Medinews
8 Febbraio 2021

CESARE SIRTORI, NUOVE SORPRESE NEL SANGUE DEI LIMONESI “OLTRE ALLA PROTEINA A-1 MILANO ANCHE ‘VESCICOLE EXTRACELLULARI’ E’ QUESTO IL SEGRETO DELLA LONGEVITÀ”

Lo scienziato milanese, a margine della presentazione del volume sulla sua vita e le sue ricerche, rivela la partenza di uno studio finanziato dal CNR e coordinato dai proff. Ruscica e Bollati dell’Università di Milano, che riporta l’attenzione della comunità scientifica sulla straordinaria scoperta di una proteina mutante negli abitanti di Limone sul Garda

Milano, 08 febbraio 2021 – La sua principale scoperta, quella che lo ha reso noto a livello internazionale, è una proteina, chiamata A-1 Milano, che sottrae il colesterolo alle arterie e previene malattie vascolari e infarto.  “Nel sangue di questa fortunata popolazione del lago di Garda abbiamo ora individuato anche piccolissime vescicole chiamate esosomi che contengono proteine, DNA e micro RNA, principali componenti dei messaggi fra cellule – spiega il prof. Sirtori -. Grazie a queste piccolissime vescicole (ne occorrono miliardi per raggiungere un centimetro), la risposta cellulare è più veloce ed efficiente, dal pensiero alle attività motorie, alla digestione fino alla difesa delle arterie.” Questo è il proseguimento del filone principale delle ricerche svolte negli anni dal prof. Cesare Sirtori, farmacologo clinico di fama internazionale che ha pubblicato, insieme alla giornalista scientifica Sabrina Smerrieri, la sua biografia, un affascinante excursus che inizia dalle molecole utilizzate per contrastare la malattia di Parkinson, fino al diabete, alle malattie cardiovascolari, al Covid 19. Edito da Cairo, “L’inventore di Molecole – Una vita di corsa e di ricerca” ripercorre le tappe di una carriera straordinaria, iniziata in America e svolta poi principalmente a Milano. Nella prefazione l’amica Bedy Moratti ricorda anche il suo grande amore per lo sport, specialmente la corsa. “Cesare ama il lavoro come lo sport – ha vinto più volte campionati italiani di atletica nella sua categoria – ricorda Bedy Moratti – è altrettanto abile come golfista. Ama il ciclismo e il calcio, ma solo in televisione. Ci conosciamo da tanti anni, ma sono pochi per arrivare a comprendere la qualità e profondità del suo pensiero”. “In questo libro abbiamo voluto raccontare le vicende di uno dei più grandi ricercatori italiani nell’ambito della farmacologia clinica – spiega la coautrice Sabrina Smerrieri – raccontando, con un linguaggio adatto anche al grande pubblico, gli sforzi dei ricercatori, gli esperimenti, le prove in laboratorio, sino agli studi clinici nascosti dietro la ‘scatoletta’ che chiediamo in farmacia, dando per scontato che ci guarirà”. Ma come nasce un medicinale? Come si arriva da un’idea alla confezione che ci viene consegnata? “Ci vogliono circa dieci anni, investimenti, studi clinici fino alla presentazione alle autorità regolatorie – conclude la giornalista –. Nella sua biografia il prof. Sirtori racconta come avvengono questi passaggi, le sue esperienze con tante molecole nei più diversi ambiti della medicina. La ricerca sul farmaco è affascinante, di quelle che tolgono il sonno.”

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