Comitato scientifico editoriale: Giuseppe Aprile, Consuelo Buttigliero, Paolo Carlini, Maria Vittoria Dieci, Massimo Di Maio, Raffaele Giusti, Sara Lonardi, Domenica Lorusso, Cristina Masini, Laura Noto, Silvia Novello, Filippo Pietrantonio, Giuseppe Procopio, Daniele Santini Editore: Intermedia – Direttore Responsabile: Mauro Boldrini
Oggi in Oncologia
Deficiencies in health-related quality of life assessment and reporting: a systematic review of oncology randomized phase III trials published between 2012 and 2016
Quality of life (QoL) is a relevant endpoint and a topic of growing interest by both scientific community and regulatory authorities. Our aim was to review QoL prevalence as an endpoint in cancer phase III trials published in major journals and to evaluate QoL reporting deficiencies in terms of underreporting and delay of publication. All issues published between 2012 and 2016 by 11 major journals were hand-searched for primary publications of phase III trials in … (leggi tutto)
La qualità di vita rappresenta un importante endpoint per la valutazione dei trattamenti antitumorali. Tutta la comunità oncologica è d’accordo sul principio che l’impatto positivo o negativo in termini di qualità di vita può assumere un’importanza notevole nell’interpretazione complessiva del valore dei trattamenti, specialmente nei casi in cui il vantaggio in termini di efficacia sia modesto in termini assoluti e caratterizzato da una dubbia rilevanza clinica. La revisione sistematica pubblicata da Annals of Oncology ha considerato eleggibili per l’analisi tutti gli studi randomizzati di fase III, condotti con farmaci antitumorali in qualunque neoplasia solida, pubblicati nel periodo compreso tra il 2012 e il 2016 su 11 riviste internazionali: nel dettaglio, 8 riviste oncologiche (Lancet Oncology, Journal of Clinical Oncology, Journal of the National Cancer Institute, Annals of Oncology, JAMA Oncology, European Journal of Cancer, British Journal of Cancer, Cancer) e 3 riviste mediche generali (New England Journal of Medicine, Lancet, JAMA). Obiettivi dell’analisi erano la descrizione della prevalenza della qualità di vita come endpoint negli studi randomizzati di fase III condotti in ambito oncologico e la descrizione dell’under-reporting della qualità di vita nelle pubblicazioni relative agli studi in cui essa è compresa tra gli endpoint. Complessivamente, sono state incluse nell’analisi 446 pubblicazioni. La qualità di vita non risultava compresa tra gli endpoint dello studio in 210 casi, pari al 47,1% delle pubblicazioni. Nel dettaglio, la qualità di vita non risultava compresa nel 40,1% degli studi condotti in pazienti con malattia avanzata / metastatica; nel 39,7% degli studi profit e nel 53,6% degli studi no profit. Prendendo in considerazione le 231 pubblicazioni nelle quali la qualità di vita era endpoint secondario o esploratorio, i risultati di qualità di vita erano presenti nella pubblicazione in 143 casi (pari al 61,9%), risultando invece assenti nel rimanente 38,1% dei casi. Nel dettaglio, i risultati di qualità di vita non erano presenti nel 37,6% delle pubblicazioni di studi condotti in pazienti con malattia avanzata / metastatica, nel 37,1% delle pubblicazioni di studi profit e nel 39,3% delle pubblicazioni di studi non profit. Le analisi di sottogruppo evidenziano che la percentuale di studi che non prevedevano la qualità di vita come endpoint, nonché la percentuale di pubblicazioni nelle quali i risultati di qualità di vita erano assenti (pur essendo tra gli endpoint) è risultata elevata per tutti i tipi di tumore e per tutti i tipi di trattamento. Dividendo gli studi in positivi o negativi (a seconda dell’interpretazione data dagli autori al risultato principale), l’assenza di risultati di qualità di vita nella pubblicazione primaria è risultata elevata in entrambi i gruppi (36,5% per gli studi positivi e 39,4% per gli studi negativi), pur essendo maggiore per gli studi positivi la successiva chance di pubblicazione secondaria dei risultati. L’analisi evidenzia che la prevalenza dell’impiego della qualità di vita nelle sperimentazioni cliniche, nonché la completezza della presentazione dei risultati nelle pubblicazioni sono ancora largamente subottimali. Non stupisce l’elevata percentuale di assenza di qualità di vita tra gli endpoint degli studi condotti nel setting adiuvante e neoadiuvante (dove l’obiettivo guaritivo del trattamento può in alcuni casi far esplicitamente accettare un impatto negativo – probabilmente transitorio – sulla qualità di vita), ma lo stesso non si può dire per gli studi condotti nel setting di pazienti con malattia avanzata e metastatica, dove la valutazione complessiva del rapporto tra benefici e rischi del trattamento non dovrebbe prescindere dall’adozione dei patient-reported outcomes. Da sottolineare anche che l’impiego della qualità di vita e la presentazione dei risultati lascino molto a desiderare anche nelle sperimentazioni accademiche e no profit. Il fatto che molti studi conclusi con risultato positivo (e che quindi possono portare all’approvazione di un trattamento, alla modifica delle linee guida e al possibile impiego del trattamento nella pratica clinica) non contengano nella pubblicazione i dettagli relativi all’analisi di qualità di vita deve far riflettere. Specialmente quando i vantaggi in termini di efficacia (in sopravvivenza globale o, a maggior ragione, in sopravvivenza libera da progressione) sono modesti, il risultato di qualità di vita dovrebbe essere rilevante per l’interpretazione complessiva del risultato.
Epacadostat Plus Pembrolizumab in Patients With Advanced Solid Tumors: Phase I Results From a Multicenter, Open-Label Phase I/II Trial (ECHO-202/KEYNOTE-037
Tumors may evade immunosurveillance through upregulation of the indoleamine 2,3-dioxygenase 1 (IDO1) enzyme. Epacadostat is a potent and highly selective IDO1 enzyme inhibitor. The open-label phase I/II ECHO-202/KEYNOTE-037 trial evaluated epacadostat plus pembrolizumab, a programmed death protein 1 inhibitor, in patients with advanced solid tumors. Phase I results on maximum tolerated dose, safety, tolerability, preliminary antitumor activity, and … (leggi tutto)
Tra le nuove molecole in fase di studio in combinazione con gli immune checkpoint inhibitors (ICIs) si sta valutando l’epacadostat, un inibitore orale dell’enzima IDO1 che catalizza la degradazione del triptofano in chinurenina e che risulta iperespresso dalle cellule tumorali, endoteliali e dendritiche. L’accumulo dei metaboliti del triptofano causata da IDO1 determina l’apoptosi delle cellule T effettrici e l’attivazione delle cellule immunosoppressive con conseguente disattivazione del sistema di immunosorveglianza. Epacadostat ripristina e intensifica l’attività di diverse cellule immunitarie quali le cellule dendritiche, cellule NK e i linfociti T con un potenziale effetto sinergico nei confronti degli ICIs. Questi sono i dati relativi alla fase iniziale dello studio di fase I/II in cui pazienti affetti da diversi tumori solidi hanno ricevuto dosi scalari di epacadostat associato a pembrolizumab 2 mg/kg o 200 mg ogni 3 settimane. La combinazione si è dimostrata ben tollerata con un profilo di tossicità sovrapponibile a quello del pembrolizumab in monoterapia. La dose massima tollerata di epacadostat non è stata determinata e l’associazione non ha inficiato i profili farmacocinetici di ciascun farmaco. Sebbene l’efficacia non sia un obiettivo degli studi di fase I, i dati di attività antitumorale della porzione di fase I dello studio sono stati incoraggianti e in qualche caso duraturi con risposte indipendenti dall’espressione del PD-L1. Lo studio di fase III ECHO-301/Keynote-252 nel melanoma non ha dimostrato un vantaggio in sopravvivenza libera da progressione nel braccio di combinazione, ma ulteriori sperimentazioni di fase II e III con questa associazione sono in corso in diverse patologie tumorali.
Pembrolizumab plus Chemotherapy for Squamous Non-Small-Cell Lung Cancer
Standard first-line therapy for metastatic, squamous non–small-cell lung cancer (NSCLC) is platinum-based chemotherapy or pembrolizumab (for patients with programmed death ligand 1 [PD-L1] expression on ≥50% of tumor cells). More recently, pembrolizumab plus chemotherapy was shown to significantly prolong overall survival among patients with nonsquamous NSCLC. In this double-blind, phase 3 trial, we randomly assigned, in a 1:1 ratio, 559 patients with untreated … (leggi tutto)
I risultati di questo studio di fase III sono stati recentemente presentati al congresso mondiale di oncologia toracica e poi pubblicati sul NEJM. Vengono riportati i dati di progression free survival (PFS con valutazione centralizzata) e overall survival (OS) in 559 pazienti (125 centri in 17 differenti Paesi) affetti da carcinoma polmonare squamoso metastatico trattati con pembrolizumab 200 mg (n = 278) o placebo (n = 281) al giorno 1 con ciclicità di 21 giorni fino ad un massimo di 35 cicli unitamente a carboplatino (AUC = 6 al giorno 1) e paclitaxel (200 mg/m2 al giorno 1) o nab-paclitaxel (100 mg/m2 ai giorni 1, 8, 15) per 4 cicli. La randomizzazione prevedeva una stratificazione sulla base dei valori di PD-L1 (≥ 1% [63% dei pazienti] vs < 1%), uso dei taxani (paclitaxel nel 60% dei pazienti), regione geografica (Asia dell’Est e resto del mondo). Viene riportata una OS mediana di 15,9 mesi (IC 95%: 13,2 mesi – non raggiunta) nel braccio con pembrolizumab vs 11,3 mesi (IC 95%: 9,5 – 14,8 mesi) nel gruppo con placebo (hazard ratio [HR] 0,64; p < 0,001). Per quanto riguarda il profilo di tossicità gli eventi avversi di grado ≥ 3 vengono riportati nel 69,8% dei pazienti trattati con pembrolizumab e nel 68,2% nel braccio con placebo. I potenziali eventi immunorelati sono stati descritti nel 28,8% (10,8% grado ≥ 3) vs 8,6% (3,2% grado ≥ 3). Il dato va ad integrare quanto già osservato nell’istologia non squamosa sempre nella prima linea di trattamento, sempre con l’associazione della doppietta chemioterapia e pembrolizumab. Si porrà ora il problema di come adattare il concetto di medicina di precisione nei pazienti non oncogene addicted affetti da NSCLC in stadio avanzato.
INfluenza Vaccine Indication During therapy with Immune checkpoint inhibitors: a transversal challenge. The INVIDIa study
Considering the unmet need for the counseling of cancer patients treated with immune checkpoint inhibitors (CKI) about influenza vaccination, an explorative study was planned to assess flu vaccine efficacy in this population. INVIDIa was a retrospective, multicenter study, enrolling consecutive advanced cancer outpatients receiving CKI during the influenza season 2016-2017. Of 300 patients, 79 received flu vaccine. The incidence of influenza syndrome was … (leggi tutto)
Ogni anno, all’avvicinarsi della stagione influenzale, si pone il problema della copertura vaccinale dei pazienti oncologici. Da alcuni anni, l’Associazione Italiana di Oncologia Medica ha prodotto raccomandazioni per i pazienti in trattamento antitumorale attivo, sottolineando che “la vaccinazione antinfluenzale in pazienti oncologici è sicura, minimamente invasiva e ha costi contenuti. Va utilizzata ampiamente sia nel paziente in corso di trattamento attivo (chemioterapia e terapie a bersaglio molecolare) che nei soggetti non trattati“. Tale raccomandazione è stata sostanzialmente prodotta prima dell’avvento dei farmaci immunoterapici, e molto minori sono le evidenze disponibili sulla sicurezza e sull’efficacia dei vaccini in pazienti sottoposti a un trattamento immunoterapico. In tale carenza di evidenze, non sorprende che alcuni oncologi raccomandino la vaccinazione, altri la sconsiglino, altri ancora non si esprimano. L’analisi retrospettiva, condotta in Italia, ha preso in considerazione pazienti oncologici trattati con immunoterapia nel corso della stagione influenzale 2016-2017: si tratta di una casistica complessiva di 300 pazienti, dei quali 79 sono stati sottoposti a vaccinazione. Interessante il dato relativo all’incidenza di sindrome influenzale, che appare “paradossalmente” più frequente nei soggetti vaccinati (24,1%) rispetto ai non vaccinati (11,8%; odds ratio 2,4; intervallo di confidenza al 95%: 1,23 – 4,59; p = 0,009). Tale dato è ancora più evidente nel sottogruppo di soggetti anziani, con un’incidenza di sindrome influenzale pari al 37,8% nei pazienti sottoposti a immunoterapia e vaccinati, rispetto al 6,1% degli anziani sottoposti a immunoterapia e non vaccinati (odds ratio 0,28; intervallo di confidenza al 95%: 2,77 – 31,14; p < 0,0001). Con tutti i limiti di un’analisi retrospettiva di questo tipo, i risultati della casistica suggerivano che il vaccino anti-influenzale potrebbe essere meno efficace nei soggetti che ricevono un immune checkpoint inhibitor, ma i risultati in termini di outcome erano rassicuranti, in quanto la vaccinazione non avrebbe alcun impatto negativo sull’efficacia del trattamento immunoterapico. In considerazione del grande aumento del numero di pazienti candidati a ricevere un trattamento immunoterapico, l’argomento è sicuramente di grande interesse pratico, e studi prospettici sarebbero molto utili per acquisire maggiori evidenze sulla sicurezza e sull’efficacia, consentendo di produrre raccomandazioni aggiornate e di uniformare i comportamenti clinici.
Systemic Treatment of Metastatic Clear Cell Renal Cell Carcinoma in 2018: Current Paradigms, Use of Immunotherapy, and Future Directions
Systemic therapy for metastatic clear cell renal cell carcinoma (mccRCC) has greatly evolved over the last 15yr. More recently, combination strategies involving contemporary immunotherapy have emerged as key opportunities to further shift the treatment landscape. To review the evidence regarding the efficacy and safety of standard therapeutic options in mccRCC as well as combination immunotherapy options on the horizon. PubMed/Medline, Embase, Web of … (leggi tutto)
Le combinazioni terapeutiche, in particolare quelle includenti inibitori di PD-1/PD-L1 e tirosin-chinasici (TKI), entrano in maniera prepotente nella strategia terapeutica del carcinoma renala avanzato. Il primo risultato di uno studio randomizzato di fase 3 (JAVELIN) verrà presentato a Monaco al congresso della Società Europea di Oncologia Medica (ESMO 2018 Congress) e supporta la combinazione di avelumab ed axitinib versus sunitinib quale prima linea terapeutica. Questo dato si aggiunge a quanto in precedenza documentato con le combinazioni tra pembrolizumab ed axitinib, nivolumab ed ipilimumab e bevacizumab ed atezolizumab. Il prossimo passo sarà necessariamente la selezione dei pazienti per comprendere chi dovrebbe necessariamente ricevere una combinazione quale prima linea terapeutica rispetto alla monoterapia con TKI.
In Europa
Meeting highlights from the Committee for Medicinal Products for Human Use (CHMP) 15-18 October 2018
October 19, 2018 – The CHMP recommended six medicines for approval, three extensions of indications and elected its new vice-chair at its October 2018 meeting. Six medicines recommended for approval, including two orphan medicines. The CHMP recommended granting a marketing authorisation for Takhzyro (lanadelumab), the first monoclonal antibody therapy for the prevention of recurrent attacks of hereditary angioedema (HAE). This medicine was reviewed … (leggi tutto)
Regulatory information – adjusted fees for pharmacovigilance applications from 18 October 2018
October 18, 2018 – Pharmacovigilance fees payable to the European Medicines Agency by applicants and marketing authorisation holders increase by 1.7% as of 18 October 2018, to reflect the inflation rate adjustments of 2017. All applications received by or having a data lock point (DLP) of 17 October 2018 will be charged the current fee and reduction rates. Applications received or having a DLP after that date will be charged the adjusted rates. Further … (leggi tutto)
Human medicine European public assessment report (EPAR): Carfilzomib Amgen
October 18, 2018 – This Human medicine European public assessment report (EPAR) was updated. Leggi tutto
Human medicine European public assessment report (EPAR): Everolimus Novartis Europharm
October 18, 2018 – This Human medicine European public assessment report (EPAR) was updated. Leggi tutto
Human medicine European public assessment report (EPAR): Blinatumomab Amgen
October 18, 2018 – This Human medicine European public assessment report (EPAR) was updated. Leggi tutto
Shaping regulatory science to 2025
October 17, 2018 – EMA is hosting a workshop on Wednesday, 24 October to gather insight from stakeholders on the key areas in human medicines to be covered in its ‘Regulatory Science Strategy to 2025’, a proposed new high-level plan for advancing its engagement with regulatory science. The workshop will offer an opportunity to reflect on the scientific and technological advances in the pharmaceutical arena, the challenges that the Agency’s scientific … (leggi tutto)
EU authorities take further action in ongoing review of sartans: Zheijiang Huahai placed under increased supervision; Aurobindo Pharma stopped from supplying irbesartan to the EU
October 15, 2018 – EU authorities are placing the Chinese company Zheijiang Huahai under increased supervision following European and US inspections which revealed weaknesses in quality management at the company’s Chuannan site in Linhai, China. The inspection findings included deficiencies in the way the company investigated impurities in its valsartan products and led EU authorities to issue a statement of non-compliance with good manufacturing … (leggi tutto)
Sales of antibiotics for use in food-producing animals drop across the EU
October 15, 2018 – A report published today by the European Medicines Agency (EMA) shows that the overall sales of veterinary antimicrobials across Europe have decreased by more than 20% between 2011 and 2016. This continues the downward trend seen over the last few years and confirms that European Union (EU) guidance and national campaigns promoting prudent use of antibiotics in animals to fight antimicrobial resistance are having a positive … (leggi tutto)
Human medicine European public assessment report (EPAR): Zoledronic acid Novartis
October 15, 2018 – This Human medicine European public assessment report (EPAR) was updated. Leggi tutto
Dall’FDA
FDA Grants Priority Review to Ibrutinib Plus Obinutuzumab in Frontline CLL
October 17, 2018 – The FDA has granted a priority designation to a supplemental new drug application (sNDA) for ibrutinib for use in combination with obinutuzumab for the frontline treatment of adult patients with chronic lymphocytic leukemia (CLL) or small lymphocytic lymphoma (SLL). The sNDA is based on data from the phase III iLLUMINATE (PCYC-1130) trial, which showed that frontline treatment with ibrutinib combined with obinutuzumab significantly improved … (leggi tutto)
FDA Grants Olaparib Orphan Drug Designation for Pancreatic Cancer
October 16, 2018 – The FDA has granted Olaparib an orphan drug designation for the treatment of patients with pancreatic cancer, according to AstraZeneca and Merck, the developers of the PARP inhibitor. “The FDA granting orphan drug designation is a positive step for patients with pancreatic cancer and continues to reinforce the importance of our collaboration in bringing Olaparib to more patients in need,” said Roy Baynes, senior vice president and … (leggi tutto)
FDA Approves Talazoparib for BRCA-Mutated, HER2-Negative Breast Cancer
October 16, 2018 – The FDA has approved talazoparib for patients with deleterious or suspected deleterious germline BRCA-mutated, HER2-negative locally advanced or metastatic breast cancer, according to Pfizer, the manufacturer of the PARP inhibitor. In addition, the FDA approved the BRACAnalysis CDx test, developed by Myriad Genetic Laboratories, Inc., to identify patients with breast cancer with deleterious or suspected deleterious germline BRCA-mutated … (leggi tutto)
FDA Accepts New Drug Application, Grants Priority Review to Selinexor for Pentarefractory Multiple Myeloma
October 16, 2018 – The U.S. Food and Drug Administration (FDA) has accepted a new drug application seeking accelerated approval for selinexor, a first-in-class, oral selective inhibitor of nuclear export (SINE) compound, as a new treatment for patients with pentarefractory multiple myeloma. The FDA also granted Priority Review to the application and assigned an action date of April 6, 2019, under the Prescription Drug User Fee Act. Selinexor has received both … (leggi tutto)
Statement by FDA Commissioner Scott Gottlieb, M.D., on FDA’s new steps to modernize drug development, improve efficiency and promote innovation of targeted therapies
October 15, 2018 – The FDA continues to advance new policies, modernize our programs and advance opportunities for developing more targeted therapies. Using new technology platforms such as cell and gene therapies and small molecule drugs that target the genomic basis of disease, there are more opportunities to intervene in the underlying mechanisms that cause a disease, and potentially arrest and even reverse its progress. Our efforts are aimed at … (leggi tutto)
FDA Grants LOXO-292 Breakthrough Designation for RET Fusion-Positive Thyroid Cancer
October 15, 2018 – The FDA has granted LOXO-292 a breakthrough therapy designation for the treatment of patients with advanced RET fusion–positive thyroid cancer who require systemic therapy, have progressed on prior treatment, and have no other acceptable alternative treatment options, according to a statement from Loxo Oncology, the developer of the selective RET inhibitor. This designation supplements the two other breakthrough therapy designations … (leggi tutto)
Dall’ASCO
NCCN Issues Guidelines for Management of Rare Gestational Cancers
October 18, 2018 – The National Comprehensive Cancer Network (NCCN) has issued the first-ever guidelines for the treatment of women with gestational trophoblastic neoplasia (GTN), a rare set of tumors that develop from placental cells. The guidelines recommend single-agent chemotherapy for most patients with low-risk disease; surgery and combination chemotherapy are advised for patients with high-risk GTN. The rarity of these cancers makes it unlikely … (leggi tutto)
Dal mondo
Japanese Approval Sought for Quizartinib in FLT3-ITD+ AML
October 17, 2018 – A new drug application (NDA) has been submitted to Japan’s Ministry of Health, Labor and Welfare for quizartinib for the treatment of adult patients with FLT3-ITD–positive acute myeloid leukemia (AML), according to Daiichi Sankyo, the manufacturer of the FLT3 inhibitor. The NDA is based on data from the phase III QuANTUM-R study, in which quizartinib reduced the risk of death by 24% compared with salvage chemotherapy in patients with FLT3- … (leggi tutto)
Pillole dall’Aifa
19 ottobre 2018 – Monitoraggio della Spesa Farmaceutica Nazionale e Regionale (gennaio / maggio 2018 e gennaio / giugno 2018)
Dal Soroptimist International Club Genova a favore delle ragazze STEM
Il Premio, del valore di 2.000 Euro, sarà attribuito ad una Tesi di Laurea Magistrale in campo Emato-Oncologico, discussa da una studentessa dell’Università degli Studi di Genova negli anni accademici 2016-17 o 2017-18, in una delle seguenti discipline: Medicina e Chirurgia – Scienze infermieristiche e ostetriche, Scienze riabilitative delle professioni sanitarie – Psicologia – Biologia – Scienze chimiche – Fisica – Farmaci e farmacia industriale – Biotecnologie mediche, veterinarie e farmaceutiche – Ingegneria biomedica.
Le domande dovranno essere inviate entro il 31 marzo 2019 ed il Premio sarà assegnato a giugno 2019.
Per scaricare il Bando e la Scheda di Partecipazione, vai al sito web.
Preserva la tua fertilità
Scheda informativa condivisa da ISS, PMA, AIMAC e AIOM
Suggerimenti semplici su come preservare la fertilità prima dei trattamenti antitumorali, cofirmati da Istituto Superiore di Sanità (ISS), Registro Nazionale di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA), Associazione Italiana Malati di Cancro, parenti e amici (AIMaC) e Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM), sono stati inclusi in una locandina. Contiene consigli e tecniche utilizzate in donne, uomini e bambini, in forma sintetica. Ulteriori informazioni sono disponibili ai siti web di ISS, AIMaC e AIOM oppure al numero verde AIMaC 840503579.
LA RICERCA IN ONCOLOGIA CLINICA 2018 Radiotherapy cures cancer today XXVIII Congresso Nazionale AIRO, XXXI Congresso Nazionale AIRB, X Congresso Nazionale AIRO Giovani
Rimini, 2 -4 novembre 2018 Evento patrocinato da AIOM
ONCOLOGY FOR PRIMARY CARE Cure Primarie e Paziente Oncologico 9^ Edizione Nuove frontiere in oncologia: l’evoluzione delle conoscenze, il cambiamento delle scelte
Bari, 23 – 24 novembre 2018 Evento patrocinato da AIOM Scadenza adesioni: 19 novembre 2018
Editore: Intermedia s.r.l. – Via Malta 12/b, 25124 Brescia – tel. 030 226105 fax 030 2420472 – Reg. Trib. di Brescia n. 35/2001 del 2/7/2001 Per contattare la redazione e commentare le notizie clicca qui: redazione Per consultare i numeri arretrati della newsletter clicca qui: archivio Per sospendere la ricezione di questa newsletter clicca qui: AIOM news RIMUOVI