Medinews
16 Febbraio 2005

ALIMENTAZIONE: I TEST YORK PER LE INTOLLERANZE. MODIFICANDO LA DIETA SI GUARISCE NEL 70% DEI CASI

A S. Marino la settimana della prevenzione (dal 14 al 18): convegno e studio sul problema

San Marino, 16 febbraio 2005 – E’ disponibile anche in Italia un nuovo test molto accurato e certificato dal mondo medico internazionale che consente di individuare le intolleranze alimentari (o allergie ‘ritardate’) e di alleviare, fino alla totale scomparsa, svariati sintomi di malattie croniche comuni nel 45% della popolazione: intestino irritabile, cefalea, eczema, rinite, dermatite, asma e molte altre. I nuovi test York – dal nome della città inglese sede dell’Università che li ha studiati e validati – si effettuano su una sola goccia di sangue prelevata con una piccola puntura sul polpastrello e indagano fino a 113 differenti alimenti. Sono in grado di stabilire una eventuale connessione tra sintomo e alimentazione: eliminando per almeno 3 mesi dalla dieta gli alimenti non tollerati, i sintomi tendono a scomparire in ben 7 casi su 10. Sono i numeri di un recente studio svolto appunto dall’Università di York su pazienti affetti da sindrome dell’intestino irritabile non trattata da più di 3 anni. I risultati dello studio, pubblicati sulla rivista GUT (organo ufficiale della Società di Gastroenterologia Internazionale) – che ha verificato anche come spesso gli alimenti eliminati possano poi venir reintrodotti con gradualità senza causare nuova intolleranza – sono stati comunicati oggi nel corso del convegno “Allergie alimentari IgG-mediate: dalla diagnostica di laboratorio alla terapia” nell’ambito della prima “Settimana della prevenzione” di San Marino, dove sta per partire il primo studio del genere su tutta la popolazione della piccola Repubblica. L’iniziativa è patrocinata dalla Clinica Day Hospital Sorriso di San Marino.
Le intolleranze alimentari o ‘allergie ritardate IgG mediate’ non sono da confondere con le più acute reazioni allergiche classiche (IgE), subitanee e molto più rare (1,5% dei casi), ma sono molto diffuse e riducono sensibilmente la qualità di vita con conseguente aumento delle spese sanitarie. “La gamma dei sintomi è molto ampia – spiega il dott. Romeo Busignani, direttore sanitario della Clinica Sorriso di San Marino – e può comprendere manifestazioni d’origine nervosa (affaticamento, ansietà, attacchi di panico e capogiri), metaboliche (aumento o perdita di peso), gastrointestinali come celiachia, afte, colite, costipazione, crampi e anche artrite e asma. Tutti malesseri spesso trascurati a lungo e che nei casi di intolleranza alimentare potrebbero risolversi sospendendo dalla dieta gli eventuali cibi che ne sono causa. Purtroppo questi sintomi sono spesso mascherati e, proprio nelle forme IgG mediate, si manifestano a distanza anche di molti giorni dall’ingestione dell’alimento non tollerato; così il paziente fatica a collegare i due eventi”. “In presenza di questi disturbi, caratterizzati da insorgenza e aggravamento progressivi e da fasi di remissione e riacutizzazione con andamento cronico, quando è difficile attribuirli ad altra causa, il medico di famiglia può consigliare un test d’intolleranza”. Il ‘York foodscan test’ è l’unico tra tutti i test d’intolleranza alimentare clinicamente validato ed è di gran lunga più affidabile di quelli finora in uso in Italia, che si basano in genere su metodiche non standardizzate né riproducibili e soprattutto non supportate scientificamente. La metodica E.L.I.S.A (Enzime-Linked ImmunoSorbent Assay), mediante l’utilizzo delle micropiastre York, garantisce invece alta affidabilità diagnostica ed elimina l’annoso problema delle false positività. Per ottenere maggiori informazioni sul test, sull’elenco dei 113 alimenti analizzabili e sui centri specializzati dov’è possibile effettuare il prelievo, si può telefonare al numero verde 800.422.978. Giuliano D’Ambrosio
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