Comitato scientifico editoriale: Giuseppe Aprile, Consuelo Buttigliero, Paolo Carlini, Maria Vittoria Dieci, Massimo Di Maio, Raffaele Giusti, Sara Lonardi, Domenica Lorusso, Cristina Masini, Laura Noto, Silvia Novello, Filippo Pietrantonio, Giuseppe Procopio, Daniele Santini Editore: Intermedia – Direttore Responsabile: Mauro Boldrini
Collaborazione Corriere della Sera – AIOM
Web-app
Una nuova web-app gratuita, in otto lingue, per computer, tablet e smartphone sul melanoma è disponibile sul sito del Corriere della Sera in collaborazione con l’Associazione Italiana di Oncologia Medica (leggi e scarica). Strumento interattivo in due versioni, per tablet/computer e smartphone, è il quarto di una serie di 6 su altrettanti tipi di tumori per aiutare i cittadini a capire come si può prevenire e diagnosticare in tempo la malattia. Vi terremo informati sulla pubblicazione delle prossime web-app nel sito del Corriere.
Oggi in Oncologia
Social influence on 5-year survival in a longitudinal chemotherapy ward co-presence network
Chemotherapy is often administered in openly designed hospital wards, where the possibility of patient-patient social influence on health exists. Previous research found that social relationships influence cancer patient’s health; however, we have yet to understand social influence among patients receiving chemotherapy in the hospital. We investigate the influence of co-presence in a chemotherapy ward. We use data on 4,691 cancer patients undergoing chemotherapy … (leggi tutto)
L’interazione sociale durante la somministrazione della chemioterapia potrebbe avere un impatto significativo sull’andamento della malattia e sull’aspettativa di vita dei pazienti oncologici: questa affermazione provocatoria è il messaggio principale di un interessante lavoro recentemente pubblicato su Network Science, e ripreso da alcuni siti di informazione scientifica. Lo studio, recentemente pubblicato, è stato condotto su 4.691 pazienti, che avevano ricevuto chemioterapia tra il 2000 e il 2009 presso due centri britannici, nei quali era possibile ricostruire l’informazione sul tempo esatto trascorso nelle stanze di somministrazione della chemioterapia, documentando quindi la presenza contemporanea di diversi pazienti nella medesima stanza. L’età mediana era pari a 60 anni; il 44% dei soggetti era di sesso maschile; il 24% dei pazienti inseriti nello studio aveva un tumore della mammella, il 9% un tumore del polmone, ed erano rappresentati tutti i principali tumori solidi. I risultati hanno documentato che la probabilità di sopravvivenza a 5 anni è maggiore per i pazienti che abbiano condiviso parte significativa del loro tempo in ospedale, durante la somministrazione della chemioterapia, con altri pazienti che siano poi sopravvissuti per almeno 5 anni. Nel dettaglio, la probabilità di decesso entro i 5 anni è risultata pari al 72% per i pazienti che avevano passato più tempo con soggetti poi deceduti prima dei 5 anni, pari al 68% per coloro che avevano interagito con soggetti vivi a 5 anni, e pari al 69,5% per i soggetti che avevano ricevuto la chemioterapia “isolati” rispetto agli altri pazienti. Jeff Lienert, primo autore del lavoro, ha sottolineato che vari aspetti del comportamento delle persone sono “modellati” da quello che hanno intorno, e fa anche notare che “una differenza di due punti percentuali può sembrare piccola, ma su grandi numeri rappresenta una differenza potenzialmente importante.” Il risultato dello studio è sicuramente provocatorio, anche se Lienert e coautori non accompagnano la descrizione dei risultati con una spiegazione convincente. Un’ipotesi è che la differenza nell’outcome possa essere collegata all’influenza dell’interazione sociale sulla risposta allo stress: in situazioni stressanti, quale la somministrazione della chemioterapia, avviene il rilascio di adrenalina e altri ormoni, e l’interazione sociale durante quei momenti può modulare tali reazioni ormonali, con conseguenze non note sulla biologia del tumore e sulla risposta al trattamento.
Targeting BRAF-Mutant Non-Small Cell Lung Cancer: From Molecular Profiling to Rationally Designed Therapy
Non-small cell lung cancer (NSCLC) remains the leading cause of cancer-related deaths globally. However, the identification of oncogenic driver alterations involved in the initiation and maintenance of NSCLC, such as epidermal growth factor receptor mutations and anaplastic lymphoma kinase translocation, has led to the development of novel therapies that directly target mutant proteins and associated signaling pathways, resulting in improved clinical outcomes. As … (leggi tutto)
In un’era in cui l’oncologia di precisione è obiettivo primo della ricerca e dello sviluppo di nuove molecole, utile e pratica questa review su BRAF e NSCLC. Ancora una volta (così come lo è per l’immunoterapia) torna utile il confronto con il melanoma. Ancora una volta riemerge il problema di un corretto screening dei pazienti per un’opportuna identificazione di un’alterazione molecolare che riguarda il 2-4% dei nostri pazienti affetti da NSCLC in stadio avanzato. Quasi come una lettura estiva appare questa review, che riassume in modo puntuale il valore prognostico delle mutazioni di BRAF, le caratteristiche cliniche dei pazienti con questa alterazione (e quindi le controverse correlazioni con sesso, smoking habit, ecc.), lo sviluppo di BRAF e MEK inibitori raffrontato con quello avvenuto nel melanoma, i meccanismi di resistenza ai farmaci e la gestione della loro non indifferente tossicità, la gestione differenziata nei pazienti con mutazione non V600. Portando tutte queste osservazioni nei nostri ambulatori è normale si affaccino alla mente problematiche di ordine meramente pratico, ossia se davvero ci sia per tutti i pazienti sul territorio italiano un uguale accesso ai test, quale sia il livello di informazione in merito a tutti questi dati per chi si occupa di burocrazia (leggasi dematerializzata e LEA, …), quale sia il significato di uno screening corretto a fronte dell’assenza di farmaci rimborsati (o della carenza di studi clinici dedicati), … ma è pur vero che un buon oncologo deve avere sogni e obiettivi da perseguire.
Taxanes in combination with platinum derivatives for the treatment of ovarian cancer during pregnancy: A literature review
Ovarian cancer is one of the most common types of solid carcinoma diagnosed during pregnancy. Taxane plus a platinum derivative is a combination therapy that is predominantly used in the treatment of ovarian cancer in non-pregnant women. Pregnancy adds various complexities to a course of treatment. In pregnant patients diagnosed with cancer during the first trimester, the risks of fetal malformations and fetal loss increase following the administration of cytotoxic … (leggi tutto)
L’articolo fa il punto sulla gestione di una delle neoplasie più frequentemente associate alla gravidanza. L’utilizzo della chemioterapia di combinazione durante il primo trimestre di gravidanza si associa ad un rischio di malformazioni fetali che aumenta dal 10 al 25% rispetto alla monoterapia. Durante il secondo e terzo trimestre non si assiste ad un aumento delle malformazioni fetali ma ad altre complicazioni tipo ritardo di crescita endouterino, basso peso neonatale e mielodepressione del neonato. In questa review di 11 articoli e 14 casi trattati con combinazioni di chemioterapia a base di platino e taxani durante il secondo e terzo trimestre di gravidanza, il trattamento viene definito sicuro (92,9% di bambini nati vivi, con peso alla nascita normale e nessuna sequela ad un follow-up variabile da 2 a 40 mesi) e la gravidanza non ha effetti detrimentali sulla madre (7/9 mamme libere da malattia). Questo articolo informa la decisione clinica e il counseling con la paziente nei casi in cui un tumore ovarico venga diagnosticato in gravidanza e la paziente sia motivata a portare a termine la stessa. Come da linee guida ESMO, queste gravidanze vanno gestite nell’ambito di ospedali dove ci sono neonatologie di 3° livello e gruppi multidisciplinari.
A Systematic Review and Framework for the Use of Hormone Therapy with Salvage Radiation Therapy for Recurrent Prostate Cancer
Salvage radiotherapy (SRT) is a standard of care for men who recur postprostatectomy, and recent randomized trials have assessed the benefit and toxicity of adding hormone therapy (HT) to SRT with differing results. To perform a systematic review of randomized phase III trials of the use of SRT ± HT and generate a framework for the use of HT with SRT. Systematic literature searches were conducted on February 15, 2017 in three databases (MEDLINE … (leggi tutto)
Una percentuale variabile tra il 15 e il 40% dei pazienti sottoposti a prostatectomia radicale va incontro a recidiva biochimica entro i primi 5 anni. Sulla base dei dati di letteratura disponibili è ad oggi difficile stabilire quali tra questi pazienti debbano ricevere un trattamento radioterapico di salvataggio esclusivo, quali una terapia combinata (radioterapia ed ormonoterapia) o la sola terapia ormonale. La revisione sistematica pubblicata da Spratt e colleghi su European Urology ha sintetizzato i dati ottenuti da due studi clinici randomizzati di fase III che hanno confrontato l’efficacia della radioterapia di salvataggio da sola o in associazione alla terapia ormonale: RTOG 9601 e GETUG-AFU 16. Nello studio RTOG-9601, 761 pazienti sono stati randomizzati a ricevere radioterapia di salvataggio sulla loggia prostatica da sola o in associazione a terapia anti-androgenica (bicalutamide 150 mg/die per 24 mesi). I 743 pazienti arruolati nello studio GETUG-AFU 16 sono invece stati randomizzati a ricevere radioterapia di salvataggio in associazione o meno a LHRH-analogo (goserelina 10,8 mg ogni 12 settimane per 6 mesi). Lo studio RTOG 9601 ha dimostrato un vantaggio in sopravvivenza globale a favore dell’associazione di radio- ed ormonoterapia rispetto alla sola radioterapia, con un beneficio assoluto del 5%. Lo studio GETUG-AFU 16 ha invece riportato un vantaggio in termini di sopravvivenza libera da progressione ma non di sopravvivenza globale. Entrambi i trial hanno individuato dei sottogruppi di pazienti che hanno maggiormente beneficiato del trattamento ormonale, ed in particolare pazienti con valori di PSA pre-trattamento più elevati, maggior valore di Gleason score e interessamento dei margini chirurgici. Sulla base di questi fattori prognostici gli autori della revisione sistematica hanno costruito e proposto un algoritmo terapeutico. La revisione sistematica mette in evidenza come non tutti i pazienti beneficino dell’aggiunta della terapia ormonale alla tradizionale radioterapia di salvataggio. La selezione dei pazienti da avviare a ciascun tipo di trattamento deve pertanto tener conto di fattori prognostici legati alla neoplasia (PSA, Gleason score, margini di resezione), caratteristiche del paziente (aspettativa di vita, comorbilità) e tossicità attesa dai trattamenti. Rimane inoltre da definire quale sia la terapia ormonale da utilizzare e quale la durata ottimale del trattamento. Per rispondere a queste domande si attendono i risultati dei trial clinici RADICALS e NRG GU-006.
Clinical Significance of Four Molecular Subtypes of Gastric Cancer Identified by The Cancer Genome Atlas Project
The Cancer Genome Atlas (TCGA) project recently uncovered four molecular subtypes of gastric cancer: Epstein-Barr virus (EBV), microsatellite instability (MSI), genomically stable (GS), and chromosomal instability (CIN). However, their clinical significances are currently unknown. We aimed to investigate the relationship between subtypes and prognosis of patients with gastric cancer. Gene expression data from a TCGA cohort (n = 262) were used to develop a … (leggi tutto)
L’avvento delle tecniche di analisi dei profili di espressione genica ha scardinato il modo tradizionale di concepire la classificazione delle neoplasie. Non fa eccezione il carcinoma gastrico, per il quale nel 2014, grazie al lavoro del progetto The Cancer Genome Atlas (TCGA), sono stati individuati 4 sottogruppi molecolari (sottotipo EBV, sottotipo con instabilità dei microsatelliti, sottotipo con instabilità cromosomica, sottotipo genomicamente stabile) ognuno con peculiarità clinico-patologiche e molecolari. A chiarire meglio la rilevanza clinica di questa classificazione molecolare ha contribuito il lavoro pubblicato recentemente sulla rivista Clinical Cancer Research, frutto di uno sforzo congiunto tra ricercatori coreani e statunitensi. Utilizzando i dati dei profili di espressione dei pazienti inclusi nella corte analizzata nel lavoro del 2014 dal TCGA, gli autori hanno costruito un modello di predizione del sottogruppo basato sull’analisi di un set ristretto di geni “sottotipo-specifico” che potesse rendere più facile, rapida ed economica l’applicazione su larga scala. Successivamente, grazie a questo modello, il valore prognostico e predittivo della classificazione molecolare è stato valutato su una coorte di 267 pazienti con carcinoma gastrico sottoposti ad intervento di gastrectomia ( di cui 155 hanno successivamente ricevuto un regime chemioterapico adiuvante) trattati presso l’MD Anderson Cancer Center di Houston ed i risultati sono stati validati su un’ulteriore coorte di 432 pazienti trattati presso il Samsung Medical Center di Seoul. In entrambe le coorti, il sottogruppo associato alla peggior prognosi è risultato quello genomicamente stabile, sia in termini di sopravvivenza libera da recidiva (RFS) che di sopravvivenza globale, mentre il sottogruppo associato alla prognosi migliore è risultato quello correlato ad EBV. Il sottogruppo con instabilità dei micro satelliti e quello con instabilità cromosomica hanno dimostrato di possedere una prognosi intermedia. Per quanto riguarda il ruolo predittivo della classificazione molecolare, l’analisi sui pazienti della corte dell’MD Anderson che hanno ricevuto chemioterapia adiuvante, ha mostrato come il sottogruppo che più beneficia di tale trattamento sia quello caratterizzato dall’instabilità cromosomica (con una RFS a 3 anni del 58,7% per chi ha ricevuto un regime adiuvante vs 33,7% per chi non l’ha ricevuto, con un valore di HR per recidiva per chi ha ricevuto chemioterapia di 0,39). Nessun beneficio dal trattamento sistemico adiuvante è stato osservato nei pazienti del sottogruppo con stabilità genomica. Inoltre, basandosi sui dati emersi dall’analisi dei dati delle due coorti di pazienti, gli autori hanno sviluppato un modello di valutazione integrata del rischio di recidiva che tiene conto delle caratteristiche di espressione genica della neoplasia.
In Europa
EU Approval Sought for Axicabtagene Ciloleucel in Non-Hodgkin Lymphoma
July 31, 2017 – Kite Pharma has submitted a Marketing Authorization Application (MAA) to the European Medicines Agency (EMA) for axicabtagene ciloleucel (axi-cel) to treat 3 forms of non-Hodgkin lymphoma (NHL). Axi-cel, an anti-CD19 chimeric antigen receptor (CAR) T cell therapy, would be the first CAR T-cell therapy approved for use in Europe, according to Kite. The FDA is currently reviewing the treatment and is scheduled to make its decision on or before … (leggi tutto)
European Commission Approves Frontline Fulvestrant for ER+ Breast Cancer
July 27, 2017 – The European Commission (EC) has approved the use of fulvestrant to treat estrogen receptor (ER)-positive, locally-advanced or metastatic breast cancer in postmenopausal women not previously treated with endocrine therapy. The EC based its decision on results from the phase III FALCON trial, which showed that fulvestrant extended median progression-free survival (PFS) by 2.8 months compared with the aromatase inhibitor anastrozole … (leggi tutto)
Dall’FDA
FDA Approves Olaparib Tablets for Ovarian Cancer
August 17, 2017 – The FDA has approved olaparib tablets as a maintenance therapy for patients with recurrent epithelial ovarian, fallopian tube, or primary peritoneal cancer, who are in a complete or partial response to platinum-based chemotherapy, regardless of BRCA status. The approval was based on data from the phase III SOLO2 trial and the phase II Study 19 trial. In SOLO2, maintenance treatment with olaparib showed a 70% reduction in the risk of … (leggi tutto)
FDA Approves Inotuzumab Ozogamicin for ALL
August 17, 2017 – The FDA has approved inotuzumab ozogamicin for the treatment of adults with relapsed or refractory B-cell precursor acute lymphoblastic leukemia (ALL), based on findings from the phase III INO-VATE trial. The approval comes with a boxed warning for hepatotoxicity and warning of an increased risk of death following certain types of stem cell transplant. In the phase III study, 326 patients were enrolled, with the approval based on data from the first … (leggi tutto)
FDA Grants Brentuximab Vedotin Priority Review for CTCL
August 16, 2017 – The FDA has granted a priority review to a supplemental biologics license application (sBLA) for brentuximab vedotin for the treatment of patients with cutaneous T-cell lymphoma (CTCL), according to Seattle Genetics, which codevelops the antibody-drug conjugate with Takeda. The sBLA is primarily based on the phase III ALCANZA trial, in which brentuximab vedotin induced responses lasting at least 4 months in 56.3% of patients versus … (leggi tutto)
FDA Approval Sought for Frontline Cabozantinib in RCC
August 16, 2017 – A supplemental new drug application (sNDA) has been submitted to the FDA for cabozantinib for previously untreated patients with advanced renal cell carcinoma (RCC), according to Exelixis, the developer of the multikinase inhibitor. The sNDA is based on the phase II CABOSUN trial, in which cabozantinib reduced the risk of progression or death by 34% versus sunitinib as a first-line treatment for patients with metastatic RCC … (leggi tutto)
FDA Grants Frontline Alectinib Priority Review for ALK-Positive NSCLC
August 3, 2017 – The FDA has granted a priority review to a supplemental new drug application (sNDA) for alectinib for the frontline treatment of patients with ALK-positive locally advanced or metastatic non–small cell lung cancer (NSCLC), according to Genentech (Roche), the manufacturer of the second-generation ALK inhibitor. The agency is scheduled to issue a final ruling by November 30, 2017. Alectinib was previously approved for patients with metastatic … (leggi tutto)
FDA Approves CPX-351 for Two Types of AML
August 3, 2017 – The FDA has approved CPX-351, a fixed-combination of daunorubicin and cytarabine, for adult patients with newly diagnosed therapy-related acute myeloid leukemia (t-AML) or AML with myelodysplasia-related changes (AML-MRC), based on an improvement in overall survival (OS) in a phase III study. The approval, which arrived several months ahead of an FDA deadline, was based on findings from a phase III study comparing CPX-351 with … (leggi tutto)
FDA Awards Acalabrutinib Priority Review in MCL
August 2, 2017 – The FDA has granted a priority review to a new drug application (NDA) for acalabrutinib for patients with previously-treated mantle cell lymphoma (MCL), according to AstraZeneca, the manufacturer of the highly selective, potent BTK inhibitor. The announcement comes just 1 day after AstraZeneca reported that acalabrutinib had received an FDA breakthrough therapy designation in this setting. The NDA is supported, in part, with phase II results … (leggi tutto)
FDA Approves Ibrutinib for GVHD
August 2, 2017 – The FDA has approved ibrutinib for the treatment of adult patients with chronic graft versus host disease (cGVHD) following the failure of 1 or more lines of systemic therapy. The BTK inhibitor is now the first FDA-approved therapy for the treatment of cGVHD. The approval is based on data from the single-arm phase Ib/II PCYC-1129 trial, in which ibrutinib induced an overall response rate of 67% (28/42 patients; 95% CI, 51-80) and showed clinically … (leggi tutto)
FDA Grants Acalabrutinib Breakthrough Designation in MCL
August 1, 2017 – The FDA has granted acalabrutinib a breakthrough therapy designation for patients with previously-treated mantle cell lymphoma (MCL), according to AstraZeneca, the manufacturer of the highly selective, potent BTK inhibitor. The breakthrough designation, which will expedite the development and review of acalabrutinib in MCL, is based on the totality of clinical data from the acalabrutinib development program, including results from the phase II … (leggi tutto)
FDA Approves Enasidenib for IDH2-Mutated AML
August 1, 2017 – The FDA has approved enasidenib as a treatment for patients with relapsed or refractory IDH2-mutated acute myeloid leukemia (AML), based on findings from a phase I/II study. A companion diagnostic, the RealTime IDH2 Assay, was also approved for the detection of the IDH2 mutation. In the 199-patient phase I/II study, known AG221-C-001, enasidenib demonstrated a complete remission (CR) rate of 19.3% in patients with relapsed or refractory … (leggi tutto)
FDA Approves Nivolumab for MSI-H or dMMR Colorectal Cancer
August 1, 2017 – The FDA has granted an accelerated approval to nivolumab for the treatment of adult and pediatric patients with microsatellite instability-high (MSI-H) or mismatch repair deficient (dMMR) metastatic colorectal cancer (mCRC) that has progressed following treatment with a fluoropyrimidine, oxaliplatin, and irinotecan. The approval is based on results from the phase II CheckMate-142 trial, in which the overall response rate (ORR) was 28% in mCRC patients … (leggi tutto)
FDA Grants Durvalumab Breakthrough Designation for NSCLC
July 31, 2017 – The FDA has granted durvalumab a breakthrough therapy designation to treat patients with locally-advanced, unresectable non-small cell lung cancer (NSCLC) whose disease has not progressed following platinum-based chemoradiation. AstraZeneca and its global biologics research and development arm MedImmune, announced the FDA action in a press release. The designation, which will expedite the development and review of durvalumab … (leggi tutto)
FDA Grants Venetoclax Breakthrough Designation for AML Subpopulation
July 28, 2017 – Venetoclax has received an FDA breakthrough therapy designation for use in combination with low dose cytarabine (LDAC) in treatment-naïve elderly patients with acute myeloid leukemia (AML) who are ineligible for intensive chemotherapy, according to Roche, which is codeveloping the BCL-2 inhibitor with AbbVie. The breakthrough designation, which will expedite the development and review of the combination in this AML subgroup, is the fourth … (leggi tutto)
FDA Accepts sBLAs for 4-week Nivolumab Dosing Schedule
July 25, 2017 – The FDA has accepted a supplemental Biologics License Applications (sBLAs) seeking to add a second dosing schedule for nivolumab across all of the PD-1 inhibitor’s monotherapy indications, according to Bristol-Myers Squibb (BMS). If approved, doctors would be able to prescribe the new dosing schedule of 480 mg of nivolumab every 4 weeks. Nivolumab is currently approved as a single-agent for: Advanced melanoma 240 mg IV infused over … (leggi tutto)
Dall’ASCO
Treatment of Nonmetastatic Muscle-Invasive Bladder Cancer: AUA/ASCO/ASTRO/SUO Guideline
August 24, 2017 – As reported in the Journal of Oncology Practice by Chang et al, for the first time for any type of malignancy, the American Urological Association (AUA), ASCO, American Society for Radiation Oncology (ASTRO), and Society of Urologic Oncology (SUO) have formulated an evidence-based guideline on treatment of nonmetastatic muscle-invasive bladder cancer. The guideline recommendations are based on an expert panel systematic review of … (leggi tutto)
ASCO Guideline on Stage IV NSCLC Therapy Updated
August 16, 2017 – An update of the ASCO clinical practice guideline on the systemic treatment of patients with stage IV non–small cell lung cancer (NSCLC) clarifies the role of immunotherapy in this setting. The update, published by Hanna et al in the Journal of Clinical Oncology, also provides new recommendations on the use of targeted therapies for patients with changes in tumor EGFR, ALK, and ROS1 genes. “Treatment for lung cancer has become increasingly … (leggi tutto)
ASCO Updates Treatment Guidelines for Advanced NSCLC
August 15, 2017 – ASCO has updated its guidelines for first- and second-line treatment of patients with stage IV non–small cell lung cancer (NSCLC). The organization has created new recommendations regarding the use of immunotherapy, and updated advice on targeted therapies for patients with mutations in the EGFR, ALK, or ROS1 genes. “Treatment for lung cancer has become increasingly more complex over the last several years,” Nasser Hanna, MD, co-chair … (leggi tutto)
Pillole dall’Aifa
22 agosto 2017 – Invito alla presentazione di candidature per inserimento in elenco consulenti AIFA
Premio ai 4 migliori progetti di ricerca in artrite psoriasica, psoriasi, mieloma multiplo e carcinoma del pancreas
Il concorso è destinato a medici o biologi di età inferiore o uguale a 40 anni Realizzato in collaborazione con le Società Scientifiche AIOM, SIDeMaST, SIE e SIR Scadenza presentazione progetti: 15 settembre 2017
Tribunale per i diritti del malato di Cittadinanzattiva
Scuola civica di alta formazione. Diritti e partecipazione in sanità
Parte a settembre, con quattro percorsi brevi dedicati a temi e questioni centrali per la sanità, la ‘Scuola civica di alta formazione. Diritti e partecipazione in sanità’, iniziativa del Tribunale dei diritti del malato di Cittadinanzattiva per mettere a disposizione sensibilità, competenze ed esperienze maturate nell’organizzazione.
La Scuola si rivolge ai “decisori della Sanità”: professionisti sanitari, direttori generali, farmacisti ospedalieri, economi e provveditori, per garantire il rispetto dei diritti e un uso appropriato delle risorse nel rispetto del ruolo dei cittadini quali attori di una politica pubblica. Maggiori informazioni sul sito web dedicato www.scuolacivica.it o scrivendo a segreteria@scuolacivica.it. Sono già aperte le iscrizioni ai primi due corsi, con numero di posti limitato.
INIBITORI DELLE CICLINE: una nuova classe di farmaci nella cura dei tumori
Napoli, 26 – 27 settembre 2017 Incontro Nazionale AIOM L’Associazione Italiana di Oncologia Medica mette a disposizione un numero limitato di iscrizioni con soggiorno e viaggio riservate ai primi 50 Soci AIOM che invieranno l’adesione alla Segreteria Organizzativa – AIOM Servizi (fax 02/596105555 – mail: alessandra.cacherano@aiomservizi.it)
Editore: Intermedia s.r.l. – Via Malta 12/b, 25124 Brescia – tel. 030 226105 fax 030 2420472 – Reg. Trib. di Brescia n. 35/2001 del 2/7/2001 Per contattare la redazione e commentare le notizie clicca qui: redazione Per consultare i numeri arretrati della newsletter clicca qui: archivio Per sospendere la ricezione di questa newsletter clicca qui: AIOM news RIMUOVI