Medinews
5 Dicembre 2002

CANCRO: PER 6 MALATI SU 10 LA SOFFERENZA E’ ANCHE PSICHICA

L’International Cancer Center attiva il servizio di psico-oncologia.
Prevista anche la nascita della prima scuola italiana ed europea di specializzazione in terapie di supporto ai pazienti e alle loro famiglie

Venezia, 3 dicembre 2002 – Oltre la metà delle persone colpite da tumore manifesta chiari segni di sofferenza psichica. Il dato arriva dal primo Servizio di Psico-oncologia italiano (SePo) in funzione da quest’anno all’International Cancer Center (ICC) di Rovigo, e conferma i risultati della letteratura scientifica internazionale. Il servizio – tra i più moderni d’Italia – é articolato sia a livello ospedaliero che territoriale, secondo un modello d’integrazione tra le due realtà e il coinvolgimento dei familiari dei pazienti.

“Per più di quattromila persone, su oltre settemila malati in cura nella nostra struttura – spiega il dr. Gianni Tessari, direttore dell’Ulss di Rovigo e presidente del congresso ‘New Trends in Cancer Therapy’ – la sofferenza psichica è diventata il sintomo numero uno da combattere: se estendiamo la percentuale a tutti i malati di tumori (270mila) in Italia, si può affermare che il fenomeno interessa 160mila persone. Alcune, a causa dell’eccessivo carico psichico, rinunciano addirittura a seguire la terapia anticancro”. Non solo ricerca di punta, quindi, all’International Cancer Center ma anche massima attenzione alla qualità di vita del malato, ai bisogni dei suoi familiari in tutte le fasi della cura. “Perché senza un approccio globale al paziente oncologico – aggiunge Tessari – nessuna terapia è buona, nessuna scoperta è efficace.”

‘SePo’ è un servizio di assistenza psicologica coordinato dal dipartimento di salute mentale dell’Azienda Ulss 18 e l’attività è condotta nelle Unità Operative che curano pazienti oncologici in ambito distrettuale attraverso i servizi di ospedalizzazione e di assistenza domiciliare integrata. “Il percorso di realizzazione del centro oncologico – ha detto Tessari, ripercorrendo la genesi dell’ICC – è stato guidato fin dall’inizio dal principio di fondo che unisce cura e ricerca: l’umanizzazione dei servizi sanitari. E’ questa ‘l’anima della ricerca’ che serve a portare la scienza nel territorio e tradurre le applicazioni cliniche in migliori tecniche di assistenza”.
Il call center dell’ICC di Rovigo (linea gratuita 800.061.644, dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 16) è ormai un punto di riferimento per i pazienti, le loro famiglie, la popolazione in generale e gli operatori della sanità e rappresenta il primo canale per stabilire un filo diretto medico-paziente. A tutte le persone che contattano il servizio è garantito un colloquio con un medico del dipartimento entro 3 giorni dalla chiamata. Circa l’80% delle richieste giunge dai pazienti o dai loro familiari, il 10% da semplici cittadini e il rimanente 10% dai medici. Un altro servizio di fondamentale importanza è quello dell’assistenza domiciliare oncologica costituita da un team di medici e infermieri che segue i pazienti con programmi di assistenza individualizzata, in collaborazione con i medici di famiglia: dal 1999 al 2001 sono stati seguiti a domicilio ben 207 pazienti.
Anche per via telematica: l’ICC sta sviluppando, assieme ad importanti atenei italiani, un progetto affinché visite, consulti, esami, referti, cure e trattamenti siano possibili anche tramite PC portatile e web cam. Ogni mezzo, da quello tradizionale al più tecnologicamente sofisticato, può essere estremamente utile quando è in gioco non solo la riuscita delle terapie ma la vita stessa dei pazienti. Ricerche, sperimentazioni di post genomica applicata alla clinica e servizi di assistenza globale fanno sì che il 20% dei pazienti seguiti dall’Icc provenga dalle altre realtà del Veneto e il 10% da tutto il resto d’Italia. “La telemedicina diviene quindi – ha concluso Tessari – uno strumento di ottimizzazione e specializzazione dell’assistenza domiciliare oncologica e, in un futuro molto prossimo, l’utilizzo dei nuovi telefoni cellulari basati sulla tecnologia Umts e della tecnologia satellitare saranno usati anche per discutere in teleconferenza e per confrontare esami istologici in visione microscopica con altri centri specialistici italiani e internazionali”. E per la prima volta in Europa all’International Cancer Center di Rovigo sarà attivata, non appena il Ministero dell’istruzione e della ricerca ne approverà lo statuto, una scuola di specializzazione post-laurea di durata quadriennale in psicoterapia a indirizzo psico–oncologico.
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