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16 Marzo 2011

ALEXANDRE PATO: “RAGAZZI, CONTRO IL CANCRO NON FATE AUTOGOL”. ONCOLOGI E CALCIATORI INSEGNANO A COMBATTERE I 7 ‘VIZI CAPITALI’

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Milano, 16 marzo 2011 – Il bomber e Legrottaglie hanno spiegato come difendersi dal fumo, il principale fra i fattori di rischio. Il progetto è sostenuto da Presidenza del Consiglio, CONI, FIGC e FMSI. Plaude l’Assessore Bresciani

Il tumore l’ha visto in faccia, a 10 anni. L’ha sconfitto, oggi è un campione e Alexandre Pato dice ai giovani: “Non giocate con la salute, nessuno è immune dal cancro e la prevenzione può tenervi al sicuro”. Il goleador rossonero è stato accolto questa mattina con grande entusiasmo da una platea d’eccezione: oltre 450 emozionatissimi studenti dell’Istituto “Artemisia Gentileschi” di Milano riuniti in Auditorium per una lezione indimenticabile, tenuta dal fuoriclasse brasiliano e dal compagno di squadra Nicola Legrottaglie, protagonisti del progetto nazionale “Non fare autogol” promosso dall’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM). Una campagna di prevenzione innovativa che da oggi a fine campionato toccherà 7 scuole in 7 città (Milano, Palermo, Firenze, Genova, Napoli, Torino e Roma), coinvolgendo alcuni dei più importanti calciatori italiani (oltre ai due milanisti, Miccoli, Gilardino, Palombo, De Sanctis, Chiellini, Sculli e Perrotta) e il CT della nazionale Cesare Prandelli. Saranno loro stessi a “salire in cattedra” per spiegare agli studenti come tenersi alla larga dai sette vizi capitali ed evitare il cancro. “La prevenzione oncologica comincia da giovani – ha spiegato il prof. Carmelo Iacono, presidente nazionale AIOM -: fumo, alcol, sedentarietà, alimentazione scorretta, sesso non protetto, lampade solari e doping sono abitudini molto pericolose, soprattutto se iniziate da adolescenti. Circa il 40% dei tumori è causato da fattori modificabili ed evitabili. Con il nostro progetto, grazie all’aiuto dei calciatori, vogliamo spiegare ai ragazzi quali siano i rischi e convincerli che per vincere la partita contro il cancro è indispensabile giocare d’attacco”. Oltre agli incontri, è attivo il sito www.nonfareautogol.it ed è stato realizzato un opuscolo, in distribuzione in decine di istituti secondari italiani. Al fianco di AIOM, con i campioni, si sono schierati anche la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il CONI, la Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) e la Federazione Medico Sportiva Italiana (FMSI). Il progetto è reso possibile da Boehringer-Ingelheim. L’incontro di Milano è dedicato in particolare al fumo: il capoluogo lombardo è infatti la città in cui questa pessima abitudine è più diffusa, soprattutto fra i giovani, che accendono la prima sigaretta in media 6 mesi prima rispetto ai coetanei italiani, a 15 anni e mezzo. “Sappiamo di essere un esempio per tanti ragazzi – ha affermato Nicola Legrottaglie – e questo ci dà grandi responsabilità. Possiamo far capire loro quali sono i comportamenti positivi e gli stili di vita negativi da eliminare. È con grande piacere e onore, quindi, che ho deciso di partecipare a un progetto così importante”. Anche l’Assessore alla Sanità lombardo, dr. Luciano Bresciani, ha voluto essere presente per testimoniare il rilievo dell’iniziativa: “Il fumo è un attore decisivo nella genesi del cancro ed esalta l’azione di altri fattori che concorrono all’insorgere delle neoplasie. L’uso delle sigarette è aumentato significativamente nell’ambito femminile e tra i ragazzi, in età sempre più giovanile. Ragazzi, non fumatevi la vita!”

I tumori provocano ogni anno oltre 250.000 nuovi malati nel nostro Paese ma fortunatamente sono sempre più curabili: “Oggi oltre 2 milioni di italiani hanno affrontato un cancro, di questi un milione e mezzo l’ha superato – ha spiegato il prof. Marco Venturini, presidente eletto AIOM –. Questo dimostra l’efficacia dei programmi di prevenzione, i progressi nella diagnosi e gli avanzamenti raggiunti nelle terapie. L’attuale riduzione di mortalità porta l’Italia al livello dei Paesi occidentali più avanzati e la nostra oncologia è fra le migliori al mondo”. L’AIOM, che riunisce oltre 2.000 specialisti, ha identificato nella fascia d’età 14-16 un target prioritario per la formazione e la sensibilizzazione. Per questo ha ideato una campagna ad hoc che mira a contrastare i principali fattori di rischio parlando la loro lingua. “Quella universale dello sport, con cui veicolare alcuni importanti valori e messaggi di salute – ha dichiarato Enrique Manzoni, Presidente di Boehringer-Ingelheim –. La nostra azienda è lieta di essere al fianco degli oncologi con questo importante messaggio veicolato da testimonial prestigiosi come i calciatori di serie A”. Per massimizzare la ricaduta educazionale è attivo anche un canale YouTube e un gruppo su facebook (che ha già raggiunto oltre 1.000 amici), con un gioco educazionale che mette in palio l’incontro dal vivo con gli idoli sportivi: chi vince potrà incontrarli in occasione delle tappe nelle scuole e ricevere una loro maglietta autografata. Nel sito è prevista inoltre un’area dedicata agli insegnanti (e più in generale agli educatori), strutturata con schede pratiche e consigli, a cura di AIOM, su come prevenire i principali fattori di rischio. “Fra i giovani la conoscenza di questi aspetti è molto scarsa – ha affermato il coordinatore regionale AIOM della Lombardia, prof. Giordano Beretta -, pochissimi sanno che oltre il 30% dei tumori è direttamente collegato ad una dieta scorretta, che i sedentari hanno una probabilità del 20-40% superiore di ammalarsi, che esiste una forte relazione tra alcol e cancro. E ancora, che il sesso senza protezioni può provocare anche patologie oncologiche o che le lampade abbronzanti sono cancerogene al pari delle sigarette”. Il fumo, in modo particolare, è un vizio sempre più diffuso tra gli italiani e i milanesi: la media di sigarette fumate in città è di 13 pro capite. Il 70% dei tabagisti ha provato almeno una volta a smettere, senza successo. “Meglio non iniziare nemmeno ha concluso il prof. Iacono – un messaggio tanto più chiaro se lo lanciano i campioni del cuore”.

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