Comitato scientifico editoriale: Giuseppe Aprile, Consuelo Buttigliero, Paolo Carlini, Maria Vittoria Dieci, Massimo Di Maio, Raffaele Giusti, Sara Lonardi, Domenica Lorusso, Cristina Masini, Laura Noto, Silvia Novello, Filippo Pietrantonio, Giuseppe Procopio, Daniele Santini Editore: Intermedia – Direttore Responsabile: Mauro Boldrini
La newsletter AIOM sospende la pubblicazione per il periodo estivo e riprenderà martedì 29 agosto. Buone vacanze.
Collaborazione Corriere della Sera – AIOM
Web-app
Una nuova web-app gratuita, in otto lingue, per computer, tablet e smartphone sul melanoma è disponibile sul sito del Corriere della Sera in collaborazione con l’Associazione Italiana di Oncologia Medica (leggi e scarica). Strumento interattivo in due versioni, per tablet/computer e smartphone, è il quarto di una serie di 6 su altrettanti tipi di tumori per aiutare i cittadini a capire come si può prevenire e diagnosticare in tempo la malattia. Vi terremo informati sulla pubblicazione delle prossime web-app nel sito del Corriere.
Oggi in Oncologia
Prognostic Factor Analysis of Overall Survival in Gastric Cancer from Two Phase III Studies of Second-line Ramucirumab (REGARD and RAINBOW) Using Pooled Patient Data
To identify baseline prognostic factors for survival in patients with disease progression, during or after chemotherapy for the treatment of advanced gastric or gastroesophageal junction (GEJ) cancer. We pooled data from patients randomized between 2009 and 2012 in 2 phase III, global double-blind studies of ramucirumab for the treatment of advanced gastric or GEJ adenocarcinoma following disease progression on first-line platinum- and/or fluoropyrimidine- … (leggi tutto)
Al momento della progressione a un primo trattamento sistemico, la sopravvivenza attesa per i pazienti con carcinoma gastrico avanzato è purtroppo breve e stimabile in pochi mesi. Di certo, vi è un impatto delle linee di trattamento successive (con o senza antiangiogenico), che consentono di migliorare la sopravvivenza mediana attesa di circa il 50%. Gli autori degli studi REGARD e RAINBOW presentano una analisi pooled per verificare quali variabili cliniche e laboratoristiche dei pazienti inclusi nei due trial randomizzati avessero impatto prognostico e per creare un indice composto capace di stimare l’evoluzione successiva della malattia e la sopravvivenza attesa. Tra i 1.020 pazienti randomizzati, 953 (93%) avevano disponibili i dati completi. Sono stati identificati 12 fattori prognostici indipendenti per sopravvivenza globale che hanno consentito di avere 4 differenti categorie prognostiche: 0-2 fattori prognostici sfavorevoli (basso rischio): sopravvivenza mediana 14,5 mesi; 3-4 fattori prognostici sfavorevoli (rischio medio): sopravvivenza mediana 10 mesi; 5-6 fattori prognostici sfavorevoli (rischio moderato): sopravvivenza mediana 6,5 mesi; 7+ fattori prognostici sfavorevoli (rischio alto): sopravvivenza mediana 3 mesi. Il modello complessivo ha un C-Index di Harrel pari a 0,66 (IC 95%: 0,64-0,68). Il modello prognostico è facilmente applicabile a pazienti con adenocarcinoma gastrico e della giunzione gastroesofagea in stadio IV che iniziano un trattamento di seconda linea, permettendo di selezionare una coorte di pazienti – circa un quarto del totale – con una aspettativa di vita troppo breve per poter beneficiare di un successivo trattamento. Pur mantenendo il pregio della semplicità (per la stima sono sufficienti pochi dati clinici ed ematochimici) il prodotto tuttavia ha dei limiti: 1) categorizza in classi non continue; 2) è stato testato su pazienti inclusi in trial clinico e quindi selezionati per definizione; 3) non è stato validato da una casistica indipendente.
Induction TPF followed by concomitant treatment versus concomitant treatment alone in locally advanced Head and Neck Cancer. A phase II-III trial
Platinum-based chemoradiation (CCRT) is the standard treatment for Locally Advanced Head and Neck Squamous-Cell Carcinoma (LAHNSCC). Cetuximab/RT (CET/RT) is an alternative treatment option to CCRT. The efficacy of induction chemotherapy (IC) followed by chemoradiation compared to chemoradiation alone has not been demonstrated in randomized clincal trials. The goals of this phase II-III trial were to assess: 1) the overall survival … (leggi tutto)
Le neoplasie del distretto cervicofacciale con istotipo squamoso rappresentano il 5% delle nuove diagnosi di tumore maligno e – secondo il libro bianco dell’oncologia italiana 2016 – hanno un’incidenza annua di oltre 9.000 nuovi casi e causano poco meno di 3.000 decessi. Nella malattia localmente avanzata lo standard di trattamento prevede una combinazione di chemio-radioterapia con platino (una alternativa possibile è la combinazione di radioterapia e cetuximab). Lo studio, coordinato e condotto da un gruppo cooperativo italiano, si proponeva di verificare se il trattamento di induzione con 3 cicli di docetaxel/cisplatin/5-fluorouracile (TPF) impattasse sulla sopravvivenza prima della chemio-radioterapia. I pazienti, inclusi nello studio, dopo la randomizzazione a terapia di induzione o meno, potevano avere una seconda randomizzazione (chemio-radioterapia vs cetuximab e radioterapia). Dopo un follow-up mediano di 45 mesi, gli autori hanno dimostrato che la sopravvivenza globale mediana era significativamente più lunga nel braccio sperimentale (54,7 mesi vs 31,7 mesi; numero di decessi 97 vs 107, HR 0,74; IC 95%: 0,56-0,97, p = 0,031). Inoltre, vi era anche un vantaggio dell’11% assoluto in sopravvivenza a 3 anni (57,5% vs 46,5%), in sopravvivenza libera da progressione (HR 0,72; IC 95%: 0,56-0,93; p = 0,013), in tasso di risposte complete (p = 0,003) e nel controllo locoregionale della malattia, sebbene la chemioterapia di induzione causasse maggiore tossicità midollare e infettiva. Il trattamento di induzione configura quindi una possibile nuova opzione da considerare almeno nei pazienti a peggiore prognosi e sembrava produrre un maggior beneficio per la popolazione poi trattata con cetuximab e radioterapia vs quella trattata con chemio-radioterapia (sebbene il test di interazione avesse p = 0,08).
Long-Term Response to Sunitinib Treatment in Metastatic Renal Cell Carcinoma: A Pooled Analysis of Clinical Trials
We characterized clinical outcomes of patients with metastatic renal cell carcinoma (mRCC) treated with sunitinib who were long-term responders (LTRs), defined as patients having progression-free survival (PFS) > 18 months. A retrospective analysis of data from 5714 patients with mRCC treated with sunitinib in 8 phase II/III clinical trials and the expanded access program. Duration on-study and objective response rate (ORR) were compared between LTRs … (leggi tutto)
Circa il 15 % dei pazienti affetti da carcinoma renale metastatico ha un controllo di malattia superiore a 18 mesi durante trattamento con sunitinib. È questo il messaggio che si evince da questa analisi retrospettiva eseguita su un’ampia popolazione di circa 1.500 pazienti trattati con sunitinib in studi di fase II, III e programmi di accesso allargato. I fattori comuni alla popolazione long responders sono stati: buon performance status, assenza di metastasi epatiche, istologia a cellule chiare, valori normali di emoglobina, LDH, piastrine e neutrofili, e un intervallo dalla diagnosi all’attivazione di un trattamento maggiore di un anno. Tutte queste caratteristiche sono prognostiche ed entrano a far parte dei differenti criteri di stratificazione in classi di rischio e non possono essere considerate predittive di una miglior risposta a sunitinib. Una lunga risposta a sunitinib come era presumibile è stata associata a un outcome più favorevole.
Nivolumab in patients with metastatic DNA mismatch repair-deficient or microsatellite instability-high colorectal cancer (CheckMate 142): an open-label, multicentre, phase 2 study
Metastatic DNA mismatch repair-deficient (dMMR)/microsatellite instability-high (MSI-H) colorectal cancer has a poor prognosis after treatment with conventional chemotherapy and exhibits high levels of tumour neoantigens, tumour-infiltrating lymphocytes, and checkpoint regulators. All of these features are associated with the response to PD-1 blockade in other tumour types. Therefore, we aimed to study nivolumab, a PD-1 immune checkpoint inhibitor, in patients … (leggi tutto)
Noti i risultati dell’immmunoterapia in pazienti con neoplasia gastrointestinale e instabilità microsatellitare (Le DT, et al. N Engl J Med 2015), gli autori presentano il CheckMate 142 – uno studio di fase II globale a singolo braccio – in cui 74 pazienti con adenocarcinoma colorettale avanzato non resecabile, ECOG PS 0-1, dMMR/MSI-H e malattia resistente ad almeno una linea di terapia sistemica ricevevano il trattamento con nivolumab (3 mg/kg e.v. ogni 2 settimane fino a progressione radiologica/clinica, tossicità o ritiro del consenso). Endpoint primario dello studio era la risposta valutata con criteri RECIST classici. Da notare che oltre la metà dei pazienti inclusi aveva ricevuto almeno 3 precedenti linee di chemioterapia. Al follow-up mediano di circa 12 mesi (non particolarmente prolungato) si registrava un tasso di risposta del 31% (23 risposte, confermate alla revisione indipendente) e due terzi dei pazienti ottenevano un controllo della malattia per almeno 3 mesi. Sebbene non vi fosse una differenza in termini di risposte in dipendenza dell’espressione di PD-L1, esse erano più frequenti nei pazienti con neoplasia a profilo molecolare ‘all wild-type’ (41% vs 27%). Nivolumab appare dunque una nuova potenziale opzione terapeutica per pazienti con malattia colorettale avanzata e dMMR/MSI-H, ma i punti da chiarire rimangono molti (Basile D, et al. Expert Opin Biol Ther 2017). Obiettivi della ricerca in un sistema sostenibile sono quelli di tendere a una ancor migliore selezione dei pazienti candidabili al trattamento, studiare i meccanismi di resistenza all’immunoterapia e come superarli, verificare la sicurezza e attività di nuove combinazioni con immunoterapici. Nella pratica clinica, intanto, cresce l’importanza di richiedere il test per MSI nei pazienti con adenocarcinoma colorettale in fase avanzata.
Adjuvant Pertuzumab and Trastuzumab in Early HER2-Positive Breast Cancer
Pertuzumab increases the rate of pathological complete response in the preoperative context and increases overall survival among patients with metastatic disease when it is added to trastuzumab and chemotherapy for the treatment of human epidermal growth factor receptor 2 (HER2)-positive breast cancer. In this trial, we investigated whether pertuzumab, when added to adjuvant trastuzumab and chemotherapy, improves outcomes among patients with … (leggi tutto)
Lo studio randomizzato APHINITY (4.800 pazienti) è stato disegnato con l’obiettivo di valutare, nel setting adiuvante, l’efficacia del doppio blocco anti-HER2 con pertuzumab e trastuzumab per un anno, rispetto alla terapia standard con trastuzumab per un anno, in aggiunta alla chemioterapia, per pazienti con carcinoma mammario HER2-positivo. Lo studio raggiunge la significatività statistica per la superiorità del doppio blocco, ma la differenza in termini assoluti tra i due bracci di trattamento non può essere considerata rilevante dal punto di vista clinico: i tassi di sopravvivenza libera da malattia invasiva (iDFS) a 3 anni sono risultati del 94,1% vs 93,2%, con una differenza assoluta inferiore all’1%. Da notare come l’outcome osservato per il braccio di controllo sia risultato superiore rispetto all’atteso. I risultati mostrano un beneficio marginalmente superiore a favore del doppio blocco per il sottogruppo di pazienti a linfonodi positivi, con una differenza in termini assoluti tra i due bracci che resta limitata (tasso di iDFS: 92% vs 90,2%). Il number needed to treat è alto nella popolazione globale dello studio (112) e rimane elevato anche nel sottogruppo di pazienti a linfonodi positivi (56), parametro importante da considerare ai fini della valutazione della sostenibilità di tale approccio terapeutico. Ai fini dell’ottimizzazione del trattamento anti-HER2 adiuvante rimane critica l’identificazione di quelle pazienti a maggior rischio che potrebbero giovarsi di strategie add-on, risparmiandole a quelle pazienti per le quali la terapia standard (o eventualmente una riduzione della stessa) rappresenta già l’opzione ottimale.
In Europa
Atezolizumab Approaches EU Approval for NSCLC, Urothelial Carcinoma
July 21, 2017 – The European Medicines Agency’s Committee for Medicinal Products for Human Use (CHMP) has taken a positive position on indications for atezolizumab in non–small cell lung cancer (NSCLC) and urothelial carcinoma. Roche announced that the CHMP supports atezolizumab monotherapy for adults with previously-treated, locally advanced or metastatic NSCLC, and for adults with locally advanced or metastatic urothelial carcinoma who … (leggi tutto)
Frontline Obinutuzumab Recommended for EU Approval for Follicular Lymphoma
July 21, 2017 – The European Medicines Agency’s Committee for Medicinal Products for Human Use (CHMP) has recommended approval of obinutuzumab in the frontline setting for the treatment of patients with follicular lymphoma, according to Roche, the manufacturer of the treatment. The positive opinion from the CHMP is specifically for use of obinutuzumab in combination with chemotherapy, followed by obinutuzumab maintenance in … (leggi tutto)
EMA Panel Backs Approval of Lutetium [177Lu] oxodotreotide for GEP-NETs
July 21, 2017 – The European Medicines Agency’s Committee for Medicinal Products for Human Use (CHMP) has recommended approval of Lutetium [177Lu] oxodotreotide for the treatment of patients with unresectable or metastatic, progressive, well-differentiated (grade 1 and grade 2), somatostatin receptor positive gastroenteropancreatic neuroendocrine tumors (GEP-NETs). The positive CHMP opinion is based on the phase III NETTER-1 trial, which … (leggi tutto)
Avelumab Recommended for EU Approval for Merkel Cell Carcinoma
July 21, 2017 – The European Medicines Agency’s Committee for Medicinal Products for Human Use (CHMP) has recommended approval of avelumab for adults with metastatic Merkel cell carcinoma, according to Pfizer and Merck, the codevelopers of the PD-L1 inhibitor. The European Commission is expected to rule on the application later this year. If approved, avelumab would be the first immunotherapy treatment indicated for metastatic Merkel … (leggi tutto)
Midostaurin Recommended for EU Approval for AML
July 21, 2017 – The European Medicines Agency’s Committee for Medicinal Products for Human Use (CHMP) has recommended approval of midostaurin to treat adults with newly diagnosed acute myeloid leukemia (AML) who are FLT3 mutation–positive. The CHMP also issued a positive opinion on midostaurin monotherapy for adults with aggressive systemic mastocytosis (ASM), systemic mastocytosis with associated hematological neoplasm (SM-AHN), and … (leggi tutto)
Dall’FDA
FDA Approves Ipilimumab for Pediatric Melanoma
July 24, 2017 – The FDA has approved ipilimumab for the treatment of patients aged ≥12 years with unresectable or metastatic melanoma, according to Bristol-Myers Squibb (BMS), the manufacturer of the CTLA-4 inhibitor. The expanded indication for ipilimumab is based on data across 2 trials in which objective responses were observed in 2 of 17 patients aged ≥12 years with advanced melanoma. The responses included 1 partial response that lasted … (leggi tutto)
Statement from FDA Commissioner Scott Gottlieb, M.D., on the Funding Awards to States for FDA Food Safety Modernization Act (FSMA) Produce Safety Implementation
July 19, 2017 – More than 3,000 Americans are estimated to die each year from foodborne illnesses and many more are hospitalized and sickened. Yet most of these illnesses and deaths are preventable. While the U.S. has one of the safest food supplies in the world, Congress entrusted the FDA with new authorities and resources – as part of the FDA Food Safety Modernization Act (FSMA) – to update and strengthen the FDA’s risk-based approach to the … (leggi tutto)
FDA approves new treatment to reduce the risk of breast cancer returning
July 17, 2017 – The U.S. Food and Drug Administration today approved neratinib for the extended adjuvant treatment of early-stage, HER2-positive breast cancer. For patients with this type of cancer, Neratinib is the first extended adjuvant therapy, a form of therapy that is taken after an initial treatment to further lower the risk of the cancer coming back. Neratinib is indicated for adult patients who have been previously treated with a regimen that includes the … (leggi tutto)
Dall’ASCO
Insurance Approval Rates for Enrollment in Oncology Clinical Trials Increased Under Affordable Care Act
July 21, 2017 – The Patient Protection and Affordable Care Act (ACA) of 2010 was the first federal law to mandate that group health insurance plans and state-licensed insurance issuers provide coverage of standard-of-care costs for patients enrolled in approved clinical trials, effective on January 1, 2014. Under the law, “approved” trials included approved or funded studies by the National Cancer Institute, Centers for Disease Control and Prevention, Centers for … (leggi tutto)
ASCO Offers Path to Addressing Affordability of Cancer Drugs in New Position Statement
July 19, 2017 – Today, ASCO issued a position statement aimed at contributing to the national dialogue on rising cancer drug prices. The statement, which asserts that any solutions must also preserve patients’ access to care and foster innovation, analyzes a wide array of options and recommends that a panel of stakeholders be established to determine which proposals will be effective and develop a uniform approach for assessing the value of drugs. The ASCO … (leggi tutto)
Pillole dall’Aifa
24 luglio 2017 – FDA approva un nuovo trattamento per ridurre il rischio di recidive del cancro al seno
XXXV CONFERENZA NAZIONALE DI CITOMETRIA Aggiornamenti e Innovazioni della Citometria nelle Applicazioni Cliniche e di Ricerca
Paestum (SA), 3 – 6 ottobre 2017 I Soci AIOM potranno usufruire della stessa quota d’iscrizione ridotta per i Soci GIC
Bando per il Premio di Studio “Marcello Spanò” GIC 2017, 31^ edizione, dal titolo: “La Citometria nelle tesi sperimentali ed in contributi originali inediti”.
Premio ai 4 migliori progetti di ricerca in artrite psoriasica, psoriasi, mieloma multiplo e carcinoma del pancreas
Il concorso è destinato a medici o biologi di età inferiore o uguale a 40 anni Realizzato in collaborazione con le Società Scientifiche AIOM, SIDeMaST, SIE e SIR Scadenza presentazione progetti: 15 settembre 2017
In viaggio per guarire è il progetto che ha ricevuto il primo Italian Teacher Prize, premio nazionale insegnanti indetto dal MIUR (Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca), coordinato dalla prof.ssa Anna Berenzi della sezione ospedaliera dell’I.I.S. “B. Castelli” di Brescia. Descrive le emozioni vissute da un gruppo di ragazzi in viaggio per l’Italia per incontrare coetanei e spiegare l’esperienza di una grave malattia.
Prima tappa a Milano il 7 ottobre 2017 Per approfondire leggi qui
Appuntamenti AIOM
XIX CONGRESSO NAZIONALE AIOM
Roma, 27 – 29 ottobre 2017 Per tutte le informazioni visita il sito ufficiale dell’evento: congresso.aiom.it
INIBITORI DELLE CICLINE: una nuova classe di farmaci nella cura dei tumori
Napoli, 26 – 27 settembre 2017 Incontro Nazionale AIOM L’Associazione Italiana di Oncologia Medica mette a disposizione un numero limitato di iscrizioni con soggiorno e viaggio riservate ai primi 50 Soci AIOM che invieranno l’adesione alla Segreteria Organizzativa – AIOM Servizi (fax 02/596105555 – mail: alessandra.cacherano@aiomservizi.it)
Editore: Intermedia s.r.l. – Via Malta 12/b, 25124 Brescia – tel. 030 226105 fax 030 2420472 – Reg. Trib. di Brescia n. 35/2001 del 2/7/2001 Per contattare la redazione e commentare le notizie clicca qui: redazione Per consultare i numeri arretrati della newsletter clicca qui: archivio Per sospendere la ricezione di questa newsletter clicca qui: AIOM news RIMUOVI