martedì, 24 novembre 2020
Medinews
23 Aprile 2008

“CONTRO L’ABORTO DOBBIAMO INVESTIRE IN EDUCAZIONE”

Giorgio Vittori, presidente dei ginecologi della SIGO: “Puntiamo sulla prevenzione per evitare le IVG. Nell’ultimo anno nuove iniziative a favore di giovanissime e immigrate”

Roma, 23 aprile 2008 – “L’obiettivo comune è azzerare gli aborti e l’unica via possibile è investire nell’educazione: favorire il ricorso alla contraccezione responsabile, promuovere azioni mirate per le fasce sociali svantaggiate, ricominciare a parlare di educazione sessuale ai giovani sono le parole d’ordine che guidano l’azione della SIGO – questa la dichiarazione di Giorgio Vittori, presidente della Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia, all’indomani della presentazione della relazione annuale sull’attuazione della legge 194 -. Il tutto con azioni e linguaggi mirati a raggiungere il nostro interlocutore: opuscoli a vignette per smentire le più frequenti “bufale” su sesso e contraccezione, fiction in 3D e video su You Tube per arrivare alla giovanissime, materiali tradotti nelle varie lingue e collaborazione con i mediatori culturali per sensibilizzare le donne immigrate”. Un forte rilancio è stato infatti riservato nell’ultimo anno al progetto “Scegli Tu”, il programma di informazione sulla contraccezione promosso dalla SIGO con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per i Diritti e le Pari Opportunità. Inoltre, nel dicembre scorso la Società ha dato vita all’Osservatorio nazionale sulle abitudini sessuali e le scelte consapevoli, un organismo permanente formato da esperti, mediatori culturali, medici di famiglia, sessuologi, rappresentanti delle Istituzioni e giornalisti, che si pone come obiettivo prioritario la sensibilizzazione dei cittadini, soprattutto giovanissime e immigrate. L’Osservatorio realizzerà il 26 maggio prossimo a Roma il convegno nazionale “Politiche per un contrasto all’interruzione volontaria di gravidanza nelle donne a rischio”.

I dati raccolti dalla SIGO in occasione di differenti indagini, sia al proprio interno che nei confronti delle adolescenti, confermano una situazione critica per quanto riguarda l’educazione sessuale: scarsa informazione, persistenza di luoghi comuni, mancata conoscenza dei servizi disponibili, nessun utilizzo o uso improprio dei contraccettivi. “Alla luce di queste evidenze, ci siamo impegnati per rispondere ai bisogni emergenti in maniera puntuale: il problema dell’aborto è innanzitutto culturale: il nostro obiettivo è dotare tutte le donne degli strumenti necessari ad evitare questa scelta drammatica – aggiunge Vittori – . Compito della Società scientifica è impegnarsi al massimo livello per migliorare la consapevolezza delle donne per prevenire le interruzioni volontarie di gravidanza, non dare un orientamento ai propri soci rispetto a scelte che non possono che essere individuali. In questo percorso culturale abbiamo avviato una collaborazione stabile con la Società Italiana di Medicina Generale e con l’Istituto nazionale per le Popolazioni Migranti e le malattie della Povertà.” L’obiettivo della SIGO, “casa comune” di tutti i ginecologi, è farsi portavoce di una valorizzazione delle tematiche “femminili”, troppo spesso sottovalutate dalla politica. E il caso dell’interruzione volontaria di gravidanza non è che il più emblematico. Esistono infatti situazioni di grave disagio del tutto ignorate o sottostimate. Ad esempio la depressione post partum, tema su cui la SIGO ha recentemente inaugurato la campagna nazionale di sensibilizzazione “Non lasciamole sole”. “Uno slogan che è indubbiamente valido anche quando parliamo di aborto: le posizioni dei singoli professionisti vanno rispettate, ma è nostro dovere deontologico offrire alle nostre pazienti l’informazione e l’assistenza per evitare che si ritrovino sole ad affrontare questa situazione. Ora, alla luce anche della relazione appena presentata, intensificheremo il nostro impegno sul fronte della prevenzione dell’IVG: è già partita un’indagine sulla 194 che coinvolgerà le unità operative di ginecologia e i consultori, è che presenteremo al nostro congresso nazionale di Torino. Rafforzeremo inoltre – conclude Vittori – le iniziative rivolte ai giovani: abbiamo in programma spot educazionali, campagne estive nei luoghi di vacanza e attività di sensibilizzazione rivolti alle immigrate ”.
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