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25 Marzo 2021

AL VIA IN REGIONE CAMPANIA IL TAVOLO ONCOLOGICO PERMANENTE “VA MIGLIORATA LA RETE REGIONALE E L’INTEGRAZIONE OSPEDALE-TERRITORIO”

L’Assessorato alla Sanità, gli oncologi medici dell’AIOM e Senior Italia FederAnziani si impegnano a lavorare insieme per potenziare l’assistenza ai malati di cancro. Ottimi i risultati finora ottenuti dalla struttura sanitaria che ha favorito soprattutto la prevenzione e la multidisciplinarità

Napoli, 25 marzo 2021 – La Rete Oncologica Campana riceve il plauso dei vertici nazionali dell’oncologia medica italiana. Adesso i rappresentati dei clinici, degli anziani e delle istituzioni regionali istituiranno un Tavolo Oncologico Permanente per lavorare insieme e migliorare ulteriormente l’efficienza della struttura sanitaria. E’ questa la decisione che è stata presa l’altro ieri durante un incontro on line organizzato dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM), Senior Italia FederAnziani e le Istituzioni locali campane. La proposta è arrivata durante la quinta tappa del tour che porterà AIOM e FederAnziani a incontrare tutti gli assessori regionali alla sanità del nostro Paese. “La Rete Oncologica Campana ha ottenuto importanti risultati in termini di programmazione soprattutto dell’attività ospedaliera – afferma il dott. Pietro Buono, Dirigente della Direzione Generale Salute della Regione Campania -. Il nostro “Tallone d’Achille” è senza dubbio rappresentato dalla medicina territoriale. Per troppi anni non si è investito in questo settore e ciò ha determinato numerosi problemi ai cittadini e ai pazienti. Stiamo già da tempo lavorando per integrare la medicina territoriale a quella dei centri di riferimento ospedalieri presenti in Regione. Il Covid-19 ha reso ancora più urgente questa necessità e siamo disponibili e pronti a collaborare con gli specialisti per trovare nuove soluzioni”. “Stiamo riscontrando problemi d’interazione tra ospedale e territorio soprattutto nelle zone più periferiche ed isolate della nostra Regione – prosegue il prof. Sandro Pignata, Responsabile scientifico della Rete Oncologica Campana -. Questo riguarda in particolare l’assistenza domiciliare dei pazienti che è un aspetto della medicina oncologica delicato ma di fondamentale importanza, soprattutto in epoca di pandemia. Siamo convinti che la telemedicina possa dare un contributo per implementare i servizi per malati e caregiver. Per l’attività ospedaliera la Rete ci ha permesso di creare, quasi dal nulla, una vera e propria assistenza multidisciplinare. In tutta la Campania sono attivi gruppi oncologici interaziendali che permettono una proficua collaborazione tra i diversi specialisti”. “Altri ottimi risultati in questi ultimi anni sono stati nel settore della prevenzione oncologica – aggiunge Giuseppe Colantuoni, Coordinatore Regionale AIOM Campania -. Dopo la fine del commissariamento della Regione siamo riusciti a riavviare i programmi di screening incrementando i tassi d’adesione da parte dei cittadini. Abbiamo investito molte risorse anche nelle campagne di vaccinazione contro l’HPV dei più giovani. Nell’ultimo anno l’emergenza Covid ha costretto ad interrompere, come nel resto d’Italia, molte di queste prestazioni sanitarie. Solo adesso stanno ripartendo anche grazie alla pianificazione delle attività che una Rete Regionale consente”.  “Quella della Campania è una Rete abbastanza “giovane” – sottolinea Giordano Beretta, Presidente Nazionale AIOM -. Ha però ottenuto risultati importanti e in tempi più ristretti rispetto ad altre realtà simili della Penisola. E’ quindi un ottimo esempio dei vantaggi che queste strutture sanitarie possono dare a pazienti, caregiver, clinici e cittadini. Alcuni aspetti devono essere migliorati soprattutto nella medicina del territorio e nell’implementazione della telemedicina. Grazie all’ottimo lavoro svolto finora si potrà meglio rispondere alle prossime sfide del futuro”. “Siamo lieti di poter collaborare con gli specialisti dell’AIOM in questo nuovo tour nazionale – conclude Roberto Messina, Presidente Nazionale di Senior Italia FederAnziani -. Nei vari incontri stiamo riportando il punto di vista degli anziani residenti nel nostro Paese. Grazie alla ricerca medica e scientifica il cancro è una malattia sempre più cronica e quindi interessa un numero crescente di over 65. Un paziente oncologico anziano è un malato fragile ma che può avere buone chances di sopravvivenza. Vanno garantiti i consueti livelli d’assistenza nonostante le grandi difficoltà che sta affrontando la nostra sanità a causa del Covid”.

 

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