Comitato scientifico editoriale: Giuseppe Aprile, Consuelo Buttigliero, Paolo Carlini, Maria Vittoria Dieci, Massimo Di Maio, Raffaele Giusti, Sara Lonardi, Domenica Lorusso, Cristina Masini, Laura Noto, Silvia Novello, Filippo Pietrantonio, Giuseppe Procopio, Daniele Santini Editore: Intermedia – Direttore Responsabile: Mauro Boldrini
Collaborazione Corriere della Sera – AIOM
Web-app
Una nuova web-app gratuita, in otto lingue, per computer, tablet e smartphone sul tumore del pancreas è disponibile sul sito del Corriere della Sera in collaborazione con l’Associazione Italiana di Oncologia Medica (leggi e scarica). Strumento interattivo in due versioni, per tablet/computer e smartphone, è il quinto di una serie di 6 su altrettanti tipi di tumori per aiutare i cittadini a capire come si può prevenire e diagnosticare in tempo la malattia. Vi terremo informati sulla pubblicazione delle prossime web-app nel sito del Corriere.
Oggi in Oncologia
Antitumour Activity and Safety of Enzalutamide in Patients with Metastatic Castration-resistantProstate Cancer Previously Treated with Abiraterone Acetate Plus Prednisone for ≥24 weeks in Europe
Enzalutamide and abiraterone acetate plus prednisone, which target the androgen receptor axis, have expanded the treatment of advanced prostate cancer. Retrospective analyses suggest some cross-resistance between these two drugs when used sequentially, but robust, prospective studies have not yet been reported. To fulfil a regulatory postregistration commitment by evaluating the efficacy and safety of enzalutamide in patients with metastatic castration- … (leggi tutto)
Il sequencing nel carcinoma della prostata in fase di resistenza alla castrazione rimane controverso. Questo studio è stato disegnato con l’obiettivo di valutare in maniera prospettica l’efficacia di enzalutamide dopo fallimento di abiraterone in una popolazione con malattia metastatica. Tutti i 214 pazienti arruolati dovevano avere un’esposizione ad abiraterone per almeno 24 settimane e potevano aver ricevuto in precedenza chemioterapia con docetaxel. Lo studio mostra una rPFS (sopravvivenza libera da progressione radiografica) di 8,1 mesi (IC 95%: 6,1-8,3) ed un tempo alla progressione di PSA (time-to-PSA progression) di 5,7 mesi (IC 95%: 5,6-5,8). Questi dati associati ad un ottimo profilo di tollerabilità suggeriscono come la resistenza ai due agenti ormonali sia solo parziale e che alcuni pazienti possano trarre beneficio clinico dal loro uso terapeutico sequenziale.
Phase I/II Trial of Labetuzumab Govitecan (Anti-CEACAM5/SN-38 Antibody-Drug Conjugate) in Patients With Refractory or Relapsing Metastatic Colorectal Cancer
The objectives were to evaluate dosing schedules of labetuzumab govitecan, an antibody-drug conjugate targeting carcinoembryonic antigen-related cell adhesion molecule 5 (CEACAM5) for tumor delivery of 7-ethyl-10-hydroxycamptothecin (SN-38), in an expanded phase II trial of patients with relapsed or refractory metastatic colorectal cancer. Eligible patients with at least one prior irinotecan-containing therapy received labetuzumab govitecan … (leggi tutto)
Labetuzumab govitecan è un nuovo ADC (antibody-drug conjugate con SN-38, il metabolita attivo dell’irinotecan) inizialmente sviluppato per la terapia radionuclidica dei tumori avanzati esprimenti CEA e attualmente nell’ambito della terapia medica del carcinoma colorettale refrattario. Nonostante l’internalizzazione del farmaco sia lenta, si ritiene infatti che il rilascio di elevate concentrazioni di SN-38 nel microambiente tumorale possa mediare l’attività del farmaco. Inoltre vi sono dati preclinici che evidenziano come il farmaco determini concentrazioni intratumorali di SN-38 estremamente superiori (fino a 300 volte) rispetto all’irinotecan, con tuttavia notevole risparmio dell’esposizione dei tessuti normali in particolare epitelio intestinale e midollo osseo. La prova di questo viene dai risultati di safety di questo studio di fase II, in quanto il farmaco è risultato estremamente ben tollerato. Inoltre vi è segnale di attività che tuttavia si manifesta soprattutto con stabilizzazione di malattia. Il dato di sopravvivenza libera da progressione (PFS: 3,6 mesi) sembra essere estremamente incoraggiante rispetto a quello di regorafenib e TAS-102, sebbene si tratti di cross trial comparison tra labetuzumab govitecan (fase II non controllata) e rego/TAS (fasi III registrative). Punti di forza del farmaco sono la buona tollerabilità e futura possibilità di combinazione in linee più precoci di terapia, nonché la possibilità di studio in patologie CEA+, in particolare nel tratto gastroenterico non-colorettale.
Incidence of capecitabine-related cardiotoxicity in different treatment schedules of metastatic colorectal cancer: A retrospective analysis of the CAIRO studies of the Dutch Colorectal Cancer Group
The frequency of capecitabine-related cardiotoxicity has been reported to be low but includes serious adverse events. We conducted a retrospective analysis of the incidence and severity of capecitabine-related cardiotoxicity in different regimens in the treatment of metastatic colorectal cancer in three randomised phase 3 studies. We used data of cardiac events reported in the CAIRO, CAIRO2 and CAIRO3 studies of the Dutch Colorectal Cancer Group (DCCG) and analysed … (leggi tutto)
Nello studio di Kwakman et al. i dati clinici riportati mostrano la prevalenza della tossicità cardiologica nei pazienti sottoposti a trattamento con capecitabina. La tossicità cardiologica indotta da trattamenti a base di fluoropirimidine è ampiamente descritta in letteratura; secondo alcuni dati, la frequenza di queste complicanze può raggiungere il 10% (Frickhofen N, Beck FJ, Jung B, et al. Capecitabine can induce coronary syndrome similar to 5-fluorouracil. Ann Oncol 2002; 13: 797–801). L’interesse dello studio di Kwakman et al. è importante poiché sottolinea la probabile influenza incrementale della cardiotossicità indotta dalla contemporanea somministrazione di farmaci inibitori dell’angiogenesi come il bevacizumab. Nella pratica clinica, è necessario valutare attentamente il paziente in termini di comorbidità ed è spesso necessario saper prevedere come un trattamento chemioterapico possa influire su eventuali patologie cardiache concomitanti. Nella maggior parte dei casi, non è possibile farlo in modo accurato. A tal fine, conoscere la prevalenza della cardiotossicità riportata nei grandi studi con follow up a lungo termine può costituire un valido supporto per prevedere in che misura un determinato trattamento possa influire su eventuali patologie concomitanti.
Adjuvant Chemotherapy vs Observation for Patients With Adverse Pathologic Features at Radical Cystectomy Previously Treated With Neoadjuvant Chemotherapy
Despite existing evidence of a benefit associated with cisplatin-based adjuvant chemotherapy (AC) after radical cystectomy (RC) for chemotherapy-naive patients with pT3/T4 and/or pN+ urothelial carcinoma of the bladder (UCB), to our knowledge, no studies have addressed the effectiveness of AC in those who received neoadjuvant chemotherapy (NAC) before surgery. To assess the comparative effectiveness of AC vs observation for patients with pT3/T4 and/or … (leggi tutto)
Questo studio osservazionale di coorte, pubblicato su JAMA Oncology, si prefiggeva l’obiettivo di determinare l’efficacia della chemioterapia adiuvante rispetto alla sola osservazione in pazienti sottoposti a cistectomia radicale per carcinoma uroteliale della vescica ad alto rischio (pT3-T4 e/o pN+), precedentemente sottoposti a chemioterapia neoadiuvante. Dei 788 pazienti inclusi nell’analisi, quelli sottoposti a chemioterapia adiuvante hanno presentato una sopravvivenza globale significativamente più lunga (29,9 vs 24,2 mesi; p = 0,046) ed un maggior tasso di sopravvivenza a 5 anni (36,8% vs 24,7%). In accordo con le attuali linee guida, la polichemioterapia adiuvante a base di cisplatino può essere presa in considerazione in pazienti affetti da carcinoma uroteliale della vescica in stadio patologico pT3-T4 e/o pN+ non precedentemente sottoposti a chemioterapia neoadiuvante. Tale indicazione potrebbe cambiare se i dati dello studio di Seisen e colleghi venissero confermati da studi randomizzati. Tale studio infatti, seppur con il grosso limite del disegno osservazionale, ha dimostrato un beneficio in sopravvivenza globale per la chemioterapia adiuvante anche in pazienti ad alto rischio già sottoposti a chemioterapia neoadiuvante.
Measuring Toxic Effects and Time to Treatment Failure for Nivolumab Plus Ipilimumab in Melanoma
Nivolumab plus ipilimumab (nivo + ipi) is a standard treatment of advanced melanoma. Two randomized trials describe high objective response rates by Response Evaluation Criteria in Solid Tumors. The trials assessed toxic effects using the Common Terminology Criteria for Adverse Events (CTCAE), which may underestimate incidence of clinically significant immune-related adverse events (AEs). To describe detailed toxic effects and time to treatment failure of … (leggi tutto)
Il lavoro comprende una casistica non particolarmente corposa e riguarda unicamente pazienti affetti da melanoma, ma può essere un’utile comunicazione nell’era dell’immunoterapia, che sta trovando ampi spazi in molte patologie oncologiche ed essendo in corso molti trials clinici (in diversi setting di pazienti) che valutano l’associazione di più immunoterapici. Si tratta di un’esperienza in singola istituzione e, in particolare, di una coorte di 64 pazienti nell’ambito del CheckMate 218 EAP, con arruolamento compreso fra dicembre 2014 e gennaio 2016 al Memorial Sloan Kettering Cancer Center. I pazienti ricevevano nivolumab 1 mg/kg e ipilimumab 3 mg/kg ogni 3 settimane fino ad un massimo di 4 somministrazioni, seguite da nivolumab 3 mg/kg ogni 2 settimane (oppure pembrolizumab 2 mg/kg ogni 3 settimane) fino a tossicità inaccettabile, progressione o risposta completa. Complessivamente il 39% dei pazienti ha completato le 4 somministrazioni di nivolumab più ipilimumab; tra quelli che non hanno completato le 4 somministrazioni, nell’80% dei casi questo era dovuto a tossicità ed eventi immuno-correlati clinicamente rilevanti (grado 2 o superiore e/o richiedente utilizzo di steroide) sono stati osservati nel 91% dei pazienti (con una mediana di 2 per paziente). In totale, 31 pazienti (48%) non hanno fatto il mantenimento con il PD-1 inibitore. Tra i 50 pazienti liberi da fallimento terapeutico a 12 settimane nessuna differenza significativa veniva registrata fra quelli in cui era stato o non era stato attuato un cambiamento terapeutico dovuto ad un evento tossico, con un tasso di fallimento terapeutico a un anno pari al 25% in entrambe i sottogruppi. Eventi avversi immuno-correlati: dei 58 pazienti per cui si registrava un evento immuno-correlato clinicamente significativo, il 72% necessitava di trattamento steroideo e infliximab o micofenolato nel 25% dei casi (n = 16). Più nel dettaglio: 7 pazienti sviluppavano iperglicemia (11%), 32 (50%) necessitavano di una visita urgente nel reparto di appartenenza e 23 (36%) un’ospedalizzazione dovuta all’evento immuno-correlato. Tra i 31 pazienti che interrompevano la combinazione per una manifestazione di tossicità, 4 (13%) hanno poi sviluppato un nuovo evento immuno-correlato a distanza di più di 16 settimane dall’interruzione di trattamento. Pur con gli importanti limiti (numerici, disegno dello studio, singola istituzione, ecc) questa pubblicazione offre sicuramente spunti di riflessione sulle terapie di combinazione IO/IO.
Dall’FDA
FDA Approval Sought for Abiraterone Acetate for Early-Stage Metastatic Prostate Cancer
September 15, 2017 – A supplemental new drug application has been submitted for abiraterone acetate in combination with prednisone and androgen deprivation therapy (ADT) for high-risk patients with metastatic hormone-naïve prostate cancer (HNPC) or newly-diagnosed metastatic hormone-sensitive prostate cancer (HSPC), according to a statement from the company developing therapy, Janssen Biotech. The application was based on findings from the phase … (leggi tutto)
FDA approves first biosimilar for the treatment of cancer
September 14, 2017 – The U.S. Food and Drug Administration today approved bevacizumab-awwb as a biosimilar to bevacizumab for the treatment of multiple types of cancer. Bevacizumab-awwb is the first biosimilar approved in the U.S. for the treatment of cancer. “Bringing new biosimilars to patients, especially for diseases where the cost of existing treatments can be high, is an important way to help spur competition that can lower healthcare costs … (leggi tutto)
FDA approves new treatment for adults with relapsed follicular lymphoma
September 14, 2017 – The U.S. Food and Drug Administration today granted accelerated approval to copanlisib for the treatment of adults with relapsed follicular lymphoma who have received at least two prior treatments known as systemic therapies. “For patients with relapsed follicular lymphoma, the cancer often comes back even after multiple treatments,” said Richard Pazdur, M.D., director of the FDA’s Oncology Center of Excellence and acting director of … (leggi tutto)
FDA Accepts Filing for Binimetinib/Encorafenib Combo in BRAF+ Melanoma
September 13, 2017 – The FDA has accepted new drug applications (NDAs) supporting use of the combination of the BRAF inhibitor encorafenib and the MEK inhibitor binimetinib for the treatment of patients with BRAF-mutant advanced, unresectable or metastatic melanoma. The NDAs are based on findings from the phase III COLUMBUS trial. Across the full 2-part study, the median progression-free survival (PFS) for patients treated with 300-mg encorafenib plus … (leggi tutto)
FDA Accepts Application for Rituximab Biosimilar
September 12, 2017 – The FDA has accepted a biologics license application (BLA) for the rituximab biosimilar (GP2013), according to Sandoz (Novartis), the company developing the treatment. If approved, rituximab biosimilar (GP2013) would be indicated for the hematologic malignancies follicular lymphoma, diffuse large B-cell lymphoma (DLBCL), and chronic lymphocytic leukemia (CLL), as well as for rheumatoid arthritis. In June, the European Commission … (leggi tutto)
Dall’ASCO
NCCN Guidelines to Include Categories of Preference
September 15, 2017 – The National Comprehensive Cancer Network® (NCCN®) has instituted Categories of Preference for recommendations within the NCCN Clinical Practice Guidelines in Oncology (NCCN Guidelines®). Initially, Categories of Preference will be published for drugs and biologics recommended within the NCCN Guidelines for Multiple Myeloma. Additional cancer types are forthcoming. All recommendations in the NCCN Guidelines for Multiple … (leggi tutto)
Pillole dall’Aifa
15 settembre 2017 – Monitoraggio della Spesa Farmaceutica Nazionale e Regionale (gennaio / maggio 2017)
13 settembre 2017 – Comunicazione relativa al termine dell’invio dei dati relativi alla “Richiesta informazioni trimestrali disponibilità farmaci antineoplastici”
Cittadinanzattiva – Tribunale per i diritti del malato
Lo screening può salvarti la vita!
Cittadinanzattiva lancia una campagna informativa digital sui principali social network, con hashtag #nonaspettare, di supporto al programma nazionale di screening per il cancro alla mammella, al colon retto e alla cervice uterina. Obiettivo è quello di raggiungere una larga fascia della popolazione, informarla sui rischi di queste patologie e sull’importanza della prevenzione, e di aumentare quindi anche l’adesione agli screening organizzati.
I messaggi della campagna sono stati elaborati assieme ad un Tavolo di lavoro costituito da rappresentanti di associazioni civiche e di pazienti, istituzioni e società scientifiche. Lo stesso Tavolo ha validato i contenuti della campagna informativa e supporterà la diffusione attraverso i propri canali.
INIBITORI DELLE CICLINE: una nuova classe di farmaci nella cura dei tumori
Napoli, 26 – 27 settembre 2017 Incontro Nazionale AIOM L’Associazione Italiana di Oncologia Medica mette a disposizione un numero limitato di iscrizioni con soggiorno e viaggio riservate ai primi 50 Soci AIOM che invieranno l’adesione alla Segreteria Organizzativa – AIOM Servizi (fax 02/596105555 – mail: alessandra.cacherano@aiomservizi.it)
Editore: Intermedia s.r.l. – Via Malta 12/b, 25124 Brescia – tel. 030 226105 fax 030 2420472 – Reg. Trib. di Brescia n. 35/2001 del 2/7/2001 Per contattare la redazione e commentare le notizie clicca qui: redazione Per consultare i numeri arretrati della newsletter clicca qui: archivio Per sospendere la ricezione di questa newsletter clicca qui: AIOM news RIMUOVI