martedì, 24 novembre 2020
Medinews
29 Ottobre 2007

CARCINOIDI, È MILANO LA CAPITALE INTERNAZIONALE PER LA CURA

Il prof. Bajetta: “Il nostro centro è il punto di riferimento per i pazienti di tutto il Paese”. 1.200 italiani colpiti ogni anno. Malattia poco nota e difficile da individuare

Milano, 29 ottobre 2007 – Sono più di 1.200 gli italiani (200 nella sola Lombardia), che ogni anno vengono colpiti da tumori rari di origine neuroendocrina, chiamati carcinoidi, che possono colpire qualsiasi organo del corpo, e molti di loro sono seguiti dal primo centro specializzato in Italia, da alcuni mesi attivo presso la Fondazione Irccs Istituto Nazionale dei Tumori. Coordinato dal prof. Emilio Bajetta, che di carcinoidi si occupa da più di quarant’anni, il Centro di Riferimento per lo Studio e la Cura dei Carcinoidi e dei Tumori Neuroendocrini (Ce.Ri.Ca.), dalla sua inaugurazione ad oggi ha preso in carico circa un centinaio di nuovi pazienti provenienti da quasi tutte le Regioni italiane. “Per molto tempo i carcinoidi sono rimasti una ‘patologia orfana’, negli ultimi vent’anni invece è cresciuta la sensibilità degli anatomo-patologi e dei clinici e i casi diagnosticati sono in continuo aumento – spiega il prof. Bajetta, Direttore dell’Oncologia Medica 2 dell’INT e presidente della Fondazione Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) -. Ma purtroppo è ancora molto difficile riconoscere e il trattare un malato con tumore neuroendocrino, i cui sintomi più comuni sono un arrossamento diffuso della cute e crampi addominali, spesso accompagnati da diarrea. Per questo è così importante rivolgersi ad un centro specializzato: oggi abbiamo a disposizione numerose strategie terapeutiche per questa patologia che ci permettono, se gestite in maniera adeguata e con un approccio integrato, di assicurare al malato una lunga sopravivenza con un buona qualità della vita”. “A partire da Milano, che dispone di una articolata ed eccellente rete di dipartimenti oncologici – continua il prof. Bajetta -, il Ce.Ri.Ca. si propone di mettere a disposizione le sue conoscenze scientifiche e le sue competenze cliniche per la ricerca e la cura di questa particolare patologia oncologica, in ciò aiutati anche dalle moderne tecnologie di comunicazione.. Per questo abbiamo, anche, ritenuto utile raccogliere la nostra ventennale esperienza nello studio e la cura dei tumori neuroendocrini in un volume, “La famiglia dei carcinoidi”: mi auguro che questo lavoro possa contribuire a migliorare il livello di conoscenza e trattamento di queste neoplasie”. Nel 2006 presso il Ce.Ri.Ca. sono stati assistiti, nell’ambulatorio dedicato al trattamento e al follow-up della malattia, 5-6 pazienti al giorno, si sono effettuate 100 visite per pazienti con nuova diagnosi e circa 150 ricoveri per stadiazione e impostazione terapeutica. Il Ce.Ri.Ca ha anche l’orgoglio di essere ai vertici della ricerca mondiale su questa patologia e nei trial in corso in tutto il pianeta risulta sempre essere fra i primi 3 centri per il reclutamento dei pazienti.
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