Comitato scientifico editoriale: Giuseppe Aprile, Consuelo Buttigliero, Paolo Carlini, Maria Vittoria Dieci, Massimo Di Maio, Raffaele Giusti, Sara Lonardi, Domenica Lorusso, Cristina Masini, Laura Noto, Silvia Novello, Filippo Pietrantonio, Giuseppe Procopio, Daniele Santini Editore: Intermedia – Direttore Responsabile: Mauro Boldrini
Oggi in Oncologia
Assessment of Health Care Utilization and Cost of Targeted Drug Delivery and Conventional Medical Management vs Conventional Medical Management Alone for Patients With Cancer-Related Pain
Targeted drug delivery (TDD) has potential for cost savings compared with conventional medical management (CMM). Despite positive clinical and economic evidence, TDD remains underused to treat cancer pain. To assess the cost of TDD and CMM in treating cancer-related pain. This retrospective economic evaluation using propensity score–matched analysis was conducted using MarketScan commercial claims data on beneficiaries receiving TDD and CMM or … (leggi tutto)
Lo studio descrive un notevole risparmio economico derivante dall’impiego delle terapie targeted rispetto al trattamento convenzionale. Questo viene attribuito al minor numero di accessi in ospedale/Day Hospital, minor durata della permanenza in ospedale, meno accessi al pronto soccorso. Nei 12 mesi valutati il risparmio risultava pari a $63.498 oltre ad un minor impiego di oppioidi. Si tratta di una valutazione retrospettiva condotta negli Stati Uniti e comprendente 268 pazienti ben bilanciati per età, sesso, comorbidità, tipo di tumore. Qui di seguito quanto riscontrato per paziente: – A 2 mesi un risparmio medio pari a $15.142 e $63.498 a 12 mesi (non significativo invece l’assessment a 6 mesi); – Meno visite a 2, 6 e 12 mesi; – Minore permanenza in ospedale a 2 (differenza media = 6,8 gg), 6 (differenza media = 6,8 gg) e12 mesi (differenza media = 10,6 gg); – Una minore prescrizione di oppiodi nella valutazione a 12 mesi. Nell’era della medicina personalizzata e delle terapie innovative una valutazione simile sul territorio italiano sarebbe molto utile per interazioni future con le istituzioni e decisioni strategiche.
Pembrolizumab versus chemotherapy for previously untreated, PD-L1-expressing, locally advanced or metastatic non-small-cell lung cancer (KEYNOTE-042): a randomised, open-label, controlled, phase 3 trial
First-line pembrolizumab monotherapy improves overall and progression-free survival in patients with untreated metastatic non-small-cell lung cancer with a programmed death ligand 1 (PD-L1) tumour proportion score (TPS) of 50% or greater. We investigated overall survival after treatment with pembrolizumab monotherapy in patients with a PD-L1 TPS of 1% or greater. This randomised, open-label, phase 3 study was done in 213 medical centres in 32 … (leggi tutto)
Lo studio era già stato presentato durante eventi internazionali. Viene dimostrata la superiorità di pembrolizumab in termini di sopravvivenza globale (OS) rispetto alla chemioterapia standard in pazienti naïve (NSCLC in stadio avanzato, in assenza di mutazione attivante di EGFR o di riarrangiamento di ALK e con un’espressione di PD-L1 ≥ 1%). Cosi come è disegnato lo studio porterebbe di fatto ad un’estensione della prescrivibilità di pembrolizumab (dall’attuale condizione di pazienti con malattia in stadio avanzato ed un’espressione di PD-L1 ≥ 50%) a pazienti con espressione di PD-L1 ≥ 1% in stadio avanzato e in stadio localmente avanzato non candidabili a chirurgia e/o a trattamento combinato. Lo studio ha previsto l’arruolamento di 1.274 pazienti in 213 centri e 32 Paesi dal dicembre 2014 a marzo 2017. I pazienti venivano randomizzati a ricevere pembrolizumab 200 mg ogni 3 settimane per un totale di 35 cicli (n = 637) o una combinazione chemioterapica a discrezione dell’investigatore (carboplatino AUC 5 – 6 più paclitaxel 200 mg/m² o pemetrexed 500 mg/m² ogni 3 settimane per 4 – 6 cicli [n = 637]). Il mantenimento con pemetrexed 500 mg/m² ogni 3 settimane era opzionale, ma fortemente raccomandato per i pazienti nel braccio con chemioterapia ad istologia non-squamosa. Fattori di stratificazione: regione (East Asia vs resto del mondo), Eastern Cooperative Oncology Group performance status (0 vs 1), istologia (squamoso vs non-squamoso), PD-L1 (≥ 50% vs 1% – 49%). Endpoint primari: OS nei pazienti con PD-L1 ≥ 50%, ≥ 20% e ≥ 1% nella popolazione intention-to-treat, valutati sequenzialmente man mano che il dato precedente fosse stato significativo. Complessivamente, 599 pazienti (47%) avevano un’espressione ≥ 50% e 818 (64%) ≥ 20%, con 35% vs 36% con espressione da 1% a 19%, 18% vs 16% da 20% a 49%, e 47% vs 47% con PD-L1 ≥ 50%. Il tempo mediano di follow-up era di 12,8 mesi. OS mediana in pembrolizumab vs chemioterapia 20,0 mesi vs 12,2 mesi nei pazienti con PD-L1 ≥ 50% (hazard ratio [HR] = 0,69; p = 0,0003), 17,7 mesi vs 13,0 mesi per quelli con PD-L1 ≥ 20% (HR = 0,77; p = 0,0020), e 16,7 mesi vs 12,1 per quelli con PD-L1 ≥ 1% (HR = 0,81; p = 0,0018). RR nelle tre sottopopolazioni è stato pari a 39% vs 32%, 33% vs 29% e 27% vs 27%, con una risposta della durata pari a 20,2 mesi per pembrolizumab in tutte le popolazioni vs 10,8, 8,3 e 8,3 mesi nel braccio di chemioterapia. La sopravvivenza libera da progressione (PFS) mediana nelle tre popolazioni è stata rispettivamente di 7,1 mesi vs 6,4 mesi, 6,2 mesi vs 6,6 mesi e 5,4 mesi vs 6,5 mesi. Almeno una linea di terapia è stata effettuata nel 38% dei pazienti nel braccio di pembrolizumab e nel 44% di quelli nel braccio di chemioterapia (inclusa immunoterapia nel 3% e 20%, rispettivamente). In termini di safety, eventi farmaco-correlati di ogni grado si sono verificati nel 63% dei casi trattati con pembrolizumab vs 90% nel braccio di chemioterapia. Eventi di grado ≥ 3 farmaco correlati si sono verificati nel 18% dei casi vs 41%, essendo quelli occorsi in ≥ 20 pazienti polmoniti (3%) nel braccio con pembrolizumab e anemia (13%), riduzione conta neutrofili (9%), neutropenia (7%), riduzione globuli bianchi (5%), riduzione piastrinica (3%) nel braccio con chemioterapia. Un’interruzione di trattamento si è registrata nel 9% dei pazienti in entrambe i bracci, cosi come sono state uguali (2%) le morti farmaco-correlate. Eventi avversi immuno-mediati o reazioni da infusione nel 28% (8% grado ≥ 3 ) vs 7% (1% grado ≥ 3). Questi risultati sono indubbiamente importanti in quanto completano il Quadro d’azione di pembrolizumab come monoterapia nel trattamento di prima linea dei pazienti affetti da NSCLC in stadio localmente avanzato o metastatico e con esperessione di PD-L1 ≥ 1% e richiederanno un’adeguata valutazione ed integrazione con i dati di immuno- e chemioterapia in un setting di pazienti pressochè sovrapponibile.
Stereotactic ablative radiotherapy versus standard of care palliative treatment in patients with oligometastatic cancers (SABR-COMET): a randomised, phase 2, open-label trial
The oligometastatic paradigm suggests that some patients with a limited number of metastases might be cured if all lesions are eradicated. Evidence from randomised controlled trials to support this paradigm is scarce. We aimed to assess the effect of stereotactic ablative radiotherapy (SABR) on survival, oncological outcomes, toxicity, and quality of life in patients with a controlled primary tumour and one to five oligometastatic lesions. This randomised, open-label phase … (leggi tutto)
I dati di questo studio di fase II evidenziano un incremento in sopravvivenza con l’impiego della radioterapia stereotassica (SABR) nel trattamento della malattia oligometastatica (rispetto alle sole cure palliative), ma rivelano al contempo un aumento di mortalità, nella popolazione trattata, correlata a questo approccio. Novantanove pazienti con tumore primitivo sotto controllo e in presenza di malattia oligometastatica (da 1 a 5 lesioni secondarie; la maggior parte con 1 o 3 lesioni: 93 e 94%) vengono inclusi nello studio in Canada, Olanda, Scozia e Australia dal febbraio 2012 all’agosto 2016 e randomizzati (2:1) a ricevere SABR su tutte le lesioni secondarie o sola terapia palliativa (comprendendo questa anche radioterapia palliativa in 33 casi). L’obiettivo primario era la sopravvivenza globale (OS) nella popolazione intent-to-treat. Il tempo mediano di follow-up era di 25 – 26 mesi. L’OS è risultata pari a 41 mesi (intervallo di confidenza [IC] 95% = 26 mesi – non raggiunto) nel gruppo SABR vs 28 mesi (IC 95% = 19 – 33 mesi) in quello di controllo (HR = 0,57; p = 0,090). Due (3%) pazienti nel gruppo SABR non hanno ricevuto trattamento e sono stati esclusi dallo studio; due (6%) nel gruppo di controllo allo stesso modo sono usciti dal trial. La sopravvivenza mediana libera da progressione (PFSm) è risultata pari a 12 mesi vs 6 (HR = 0,47; p = 0,0012). Gli eventi avversi trattamento-correlati di grado ≥ 2 vengono descritti nel 29% dei casi nel braccio SABR vs 9% in quello di controllo (p = 0,026), essendo l’evento maggiormente presente nel gruppo SABR la fatigue (n = 4), la dispnea (n = 2), e il dolore (n = 8, muscolare, osseo, altro). Tre casi di morte correlate al trattamento sono state descritte nel gruppo SABR (4,5%), due da polmonite, un ascesso polmonare, un’emorragia subdurale dopo chirurgia atta a controllare una perforazione di ulcera gastrica causata da SABR. Nessun decesso trattamento-correlato nel braccio di controllo. Sicuramente i dati di sopravvivenza sono incoraggianti in un contesto clinico dove il trattamento locale della malattia oligometastatica trova ampia applicazione, ma i casi di morte necessitano sicuramente maggiori dettagli nell’ambito di studi più ampi che vadano anche a stabilire criteri di minima in centri dove tali trattamenti vengono eseguiti. Oltre a ciò, sicuramente la definizione di malattia oligometastatica è ancora oggi molto soggettiva e anche in questi termini va fatta maggiore chiarezza.
In Europa
European Approval Sought for Luspatercept for Anemias
April 26, 2019 – A marketing authorization application has been submitted to the European Medicines Agency for luspatercept for the treatment of adult patients with very low- to intermediate-risk myelodysplastic syndrome (MDS)-associated anemia with ring sideroblasts who require red blood cell (RBC) transfusions and have not received or are ineligible to receive erythropoiesis-stimulating agents. The application for the agent is also for adult patients with beta-thalassemia … (leggi tutto)
New long-lasting implant to treat opioid dependence
April 26, 2019 – EMA’s human medicines committee (CHMP) has recommended granting a marketing authorisation in the European Union (EU) for Sixmo (buprenorphine) as a substitution treatment for opioid dependence. Sixmo is an implant that releases low levels of buprenorphine into the patient’s body for six months. It is indicated in clinically stable adult patients who require no more than 8 mg per day of sublingual (i.e. administered under the tongue) … (leggi tutto)
EMA recommends withdrawal of marketing authorisation for cancer medicine Olaratumab
April 26, 2019 – EMA has completed its assessment of the results of the ANNOUNCE study and concluded that Lartruvo (olaratumab) with doxorubicin does not prolong the lives of patients with soft tissue cancer more than doxorubicin alone. The Agency is therefore recommending that the marketing authorisation of the medicine be revoked. In January 2019, when preliminary results of the ANNOUNCE study became available, the Agency recommended that no new … (leggi tutto)
EMA regrets to learn of the passing of Dr Eric Abadie, former CHMP Chair
April 25, 2019 – It is with great sadness that EMA has learned of the recent death of Dr Eric Abadie, former Chair of EMA’s Committee for Medicinal Products for Human Use (CHMP). Dr Abadie was a physician specialised in internal medicine, diabetology and cardiology. He was a long-standing member and valuable contributor to the CHMP and its predecessor, the Committee for Proprietary Medicinal Products (CPMP), having served as Vice-chair from 2001 … (leggi tutto)
European Immunization Week 2019: statement by Executive Director Guido Rasi
April 24, 2019 – Vaccine-preventable diseases are making a comeback in Europe. Let’s take the example of measles, a potentially deadly disease. From July 2017 to June 2018 alone, more than 13,000 cases of measles were reported across 29 countries of the European Economic Area. Among these, 30% were children younger than five years old. Measles is a highly contagious disease that can lead to serious complications such as blindness, encephalitis … (leggi tutto)
Dall’FDA
FDA launches public education campaign to encourage safe removal of unused opioid pain medicines from homes
April 25, 2019 – The U.S. Food and Drug Administration today announced the launch of a new education campaign to help Americans understand the important role they play in removing and properly disposing of unused prescription opioids from their homes. This new initiative is part of the FDA’s continued efforts to address the nationwide opioid crisis and aims to help decrease unnecessary exposure to opioids and prevent new addiction. The “Remove the … (leggi tutto)
FDA Approves Pembrolizumab/Axitinib Combo for Frontline RCC
April 22, 2019 – The FDA has approved pembrolizumab in combination with axitinib for the frontline treatment of patients with advanced renal cell carcinoma (RCC). The approval is based on findings from the phase III KEYNOTE-426 trial, which demonstrated that the frontline combination significantly improved overall response rates (ORRs), progression-free, and overall survival (OS) compared with sunitinib in patients with advanced RCC. Moreover, data … (leggi tutto)
Dall’ASCO
Nearly 25 Oncology Practices Achieve ASCO’s QOPI Certification to Date in 2019
April 25, 2019 – The American Society of Clinical Oncology, Inc. (ASCO®) commends the 24 practices that took their standard of care to the next level and achieved Quality Oncology Practice Initiative (QOPI®) Certification in the first quarter of this year. By electing to go through the certification process, these practices have demonstrated their commitment to providing the highest-quality oncology care to their patients, communities, and contemporaries. “Our … (leggi tutto)
Pillole dall’Aifa
26 aprile 2019 – Sunset Clause – Elenco delle AIC decadute per mancata commercializzazione
Editore: Intermedia s.r.l. – Via Malta 12/b, 25124 Brescia – tel. 030 226105 fax 030 2420472 – Reg. Trib. di Brescia n. 35/2001 del 2/7/2001 Per contattare la redazione e commentare le notizie clicca qui: redazione Per consultare i numeri arretrati della newsletter clicca qui: archivio Per sospendere la ricezione di questa newsletter clicca qui: AIOM news RIMUOVI