Comitato scientifico editoriale: Giuseppe Aprile, Consuelo Buttigliero, Paolo Carlini, Maria Vittoria Dieci, Massimo Di Maio, Raffaele Giusti, Sara Lonardi, Domenica Lorusso, Cristina Masini, Laura Noto, Silvia Novello, Filippo Pietrantonio, Giuseppe Procopio, Daniele Santini Editore: Intermedia – Direttore Responsabile: Mauro Boldrini
Oggi in Oncologia
Prospective multicenter validation of androgen receptor splice variant 7 and hormone therapy resistance in high-risk castration-resistant prostate cancer: the PROPHECY study
Androgen receptor splice variant 7 (AR-V7) results in a truncated receptor, which leads to ligand-independent constitutive activation that is not inhibited by anti-androgen therapies, including abiraterone or enzalutamide. Given that previous reports suggested that circulating tumor cell (CTC) AR-V7 detection is a poor prognostic indicator for the clinical efficacy of secondary hormone therapies, we conducted a prospective multicenter validation study. PROPHECY … (leggi tutto)
Dopo il grande interesse suscitato dallo studio pubblicato su New England Journal of Medicine da Antonarakis nel 2014, il ruolo prognostico delle varianti di splicing del recettore androgenico è stato ampiamente studiato con risultati contrastanti. Lo studio PROPHECY è il primo studio multicentrico prospettico volto a definire il ruolo prognostico della variante di splicing del recettore androgenico ARV-7 (determinato sulle cellule tumorali circolanti) in termini di sopravvivenza libera da progressione (PFS) radiologica o clinica in pazienti trattati con terapie ormonali di nuova generazione. Lo studio ha incluso 118 pazienti affetti da carcinoma prostatico resistente alla castrazione metastatico trattati con abiraterone o enzalutamide. L’identificazione di ARV7 sulle CTC è risultata essere un fattore prognostico negativo sia in termini di PFS che di sopravvivenza globale, indipendentemente dal numero di cellule tumorali circolanti e corretta per altri fattori di rischio. Complessivamente lo studio conferma i risultati dello studio di Antonarakis e suggerisce come la variante di splicing ARV-7 debba essere ulteriormente indagata come fattore predittivo di risposta ad abiraterone ed enzalutamide affinchè possa in futuro essere utilizzata nella selezione dei pazienti da avviare a terapie ormonali di nuova generazione.
Association of Patient Characteristics and Tumor Genomics With Clinical Outcomes Among Patients With Non–Small Cell Lung Cancer Using a Clinicogenomic Database
Data sets linking comprehensive genomic profiling (CGP) to clinical outcomes may accelerate precision medicine. To assess whether a database that combines EHR-derived clinical data with CGP can identify and extend associations in non–small cell lung cancer (NSCLC). Clinical data from EHRs were linked with CGP results for 28998 patients from 275 US oncology practices. Among 4064 patients with NSCLC, exploratory associations between tumor genomics … (leggi tutto)
In uno scenario in cui l’accesso ai test (e ai farmaci) non è garantito e omogeneo sul territorio europeo, ottenere una migliore definizione di eventuali correlazioni fra caratteristiche cliniche e alterazioni molecolari nei pazienti affetti da NSCLC in stadio avanzato può avere una sua rilevanza. In questo lavoro Singal e coll usano un database clinico genomico raccolto nella pratica clinica, comprendente più di 4.000 pazienti nel periodo gennaio 2011-gennaio 2018. L’età mediana era di 66 anni: 51,9% donne, 78,3% con una storia di fumo, 77,6% carcinomi nonsquamosi, 21,4% con mutazione di EGFR (17,2%), ALK (3,1%) o ROS1 (1,0%). Tra i pazienti con un’alterazione molecolare quelli trattati (n = 575) verso quelli non trattati (n = 560) con un farmaco a bersaglio molecolare veniva registrato un vantaggio in sopravvivenza globale (mediana = 18,6 mesi vs 11,4 mesi dalla diagnosi di patologia avanzata; p < 0,001). Il Tumor mutational burden (TMB) era più elevato tra i soggetti fumatori rispetto ai non fumatori (8,7 vs 2,6; p < 0,001) e più basso nei pazienti con vs senza un’alterazione in EGFR (3,5 vs 7,8; p < 0,001), ALK (2,1 vs 7,0; p < 0,001), RET (4,6 vs 7,0; p = 0,004), o ROS1 (4,0 vs 7,0; p = 0,03). Nei 1.290 pazienti (31,7%) trattati con un immunocheckpoint inibitore, TMB pari a ≥ 20 vs < 20 si associava in modo significativo con un vantaggio in sopravvivenza globale da inizio terapia (mediana = 16,8 mesi vs 8,5 mesi; p < 0,001), una più lunga durata di terapia (mediana = 7,8 mesi vs 3,3 mesi; p < 0,001) ed un maggior beneficio clinico (80,7% vs 56,7%; p < 0,001). Sono caratteristiche molto generiche, ma raccolte in una discreta casistica e nella pratica clinica, che possono ulteriormente contribuire alle migliori scelte diagnostiche e terapeutiche per questi pazienti, anche se, nel caso specifico, per quanto riguarda l’immunoterapia viene impiegato un parametro (TMB) sicuramente molto studiato (e dibattuto), ma che non fa parte della nostra pratica clinica e non è certamente entrato a far parte del nostro algoritmo diagnostico.
Treatment-Related Adverse Events of PD-1 and PD-L1 Inhibitors in Clinical Trials. A Systematic Review and Meta-analysis
Programmed cell death (PD-1) and programmed cell death ligand 1 (PD-L1) inhibitors have been increasingly used in cancer therapy. Understanding the treatment-related adverse events of these drugs is critical for clinical practice. To evaluate the incidences of treatment-related adverse events of PD-1 and PD-L1 inhibitors and the differences between different drugs and cancer types. PubMed, Web of Science, Embase, and Scopus were searched from October … (leggi tutto)
In una revisione sistematica e meta-analisi pubblicata su JAMA Oncology, Wang et al. ha caratterizzato i profili degli eventi avversi correlati al trattamento associati all’uso di PD-1 e PD-L1 inibitori in monoterapia negli studi clinici. L’analisi è stata condotta su 125 studi clinici per un totale di 20.128 pazienti trattati con uno dei seguenti immunocheckpoint inibitori: nivolumab, pembrolizumab, atezolizumab, avelumab, durvalumab. Complessivamente il 66% dei pazienti ha registrato uno o più eventi avversi farmaco-correlati di qualsiasi grado e il 14% li ha riportati (uno o più eventi) di grado uguale o superiore a 3. Gli eventi più frequenti sono stati la fatigue (18,26%), il prurito e la diarrea (9,47%). Gli eventi più frequenti di grado uguale o superiore a 3 sono stati la fatigue (0,89%), l’anemia (0,78%) e l’aumento delle transaminasi (0,75%). Ipotiroidismo (6,07%) e ipertiroidismo (2,82%) sono stati gli eventi avversi più comuni di natura endocrinologica (di ogni grado). Nivolumab è risultato essere associato ad un numero superiore di eventi avversi di ogni grado (odds ratio [OR] = 1,28; IC 95%: 0,97-1,79) e anche di grado ≥ 3 (OR = 1,30; IC 95%: 0,89-2,00) vs pembrolizumab. PD-1 inibitori sono risultati essere correlati ad un valore significativamente più elevato (seppur borderline) di eventi avversi di grado uguale o superiore a 3 rispetto ai PD-L1 inibitori (OR = 1,58; IC 95%: 1,00-2,54).
In Europa
Working together for safe medicines in the EU
May 6, 2019 – EMA launches a social media campaign to highlight how the European medicines regulatory network keeps medicines available in Europe safe and effective. As of today, EMA will start sharing a series of info-cards on its Twitter and LinkedIn accounts. The visuals describe the added value of European cooperation in keeping medicines safe, from the pooling of resources to better monitor and analyse safety information across the continent, to raising … (leggi tutto)
Dall’FDA
FDA Approves Second-Line Ramucirumab in AFP-Elevated HCC
May 10, 2019 – The FDA has approved ramucirumab monotherapy for patients with hepatocellular carcinoma (HCC) who have an alpha fetoprotein (AFP) of ≥400 ng/ML and have been previously treated with sorafenib). The approval was based on findings from the international, double-blind, placebo-controlled, multicenter phase III REACH-2 trial, in which the median overall survival (OS) was 8.5 months with ramucirumab compared with 7.3 months with placebo … (leggi tutto)
Statement from Acting FDA Commissioner Ned Sharpless, M.D., on policy advancements to help bring interchangeable biosimilars to market
May 10, 2019 – The U.S. Food and Drug Administration plays an important role in helping to address the high cost of medicines through the development of science-based policies that can improve competition and patient access to safe and effective, high-quality and lower cost generic drugs, biosimilars and interchangeable biologics. Today, the FDA is taking a significant action that will help promote competition in the biologic market by providing final guidance on the … (leggi tutto)
FDA Grants Fast Track Designation to Leronlimab for Metastatic TNBC
May 7, 2019 – The FDA has granted a fast track designation to the CCR5 antagonist leronlimab (PRO140) for use in combination with carboplatin for the treatment of patients with CCR5-positive metastatic triple-negative breast cancer (TNBC). The agent, which is administered via injection, is being evaluated in clinical trial at sites that are initiating patient enrollment, such as Quest Clinical Research in San Francisco, Northwestern University Medical School … (leggi tutto)
Dall’ASCO
CancerLinQ LLC Collaborating with the International Association for the Study of Lung Cancer
May 7, 2019 – CancerLinQ LLC and the International Association for the Study of Lung Cancer (IASLC) have announced a collaboration to expand the specialized expertise informing CancerLinQ®, a health information technology platform, developed by oncologists for oncologists, to enhance and improve the understanding and treatment of cancer. The IASLC will contribute thought leadership and subject matter expertise to CancerLinQ including aspects of clinical … (leggi tutto)
ASCO, ACS CAN Call on Congress to Fund Research, Expand Access to Clinical Trials, and Improve Care for Patients with Cancer
May 7, 2019 – Today, the American Society of Clinical Oncology (ASCO) and the American Cancer Society Cancer Action Network (ACS CAN) will host a joint reception on Capitol Hill for Members of Congress to underscore the two organizations’ shared policy priorities to improve research and cancer care delivery for patients and cancer survivors. “Congress plays an essential role in our nation’s ability to reduce death and suffering from cancer,” said Lisa Lacasse … (leggi tutto)
Pillole dall’Aifa
9 maggio 2019 – Comunicazione EMA su Lapatinib (Glaxo)
Editore: Intermedia s.r.l. – Via Malta 12/b, 25124 Brescia – tel. 030 226105 fax 030 2420472 – Reg. Trib. di Brescia n. 35/2001 del 2/7/2001 Per contattare la redazione e commentare le notizie clicca qui: redazione Per consultare i numeri arretrati della newsletter clicca qui: archivio Per sospendere la ricezione di questa newsletter clicca qui: AIOM news RIMUOVI