Comitato scientifico editoriale: Giuseppe Aprile, Consuelo Buttigliero, Paolo Carlini, Maria Vittoria Dieci, Massimo Di Maio, Raffaele Giusti, Sara Lonardi, Domenica Lorusso, Cristina Masini, Laura Noto, Silvia Novello, Filippo Pietrantonio, Giuseppe Procopio, Daniele Santini Editore: Intermedia – Direttore Responsabile: Mauro Boldrini
Collaborazione Corriere della Sera – AIOM
Web-app
Una nuova web-app gratuita, in otto lingue, per computer, tablet e smartphone sul tumore del pancreas è disponibile sul sito del Corriere della Sera in collaborazione con l’Associazione Italiana di Oncologia Medica (leggi e scarica). Strumento interattivo in due versioni, per tablet/computer e smartphone, è il quinto di una serie di 6 su altrettanti tipi di tumori per aiutare i cittadini a capire come si può prevenire e diagnosticare in tempo la malattia. Vi terremo informati sulla pubblicazione delle prossime web-app nel sito del Corriere.
Oggi in Oncologia
Metastasectomy in older adults with urothelial carcinoma: Population-based analysis of use and outcomes
Metastatic urothelial carcinoma of the bladder, ureter, or renal pelvis is a highly aggressive disease with poor outcomes. Even with platinum-based chemotherapy, the median overall survival is 15 months and the 5-year survival is only 15%. The role of metastasectomy in urothelial carcinoma is currently undefined. To examine the use and outcomes of metastasectomy in older patients with urothelial carcinoma in a large population-based dataset. We conducted a SEER-Medicare … (leggi tutto)
Nonostante il trattamento chemioterapico a base di platinoidi e la recente introduzione di immunoterapie, la prognosi dei pazienti affetti da carcinoma uroteliale metastatico rimane scarsa con una percentuale del 15% circa di pazienti vivi a 5 anni ed una sopravvivenza mediana di circa 15 mesi. Nel carcinoma uroteliale oligometastatico i dati relativi alla resezione chirurgica delle lesioni secondarie sono limitati a piccole casistiche monoistituzionali. In questo studio osservazionale, da una casistica di oltre 70.000 pazienti con prima diagnosi di carcinoma uroteliale, sono stati identificati 497 pazienti sottoposti a metastasectomia durante un follow up mediano di 40 mesi dalla diagnosi. Il tempo mediano tra la diagnosi e la prima metastasectomia era di 19 mesi, le sedi più frequenti di metastasectomia erano l’encefalo (47%) ed il polmone (25%). La sopravvivenza mediana dopo la metastasectomia era di 19 mesi con più di 1/3 dei pazienti vivi a 3 anni. Il tempo di degenza medio dopo l’intervento era di 7 giorni ed il tasso di mortalità nei primi 30 giorni successivi alla metastasectomia del 10%, con un tasso di mortalità più elevato nel caso di resezione di lesioni secondarie encefaliche. Alla luce del profilo di sicurezza della metastasectomia dimostrato (risultato approssimativamente sovrapponibile a quello della chirurgia sul tumore primitivo) e del dato di sopravvivenza ottenuto (seppur in una popolazione selezionata), in assenza di dati derivati da studi randomizzati, quest’analisi retrospettiva deve farci riflettere sulla possibilità di considerare tra le opzioni terapeutiche del carcinoma uroteliale oligometastatico anche la metastasectomia della/e lesione/i secondaria/e, in pazienti adeguatamente selezionati.
Gefitinib Plus Chemotherapy Versus Chemotherapy in Epidermal Growth Factor Receptor Mutation–Positive Non–Small-Cell Lung Cancer Resistant to First-Line Gefitinib (IMPRESS): Overall Survival and Biomarker Analyses
The Iressa Mutation-Positive Multicentre Treatment Beyond ProgRESsion Study (IMPRESS) compared the continuation of gefitinib plus chemotherapy with placebo plus chemotherapy in patients with epidermal growth factor receptor (EGFR) mutation–positive advanced non–small-cell lung cancer with progression (Response Evaluation Criteria in Solid Tumors 1.1) after first-line gefitinib. Primary results indicated no difference between treatments in terms of progression- … (leggi tutto)
L’obiettivo primario di questo studio veniva presentato ormai più di un anno fa non evidenziando alcun vantaggio nei pazienti con mutazione attivante di EGFR e trattati con gefitinib e chemioterapia, rispetto a quelli trattati con chemioterapia più placebo. Nel 2015 lo studio IMPRESS non evidenziava quindi in 265 pazienti (per lo più in centri Asiatici) alcun vantaggio in sopravvivenza libera da progressione (PFS) per il braccio sperimentale. Nell’analisi primaria veniva infatti riportato un dato di PFS pari a 5,4 mesi sia nel braccio con gefitinib sia in quello con placebo (hazard ratio [HR] = 0,86; p = 0,27). Al raggiungimento di 166 eventi vengono pubblicati i dati di sopravvivenza globale (OS) sul Journal of Clinical Oncology (cutoff nel novembre 2015). Un trattamento oltre la progressione viene descritto nel 61% dei pazienti trattati con gefitinib e nel 71% nel braccio con sola chemioterapia. La OS mediana risulta di 13,4 mesi vs 19,5 mesi (HR = 1,44; p = 0,016). Viene sottolineato come una più alta proporzione di pazienti con mutazione T790M fosse presente nel braccio con gefitinib (62% vs 47%): nei pazienti con mutazione T790M il dato di sopravvivenza è di 10,8 vs 14,1 mesi (HR = 1,49; p = 0,0432), mentre per i pazienti in cui non veniva riscontrata la mutazione T790M la sopravvivenza era 21,4 vs 22,5 mesi (HR = 1,15; p = 0,6093). Anche l’analisi del PFS, in accordo con lo stato mutazionale di T790M, porta a risultati simili con un HR pari a 0,97 (p = 0,8829) nei positivi e una differenza non statisticamente significativa nei negativi (HR = 0,67; p = 0,0745). Globalmente lo studio resta negativo non evidenziando un vantaggio nel proseguire con l’inibitore tirosino chinasico all’atto della progressione unendolo a chemioterapia, anche se queste analisi aggiuntive sembrerebbero attribuire questo mancato raggiungimento dell’obiettivo alla distribuzione dei pazienti con mutazione di resistenza. Lo studio appare oggi alquanto anacronistico, in quanto la scelta terapeutica all’atto della progressione per questi pazienti è oggi di fatto guidata dalla mutazione T790M e considerato che i dati dello studio FLAURA porteranno ad un ulteriore cambiamento delle scelte terapeutiche ab initio per questi pazienti. Nonostante ciò, i dati acquisiti con IMPRESS saranno sicuramente di aiuto nel disegno di studi futuri con l’intento di riuscire a stabilire corrette strategie terapeutiche per i pazienti affetti da carcinoma polmonare non a piccole cellule e mutazione attivante di EGFR.
Pregabalin for the Prevention of Oxaliplatin-Induced Painful Neuropathy: A Randomized, Double-Blind Trial
Patients with colorectal cancer (CRC) receiving oxaliplatin (OXA) develop acute and chronic painful oxaliplatin-induced peripheral neuropathy (OXAIPN). Acute and chronic OXA-related neuropathies have different pathophysiological bases, but both lead to a common phenomenon: central sensitization (CS) of nociceptive neuronal networks, leading to increased sensitivity (hyperlgesia, allodynia) in the somatosensory system, the common ground of chronic neuropathic … (leggi tutto)
Sappiamo tutti come il pregabalin sia un medicinale in grado di attenuare l’ipereccitabilità neuronale alleviando così il dolore di natura neuropatica, raggiungendo livelli stabili nel plasma dopo una breve fase di titolazione del farmaco della durata di pochi giorni. Questo è stato il razionale dello studio clinico randomizzato in doppio cieco su una coorte di pazienti chemio-naïve sottoposti a terapia medica a base di oxaliplatino [5FU (500 mg/m2)+leucovorina (20 mg/m2)/settimana per 6 settimane+oxaliplatino (85 mg/m2) alle settimane 135 ogni 8 settimane] con randomizzazione 1:1. I pazienti hanno ricevuto pregabalin (dosi 150 – 600 mg p.o.) o placebo tre giorni prima e tre giorni dopo la somministrazione dell’oxaliplatino con un follow up di sei mesi. Endpoint primario dello studio era la media del dolore misurato su NRS (Numeric Rating Scale) e BPI (Brief Inventory Pain) fino all’ultima valutazione programmata. Lo studio ha arruolato un totale di 199 pazienti (98 donne), tuttavia i dati analizzati riguardano 143 pazienti dal momento che molti non hanno completato la sesta somministrazione di oxaliplatino. Lo studio ha mostrato nell’analisi intention to treat un HR per il braccio pregabalin di 1,03 verso lo 0,85 del braccio placebo, non raggiungendo la significatività. La somministrazione del pregabalin si è rivelata sicura, ma non ha raggiunto l’endpoint primario dello studio, pertanto gli autori concludono dichiarando una assenza di vantaggio nell’uso di pregabalin per la neurotossicità da oxaliplatino, in linea con esperienze analoghe riportate in letteratura. Tuttavia è importante sottolineare alcuni aspetti relativi allo studio: l’incidenza di neuropatia platino-correlata all’interno dello studio si è rivelata percentualmente inferiore ai dati riportati in letteratura, probabilmente per una migliore gestione delle tossicità modulando la schedula di trattamento secondo le riduzioni di dose consentite, inoltre l’elevato tasso di drop-out dovuto al non completamento di almeno un ciclo di trattamento (inteso come almeno tre somministrazioni di oxaliplatino) ha sicuramente inficiato l’analisi finale dello studio. Pur prevedendo un’analisi per protocol, stratificando i pazienti per stadio e siti di metastasi, la scelta degli autori di includere oltre a stadi III di malattia anche pazienti con malattia metastatica probabilmente si è rilevata fallimentare per la valutazione dell’efficacia dell’intervento ed il dato potrebbe rivelarsi irrilevante.
Sub-optimal primary surgery leads to unfavorable immunological changes in ovarian cancer patients
Primary cytoreduction, followed by chemotherapy, is a standard treatment of patients with epithelial ovarian cancer (EOC). However, the effectiveness of this treatment depend on various elements e.g. type of operation. It is accepted that optimal surgery correlates with longer survival of patients. The other element, an efficiency of immune system after surgical intervention although important is less elucidated. The aim of this study was to establish the impact of optimal … (leggi tutto)
L’articolo riporta un dato particolarmente interessante nell’era dell’immunoterapia e cioè che non aver adeguatamente operato la paziente durante la chirurgia prima del tumore ovarico crea un ambiente immunologico che contribuisce al peggioramento della prognosi di queste pazienti, rispetto a quelle che hanno ricevuto una chirurgia ottimale in prima istanza. Infatti le prime presentano un aumentato numero di linfociti immunosoppressori come CD4+CD25+high e un aumento dei livelli di TGF-beta 1 e IL-8. Questo dato, da un lato spiega il peggioramento della prognosi delle pazienti non adeguatamente citoridotte in prima istanza, dall’altro identifica il setting di malattia ideale per testare farmaci immunomodulatori in combinazione alla chemioterapia.
Aggressive End-of-Life Care for Metastatic Cancer Patients Younger Than Age 65 Years
Aggressive medical care at the end of life can be harmful to patients and families, but its prevalence in use among younger cancer patients is unknown. The goal of the study was to report on the use of aggressive care and hospice services for patients younger than age 65 years. Using the HealthCore Integrated Research Database, we analyzed patients who died between 2007 and 2014 with metastatic lung (n = 12 764), colorectal (n = 5207), breast (n = 5855), pancreatic … (leggi tutto)
Questo studio si inserisce nell’ambito di una crescente letteratura che indica come l’attivazione delle cure palliative simultanee sia ancora insufficiente anche nei pazienti affetti dai “big killers”. Se questi sono i risultati negli USA, in Europa ed in particolare nel Sud Europa la situazione potrebbe essere simile se non addirittura peggiore, anche per motivazioni di ordine culturale. Questo studio deve soprattutto far riflettere gli operatori sanitari sul proprio agire quotidiano, confrontandosi con l’importanza dell’attivazione precoce delle cure palliative come mezzo per migliorare l’assistenza sanitaria e la qualità di vita dei Malati, nonché la spesa pubblica.
In Europa
NICE Rejects Treatments for Bladder and Thyroid Cancer
October 20, 2017 – The UK’s National Institute for Health and Care Excellence (NICE) has issued guidelines recommending against nivolumab for routine use in patients with previously-treated advanced urothelial carcinoma. The agency also recommended against lenvatinib and sorafenib for patients with advanced, unresectable metastatic thyroid cancer. The draft guidelines say that, specifically, patients with locally advanced, unrestectable or metastatic urothelial … (leggi tutto)
Abiraterone Approaches EU Approval for Newly Diagnosed Hormone-Sensitive Prostate Cancer
October 16, 2017 – The European Medicines Agency’s Committee for Medicinal Products for Human Use (CHMP) has recommended expanding the existing marketing authorization for abiraterone acetate to include use in combination with prednisone/prednisolone and androgen deprivation therapy (ADT) in men with newly diagnosed, high-risk metastatic hormone-sensitive prostate cancer. The European Commission (EC) has already approved abiraterone … (leggi tutto)
Dall’FDA
FDA approves CAR-T cell therapy to treat adults with certain types of large B-cell lymphoma
October 18, 2017 – The U.S. Food and Drug Administration today approved axicabtagene ciloleucel, a cell-based gene therapy, to treat adult patients with certain types of large B-cell lymphoma who have not responded to or who have relapsed after at least two other kinds of treatment. Axicabtagene ciloleucel, a chimeric antigen receptor (CAR) T cell therapy, is the second gene therapy approved by the FDA and the first for certain types of non-Hodgkin lymphoma … (leggi tutto)
FDA Grants Olaparib Priority Review in BRCA+ Breast Cancer
October 18, 2017 – The FDA has granted a priority review to a supplemental New Drug Application (sNDA) for olaparib for the treatment of patients with germline BRCA-positive, HER2-negative metastatic breast cancer who have previously received chemotherapy in the neoadjuvant, adjuvant, or metastatic settings, according to AstraZeneca and Merck, the co-developers of the PARP inhibitor. This application is based on results from the phase III OlympiAD trial, which … (leggi tutto)
FDA Grants Priority Review to Adjuvant Nivolumab in Melanoma
October 18, 2017 – The FDA has granted a priority review to a supplemental biologics license application (sBLA) for nivolumab to treat patients with melanoma who are at high risk of disease recurrence following complete surgical resection, according to Bristol-Myers Squibb (BMS), the manufacturer of the PD-1 inhibitor. Previously, the FDA granted a breakthrough designation for nivolumab in this setting. The priority review is based on results from the CheckMate-238 trial … (leggi tutto)
FDA Grants Priority Review to Durvalumab for Locally Advanced Unresectable NSCLC
October 17, 2017 – The FDA has granted a priority review to a supplemental biologics license application (sBLA) for durvalumab for the treatment of patients with stage III, unresectable non–small cell lung cancer (NSCLC), based on positive progression-free survival (PFS) results from the PACIFIC trial. The sBLA filed by AstraZeneca and MedImmune, the developers of durvalumab, is seeking approval for treatment of patients whose disease has not progressed following … (leggi tutto)
FDA Grants Priority Review to Frontline Cabozantinib in RCC
October 16, 2017 – The FDA has granted a priority review to a supplemental new drug application (sNDA) for cabozantinib for previously untreated patients with advanced renal cell carcinoma (RCC), according to Exelixis, the developer of the multikinase inhibitor. The sNDA is based on the phase II CABOSUN trial, in which cabozantinib reduced the risk of progression or death by 34% versus sunitinib as a first-line treatment for patients with metastatic RCC. The … (leggi tutto)
Dall’ASCO
Norman E. Sharpless, MD, Sworn in as Director of the National Cancer Institute
October 18, 2017 – Norman E. “Ned” Sharpless, MD, took the oath of office late Tuesday, October 17, 2017, to become the 15th Director of the National Cancer Institute (NCI), part of the National Institutes of Health (NIH). He succeeds Harold E. Varmus, MD, who stepped down as Director in March 2015. Douglas R. Lowy, MD, has been the NCI’s Acting Director since April 2015. “It is an honor to welcome Dr. Sharpless to the Department of Health and Human Services and the … (leggi tutto)
Pillole dall’Aifa
20 ottobre 2017 – Monitoraggio della Spesa Farmaceutica Nazionale e Regionale (gennaio / giugno 2017)
Cittadinanzattiva – Tribunale per i diritti del malato
Lo screening può salvarti la vita!
Cittadinanzattiva ha lanciato una campagna informativa digital sui principali social network, con hashtag #nonaspettare, di supporto al programma nazionale di screening per il cancro alla mammella, al colon retto e alla cervice uterina. Obiettivo è quello di raggiungere una larga fascia della popolazione, informarla sui rischi di queste patologie e sull’importanza della prevenzione, e di aumentare quindi anche l’adesione agli screening organizzati.
I messaggi della campagna sono stati elaborati assieme ad un Tavolo di lavoro costituito da rappresentanti di associazioni civiche e di pazienti, istituzioni e società scientifiche. Lo stesso Tavolo ha validato i contenuti della campagna informativa e supporterà la diffusione attraverso i propri canali.
NON-SMALL-CELL-LUNG CANCER UNDER THE SIEGE OF IMMUNOTHERAPY AND TRANSLATIONAL ONCOLOGY: from the standard care to immuno-therapy and translational paths and the 4th International Cancer Vaccine and Immuno-strategies Meeting
Reggio Calabria, 2 – 4 novembre 2017 Evento patrocinato da AIOM
Milano, 16 – 17 novembre 2017 AIOM mette a disposzione n. 50 iscrizioni con ospitalità completa riservate ai primi Soci che invieranno la scheda di adesione e la scheda di ospitalità alla Segreteria Organizzativa AIOM SERVIZI, att.ne Gabriella Saponaro (fax 02/59610555 – email: graziella.saponaro@aiomservizi.it). Vi preghiamo di verificare se rientrate tra gli iscritti telefonando alla Segreteria Organizzativa al numero 02/26683129. Scadenza adesioni: 8 novembre 2017 Convegno Nazionale AIOM
Milano, 28 novembre 2017 AIOM mette a disposzione n. 30 iscrizioni con ospitalità completa riservate ai primi Soci che invieranno la scheda di adesione e la scheda di ospitalità alla Segreteria Organizzativa AIOM SERVIZI, att.ne Marco Vodini (fax 02/59610555 – email: marco.vodini@aiomservizi.it). Vi preghiamo di verificare se rientrate tra gli iscritti telefonando alla Segreteria Organizzativa al numero 02/26683129. Convegno Nazionale AIOM
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