sabato, 28 novembre 2020
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7 Aprile 2011

ALBERTO GILARDINO: “RAGAZZI, CON IL CANCRO NON FATE AUTOGOL”. ONCOLOGI E CALCIATORI INSEGNANO A COMBATTERE I 7 ‘VIZI CAPITALI’

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Firenze, 7 aprile 2011 – Il campione del mondo ha parlato dei rischi dell’eccessiva esposizione al sole e alle lampade abbronzanti, fra i più frequenti per i giovani. Il progetto è sostenuto da Presidenza del Consiglio, CONI, FIGC e FMSI

“Attenzione ai rischi dell’abbronzatura selvaggia: non dimenticate mai la protezione solare, anche al campetto con gli amici. E non fatevi le lampade: sono dannose come il fumo di sigaretta”. È il monito di Alberto Gilardino, professore per un giorno all’Istituto “Sassetti-Peruzzi” di Firenze, che si è confrontato con gli studenti durante la tappa toscana del progetto nazionale “Non fare autogol”, promosso dall’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM). Una campagna di prevenzione innovativa che fino al termine del campionato tocca 7 scuole in 7 città (dopo Milano e Palermo, oggi è la volta di Firenze, per poi raggiungere Genova, Napoli, Torino e Roma), coinvolgendo alcuni dei più importanti calciatori italiani (oltre a Gilardino, Pato, Legrottaglie, Miccoli, Palombo, De Sanctis, Chiellini, Sculli e Perrotta) e il CT della nazionale Cesare Prandelli. Sono loro stessi a “salire in cattedra” per spiegare ai ragazzi come tenersi alla larga dai sette vizi capitali ed evitare il cancro. “La prevenzione oncologica comincia da giovani – ha spiegato il prof. Carmelo Iacono, presidente nazionale AIOM -: fumo, alcol, sedentarietà, alimentazione scorretta, sesso non protetto, doping, abbronzatura selvaggia e lampade solari sono abitudini molto pericolose, soprattutto se iniziate da adolescenti. Circa il 40% dei tumori è causato da fattori modificabili ed evitabili. Con il nostro progetto, grazie all’aiuto dei calciatori, vogliamo spiegare ai ragazzi quali siano i rischi e convincerli che per vincere la partita contro il cancro è indispensabile giocare d’attacco”. Oltre agli incontri, è attivo il sito www.nonfareautogol.it ed è stato realizzato un opuscolo, in distribuzione in decine di istituti secondari italiani. Al fianco di AIOM, con i campioni, si sono schierati anche la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il CONI, la Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) e la Federazione Medico Sportiva Italiana (FMSI). Il progetto è reso possibile da Boehringer-Ingelheim. L’incontro di Firenze è dedicato in particolare ai rischi dell’eccessiva esposizione al sole e dell’utilizzo delle lampade abbronzanti, un’abitudine molto pericolosa se iniziata da giovanissimi. Un’esposizione precoce, in particolare prima dei 35 anni, incrementa del 75% il rischio di sviluppare melanoma, un tumore che colpisce ogni anno circa 7.000 persone in Italia. “Sappiamo di essere un esempio per tanti ragazzi – ha affermato Gilardino – e questo ci dà grandi responsabilità. Possiamo far capire loro quali siano i comportamenti positivi e gli stili di vita negativi da eliminare. È con grande piacere e onore, quindi, che ho deciso di partecipare a un progetto così importante”.
I tumori provocano ogni anno oltre 250.000 nuovi malati nel nostro Paese, 25.000 in Toscana, ma fortunatamente sono sempre più curabili: “Oggi oltre 2 milioni di italiani hanno affrontato un cancro, di questi un milione e mezzo l’ha superato – ha sottolineato la prof.ssa Editta Baldini, coordinatore regionale AIOM per la Toscana –. Nella nostra regione sono 167.000 e la sopravvivenza a 5 anni è del 55% fra gli uomini e del 63% fra le donne.. Questo dimostra l’efficacia dei programmi di prevenzione, i progressi nella diagnosi e gli avanzamenti raggiunti nelle terapie. L’attuale riduzione di mortalità porta l’Italia al livello dei Paesi occidentali più avanzati”. L’AIOM, che riunisce oltre 2.000 specialisti, ha identificato nella fascia d’età 14-16 un target prioritario per la formazione e la sensibilizzazione. Per questo ha ideato una campagna ad hoc che mira a contrastare i principali fattori di rischio parlando la loro lingua. “Quella universale dello sport, con cui diffondere alcuni importanti valori e messaggi di salute – ha dichiarato Enrique Manzoni, Presidente di Boehringer-Ingelheim, società farmaceutica che ha una delle sue sedi più importanti a Firenze –. La nostra azienda è lieta di essere al fianco degli oncologi con questo importante messaggio veicolato da testimonial prestigiosi come i calciatori di serie A”. Per massimizzare la ricaduta educazionale è attivo anche un canale YouTube e un gruppo su facebook, con un gioco educazionale che mette in palio l’incontro dal vivo con gli idoli sportivi: chi vince potrà incontrarli in occasione delle tappe nelle scuole e ricevere una loro maglietta autografata. Nel sito è prevista inoltre un’area dedicata agli insegnanti (e più in generale agli educatori), strutturata con schede pratiche e consigli, a cura di AIOM, su come prevenire i principali fattori di rischio. “Fra i giovani la conoscenza di questi aspetti è molto scarsa – ha evidenziato il prof. Iacono –, pochissimi sanno che oltre il 30% dei tumori è direttamente collegato ad una dieta scorretta, che i sedentari hanno una probabilità del 20-40% superiore di ammalarsi, che esiste una forte relazione tra alcol e cancro. E ancora, che l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) e l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), hanno innalzato il livello di rischio delle apparecchiature UV nella classe di massima allerta: sono considerate “cancerogeni per l’uomo”, esattamente come le sigarette”.

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