martedì, 24 novembre 2020
Medinews
26 Novembre 2002

A MILANO IL PIÙ GRANDE CENTRO PUBBLICO PER COMBATTERE LE MALATTIE VASCOLARI

Milano, 8 novembre 2002 – Nasce all’Ospedale Niguarda il Centro Universitario per le Dislipidemie, risposta concreta alla richiesta di cure mirate per i pazienti colpiti da problemi vascolari, in forte crescita in Italia e in tutti i Paesi industrializzati. Il Centro si pone come punto di riferimento europeo per la lotta a colesterolo e trigliceridi, e per malattie più complesse come l’ipercolesterolemia familiare, caratterizzata da valori elevatissimi di colesterolo già alla nascita, che interessa nel nostro paese circa 100 mila persone, e per malattie genetiche rare del metabolismo lipidico, come il deficit dell’enzima lecitina:colesterolo aciltransferasi, caratterizzato da elevato rischio di patologie renali e vascolari (www.LCAT.it).

Per tutti questi pazienti la struttura milanese, unica in Europa e seconda solo al Centro canadese dell’Università Laval di Quebec City, sarà accessibile a tutti i cittadini, anche provenienti dall’estero, che potranno contare su una struttura pubblica altamente specializzata in grado di seguire 130-140 pazienti la settimana, per un totale di circa 6.000 l’anno.
Il nuovo polo raccoglie la trentennale esperienza del centro ‘Enrica Grossi Paoletti’ fondato nel 1972 nel nome di una ricercatrice dell’Università di Milano precocemente scomparsa. In questi anni di intensa attività diagnostica e clinica sono stati raccolti oltre 20.000 casi clinici rappresentativi della malattia arteriosclerotica di tutto il territorio nazionale.

Quaranta persone varcano ogni giorno la soglia del Centro per trovare una soluzione ad alcuni fra i più frequenti disturbi dell’era moderna. Obesità, colesterolo elevato, sindrome dismetabolica, patologie vascolari vengono affrontati con visite specialistiche, interventi dietologici ed esami di laboratorio condotti con tecniche innovative in grado di identificare e affrontare i fattori di rischio e di monitorare nel tempo l’efficacia dei farmaci. “In alcuni casi – spiega il prof. Cesare Sirtori, direttore del Centro e Ordinario di Farmacologia Clinica all’Università di Milano – gli specialisti si avvalgono di esami complessi per valutare lo stato delle arterie, attraverso la misurazione della placca aterosclerotica effettuata mediante un apposito software in grado di rilevare differenze dell’ordine di pochi centesimi di millimetro”.
Nel corso di questi 30 anni molte persone si sono rivolte al Centro, che finora garantiva l’accesso a un numero limitato di casi, per ottenere indicazioni più precise sulla loro condizione clinica (per lo più ipercolesterolemia), per una valutazione diretta del rischio con una indagine clinica molto accurata e raccolta con un sistema totalmente computerizzato.
“In questo modo – continua il prof. Sirtori – è possibile seguire nel tempo il malato senza pericolo di perdita di dati. Il paziente riceve prima un trattamento dietetico e poi viene seguito fino a quando si giudichi necessaria una terapia farmacologica. Numerosi sono anche i pazienti che si presentano già in terapia ma con problemi di inadeguata risposta, di effetti secondari, oppure di non completo inquadramento clinico”. Negli ultimi tempi sembra emergere una particolare problematica, quella dei pazienti con ridotto colesterolo HDL. “Questi pazienti – spiega Sirtori – sono spesso portatori della cosiddetta ‘sindrome X’ o sindrome plurimetabolica, caratterizzata da alcune variabili, oltre al ridotto ‘colesterolo buono’, come obesità addominale e ipertrigliceridemia”.
A garanzia dei pazienti valgono i 30 anni di attività durante i quali i ricercatori si sono resi protagonisti di alcune fra le più importanti scoperte italiane nel settore. Porta la firma del direttore del Centro la scoperta della proteina mutante AI_Milano rilevata nella popolazione di Limone sul Garda che continua, a distanza di oltre 20 anni, a sollevare grandissimo interesse per le possibilità di sviluppo clinico. Dagli Stati Uniti, inoltre, la Food and Drug Administration ha approvato un’altra scoperta del centro, quella relativa alla dieta basata sull’utilizzo delle proteine della soja, riconosciuta efficace per la prevenzione dei disturbi cardiovascolari.
Questi e altri importanti risultati dell’attività di ricerca condotta sono stati oggetto di oltre 350 pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali. Il Centro Universitario per le Dislipidemie, ora accreditato presso il Servizio Sanitario Nazionale, svolge attività di consulenza per le patologie lipoproteiche analizzando campioni che provengono da tutto il Paese. Tutti questi elementi pongono le basi per l’acquisizione della qualifica di ‘centro d’eccellenza’ del Ministero della Salute che, oltre a premiare un’attività di eccezione nell’assistenza pubblica, consentirebbe di avvalersi di maggiori risorse economiche per proseguire le prestigiose attività cliniche e scientifiche.
“Il ruolo dell’Ospedale Pubblico è trainante in molti settori – spiega il dott. Alberto Zoli, Direttore Sanitario dell’Azienda Ospedaliera – vanno dalla Medicina d’Emergenza ad attività di alto profilo clinico e scientifico, come quella svolta dal Centro. In questo come in tanti altri casi l’Ospedale Pubblico offre al cittadino servizi di altissima qualità, non riscontrabili in altre strutture private od accreditate”.

Il numero di telefono del centro è 02/6471690.
TORNA INDIETRO