venerdì, 19 agosto 2022
Medinews
18 Giugno 2003

CALDO RECORD: “IPERTESI, NON RIDUCETE I FARMACI”

Le raccomandazioni degli esperti riuniti a Milano nel XIII congresso europeo di ipertensione

Milano, 14 giugno – Il gran caldo di questi giorni fa scendere la pressione, il che non rappresenta sempre uno svantaggio, in particolare per chi ce l’ha alta.. Ma nelle persone ipertese che seguono terapie croniche – in Italia, per altro, solo il 25% dei malati è trattato – è necessaria una particolare attenzione. “Il caldo agisce sull’organismo come un farmaco, producendo la stessa azione dei vasodilatatori. Per questo è necessario aggiustare il programma terapeutico dei pazienti che seguono trattamenti cronici – spiega il prof. Ettore Ambrosioni, presidente della Società Italiana dell’Ipertesione – con la stagione estiva, e in particolare con le ondate di caldo eccessivo di questi giorni, è come se si aggiungesse un farmaco. Si rende perciò indispensabile ridurre il dosaggio delle medicine comunemente usate durante le altre stagioni: il rischio è che il loro effetto risulti accentuato.” Il monito viene dagli esperti – oltre 4 mila – riuniti nel 13° congresso della Società Europea dell’Ipertensione in corso alla fiera di Milano fino al 17 giugno.
Che fare allora? Nulla senza avere consultato il proprio medico. “Non cadere nella tentazione di ridursi le dosi dei farmaci da soli – avverte il prof. Giuseppe Mancia, presidente del congresso – o magari abolire le medicine perché si avverte una particolare ‘fiacchezza’ dovuta al caldo. Meglio tenere controllata più spesso la pressione arteriosa e decidere eventuali aggiustamenti di dosaggio su consiglio indispensabile del proprio medico. E’ assolutamente vietato il ‘fai da te’, sempre pericoloso.”
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