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5 Novembre 2019

A ROMA ARRIVA LA CAMPAGNA NAZIONALE #REUMADAYS IN P.ZZA S. SILVESTRO ALLESTITO UN INFO-POINT SULLE MALATTIE REUMATOLOGICHE

Il 10 e 11 maggio gli specialisti della SIR incontrano i cittadini per insegnare come prevenire disturbi gravi ed invalidanti che colpiscono 5 milioni di italiani. E’ prevista la diffusione di opuscoli, l’esecuzione gratuita dell’esame capillaroscopico e la possibilità di ricevere consulti medici specialistici

Roma, 6 maggio 2019 – Pericolose e potenzialmente invalidanti, subdole e molto diffuse ma ancora troppo spesso sottovalutate. Sono le malattie reumatiche, oltre 150 diverse patologie che interessano l’apparato muscolo-scheletrico e che colpiscono oltre 5 milioni di italiani. Per aumentare il livello di conoscenza e consapevolezza su queste rilevanti affezioni arriva a Roma la seconda edizione della campagna nazionale #ReumaDays. Dal 10 all’11 maggio (dalle ore 10 alle 18) gli specialisti della Società Italiana di Reumatologia (SIR) saranno in Piazza San Silvestro presso un info-point nel quale spiegheranno come giocare d’anticipo contro malattie molto serie come artrite reumatoide, spondilite, artrite psoriasica, connettiviti, vasculiti, osteoporosi o reumatismi extra-articolari. Verrà distribuito l’opuscolo Come prevenire e affrontare le malattie reumatologiche e altro materiale informativo. E’ possibile inoltre ricevere consulti medici da parte di specialisti reumatologi. Sarà inoltre presente una postazione per eseguire gratuitamente l’esame capillaroscopico. La campagna itinerante ha ottenuto il patrocinio del Ministero della Salute, di EULAR (European League Against Rheumatism) e della Rete Città Sane OMS, la rete dei Comuni italiani che promuovono la salute, riconosciuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. “Nonostante siano sempre più diffuse ben il 15% dei cittadini italiani non ha mai sentito parlare di queste patologie – afferma la dott.ssa Manuela Di Franco, delegato regionale SIR per il Lazio -. Più del 90% crede erroneamente che siano dei semplici dolori provocati dall’invecchiamento o dal clima. In realtà, sono malattie che, oltre che minare seriamente la qualità della vita, possono, in alcuni casi, essere fatali. Soprattutto se non vengono curate in modo adeguato e tempestivo. Grazie alle nuove terapie si può frequentemente garantire la remissione di molte delle malattie reumatologiche, favorendo, quindi, un ritorno ad una vita normale. Tuttavia, in troppi casi, siamo ancora costretti a intervenire quando è già tardi e le cure risultano così meno efficaci. La Società Italiana di Reumatologia ha perciò deciso di “scendere in piazza”, per il secondo anno di fila, in 11 città italiane per porre l’accento sui campanelli d’allarme da non trascurare. Gonfiore e dolore articolare, dolori muscolari persistenti, stancabilità, rigidità osteoarticolare e lombalgia, mani che cambiano di colore con il freddo, secchezza oculare sono sintomi che spesso si manifestano in corso di malattia reumatologica. Chi ne soffre deve, quindi, rivolgersi tempestivamente al suo medico di famiglia che valuterà se consultare lo specialista reumatologo”. La tappa romana di #ReumaDays vede la partecipazione dei volontari dell’Associazione ANMAR, (Associazione Nazionale Malati Reumatici) e di altri rappresentati dei pazienti.

“Il contrasto alle malattie reumatologiche passa anche dagli stili di vita sani – aggiunge il prof. Guido Valesini, Vice Presidente della SIR -. Come prima cosa va tenuto sempre sotto controllo il peso corporeo perché i chili di troppo causano un sovraccarico delle articolazioni e a lungo andare possono danneggiarle. Un altro fattore di rischio estremamente pericoloso è il fumo. Durante questo tour spiegheremo anche le regole del benessere che devono essere sempre seguite a partire dall’adolescenza e poi proseguire fino alla terza età”. “Con questa iniziativa vogliamo inoltre promuovere e rilanciare, su tutto il territorio nazionale, la nostra specialità non solo in ambito medico ma anche per ciò che attiene le attività dei professionisti sanitari e in particolar modo dell’area infermieristica – sostiene Valesini -. Il reumatologo e tutti i professionisti che ruotano attorno alla persona con patologia reumatologica sono figure che devono essere maggiormente incentivate e valorizzate all’interno del sistema sanitario, al fine di far fronte alle sfide che dovremo affrontare nei prossimi anni per migliorare la prognosi e la qualità di vita dei malati”.

Il progetto #Reumadays è realizzato grazie al contributo non condizionante di BMS, Abiogen, Abbvie, Celgene, Lilly, Novartis e Roche. Dopo Torino, Genova e Roma le altre città coinvolte saranno: Napoli (13-14 maggio); Catania (17-18 maggio); Cosenza (20-21 maggio); Bari (24-25 maggio); Ferrara (27-28 maggio); Mantova (29-30 maggio); Trento (2-3 giugno) e Milano (5-6 giugno).

Autore Simona Tagliaferri

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