servizi umani; Office of the Assistant Secretary for Preparedness and Response; Biomedical Advanced Research and Development Authority in collaborazione con il Dipartimento della difesa; Joint Program Executive Office for Chemical, Biological, Radiological and Nuclear Defense, sotto il contratto n. W911QY-21-9-0001.

Secondo i termini dell’accordo di licenza con Vanderbilt, AstraZeneca verserà royalties sulle future vendite nette.

 

Informazioni su AstraZeneca

AstraZeneca è un’azienda biofarmaceutica globale impegnata nella ricerca, nello sviluppo e nella commercializzazione di farmaci etici. Ci concentriamo sulla ricerca e puntiamo a essere leader in diverse aree terapeutiche: Oncologia, Malattie rare, Cardiovascolare, Metabolico e Renale, Respiratorio e Immunologico, Infettivologia. In Italia AstraZeneca conta oltre 850 dipendenti e ha investito nel 2021 26,4 milioni di euro in Ricerca e Sviluppo, con più di 100 studi clinici attivi in oltre 500 centri su tutto il territorio nazionale.

Per informazioni www.astrazeneca.it e su LinkedIn.

TORNA INDIETRO
Panoramica privacy
Medinews

Questo sito utilizza i cookies per migliorare la tua esperienza di navigazione sul sito. Di questi, i cookies che sono categorizzati come necessari sono memorizzati nel tuo browser come essenziali per il funzionamento delle funzionalità di base del sito. Usiamo inoltre cookies di terze parti che possono aiutarci ad analizzare e capire capire come usi il sito. Questi cookies saranno memorizzati nel tuo browser solo con il tuo consenso. Inoltre hai anche dei cookies opzionali. Ma la disattivazione di questi cookies potrebbe avere effetti sulla tua esperienza di navigazione.

Per saperne di più sulla nostra cookie policy clicca qui: Privacy & Cookie

Cookie strettamente necessari

I cookies necessari sono indispensabili per le funzionalità del sito. Questa categoria include solo i cookies per le funzionalità di base e sulla sicurezza del sito. Questi cookies non memorizzano nessun dato personale.

Se disabiliti questo cookie, non saremo in grado di salvare le tue preferenze. Ciò significa che ogni volta che visiti questo sito web dovrai abilitare o disabilitare nuovamente i cookie.

Cookie di terze parti

Qualsiasi cookies non necessario alle funzionalità del sito, vengono usati per memorizzare dati personali via analytics, pubblicità e altri.