venerdì, 24 settembre 2021
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25 Gennaio 2006

COLESTEROLO AL BANDO CON BUONUMORE. IN UN LIBRO 133 RICETTE A PROVA DI CARDIOLOGO

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Presentato il volume “La cucina salva-cuore” firmato dal prof. Roberto Ferrari

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Milano, 25 gennaio 2006 – Come coniugare la buona tavola con la salvaguardia della salute: per la prima volta in Italia i cardiologi hanno realizzato un volume di ricette, “La cucina salva-cuore”, 133 ricette per mangiare bene e campare cent’anni. A firmarlo sono il prof. Roberto Ferrari, vicepresidente della Società Europea della Cardiologia e cardiologo all’Università di Ferrara e la moglie, Claudia Florio, regista cinematografica. Il libro, disponibile da oggi in tutte le librerie, è edito dall’Ansa ed ha il patrocinio della Società Italiana di Cardiologia (SIC). “Ogni giorno – spiega il prof. Ferrari – i pazienti ci chiedono consigli su come alimentarsi correttamente scongiurando l’insorgere di malattie tipiche del nostro tempo, come infarto e ictus. Da qui la scelta di scrivere questo libro che vuole insegnare a tenere a bada il colesterolo e consentire a tutti di sedersi a tavola senza sentirsi in colpa, concedendosi anche un buon bicchiere di vino”. Di fronte a questa “sfida” l’ANSA non si è voluta tirare indietro. “La nostra Agenzia, che dedica grande spazio alla salute e alla medicina – commenta l’amministratore delegato, Mario Rosso – ha ritenuto doveroso pubblicare questo volume, nella speranza che tutti, non solo i malati, leggendolo possano trarre benefici”.

Il libro raccoglie ricette della tradizione, con modifiche “taglia-calorie”. Vengono ad esempio proposte versioni light di salse famose, come la besciamella. “Basta sostituire il burro con latte magro o di soia – avverte il prof Ferrari – Si elimina il colesterolo senza sacrificare i sapori”. E nella “lista dei sì” è contemplata anche la pizza. “Di tanto in tanto anche chi deve stare attento alla linea può concedersi questo simbolo della cucina italiana – spiega il cardiologo – è necessario solo limitare la quantità di mozzarella compensandola con il pomodoro”.
Via libera anche ai tanto denigrati aperitivi. “La tartare di salmone o di baccalà, le barchette di sedano o le guacamole di avocado permettono – secondo Ferrari – di preparare appetizer di tutto rispetto”.
Un’intera sezione del “Libro salva-cuore” è dedicata ai dolci, per la felicità dei golosi: il gelato di pesche e yogurt, la crema di pesche, i biscotti americani o la torta di carote sono alcune delle proposte capaci di soddisfare la voglia di dolce con animo – e stomaco – leggeri. L’importante è privilegiare le preparazioni casalinghe, utilizzando grassi non saturi, sostituendo nelle ricette le farine bianche con quelle integrali, riducendo lo zucchero e sostituendo la panna con lo yogurt o il formaggio magro.
Le ricette salvacuore piacciono anche ai cuochi di professione. “Un’iniziativa senz’altro lodevole – sottolinea Carlo Cracco, chef al ristorante due stelle Michelin, Cracco-Peck – sono convinto che i piatti presentati possano solleticare anche i palati più raffinati. Leggendolo si apprendono consigli utili per ridurre l’apporto calorico senza alterare le ricette”.
Il volume sfata anche alcuni pregiudizi, come quello sui grassi. “Non è vero che vanno eliminati completamente – dichiara il prof Ferrari – perché sono indispensabili alla salute dell’organismo. Facciamo poi attenzione ai termini: quando si parla di pesce “grasso”, non dobbiamo porci problemi: non fa male. Così come il colesterolo contenuto nei crostacei, che è di un tipo poco assorbibile. Insomma di alimenti vietati in assoluto ce ne sono davvero pochi. Per il resto basta essere moderati e variare il più possibile”.
Per il Presidente ANSA Boris Biancheri, “La cucina salva cuore” “è un vademecum che, chiunque abbia a cuore il proprio cuore, dovrebbe portare con sé, o almeno tenere a casa a portata di mano. L’autorevolezza scientifica dei suoi autori unita a una grande facilità di lettura ne faranno un’opera inconsueta in questo genere. Un’opera, oltretutto, che non ha altro interesse alle proprie spalle che quello – specifico dell’ANSA – di informare il pubblico e aiutarlo a vivere meglio.”
Pierluigi Magnaschi, Direttore dell’ANSA, mette l’accento sulle motivazioni che hanno spinto l’Agenzia alla pubblicazione del volume: “in un momento in cui i cittadini sembrano ancora avere una scarsa percezione dei rischi cardiologici cui vengono esposti da abitudini alimentari scorrette, era dovere di un’agenzia di stampa come l’ANSA, sempre attenta alle tematiche di salute e medicina, diffondere un libro che aiuta a mantenere un buono stato di salute senza chiudere le porte ai piaceri della gola”.
“E’ quindi con grande soddisfazione – conclude Mario Rosso – che presentiamo oggi questo libro, frutto di una preziosa collaborazione con la Società Italiana di Cardiologia che ribadisce, in modo concreto, presso le librerie italiane, l’impegno di ANSA nel settore della salute e della prevenzione”.
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