martedì, 24 novembre 2020
Medinews
24 Gennaio 2012

5000 PASSI AL GIORNO FANNO RISPARMIARE 700 EURO OGNI ANNO. AL VIA IL PRIMO PROGETTO NAZIONALE DI MEDICINA PER I SANI

Scarica la cartella stampa

Roma, 24 gennaio 2012 – Il dr. Cricelli, presidente SIMG: “Basta una passeggiata quotidiana di 3 km per dimezzare il rischio di morte e abbattere i costi per i cittadini e il Sistema”. In un opuscolo le regole base della prevenzione

Cinquemila passi. È la distanza, pari a circa 3 km, che ognuno dovrebbe percorrere quotidianamente per mantenersi in salute. Non solo. Camminare fa bene anche al portafoglio. Lasciando l’auto in garage si possono risparmiare infatti circa 700 euro all’anno. Di questi, 400 sono direttamente legati al costo del carburante e della manutenzione dell’auto (più di un euro al giorno per percorrere i “fatidici” 3000 m). A questa cifra vanno aggiunti i 300 euro che ciascuno sborsa per curare i cittadini “ammalati” di pigrizia. Lo dice l’Organizzazione Mondiale della Sanità che ha stimato i danni della sedentarietà nel vecchio continente. “Provoca 600.000 decessi l’anno in Europa e rappresenta una delle dieci cause principali di mortalità e disabilità nel mondo. Diabete, cardiopatie, ipertensione, cancro, osteoporosi – spiega il dott. Claudio Cricelli, presidente della Società Italiana di Medicina Generale (SIMG) – sono le malattie croniche che colpiscono in massa gli italiani, legate proprio a stili di vita sbagliati. Sono circa 3,9 milioni i diabetici, 2milioni e 250mila vivono con una diagnosi di tumore. Ancora più alto è l’impatto delle patologie cardiovascolari: la sola ipertensione, un vero “killer silenzioso” provoca circa 240.000 morti l’anno ed è responsabile del 47% delle cardiopatie ischemiche e del 54% degli ictus cerebrali. Camminare o pedalare ogni giorno è una misura efficace per tenere sotto controllo questo e gli altri fattori di rischio e permette di dimezzare il rischio di morte”. Le regole base da seguire, che spaziano dalla dieta, alla quantità di attività fisica in base all’età, fino ai suggerimenti per curare i piccoli traumi, sono contenute nell’opuscolo a vignette “Una passeggiata di salute”, presentato oggi al Senato nel Convegno nazionale “Il ritratto della salute e la medicina dei sani: modelli di sviluppo e strategie di comunicazione”, promosso dalla SIMG e dall’Associazione parlamentare per la tutela e la promozione del diritto alla prevenzione. Il convegno e l’opuscolo segnano l’avvio del progetto “Il ritratto della salute” che riunisce le principali Società scientifiche italiane con l’obiettivo di promuovere e diffondere la corretta comunicazione e la “medicina dei sani”, fondata sulla comprensione dei bisogni per fornire corrette informazioni e strumenti idonei per adottare stili di vita adeguati. In base ai dati Istat, la percentuale di sedentari nella popolazione italiana è pari al 38,3%: si tratta di più di 22 milioni di persone che dichiarano di non praticare attività fisica nel tempo libero. “La prevenzione è un diritto per ciascun cittadino ed è un obiettivo del nostro Sistema Sanitario Nazionale, tra i migliori al mondo – sottolinea il Sen. Antonio Tomassini, Presidente della Commissione ‘Igiene e Sanità’ del Senato e Presidente dell’Associazione parlamentare per la tutela e la promozione del diritto alla prevenzione –. È necessario promuovere interventi per ridurre i principali fattori di rischio per le grandi malattie: fumo di sigaretta, alimentazione scorretta, sedentarietà e abuso di alcol. Per i danni diretti e indiretti che derivano da stili di vita sbagliati lo Stato spende circa 60 miliardi di euro ogni anno”. Il progetto “Il ritratto della salute”, ideato dall’agenzia di comunicazione Intermedia, rappresenta una delle attività principali per celebrare il trentennale SIMG, che ricorre proprio quest’anno.

Principio cardine della “medicina dei sani”, oltre all’attività fisica, è l’alimentazione. “La salute, infatti, si conquista e si conserva soprattutto a tavola, sin da bambini – spiega il dr. Cricelli –. Il tradizionale modello alimentare mediterraneo è ritenuto oggi in tutto il mondo fra i più efficaci per la prevenzione ed è anche uno dei più vari e bilanciati. Dobbiamo rivolgere ai cittadini messaggi chiari, senza chiedere loro di stravolgere drasticamente le loro abitudini ma con consigli pratici da attuare nella vita quotidiana”. Questo è quanto si propone ogni giorno la trasmissione“Benessere – Il ritratto della salute”, giunta alla seconda edizione e parte integrante del progetto. In onda dal lunedì al venerdì dalle 10.50 alle 11.30 su Rete 4 fino al 24 febbraio, è condotta da Emanuela Folliero, accompagnata ogni giorno dal dott. Claudio Cricelli. “Nel programma parliamo soprattutto di prevenzione ma anche di nuove terapie, ricerca e qualità della vita – continua il presidente SIMG –, con messaggi autorevoli e certificati e il coinvolgimento diretto delle Istituzioni. L’attività fisica, che ha dato il titolo alla prima pubblicazione de “Il ritratto della salute”, rappresenta uno dei temi centrali. Del resto, almeno il 60% della popolazione mondiale è al di sotto dei livelli raccomandati. Nel 2010 in Italia si è però registrata un’inversione di tendenza con oltre 1 milione e 200 mila sedentari in meno rispetto al 2009. E le persone che nel 2010, pur non praticando sport, hanno svolto attività fisica sono state oltre 16 milioni. Noi spieghiamo ai telespettatori come muoversi senza sforzo, da una piacevole passeggiata all’ottimizzare le pulizie di casa per fare esercizio”. Per approfondire gli argomenti trattati in video e offrire la possibilità di contattare gli esperti è attivo anche il portale www.ilritrattodellasalute.org che rappresenta il versante “virtuale” del progetto, concepito per promuovere l’interattività e per offrire un’informazione a 360° in chiave semplice e comprensibile. L’iniziativa di oggi al Senato, resa possibile da un contributo incondizionato di Servier e Stroder, completa questo percorso di attenzione alla medicina dei sani con argomenti quali, “la sostenibilità del sistema”, “salute e ambiente”, “salute e invecchiamento”, e approfondimenti, in particolare, sulla depressione, la dieta mediterranea, l’osteoporosi e l’ipertensione arteriosa.

Scarica

TORNA INDIETRO