Medinews
15 Gennaio 2004

BPCO, AL VIA IL NUMERO VERDE PER I PAZIENTI

Roma, 15 gennaio 2004 – Presentato lo scorso 17 dicembre, da lunedì 19 gennaio apre ufficialmente le linee telefoniche il Numero Verde BPCO. Componendo l’800.585.558, dal lunedì al venerdì, dalle 13 alle 17, si potranno avere sia informazioni sulla Broncopneumopatia cronica ostruttiva, una malattia respiratoria che in Italia colpisce ogni anno 4 milioni di persone, soprattutto fumatori, con oltre 18.000 morti, sia richiedere gli indirizzi dei centri più vicini alla città di residenza dove vengono praticate indagini approfondite.
A promuovere l’iniziativa è la Fondazione UIP (Unione Italiana per la Pneumologia) nell’ambito del Progetto Internazionale GOLD (Global Initiative for Chronic Obstructive Lung Disease), patrocinato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, per la sensibilizzazione della popolazione e della classe medica sulla BPCO, ancora troppo sottovalutata, ma che si appresta a diventare una delle più grandi emergenze nel mondo occidentale.
La BPCO è infatti l’unica malattia cronica per la quale negli ultimi 40 anni si continua ad assistere ad una sensibile riduzione dell’aspettativa di vita. “Mentre dal ’65 ad oggi i decessi per coronaropatie sono diminuiti del 59%, per l’infarto del 64%, per le altre malattie cardiovascolari del 35% e per i tumori del 7% – afferma il prof. Vincenzo Fogliani, presidente della Fondazione UIP – le morti per Broncopneumopatia cronica ostruttiva sono invece aumentate addirittura del 163%. Secondo stime appena pubblicate, condotte in collaborazione con l’Organizzazione Mondiale della Sanità, entro il 2015 la prevalenza della BPCO nei maschi è destinata a crescere del 50% e nelle femmine segnerà addirittura un +130%”.
Dati allarmanti, dunque, che evidenziano la necessità degli esperti di poter intervenire tempestivamente con le cure più appropriate, prima che si instauri una situazione irreversibile.
“E uno degli obiettivi principali del Numero Verde e della Fondazione UIP – spiega il dott. Lorenzo Corbetta, delegato nazionale GOLD – è proprio questo: attraverso l’informazione e la valorizzazione di sintomi apparentemente banali per un fumatore, come la tosse con catarro e l’affanno, far conoscere i possibili rischi di una mancata diagnosi precoce e invitare i potenziali pazienti a rivolgersi alle strutture per una visita di controllo”.
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