Comitato scientifico editoriale: Giuseppe Aprile, Consuelo Buttigliero, Paolo Carlini, Maria Vittoria Dieci, Massimo Di Maio, Raffaele Giusti, Sara Lonardi, Domenica Lorusso, Cristina Masini, Laura Noto, Silvia Novello, Filippo Pietrantonio, Giuseppe Procopio, Daniele Santini Editore: Intermedia – Direttore Responsabile: Mauro Boldrini
Collaborazione Corriere della Sera – AIOM
Web-app
Una nuova web-app gratuita, in otto lingue, per computer, tablet e smartphone sul tumore del pancreas è disponibile sul sito del Corriere della Sera in collaborazione con l’Associazione Italiana di Oncologia Medica (leggi e scarica). Strumento interattivo in due versioni, per tablet/computer e smartphone, è il quinto di una serie di 6 su altrettanti tipi di tumori per aiutare i cittadini a capire come si può prevenire e diagnosticare in tempo la malattia. Vi terremo informati sulla pubblicazione della prossima web-app nel sito del Corriere.
Oggi in Oncologia
Randomized Phase III and Extension Studies of Naldemedine in Patients With Opioid-Induced Constipation and Cancer
Opioid-induced constipation (OIC) is a frequent and debilitating adverse effect (AE) of opioids-common analgesics for cancer pain. We investigated the efficacy and safety of a peripherally acting -opioid receptor antagonist, naldemedine (S-297995), for OIC, specifically in patients with cancer. This phase III trial consisted of a 2-week, randomized, double-blind, placebo-controlled study (COMPOSE-4) and an open-label, 12-week extension study (COMPOSE-5). In COMPOSE-4 … (leggi tutto)
Il lavoro pubblicato sul Journal of Clinical Oncology nel mese di ottobre rappresenta l’evoluzione di uno studio precedente da parte dello stesso gruppo di ricerca (J Clin Oncol. 2017 Jun 10;35(17):1921, leggi abstract), presentando i dati relativi allo studio di fase III randomizzato sull’utilizzo della naldemedina al dosaggio di 0,2 mg verso placebo in pazienti con stipsi indotta da oppioidi, valutata attraverso SBM (spontaneus bowel movement). Lo studio, oltre a presentare dati di efficacia clinicamente e statisticamente significativi (71,1% vs 34,4%; p < 0,0001), è importante per due motivi principali: in primo luogo i pazienti avevano un performance status valutato secondo ECOG minore o uguale a due, escludendo quindi tutta la popolazione con performance scaduti e candidati a best supportive care e molto rappresentata negli studi competitor, inoltre è uno dei pochi studi clinici fatto esclusivamente su popolazione oncologica (gli studi fatti sul naloxegol riguardavano infatti pazienti con stipsi indotta da oppioidi assunti per dolore cronico non oncologico o popolazioni miste – lo studio KODIAC-06, che valutava i pazienti esclusivamente affetti da dolore oncologico, è stato interrotto anticipatamente per low accrual. Per la rilevanza dell’argomento e le poche evidenze in letteratura, a corollario si segnala un secondo lavoro, pubblicato sulla rivista Pain Medicine sempre nel mese di ottobre (leggi abstract), che rappresenta una della poche revisioni sistematiche della letteratura incentrate su questa tematica. L’articolo, in open access, ha lo scopo di fornire delle linee guida pratiche per il clinico sulla gestione della stipsi indotta da oppioidi e delle problematiche correlate sulla base di una ricerca bibliografica Evidence Based. L’attenzione verso questa tipologia di problematiche è in continua crescita, sia dal punto di vista clinico che ovviamente dal punto di vista scientifico. Questo rappresenta un aspetto importante poiché risulta sempre più fondamentale nella nostra pratica clinica fare riferimento a raccomandazioni valide basate su livelli di evidenza accettabili volti al miglioramento della qualità della vita dei Nostri pazienti.
Revisiting the definition of estrogen receptor positivity in HER2-negative primary breast cancer
Although 1% has been used as cut-off for estrogen receptor (ER) positivity, several studies have reported that tumors with ER < 1% have characteristics similar to those with 1% ≤ ER < 10%. We hypothesized that in patients with human epidermal growth factor 2 (HER2)-negative breast cancer, a cut-off of 10% is more useful than one of 1% in discriminating for both a better pathological complete response (pCR) rate to neoadjuvant chemotherapy and a better long-term … (leggi tutto)
Lo studio pubblicato da Fuji e colleghi su Annals of Oncology si occupa del mai concluso dibattito sul cut-off più adeguato per la corretta definizione dello stato dei recettori estrogenici nel carcinoma mammario. Le linee guida più attuali indicano come cut-off ideale per definire la positività del recettore per gli estrogeni l’espressione su almeno l’1% delle cellule tumorali. Clinicamente, tuttavia, è ben risaputo come i tumori con una bassa espressione del recettore estrogenico, tra 1 e 10%, abbiano una sensibilità alla terapia ormonale differente rispetto ai tumori con espressione più elevata del recettore e presentino caratteristiche più simili ai tumori negativi per i recettori ormonali. Queste considerazioni sono ribadite nel lavoro in oggetto, che dimostra su un’ampia casistica di pazienti come i casi con espressione recettoriale tra 1 e 10% ed HER2 negativi abbiano un comportamento clinico simile ai tumori triplo-negativi, in termini di probabilità di ottenere una risposta patologica completa alla chemioterapia neoadiuvante ed in termini prognostici, pur ricevendo un trattamento adiuvante ormonale. Se biologicamente possa essere corretto ritenere negativo per ER un tumore con una espressione <1%, dal punto di vista clinico questa definizione probabilmente perde valore. Raggiungere un consenso univoco sulla definizione corretta dello stato recettoriale è di fondamentale importanza. L’espressione dei recettori ormonali continua essere, ad oggi, l’unico fattore predittivo di risposta alla terapia ormonale e alle combinazioni con farmaci biologici.
Characterization of male breast cancer: Results of the EORTC 10085/TBCRC/BIG/NABCG International Male Breast Cancer Program
Male breast cancer (BC) is rare, managed by extrapolation from female BC. The International Male BC Program aims to better characterize and manage this disease. We report the results of part 1, a retrospective-joint-analysis of cases diagnosed during a 20-year-period. Patients with follow-up and tumor samples, treated between 1990-2010, in 93 centers/nine countries. Samples were centrally analyzed in three labs (UK, NL, US). Of 1822 patients enrolled, 1483 were analyzed … (leggi tutto)
Il lavoro pubblicato da Cardoso et al. è il risultato di un importante sforzo collaborativo che ha coinvolto oltre 90 centri in 9 Paesi. L’obiettivo era quello di raccogliere retrospettivamente i dati dei pazienti di sesso maschile con diagnosi di carcinoma mammario. Si tratta di un’entità clinica rara che per essere caratterizzata necessita di una collaborazione e condivisione di casi tra più centri, al fine di migliorarne le conoscenze sulla biologia e ottimizzarne il trattamento. Questo lavoro retrospettivo fa parte di un programma globale più ampio, dal nome International Male Breast Cancer Program. Gli steps successivi prevedono un registro prospettico e il disegno di studi clinici per ottimizzare la gestione clinica di questi pazienti.
Risk of adverse events with the addition of targeted agents to endocrine therapy in patients with hormone receptor-positive metastatic breast cancer: A systematic review and meta-analysis
Combining targeted agents and endocrine therapy (ET) improves outcomes in hormone receptor-positive metastatic breast cancer patients but increases the risk of adverse events (AEs). This meta-analysis aims to estimate the comparative risk of AEs with ET in addition to targeted agents in this setting. A systematic literature search of MEDLINE, EMBASE, Cochrane Library and conference proceedings up to July 17th 2017 was conducted to identify randomized controlled … (leggi tutto)
Si tratta di una metanalisi su dati pubblicati da sedici studi randomizzati (per un totale di 8.529 pazienti) che hanno valutato il ruolo dell’aggiunta di una terapia target (inibitori di CDK4/6, mTOR e PI3K e agenti anti-HER2) alla sola ormonoterapia in pazienti con tumore della mammella metastatico ormono-positivo. L’obiettivo della metanalisi era valutare il rischio comparativo di sviluppare diversi eventi avversi con l‘aggiunta della terapia target all’ormonoterapia. In particolare, sono stati valutati alcuni eventi avversi per tutte le classi di farmaci: rischio globale di eventi avversi grado 1 – 4 e grado 3 – 4, fatigue grado 3 – 4, rash grado 3 – 4, nausea grado 3 – 4, diarrea grado 3 – 4 ed elevazione di AST e ALT grado 3 – 4. Inoltre, sono stati anche valutati alcuni eventi avversi specifici per ogni classe di farmaco: leucopenia grado 3 – 4, neutropenia grado 3 – 4, anemia grado 3 – 4, trombocitopenia grado 3 – 4 e neutropenia febbrile per inibitori CDK4/6; stomatite grado 3 – 4, iperglicemia grado 3 – 4, polmonite non infettiva grado 3 – 4, ipertensione grado 3 – 4 e ipercolesterolemia grado 3 – 4 per inibitori mTOR; stomatite grado 3 – 4, iperglicemia grado 3 – 4, polmonite non infettiva grado 3 – 4, ipertensione grado 3 – 4, depressione e ansia grado 3 – 4 per inibitori PI3K; eventi cardiaci grado 3 – 4 e riduzione LVEF >15% per agenti anti-HER2. Globalmente, il rischio di sviluppare eventi avversi di grado 3 – 4 è risultato triplicato per inibitori CDK4/6, duplicato per inibitori mTOR e PI3K e aumentato di 2,5 volte per agenti anti-HER2. Gli effetti collaterali più frequenti per le diverse categorie di agenti target sono stati neutropenia per inibitori CDK4/6, stomatite per inibitori mTOR, iperglicemia per inibitori PI3K e diarrea per agenti anti-HER2 (3 dei 4 studi includevano lapatinib come agente anti-HER2). Il messaggio principale del lavoro è che l’aggiunta di agenti target alla terapia ormonale aumenta significativamente il rischio di sviluppare eventi avversi. La metanalisi aiuta a stimare quale sia questo rischio per aiutare la discussione con le pazienti dei rischi e benefici di questi trattamenti e, allo stesso tempo, per aumentare la consapevolezza sulla corretta prevenzione, sorveglianza e trattamento di queste tossicità. Inoltre, questa analisi sottolinea l’importanza di implementare i patient-reported outcomes (PRO) negli studi clinici che valutano questi trattamenti per una migliore valutazione del reale impatto di questi trattamenti sulla qualità di vita delle pazienti.
Gut microbiome influences efficacy of PD-1–based immunotherapy against epithelial tumors
Immune checkpoint inhibitors (ICI) targeting the PD-1/PD-L1 axis induce sustained clinical responses in a sizeable minority of cancer patients. Here, we show that primary resistance to ICI can be due to abnormal gut microbiome composition. Antibiotics (ATB) inhibited the clinical benefit of ICI in patients with advanced cancer. Fecal microbiota transplantation (FMT) from cancer patients who responded to ICI (but not from non-responding patients) into germ-free or ATB-treated mice … (leggi tutto)
Come è noto, la composizione del microbioma intestinale può influenzare numerosi processi del nostro organismo, tra cui la risposta immunitaria. Nonostante i recenti progressi ottenuti con i farmaci immune checkpoint inibitori in molte neoplasie, in una proporzione non trascurabile di pazienti il trattamento non ottiene l’auspicato controllo di malattia. L’interessante articolo pubblicato su Science da Bertrand Routy e colleghi offre evidenze sia precliniche che cliniche relative all’associazione tra la composizione del microbioma intestinale e l’efficacia degli immune checkpoint inibitori. In particolare, gli autori hanno valutato l’associazione tra l’impiego di terapia antibiotica ed efficacia dell’immunoterapia in una serie di pazienti con varie neoplasie solide, trattati con anti-PD1 o anti-PDL1. Su un totale di 249 pazienti, affetti da tumore del polmone, tumore del rene e dell’urotelio, sia la sopravvivenza libera da progressione che la sopravvivenza globale sono risultate significativamente peggiori nel gruppo che aveva ricevuto terapia antibiotica nei 2 mesi precedenti o nei 30 giorni seguenti l’inizio del trattamento immunoterapico. Gli autori, partendo dall’ipotesi che l’alterazione del microbioma intestinale possa mediare l’effetto negativo della terapia antibiotica sull’efficacia dell’immunoterapia, hanno analizzato la composizione delle feci di 100 soggetti e la composizione della flora batterica è risultata diversa tra rispondenti all’immunoterapia e non rispondenti. In particolare, il batterio Akkermansia muciniphila è risultato molto più presente nelle feci dei rispondenti rispetto ai non rispondenti. Infine, gli autori descrivono esperimenti di laboratorio su “topi avatar”, sottoposti a “trapianto di feci” prelevate da pazienti, sia rispondenti che non rispondenti all’immunoterapia, che subivano l’inoculazione di cellule tumorali e venivano trattati con i farmaci immunoterapici. La risposta all’immunoterapia è risultata migliore nei topi “trapiantati” con feci di pazienti che avevano risposto al trattamento: in particolare, la sensibilità all’immunoterapia può essere ottenuta, nel modello murino, colonizzando l’intestino del topo con il batterio Akkermansia muciniphila. In sintesi, l’aspetto interessante del lavoro è che suggerisce non solo un possibile meccanismo di resistenza, ma lascia intravedere possibilità di intervento terapeutico, mediante modificazione del microbioma intestinale.
In Europa
Bevacizumab Biosimilar Nears European Approval
November 10, 2017 – The European Medicines Agency’s Committee for Medicinal Products for Human Use has recommended approval of the bevacizumab biosimilar ABP 215 for the treatment of patients across several tumor types. The positive opinion will now be reviewed by the European Commission. If approved, the biosimilar would be authorized for the following indications Metastatic carcinoma of the colon or rectum, in combination with fluoropyrimidine-based … (leggi tutto)
Tisagenlecleucel Submitted for European Approval for ALL, DLBCL
November 6, 2017 – The European Medicines Agency (EMA) has received a Marketing Authorization Application (MAA) for tisagenlecleucel for 2 forms of advanced lymphoma. Novartis is seeking approval to market tisagenlecleucel, a chimeric antigen receptor (CAR) T-cell therapy, for the treatment of children and young adults with relapsed/refractory B-cell acute lymphoblastic leukemia (ALL) and for adult patients with relapsed/refractory diffuse large B-cell lymphoma … (leggi tutto)
Dall’FDA
FDA Approves Dasatinib for Pediatric Ph+ Chronic Phase CML
November 10, 2017 – The FDA has approved dasatinib for the treatment of pediatric patients with Philadelphia chromosome-positive (Ph+) chronic myeloid leukemia (CML) in chronic phase (CP). The approval is based on results with dasatinib demonstrated in 97 pediatric patients with CP-CML enrolled across 2 studies, an open-label, nonrandomized, single-arm phase II trial (CA180-226; NCT00777036) and an open-label, nonrandomized, dose-ranging phase I trial … (leggi tutto)
FDA Approves Brentuximab Vedotin for Primary Cutaneous Anaplastic Large Cell Lymphoma
November 9, 2017 – Today, the U.S. Food and Drug Administration (FDA) granted regular approval to brentuximab vedotin for the treatment of adult patients with primary cutaneous anaplastic large cell lymphoma (pcALCL) or CD30-expressing mycosis fungoides who have received prior systemic therapy. Approval was based on the phase III, randomized, open-label, multicenter ALCANZA trial of brentuximab vedotin in patients with mycosis fungoides or pcALCL who had … (leggi tutto)
FDA Approves Letermovir for Prophylaxis of Cytomegalovirus Infection and Disease in Allogeneic Stem Cell Transplant Patients
November 9, 2017 – Today, the U.S. Food and Drug Administration (FDA) approved letermovir once-daily tablets for oral use and injection for intravenous infusion. Letermovir is indicated for prophylaxis of cytomegalovirus (CMV) infection and disease in adult CMV-seropositive recipients of an allogeneic hematopoietic stem cell transplant (HSCT). CMV is a common and potentially serious viral infection in allogeneic HSCT recipients. CMV-seropositive patients who undergo an … (leggi tutto)
Statement from FDA Commissioner Scott Gottlieb, M.D. on new steps to improve FDA review of shared Risk Evaluation and Mitigation Strategies to improve generic drug access
November 8, 2017 – To manage the risks associated with drugs, the FDA employs a range of tools. For drugs that are associated with serious risks, the FDA can require drug makers to develop a Risk Evaluation and Mitigation Strategy (REMS) to ensure that the benefits of the drug outweigh the risks. REMS can contain a variety of tools – such as a Medication Guide or patient package insert with information specifically written for patients, a communication plan, and … (leggi tutto)
FDA Lifts Holds on “Off-the-Shelf” CAR-T Trials
November 7, 2017 – The FDA today lifted clinical holds placed on 2 phase I trials investigating a gene-edited allogeneic CAR T-cell (UCART) therapy known as UCART123. The agency halted UCART trials in September following the death of a 78-year-old man being treated for blastic plasmacytoid dendritic cell neoplasm (BPDCN). The FDA also cited the case of a 58-year-old woman who developed grade 3 cytokine release syndrome (CRS) and grade 4 capillary leak … (leggi tutto)
FDA Approves Frontline Alectinib for ALK-Positive NSCLC
November 6, 2017 – The FDA has approved alectinib for the frontline treatment of patients with ALK-positive metastatic non–small cell lung cancer (NSCLC), according to Genentech (Roche), the manufacturer of the second-generation ALK inhibitor. The frontline approval is primarily based on findings from the phase III ALEX study. Compared with crizotinib, alectinib improved progression-free survival (PFS) by 47% (hazard ratio [HR], 0.53; 95% CI, 0.38-0.73; P <.0001) in the … (leggi tutto)
FDA approves first treatment for certain patients with Erdheim-Chester Disease, a rare blood cancer
November 6, 2017 – The U.S. Food and Drug Administration today expanded the approval of vemurafenib to include the treatment of certain adult patients with Erdheim-Chester Disease (ECD), a rare cancer of the blood. Vemurafenib is indicated to treat patients whose cancer cells have a specific genetic mutation known as BRAF V600. This is the first FDA-approved treatment for ECD. “Today’s approval of Vemurafenib for patients with ECD demonstrates how we can apply … (leggi tutto)
Dall’ASCO
ASCO Cites Evidence That Alcohol Is Linked to Cancer, Calls for Reduced Alcohol Consumption
November 8, 2017 – Alcohol use-whether light, moderate, or heavy-is linked with increasing the risk of several leading cancers, including those of the breast, colon, esophagus, and head and neck, according to evidence gathered by ASCO. In a statement released November 7 identifying alcohol as a definite risk factor for cancer, ASCO emphasizes that 5% to 6% of new cancers and cancer deaths globally are directly attributable to alcohol. This is particularly concerning as 70% … (leggi tutto)
Pillole dall’Aifa
10 novembre 2017 – Melazzini al primo incontro dell’Alleanza Italiana Malattie Rare
8 novembre 2017 – EMA. Consultazione pubblica sulle Linee guida per lo sviluppo di medicinali per il trattamento e la prevenzione delle infezioni da virus respiratorio sinciziale
6 novembre 2017 – Eudravigilance e Rete Nazionale di Farmacovigilanza: AIFA incontra gli operatori del settore per presentare le novità europee e italiane
Milano, 16 – 17 novembre 2017 AIOM mette a disposzione n. 50 iscrizioni con ospitalità completa riservate ai primi Soci che invieranno la scheda di adesione e la scheda di ospitalità alla Segreteria Organizzativa AIOM SERVIZI, att.ne Gabriella Saponaro (fax 02/59610555 – email: graziella.saponaro@aiomservizi.it). Vi preghiamo di verificare se rientrate tra gli iscritti telefonando alla Segreteria Organizzativa al numero 02/26683129. Convegno Nazionale AIOM
EVOLVING KNOWLEDGE IN THE MANAGEMENT OF SOLID TUMORS from molecular characterization to new therapeutic options in adult and elderly people 154th Course International School of Medical Sciences
Erice (TP), 24 – 26 novembre 2017 Evento patrocinato da AIOM
IMMUNO-ONCOLOGIA: UNA NUOVA SFIDA Nuove terapie “Immunotarget”
Milano, 29 novembre 2017 AIOM mette a disposzione n. 50 iscrizioni con ospitalità completa riservate ai primi Soci delle Sezioni Regionali Friuli Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Piemonte e Valle d’Aosta, Veneto, Sardegna, Sicilia, che invieranno la scheda di adesione e la scheda ospitalità alla Segreteria Organizzativa AIOM SERVIZI, att.ne Alessandra Cacherano (fax 02/59610555 – email: alessandra.cacherano@aiomservizi.it). Vi preghiamo di verificare se rientrate tra gli iscritti telefonando alla Segreteria Organizzativa al numero 02/26683129. Scadenza adesioni: 24 novembre 2017 Convegno Nazionale AIOM
Milano, 28 novembre 2017 AIOM mette a disposzione n. 30 iscrizioni con ospitalità completa riservate ai primi Soci che invieranno la scheda di adesione e la scheda di ospitalità alla Segreteria Organizzativa AIOM SERVIZI, att.ne Marco Vodini (fax 02/59610555 – email: marco.vodini@aiomservizi.it). Vi preghiamo di verificare se rientrate tra gli iscritti telefonando alla Segreteria Organizzativa al numero 02/26683129. Convegno Nazionale AIOM
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