sabato, 28 novembre 2020
Medinews
23 Settembre 2003

ALLA RICERCA DEI GENI DELLA DEPRESSIONE SCREENING SU 1000 FAMIGLIE EUROPEE E AMERICANE

Si apre domani a Verona il VI congresso nazionale della Società Italiana di Genetica Umana

Verona, 23 settembre 2003 – “Entro il 2004 contiamo di isolare i geni che predispongono alla depressione. Dal loro successivo studio, dallo studio delle proteine che producono e del ruolo che esse svolgono nello sviluppo di questa patologia, potremo quindi iniziare a mettere a punto nuovi e più efficaci farmaci per la cura”. A dare la notizia è Giuseppe Recchia, direttore medico di GlaxoSmithKline Italia, durante il convegno “Genetica, Salute e Società”, in corso oggi dalle 17.30 alle 19.30 al Palazzo della Gran Guardia di Verona e alla vigilia dell’inaugurazione del VI Congresso della Società Italiana di Genetica Umana (Sigu), presieduta dal prof. Pier Franco Pignatti, docente di Genetica medica all’Università scaligera, in programma sempre alla Gran Guardia da domani al 27. “Lo studio, il più grande al mondo sulla depressione – spiega Recchia – si chiama DENT: dal 2001 i ricercatori di GSK stanno raccogliendo e analizzando il Dna di mille famiglie (oltre tremila persone) residenti nei principali Paesi europei e negli Stati Uniti, allo scopo di identificare i geni che ‘attivano’ questa patologia, che nel mondo industrializzato colpisce fino al 12% della popolazione con una prevalenza doppia nelle donne rispetto agli uomini”.

Il sequenziamento del genoma umano ha aperto una nuova via nella terapia di molte patologie multifattoriali, come per esempio le malattie cardiovascolari, l’Alzheimer e l’asma, e non solo delle malattie genetiche in senso stretto, quelle cosiddette mendeliane, dove all’origine c’è l’alterazione di un solo gene. La strada aperta da questo straordinario risultato, raggiunto proprio nel cinquantesimo anno dalla scoperta della struttura del Dna, sarà al centro dei lavori del VI congresso nazionale della Sigu, che vedrà riuniti oltre 800 genetisti, impegnati sia sul fronte della ricerca di base che nelle attività diagnostiche. Molti i temi in discussione, tra i quali le prospettive di cura delle cellule staminali e la diagnosi preimpianto. “Sono parecchie ormai le coppie sterili – spiega il prof. Pignatti – che ricorrono all’inseminazione in vitro. Per evitare malformazioni nel nascituro, oggi è però possibile prelevare una cellula dall’embrione ancora in nuce, quando è cioè composto soltanto da otto cellule. Fatta l’analisi e scongiurati eventuali pericoli, si procede quindi al reimpianto nell’utero materno”.
Al congresso si parlerà inoltre di politica sanitaria. “Il programma – prosegue il presidente Sigu – prevede una tavola rotonda sulla genetica medica nel sistema sanitario nazionale. Si discuterà di come va strutturato un servizio di genetica, di come devono lavorare i dipendenti, di come ci si deve coordinare tra il laboratorio di genetica molecolare, quello di genetica dei cromosomi e quello di consulenza genetica alle famiglie”. Altro argomento caldo in questo contesto è la regionalizzazione della sanità. “Per noi – afferma il prof. Pignatti – non è possibile prescindere da un coordinamento nazionale dei test genetici, che sovrintenda una rete di laboratori. Non avrebbe infatti senso, nemmeno da un punto di vista economico, che in diverse regioni sorgessero laboratori dove si fanno test per una singola malattia rara che interessa poche decine di persone”.
Due momenti di sicuro interesse saranno dedicati alle scuole. “Nel corso di quest’anno – continua il presidente – la Sigu ha promosso su tutto il territorio nazionale attività culturali e scientifiche rivolte agli studenti, con lo scopo di stimolare la discussione e l’approfondimento di alcuni temi legati alla genetica umana. In proposito è stato istituito anche un concorso nazionale, che aveva per filo conduttore il Dna: i tre elaborati vincitori saranno premiati, con computer e libri, nel corso di una sessione apposita. L’altro appuntamento è per gli insegnanti delle scuole medie inferiori e superiori: in collaborazione con gli assessorati all’istruzione e alla cultura del comune di Verona, sono state organizzate delle sessioni di aggiornamento”.
Informazioni più dettagliate sul congresso sono disponibili sul sito della Società all’indirizzo http://sigu.univr.it/
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