Medinews
21 Dicembre 2005

CARDIOCHIRURGIA, CAMPANIA CAPITALE MONDIALE. ECCO LE NUOVE TECNICHE PER “SALVARE” IL CUORE

Da domani alla città della Scienza riuniti oltre 500 esperti internazionali

Napoli, 22 giugno 2005 – Il 23 e 24 giugno presso la città della Scienza della città partenopea si terrà il convegno Update on Cardiovascular Desease, tra i più importanti appuntamenti europei sulla cardiologia. All’incontro parteciperanno oltre 550 dei più importanti esperti italiani e internazionali sulle patologie cardiovascolari. “Si tratta di un appuntamento immancabile – commenta il prof Paolo Rubino, responsabile della Chirurgia Invasiva della Clinica Montevergine di Mercogliano e organizzatore del convegno – per chi si occupa di chirurgia, diagnostica o ricerca nel campo delle malattie cardiovascolari. Ogni anno infatti CardioNapoli è tribuna d’eccezione per la presentazione di tecniche innovative.

L’anno scorso per esempio è stata presentata in anteprima una tecnica combinata laser a eccimeri-stent che permette di vaporizzare il trombo responsabile dell’infarto senza ricorso alla chirurgia”. Quest’anno posto d’onore spetta al nuovo stent riassorbibile. È completamente biodegradabile e mantiene aperte le arterie periferiche senza gli effetti collaterali associati agli stent tradizionali. “A Napoli – spiega Rubino – abbiamo utilizzato la tecnica per la prima volte per curare le arterie periferiche. Il prof Hideo Tamai, dello Shiga Medical Center in Giappone, ha battezzato lo stent per la prima volta in assoluto a livello coronarico nel 2000. Il convegno di Napoli offrirà un’occasione unica per commentare direttamente con il chirurgo giapponese i risultati straordinari ottenuti grazie a questo nuovo stent e le prospettive future”.
A Napoli si parlerà anche di cardiobiologia clinica alla ricerca delle cause della vulnerabilità del cuore. Il prof. Volpe in particolare si avventurerà nel mondo della genetica alla ricerca delle basi dell’invecchiamento vascolare responsabile di sclerosi e occlusioni. Il dottor Wjins parlerà inoltre di instabilità genetica e istologia virtuale alla ricerca della placca vulnerabile.
Viene riconosciuta ogni giorno di più l’importanza degli esami diagnostici nella gestione del paziente cardiopatico. È stata quindi prevista una sessione dedicata esclusivamente alle novità nel campo dell’imaging. Gli interventi copriranno lo spettro di esami diagnostici oggi oggetto di studio, dalla angioTAC alla risonanza magnetica cardiovascolare alle comete ultrasoniche.
Cardionapoli offrirà l’occasione per approfondire un tema molto attuale: la fibrillazione atriale e le nuove frontiere delle terapie per l’aritmia più diffusa nella popolazione occidentale. In quest’ambito si affronterà in particolare la tecnica più promettente, l’ablazione.
La seconda giornata verrà dedicata alla presentazione di un caso in diretta momento unico di confronto tra esperti su un caso particolarmente interessante. Seguirà nel pomeriggio la discussione delle prospettive future nella disciplina. In questa sessione sono previsti interventi particolarmente significativi come quello di Salemme sullo stent carotideo, di Biamino sulla rivascolarizzazione arteriosa periferica, Onorato sul trattamento delle cardiopatie congenite. Concluderà un esperto conosciuto a livello mondiale come il dottor Leon che tratterà le prospettive della terapia interventistica vascolare.
La sessione finale vede protagonisti Rubino e Tamai che presenteranno la tecnica dello stent biodegradabile a livello coronario prima e periferico. In quest’ultima parte del convegno si discuterà anche di un tema molto attuale dibattuto e scottante, quello della rete territoriale e la gestione delle emergenze.
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