Comitato scientifico editoriale: Giuseppe Aprile, Consuelo Buttigliero, Paolo Carlini, Maria Vittoria Dieci, Massimo Di Maio, Raffaele Giusti, Sara Lonardi, Domenica Lorusso, Cristina Masini, Laura Noto, Silvia Novello, Filippo Pietrantonio, Giuseppe Procopio, Daniele Santini Editore: Intermedia – Direttore Responsabile: Mauro Boldrini
Oggi in Oncologia
Association between age and sex and mortality after adjuvant therapy for renal cancer
In phase 3 trials of patients with resected high-risk renal cell carcinoma, adjuvant sunitinib has demonstrated no overall survival (OS) benefit, an uncertain disease-free survival (DFS) benefit, and increased toxicity versus placebo. To identify patients who may derive benefit or harm from adjuvant therapy, the authors assessed the effects of age and sex on treatment outcomes in the phase 3 Adjuvant Sorafenib or Sunitinib for Unfavorable Renal Cancer (ASSURE) … (leggi tutto)
La terapia adiuvante dopo nefrectomia non costituisce un approccio terapeutico standard in Europa e rimane da riservare a trial clinici. Di contro, negli Stati Uniti, l’FDA ha dato parere favorevole all’utilizzo di sunitinib per un anno nella malattia ad alto rischio di recidiva. Gli autori presentano un’analisi di sottogruppo dello studio ASSURE, che prevedeva una randomizzazione a tre braccia (sunitinib, sorafenib e placebo) ed il cui esito era stato negativo in termini di sopravvivenza libera da malattia e sopravvivenza globale. Tale analisi era incentrata sull’identificazione di possibili fattori di selezione quali età e sesso, a supporto di un trattamento attivo rispetto alla sola osservazione. Nessuna delle variabili considerate ha mostrato vantaggio a favore di uno dei due bracci terapeutici attivi. Di contro, il sottogruppo donne di età maggiore di 56 anni è stato associato ad un effetto detrimentale in sopravvivenza globale del braccio attivo includente sunitinib. Lo studio non modifica in alcuna maniera la pratica clinica ed il suggerimento in clinica rimane di considerare i casi ad alto rischio di recidiva per trial clinici tutt’ora disponibili sul territorio nazionale.
Radium-223 in asymptomatic patients with castration-resistant prostate cancer and bone metastases treated in an international early access program
Radium-223, a targeted alpha therapy, is used to treat symptomatic patients with castration-resistant prostate cancer (CRPC) and bone metastases. Data for radium-223 in asymptomatic CRPC patients with bone metastases are lacking. This was a prospective, single-arm phase 3b study. Patients with metastatic CRPC (malignant lymphadenopathy not exceeding 6 cm was allowed, visceral disease was excluded) received radium-223, 55 kBq/kg intravenously, every … (leggi tutto)
Si tratta di un ampio studio in cui si conferma l’efficacia e sicurezza della terapia con radium-223. In tale ampio studio prospettico sono stati anche inseriti pazienti asintomatici. Emerge dall’analisi dei dati di questa popolazione, seppur piccola di pazienti asintomatici, che radium-223 risulta essere più efficace rispetto alla popolazione sintomatica con un tasso anche inferiore di eventi avversi. Si tratta sicuramente di un dato interessante e incoraggiante soprattutto in una malattia nella quale è necessario utilizzare tutti i farmaci a disposizione nella migliore sequenza, ma che oggi purtroppo non può essere applicato nella pratica clinica quotidiana, in quanto radium-223 non è prescrivibile nel paziente asintomatico, nonché da alcuni mesi, rimborsabile solo a progressione da un trattamento con docetaxel e abiraterone/enzalutamide o nel paziente unfit alla chemioterapia e con malattia estesa.
Cost-utility analysis of germline BRCA1/2 testing in women with high-grade epithelial ovarian cancer in Spain
Germline mutations in BRCA1 and/or BRCA2 genes (gBRCA1/2m) are associated with an increased risk of breast cancer (BC) and ovarian cancer (OC). The aim of this study was to estimate the efficiency of providing germline BRCA1/2 testing to high-grade epithelial ovarian cancer (HGEOC) patients without family history of OC or BC and the subsequent testing and management of their relatives with gBRCA1/2m in Spain. Incident HGEOC patients without family … (leggi tutto)
Lo studio testa la valutazione della costo-efficacia dell’effettuazione del test del BRCA in tutte le pazienti con carcinoma ovarico sieroso di alto grado, indipendentemente dalla valutazione dell’età e della familiarità, dal momento che studi di popolazione hanno rilevato la presenza della mutazione nel 40% delle pazienti senza familiarità e nel 25% di pazienti con più di 60 anni. Lo studio dimostra la costo-efficacia dell’effettuazione del test in tutte le pazienti con tumore sieroso di alto grado alla luce del valore prognostico che ha il test sull’insorgenza di secondi tumori nella paziente e per le implicazioni di prevenzione per i familiari sani.
Cancer Statistics, 2019
Each year, the American Cancer Society estimates the numbers of new cancer cases and deaths that will occur in the United States and compiles the most recent data on cancer incidence, mortality, and survival. Incidence data, available through 2015, were collected by the Surveillance, Epidemiology, and End Results Program; the National Program of Cancer Registries; and the North American Association of Central Cancer Registries. Mortality data, available … (leggi tutto)
Un declino costante negli ultimi 25 anni fa sì che negli Stati Uniti si sia registrata una riduzione pari al 27% della mortalità per patologia tumorale fra il 1991 e il 2016. La stima del numero di nuovi casi per il 2019 è pari a 1.762.450 con 606.880 decessi per cancro. La riduzione di mortalità è stata di circa 1,5%/anno e questo si traduce in 2.629.200 decessi in meno. Tale riduzione viene attribuita in primis alla riduzione dell’abitudine tabagica e ai progressi nella diagnosi precoce oltre che nel trattamento, che hanno portato nell’insieme ad una riduzione delle quattro patologie maggiori ossia carcinoma polmonare, mammario, colorettale e prostatico. Il tasso di mortalità maschile per carcinoma polmonare è sceso del 48% del 1990 al 2016 e del 23% dal 2002 al 2016 nelle donne, con una recente accelerazione nella riduzione dello stesso tasso in entrambe i sessi negli anni più recenti. Il tasso di mortalità per carcinoma mammario è sceso del 40% dal 1989 al 2016. Per il carcinoma prostatico la riduzione è pari al 51% dal 1993 al 2016, mentre per il carcinoma del colon retto è del 53% dal 1970 al 2016. In contrasto con questo miglioramento vi sono alcune patologie “controtendenza” con un aumento del tasso di mortalità per carcinoma epatico dal 2012 al 2016 (1,2%/anno negli uomini; 2,6%/anno nelle donne), carcinoma del pancreas (0,3%/anno negli uomini), carcinoma dell’endometrio (2,1%/anno), e anche per tumori cerebrali e del SNC, dei tessuti molli e altre sedi quali la cavità orale e faringe (in associazione ad HPV). In merito ai dati di incidenza negli ultimi 20 anni, questi sono pressochè stabili per le donne, mentre sono in riduzione (circa 2%/anno) negli uomini. Negli uomini, la riduzione annua va attribuita principalmente ad un’accelerata diminuzione durante gli ultimi 5 anni del carcinoma polmonare e colorettale (pari al 3%/anno) e della prostata (7%/anno).
The association of socioeconomic status with quality of life in cancer patients over a 6-month period using individual growth models
Studies examining longitudinal associations between socioeconomic factors and quality of life (QoL) in cancer patients are rare. This study investigates changes in QoL over a 6-month period. Four hundred forty-two cancer patients (mean age 64, SD = 11, 70% male) completed standardized questionnaires at the beginning (t1) and end (t2) of their hospital stay and 3 (t3) and 6 months (t4) thereafter. QoL was assessed with the EORTC QLQ-C30 core questionnaire … (leggi tutto)
Qualche anno fa, un’analisi italiana (pubblicata su Ann Oncol. 2016 Dec;27(12):2224, leggi) aveva dimostrato un’associazione tra le difficoltà finanziarie e l’outcome della malattia oncologica, sia in termini di qualità di vita che di sopravvivenza, pur nell’ambito di un servizio sanitario come quello italiano, nel quale la gran parte dell’assistenza dovrebbe – almeno in linea di principio – prescindere dal reddito e dalle possibilità economiche del paziente. Anche a causa del notevole costo dei farmaci oncologici innovativi e del crescente dibattito sulla sostenibilità economica, negli ultimi anni l’attenzione al problema è cresciuta e la letteratura relativa all’associazione tra difficoltà finanziarie e outcome dei pazienti oncologici è andata arricchendosi di vari lavori, sia condotti negli Stati Uniti che in Europa. In questo panorama, merita una citazione l’analisi recentemente pubblicata da autori tedeschi su Supportive Care in Cancer. L’analisi ha valutato la qualità di vita, misurata mediante la somministrazione del questionario EORTC QLQ-C30, in 442 pazienti oncologici, valutandoli sia all’inizio e alla fine del ricovero iniziale, sia 3 e 6 mesi dopo. Obiettivo dell’analisi era la descrizione dell’andamento dei vari domini della qualità di vita, in relazione alle caratteristiche socio-economiche dei pazienti (livello di istruzione, stato lavorativo, reddito), correggendo per le principali caratteristiche cliniche e prognostiche. I risultati documentano un’associazione significativa tra minor reddito e peggior qualità di vita, in molti domini (physical functioning, role functioning, qualità di vita globale), mentre il tipo di lavoro o il livello di istruzione non mostravano associazioni significative. Da una parte, il risultato può essere visto come la semplice conferma (forse scontata) dell’impatto negativo delle difficoltà economiche dei pazienti oncologici. Dall’altra, è utile a ricordare a tutti l’importanza dell’attenzione a questi aspetti sin dal momento della valutazione iniziale e della presa in carico, nell’ottica della collaborazione tra figure diverse (medico, infermiere, assistente sociale, psicologo, servizi sul territorio), per provare a ridurre le difficoltà del già impegnativo percorso del paziente.
Dall’FDA
FDA Pipeline: Designations for Treatments of Graft-vs-Host-Disease, Colorectal Cancer, Pancreatic Cancer, and More
January 11, 2019 – The FDA’s Fast Track program is designed to facilitate the development of new treatments for serious or life-threatening conditions for which there is a significant unmet medical need. A therapeutic agent that receives Fast Track designation can benefit from early and frequent communication with the agency, in addition to a rolling submission of the marketing application, with the objective of getting important new therapies to patients more quickly … (leggi tutto)
Dall’ASCO
Statement from American Society of Clinical Oncology (ASCO) President Monica M. Bertagnolli, MD, FACS, FASCO, on the American Cancer Society Cancer Facts and Figures 2019 Report
January 9, 2019 – “This year’s Facts and Figures report provides both encouraging and concerning news on the delivery and impact of cancer care across the United States. Although we continue to see a significant decline in the overall cancer death rate, the report also reveals that not all patients obtain the benefits of contemporary cancer treatment and significant disparities exist based on socio-economic status. “We have made stunning progress against … (leggi tutto)
Pillole dall’Aifa
11 gennaio 2019 – Efficacia degli accordi transattivi sul ripiano 2013/2015
Dal Soroptimist International Club Genova a favore delle ragazze STEM
Il Premio, del valore di 2.000 Euro, sarà attribuito ad una Tesi di Laurea Magistrale in campo Emato-Oncologico, discussa da una studentessa dell’Università degli Studi di Genova negli anni accademici 2016-17 o 2017-18, in una delle seguenti discipline: Medicina e Chirurgia – Scienze infermieristiche e ostetriche, Scienze riabilitative delle professioni sanitarie – Psicologia – Biologia – Scienze chimiche – Fisica – Farmaci e farmacia industriale – Biotecnologie mediche, veterinarie e farmaceutiche – Ingegneria biomedica.
Le domande dovranno essere inviate entro il 31 marzo 2019 ed il Premio sarà assegnato a giugno 2019.
Per scaricare il Bando e la Scheda di Partecipazione, vai al sito web.
Preserva la tua fertilità
Scheda informativa condivisa da ISS, PMA, AIMAC e AIOM
Suggerimenti semplici su come preservare la fertilità prima dei trattamenti antitumorali, firmate da Istituto Superiore di Sanità (ISS), Registro Nazionale di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA), Associazione Italiana Malati di Cancro, parenti e amici (AIMaC) e Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM), sono state incluse in una locandina. Contiene consigli e tecniche utilizzate in donne, uomini e bambini, in forma sintetica. Ulteriori informazioni sono disponibili ai siti web di ISS, AIMaC e AIOM oppure al numero verde AIMaC 840503579.
FOCUS SUL CARCINOMA MAMMARIO Aggiornamenti basati sull’evidenza XVI Edizione
Udine, 21 – 22 febbraio 2019 Evento patrocinato da AIOM Scadenza Bando Premio scientifico “Emiliana Iaiza”: 18 gennaio 2019 Link all’evento
CORSO DI FORMAZIONE SUL CARCINOMA OVARICO RIVOLTO ALLE ASSOCIAZIONI PAZIENTI E AI PAZIENTI Sessione contemporanea dell’evento “Mutazione BRCA e carcinoma ovarico: la gestione delle pazienti e dei familiari”
Editore: Intermedia s.r.l. – Via Malta 12/b, 25124 Brescia – tel. 030 226105 fax 030 2420472 – Reg. Trib. di Brescia n. 35/2001 del 2/7/2001 Per contattare la redazione e commentare le notizie clicca qui: redazione Per consultare i numeri arretrati della newsletter clicca qui: archivio Per sospendere la ricezione di questa newsletter clicca qui: AIOM news RIMUOVI