8 maggio 2026 – La lotta al cancro passa anche dalla storica Via Francigena. La strada che per secoli è stata percorsa da pellegrini e viandanti viene ora attraversata da 6 ciclisti. Partiti da Brindisi il 2 maggio arriveranno a Roma domenica 10 per un totale di 721 chilometri in 9 tappe giornaliere.
L’obiettivo dell’iniziativa è coinvolgere chi ama lo sport e la vita all’aria aperta, sensibilizzando cittadini e istituzioni sull’importanza della prevenzione e del sostegno alla ricerca scientifica. L’iniziativa è giunta alla seconda edizione ed è promossa dalla Fondazione per la Medicina Personalizzata-FMP.
L’iniziativa rappresenta anche un modo concreto per avvicinare il grande pubblico ai temi della medicina personalizzata: un approccio innovativo che non riguarda soltanto terapie sempre più mirate e costruite sulle caratteristiche biologiche di ogni paziente, ma anche la promozione di percorsi di prevenzione e salute calibrati sui bisogni della persona. In questo contesto, l’attività fisica regolare rappresenta uno dei principali strumenti di prevenzione e benessere.
“Il nostro impegno è da sempre incentrato sul ripensare l’approccio tradizionale alle cure, studiando soluzioni sempre più personalizzate per ogni singolo paziente – afferma il prof. Paolo Marchetti, Presidente della FMP –. Negli ultimi anni le conoscenze sulla biologia dei tumori sono cresciute enormemente. Oggi sappiamo che dietro la parola ‘cancro’ esistono molte malattie differenti, ciascuna con specifiche caratteristiche cliniche e molecolari. Questo significa che ogni paziente deve essere affrontato in maniera sempre più mirata e multidisciplinare. La ricerca medico-scientifica rappresenta la chiave per sviluppare terapie innovative e migliorare concretamente qualità della vita, possibilità di sopravvivenza e prospettive di guarigione. Ogni donazione contribuisce a costruire un futuro migliore per milioni di persone che convivono con una malattia oncologica. Attraverso questo progetto vogliamo inoltre diffondere la cultura della prevenzione e promuovere uno stile di vita attivo e consapevole. Lo sport praticato con regolarità rappresenta infatti un importante alleato della salute e può contribuire alla riduzione del rischio di numerose patologie, incluse diverse forme tumorali, oltre a favorire il benessere fisico e psicologico anche durante e dopo i percorsi di cura. Il viaggio in bicicletta lungo la Via Francigena del Sud sarà quindi non solo un’esperienza sportiva, ma soprattutto un gesto concreto di solidarietà, partecipazione e sostegno alla ricerca. Ringraziamo i nostri atleti per il prezioso contributo e auguriamo loro buon viaggio”.
Tappa dopo tappa, il Tour FMP vuole così trasformare lo sport in uno strumento di sensibilizzazione sociale, promuovendo una cultura della salute fondata su prevenzione, ricerca e centralità della persona.