domenica, 6 dicembre 2020
Medinews
2 Maggio 2008

ALLARME DEI GINECOLOGI: TROPPE PILLOLE DEL GIORNO DOPO. “SCEGLIETE METODI SICURI E A BASSO DOSAGGIO ORMONALE”

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In Italia in 7 anni più 60% il consumo, da emergenza spesso diventa routine: “Si deve invece educare agli anticoncezionali di nuova generazione che proteggono e non fanno ingrassare”

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Praga, 2 maggio 2008 – Le giovanissime scelgono sempre più spesso la contraccezione di emergenza (pillola del giorno dopo) come un metodo di routine: in 7 anni il consumo è aumentato del 60%. I ginecologi, riuniti a Praga al X Congresso Europeo di Contraccezione, lanciano l’ allarme sul ricorso improprio a questo metodo. I dati sono chiari: in Italia nel 2006 ne sono state vendute 320.000, il 55% a chi ha meno di 20 anni, e il trend è in crescita, tanto che nel 2007 si è arrivati a circa 370 mila. “Le ragazze spesso sottovalutano l’impatto di questo farmaco, un vero shock ormonale – commenta Rossella Nappi, ginecologa dell’Università degli Studi di Pavia -. Per questo va rinforzata l’informazione e l’educazione sulla contraccezione consapevole. Gli anticoncezionali ormonali sono i più sicuri e possono essere consigliati anche alle giovanissime. In particolare, possiamo rassicurare le ragazze su uno dei più temuti effetti indesiderati : l’aumento di peso. La paura di ingrassare infatti è uno dei motivi che scoraggia le più giovani dall’utilizzo della pillola anticoncezionale e le spinge a rivolgersi verso altri metodi, meno sicuri. Oggi, grazie al progestinico di quarta generazione, il drospirenone, il rischio di chili di troppo è del tutto superato. Il drospirenone, grazie alla sua particolare formulazione, ha effetto contro la ritenzione idrica, e permette di non “gonfiare”. Caratteristiche che gli danno il primato di pillola più utilizzata al mondo. Dobbiamo impegnarci per far giungere messaggi positivi alle donne perché l’Italia, nonostante alcuni segnali di ripresa, rimane agli ultimi posti in Europa per l’utilizzo di metodi contraccettivi”. Insistere nell’opera di informazione su questi temi e sull’educazione sessuale è proprio la strada scelta dalla campagna “Scegli tu” promossa dalla SIGO (Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia) con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per i Diritti e le Pari Opportunità. “Un progetto che ha già registrato i primi segnali di successo, ma che vogliamo continuare a rafforzare – commenta il prof. Giorgio Vittori, presidente SIGO (Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia) –. A maggio distribuiremo opuscoli informativi a tutti i ragazzi che si apprestano ad affrontare l’esame di maturità”.

Il tema del ricorso appropriato ai vari metodi contraccettivi oggi disponibili è al centro del Congresso Europeo, che vede riuniti oltre 3.000 esperti da tutto il continente. In particolare si dibatte su come promuovere l’utilizzo di anticoncezionali fra le più giovani e come combattere il fenomeno delle gravidanze in età scolare che in alcuni Paesi è una vera e propria emergenza. “Il nostro obiettivo è far capire alle ragazze che assumere un anticoncezionale ormonale è la scelta più sicura e più rispettosa verso di sé – commenta il prof. Emilio Arisi, responsabile della Ginecologia dell’Ospedale Santa Chiara di Trento -. Per questo vogliamo innanzitutto sfatare i molti pregiudizi che ancora circolano, di cui quello sul peso è in assoluto il più duro a morire. Una contraccezione sicura e consapevole è il primo passo per vivere con serenità la propria vita sessuale. Un passaggio che tutte le ragazze dovrebbero compiere dopo aver ricevuto un’informazione adeguata da fonti qualificate”. Fra queste vi è in primo luogo il medico di famiglia: “Noi siamo spesso i primi a confrontarci con le ragazze – afferma la dott.ssa Raffaella Michieli, segretario nazionale della Società Italiana di Medicina Generale (SIMG) – . È quindi nostro dovere sforzarci di parlare di più, cercare occasioni di stimolo e approfondimento, non “sfuggire” questi temi ma anzi affrontarli noi in prima persona per consigliarle ed evitare che si trovino messe di fronte a scelte drammatiche o comunque pesanti dal punto di vista della salute, fisica e psichica”. La sinergia fra medicina di famiglia e specialisti è uno degli obiettivi condivisi a livello europeo, e in questo il nostro Paese si dimostra all’avanguardia con numerosi progetti già in campo sia sulla contraccezione che su altri temi di grande rilievo sociale come la depressione post partum o la salute delle donne immigrate. Sensibilità che conferma il prestigio della ginecologia italiana anche a livello internazionale: proprio a Roma si celebrerà infatti il prossimo Congresso Mondiale nel 2012.
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