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12 Aprile 2012

CONTRACCEZIONE: VACANZA SENZA RISCHI PER UN ITALIANO SU 4. RIENTRO A SCUOLA PIÙ CONSAPEVOLE PER IL 70% DEI GIOVANI

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Roma, 9 settembre 2010 – Il prof. Vittori: “Il 58% in estate ha avuto più rapporti ma nel periodo caldo sembra migliorata la protezione da gravidanze indesiderate e infezioni. Ci auguriamo un settembre tranquillo”

Sei ragazzi su 10 in vacanza hanno avuto più rapporti sessuali ma il 72% ha usato contraccettivi, il 20% ne ha portati una buona scorta in valigia e il 28% si è protetto di più. Esattamente dodici mesi fa, ben il 58% delle ragazze ammetteva di non utilizzare alcun metodo anticoncezionale. L’estate del 2010 ha portato una maggiore consapevolezza che fa ben sperare i ginecologi italiani abituati ad un settembre nel quale solitamente si registra il picco di accessi (+30%) agli ambulatori per gravidanze indesiderate e infezioni contratte nei mesi più caldi. “Siamo lontani da una situazione ideale ma dal nostro sondaggio emerge una certa inversione di tendenza – afferma Giorgio Vittori, presidente della SIGO che oggi a Roma presenta i dati dell’indagine condotta con la campagna “Travelsex”. Per 10 settimane (dal 16 giugno al 23 agosto) ha toccato altrettante città in tutta la penisola per distribuire materiale informativo ai giovani e coinvolgerli in un gioco educazionale. “Abbiamo raccolto 2.983 schede e raggiunto oltre 4.000 ragazzi: i risultati sono migliori di quanto ci aspettassimo. In particolare, sembra sia aumentata la consapevolezza, con un 44% che si protegge sempre ad ogni nuovo rapporto e solo il 6% che non ci pensa proprio. Certo, non sono ben conosciuti i limiti e i rischi del coito interrotto, molto usato (23%) ma che non va considerato un metodo contraccettivo e dobbiamo sensibilizzare quel 50% che dichiara di non essere sempre attento”. L’impegno della SIGO sul fronte dell’educazione riproduttiva, con il progetto “Scegli tu”, ha prodotto numerosi segnali positivi: dalla riduzione del ricorso alla “pillola del giorno dopo” (per la prima volta in calo nel 2009 del 4,7%) a un leggero innalzamento di quella contraccettiva (dal 16.2% al 16.3%), soprattutto fra le giovanissime (la usa il 18% del campione intervistato). “Un progresso non indifferente, se si considera che il nostro Paese era fermo da anni – spiega Emilio Arisi, consigliere SIGO -. Si tratta del più sicuro metodo anticoncezionale che, abbinato sempre al preservativo, permette di vivere una sessualità serena e responsabile”. La campagna estiva, che ha ricevuto il patrocinio del Ministero della Gioventù, ha visto la distribuzione del “Passaporto dell’amore sicuro”, un opuscolo con le informazioni chiave per mettersi in viaggio senza rischi e della guida Travelsex (Giunti editore), disponibile in libreria, per maggiori approfondimenti sulla salute riproduttiva in Europa e nel resto del mondo. I materiali sono disponibili anche nel sito www.sceglitu.it, dove 1.044 giovani hanno giocato on line.

La campagna itinerante ha toccato Roma, Cornate (MI), Verona, Bologna, Firenze, Bari, Catania, Montesilvano (PE), Salò (BS) e Trieste e ha coinvolto sia ragazze che ragazzi (rispettivamente il 70% e il 30%), con un’età media di 18.9 anni. Il 57% viveva un rapporto di coppia, l’88% aveva già avuto rapporti sessuali, il 19% con più di 5 partner. Il 61% ha dichiarato di aver vissuto almeno una volta un rapporto occasionale in vacanza. “La maggior promiscuità sessuale è uno degli elementi che rendono i giovani particolarmente vulnerabili – continua Vittori –, ma esistono anche altri fattori, sia ormonali sia dovuti a una maggiore fragilità del tessuto che riveste il collo dell’utero delle adolescenti rispetto alle adulte (più resistente e meno permeabile ai germi aggressori). Circa i due terzi di tutte le malattie sessualmente trasmissibili si presentano negli under 25”. Inesperienza e disattenzione rendono le ragazze vittime più facili anche di gravidanze indesiderate: nel 2008, secondo i dati del Ministero della Salute, nel nostro Paese si sono registrati 4.075 aborti nelle minorenni. “Dal 1983 il tasso di abortività è diminuito ma meno nelle donne al di sotto dei 24 anni rispetto alle più grandi – conferma Arisi – anche se si attesta fra i più bassi in Europa. Abbiamo però ampi margini di miglioramento, ad esempio nell’educazione sessuale, dove siamo in netto ritardo rispetto al resto del continente. E vanno potenziati e sostenuti i consultori, un fondamentale presidio sul territorio. Attualmente sono 2.168 pubblici e 114 privati, per un totale di 0,7 consultori per 20˙000 abitanti, il 30% in meno di quanto previsto dalla legge 34/1996 (1 ogni 20˙000)”. Gli indirizzi dei servizi collocati in prossimità dei parchi e delle aree protette sono stati inseriti anche nella guida Travelsex, per offrire punti di riferimento sicuri anche in vacanza. “Questo tour estivo ci offre spunti significativi per pianificare al meglio la nostra attività futura – conclude Vittori -. Non ci fermeremo: la battaglia a favore dell’informazione, anche in età adolescenziale, per preservare salute e fertilità è una nostra priorità, rispettando tutte le posizioni etiche. Il nostro obiettivo è contribuire con un’educazione scientifica al complesso e controverso capitolo della sessualità consapevole e responsabile nei giovani”.

Fabrizio Fiorelli

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