Loretta Pavan: “Pedalando ho imparato ad affrontare la malattia, lotto ogni giorno contro la paura che il male possa ripresentarsi. Salire in sella mette in armonia corpo e mente”. Avrà numerosi e illustri compagni di viaggio: il Dott. Rocco De Vivo, Davide Ghiotto, Angelo Furlan, Pippo Pozzato e Luca Rigoldi.
1 luglio 2026 – Dal oggi (ore 19.00) al 4 luglio (ore 12.00) si terrà Grappasting, la nuova impresa della paziente oncologica Loretta Pavan. L’obiettivo è conquistare il doppio brevetto dell’Everesting sul Monte Grappa, ovvero percorrere in bici il Passo per 12 volte da Semonzo e raggiungere un’altimetria pari al doppio dell’altezza dell’Everest (8.848 metri). “Pedalando ho imparato ad affrontare la malattia, lotto ogni giorno contro la paura che il male possa ripresentarsi ma lo sport è la mia medicina, salire in sella mette in armonia corpo e mente”. Sono queste le parole di Loretta che, con questa iniziativa, vuole sfidare tutti i limiti che la malattia cerca di imporre e lanciare un messaggio di forza e speranza per tutti coloro che combattono ogni giorno contro il cancro. Infatti, in Italia ogni anno oltre 390mila persone sono colpite da una forma di tumore e i pazienti vivi complessivamente ammontano a 3,7 milioni. Migliorano i tassi di sopravvivenza e guarigione ma una neoplasia rappresenta una sfida difficile per ogni uomo e donna che si ammala. Loretta per ogni salita avrà al suo fianco un compagno di sella, tanti i nomi illustri: il dott. Rocco De Vivo (Direttore f.f. UOC di Oncologia di Vicenza) Davide Ghiotto (neo-oro olimpico), Angelo Furlan e Pippo Pozzato (ex ciclisti professionisti) Luca Rigoldi (ex campione italiano di pugilato). L’iniziativa è patrocinata dalla Città di Vicenza, dall’ Azienda ULSS8 Berica e AIOM-Associazione Italiana Oncologia Medica.
“E’ con vero piacere che ho deciso di aderire e supportare l’iniziativa di Loretta di affrontare per dodici volte consecutive il monte Grappa in bici, innanzitutto da oncologo percepisco una forte valenza simbolica nell’accompagnare un ex-paziente sul tratto impegnativo di una salita come potrebbe essere un iter di cura che inizialmente sembra insormontabile ma che poi diventa gestibile con l’aiuto e la condivisione – racconta il dott. De Vivo – “Come medico, vedo ogni giorno quanto sia fondamentale il sostegno ai pazienti. Pedalare per questa iniziativa significa trasformare l’impegno personale in un gesto di solidarietà collettiva.”
Questa iniziativa rappresenta molto più di una sfida sportiva: è un messaggio concreto di vicinanza, speranza e solidarietà rivolto a tutti i pazienti oncologici e alle loro famiglie. Ogni chilometro percorso testimonia l’impegno di una comunità che sceglie di non lasciare indietro nessuno e di sostenere la ricerca, l’assistenza e la qualità della vita delle persone che affrontano il percorso della malattia. Sappiamo bene quanto siano importanti non solo le cure, ma anche il supporto umano, l’attenzione e la sensibilizzazione dell’opinione pubblica.
Grappasting sarà patrocinata da AIOM e il Presidente prof. Massimo Di Maio dice” il ruolo dell’attività fisica è fondamentale in ambito oncologico, sia perché è un efficace strumento di prevenzione primaria, riducendo l’incidenza di molti tumori, sia perché comporta benefici per chi ha già una diagnosi di tumore. Fare attività fisica migliora l’umore, migliora la qualità di vita, può facilitare la socializzazione e ha anche dimostrato, in chi è stato trattato con intento guaritivo, un impatto favorevole sulla prognosi, riducendo i rischi di recidiva. Loretta è un esempio virtuoso di passione per l’esercizio fisico: l’anno scorso ho avuto il piacere di pedalare con lei sullo Stelvio, quest’anno non potrò affiancarla nell’impresa ma le sono vicino con il pensiero e con tanto affetto.”
Loretta e l’Associazione Oltre Odv
La storia di Loretta la conoscono in molti: sessantacinquenne, ex imprenditrice di successo, nel 2006 le viene diagnosticato un tumore al seno, la stessa tremenda malattia che si è portata via, in giovane età, le sue due sorelle, morte a 9 mesi l’una dall’altra. Segue un periodo frenetico fatto di ricoveri, interventi, terapie ma anche di intere giornate in ufficio, riunioni estenuanti e bilanci da fare. Loretta comincia a riflettere e decide di cambiare vita: abbandona l’azienda e sale in bici. Da questo momento inizia la sua seconda vita sempre in sella ed è forse la Loretta ciclista che vale la pena raccontare. È il 2008 quando Loretta sale in sella, da allora non smette più di pedalare. Loretta pedala per passione e per beneficenza infatti sostiene, con le raccolte fondi abbinate alle sue imprese, l’Associazione Oltre Odv: una nuova realtà senza scopo di lucro dedicata alla promozione dell’attività fisica e dello sport come strumenti di supporto, benessere e qualità della vita per le persone che affrontano o hanno affrontato una patologia oncologica. L’associazione si propone di diffondere la cultura dell’esercizio fisico adattato in oncologia, sensibilizzando cittadini, istituzioni, professionisti sanitari e società sportive sull’importanza di uno stile di vita attivo durante e dopo i percorsi di cura.
La nuova avventura
L’obiettivo è conquistare il doppio brevetto dell’Everesting sul Monte Grappa, ovvero percorrere in bici il Passo per 12 volte da Semonzo e raggiungere un’altimetria pari al doppio dell’altezza dell’Everest (8.848 metri).
L’impresa sarà documentata da un videomaker che seguirà Loretta in tutto il percorso catturando momenti di fatica ed emozione. La riuscita della sfida non è scontata, è richiesto infatti un impegno psico-fisico importante e non comune a tutti. Loretta ha scoperto la bici in età adulta, durante la malattia e senza aver praticato alcuno sport in precedenza: tutti questi ingredienti renderanno l’avventura ancora più straordinaria. L’ultima salita sarà aperta a tutti coloro vorranno condividere l’arrivo assieme a Pavan. Partirà anche una raccolta fondi destinata a sostenere la prosecuzione dei tanti progetti dell’Associazione. Oltre a favore dei pazienti oncologici.
Questa iniziativa rappresenta molto più di una sfida sportiva: è un messaggio concreto di vicinanza, speranza e solidarietà rivolto a tutti i pazienti oncologici e alle loro famiglie. Ogni chilometro percorso testimonia l’impegno di una comunità che sceglie di non lasciare indietro nessuno e di sostenere la ricerca, l’assistenza e la qualità della vita delle persone che affrontano il percorso della malattia. Sappiamo bene quanto siano importanti non solo le cure, ma anche il supporto umano, l’attenzione e la sensibilizzazione dell’opinione pubblica. Per questo accogliamo con grande gratitudine questa sfida ciclistica, che unisce passione, sacrificio e generosità in un progetto capace di trasformare l’energia dello sport in un aiuto concreto per chi combatte ogni giorno la propria battaglia contro il cancro.