Comitato scientifico editoriale: Giuseppe Aprile, Consuelo Buttigliero, Paolo Carlini, Maria Vittoria Dieci, Massimo Di Maio, Raffaele Giusti, Sara Lonardi, Domenica Lorusso, Cristina Masini, Laura Noto, Silvia Novello, Filippo Pietrantonio, Giuseppe Procopio, Daniele Santini Editore: Intermedia – Direttore Responsabile: Mauro Boldrini
Collaborazione Corriere della Sera – AIOM
Web-app
Una nuova web-app gratuita, in otto lingue, per computer, tablet e smartphone sul melanoma è disponibile sul sito del Corriere della Sera in collaborazione con l’Associazione Italiana di Oncologia Medica (leggi e scarica). Strumento interattivo in due versioni, per tablet/computer e smartphone, è il quarto di una serie di 6 su altrettanti tipi di tumori per aiutare i cittadini a capire come si può prevenire e diagnosticare in tempo la malattia. Vi terremo informati sulla pubblicazione delle prossime web-app nel sito del Corriere.
Oggi in Oncologia
Safety and Efficacy of Nivolumab in Combination With Ipilimumab in Metastatic Renal Cell Carcinoma: The CheckMate 016 Study
Combination treatment with immune checkpoint inhibitors has shown enhanced antitumor activity compared with monotherapy in tumor types such as melanoma. The open-label, parallel-cohort, dose-escalation, phase I CheckMate 016 study evaluated the efficacy and safety of nivolumab plus ipilimumab in combination, and nivolumab plus a tyrosine kinase inhibitor in metastatic renal cell carcinoma (mRCC). Safety and efficacy results from the nivolumab plus … (leggi tutto)
Lo studio CheckMate 016 è un trial di fase I volto a valutare il profilo di sicurezza della combinazione tra nivolumab ed ipilimumab o un inibitore delle tirosin chinasi. In questa pubblicazione vengono presentati i risultati della combinazione tra nivolumab e ipilimumab. Tutti i pazienti ricevevano nivolumab fino a progressione ed ipilimumab x 4 dosi. Erano previste tre coorti di pazienti che ricevevano rispettivamente nivolumab 3 mg/kg e ipilimumab 1 mg/kg oppure nivolumab 3 mg/kg e ipilimumab 3 mg/kg oppure nivolumab 1 mg/kg e ipilimumab 3 mg/kg. Complessivamente la schedula che prevedeva 3 mg/kg di nivolumab e 1 mg/kg di ipilimumab è quella che si è lasciata preferire per minor incidenza di eventi avversi di ogni tipo e di grado 3-4 e di interruzioni per tossicità. I dati di efficacia pubblicati sono incoraggianti e supportano l’attuazione di uno studio di fase III condotto in prima linea verso sunitinib, con la schedula nivolumab 3 mg/kg e ipilimumab 1 mg/kg per le prime quattro dosi.
CA-125: an inaccurate surveillance tool immediately after cytoreductive surgery and hyperthermic intraoperative chemotherapy (CRS-HIPEC)?
This study seeks to evaluate pre and post-operative CA-125 in patients undergoing complete cytoreduction surgery (CRS) and hyperthermic intraperitoneal chemotherapy (HIPEC), and understand the time frame before values normalise allowing use as a surveillance tool to resume. A retrospective review was carried out of 94 patients undergoing CRS-HIPEC to compare pre-operative CA-125 values, measured within one week prior to surgery to post-operative … (leggi tutto)
Lo studio riporta i risultati di una valutazione del CA-125 fatta entro 30 giorni dalla chirurgia in 63 pazienti affette da neoplasie del colon, ovaio e appendice. Lo studio riporta un innalzamento dei valori del CA-125 nel 67% delle pazienti che arrivavano all’intervento con marcatore negativo a suggerire un ruolo dell’insulto peritoneale legato alla chirurgia stessa sull’innalzamento del marcatore. Il marcatore tornava alla normalità entro mediamente 41-57 gg dalla chirurgia. Questo dato è molto utile per informare le pazienti sul peso che devono dare al marcatore dopo una chirurgia maggiore e tranquillizzare i medici nelle scelte terapeutiche.
Antiemetic Corticosteroid Rotation from Dexamethasone to Methylprednisolone to Prevent Dexamethasone-Induced Hiccup in Cancer Patients Treated with Chemotherapy: A Randomized, Single-Blind, Crossover Phase III Trial
To assess whether the rotation of dexamethasone to methylprednisolone decreases the intensity of dexamethasone-induced hiccup (DIH) in cancer patients treated with chemotherapy. Adult patients who experienced DIH within 3 days after the administration of dexamethasone as an antiemetic were screened. Eligible patients were randomly assigned to receive dexamethasone (n = 33) or methylprednisolone (n = 32) as an antiemetic (randomization phase). In the … (leggi tutto)
Il singhiozzo è un sintomo comunemente osservato nell’ambito dell’assessment dei pazienti oncologici e può manifestarsi come piccolo disagio transitorio, spesso sottovalutato, o in maniera più persistente da compromettere la qualità di vita dei pazienti, contribuendo allo sviluppo di ulteriori sintomi cluster quali insonnia, depressione e dispnea. Per far fronte a questo problema nella comune pratica clinica sono spesso necessarie modulazioni della terapia antiemetica come l’aggiunta di metoclopramide, aloperidolo, baclofene o la riduzione dei dosaggi del trattamento chemioterapico. Già nel 2012, una prima esperienza monoistituzionale da parte degli autori pubblicata sul Journal of Pain and Symptom Management (leggi abstract) aveva dimostrato come la rotazione della terapia corticosteoidea utilizzata in fase di premedicazione per la prevenzione della nausea e vomito indotto da chemioterapia, si traducesse in un vantaggio in termini di riduzione del singhiozzo. Trattandosi di un report di soli cinque casi gli stessi autori concludevano sulla necessità di studi di più elevato livello di evidenza. Il lavoro pubblicato questo mese sulla rivista The Oncologist rappresenta, se vogliamo, un’evoluzione del dato ottenuto nel 2012, attraverso uno studio clinico di fase III randomizzato sull’utilizzo di desametasone verso metilprednisolone in pazienti in trattamento chemioterapico che sviluppavano singhiozzo desametasone-correlato entro i primi tre giorni dalla somministrazione (NCT01974024). I pazienti venivano randomizzati a desametasone o metilprednisolone con crossover al ciclo successivo. Obiettivo primario dello studio era l’intensità del singhiozzo (NRS) nei due bracci di trattamento valutata a ogni ciclo (time frame: 2 mesi). Obiettivo secondario era la valutazione del vomito (NRS). Lo studio si è dimostrato positivo in quanto si è osservata una riduzione dell’intensità del singhiozzo passando da desametasone a metilprednisolone senza compromettere l’efficacia antiemetica. Pur con delle limitazioni importanti legate alla popolazione dello studio (tutti i soggetti erano affetti da neoplasie solide) alle considerazioni di genere (lo studio ha arruolato solo soggetti di sesso maschile benché non previsto nei criteri di inclusione) e alle misure di outcome utilizzate (ad esempio gli strumenti e la tempistica adottata per la valutazione dell’efficacia antiemetica), lo studio conferma le precedenti osservazioni e sicuramente pone le basi per ulteriori studi di confronto con altre terapie comunemente utilizzate nell’ambito della pratica clinica quotidiana.
Clinical utility of circulating DNA analysis for rapid detection of actionable mutations to select metastatic colorectal patients for anti-EGFR treatment
While tumor-tissue remains the ‘gold standard’ for genetic analysis in cancer patients, it is challenged with the advent of circulating cell-free tumor DNA (ctDNA) analysis from blood samples. Here, we broaden our previous study on the clinical validation of plasma DNA in metastatic colorectal cancer patients, by evaluating its clinical utility under standard management care. Concordance and data turnaround-time of ctDNA as compared to tumour-tissue … (leggi tutto)
La possibilità di utilizzare tecniche non invasive e facilmente ripetibili per la valutazione di biomarcatori predittivi di risposta/resistenza ai trattamenti ha sempre suscitato l’interesse sia dei ricercatori e degli oncologi medici che dell’opinione pubblica e della società civile. Tra tutte, la cosiddetta biopsia liquida è la metodica sicuramente più sviluppata ma anche la più dibattuta. Questo recente studio condotto da un gruppo di ricercatori francesi guidati da Thierry ha analizzato i dati di concordanza tra analisi mutazionale da tessuto tumorale ed analisi mutazionale di ctDNA da biopsia liquida riguardanti 140 pazienti affetti da carcinoma metastatico del colon-retto KRAS ‘wild-type’ e naïve da trattamento con anti-EGFR arruolati prospetticamente in 11 centri. L’analisi mutazionale da campioni plasmatici è stata effettuata tramite il metodo IntPlex (messo a punto dagli autori e descritto in un precedente lavoro) mentre l’analisi mutazionale da tessuto tumorale è stata effettuata utilizzando varie metodiche considerate standard nei centri partecipanti. La sensibilità, specificità, valore predittivo positivo e valore predittivo negativo nella valutazione delle mutazioni puntiformi a carico dell’esone 2 di KRAS sono state rispettivamente dell’85%, 62%, 63% e 84%, mentre per la mutazione V600E di BRAF sono state del 57%, 89%, 29% e 96%. Su 34 campioni risultati ‘wild-type’ per mutazioni a carico dell’esone 2 di KRAS e per la mutazione V600E di BRAF, la sensitività, specificità, valore predittivo positivo e valore predittivo negativo nella valutazione delle mutazioni puntiformi a carico degli esoni 3 e 4 di KRAS sono state rispettivamente del 83%, 71%, 38% e 95%, mentre per la valutazione delle mutazioni puntiformi a carico degli esoni 2 e 3 di NRAS sono state del 67%, 94%, 50% e 97%. Un’analisi post-hoc dei dati ha mostrato come i fattori che più hanno influenzato la discordanza di risultati tra l’analisi mutazionale su tessuto tumorale e quella su ctDNA siano stati la sede del tumore primitivo, il tipo di campione di tessuto analizzato (biopsia vs campione chirurgico e campione da primitivo vs campione da lesione metastatica), il tempo intercorso tra prelievo del campione tissutale ed effettuazione della biopsia liquida, la resezione o meno del primitivo e il numero di sedi metastatiche al momento della biopsia liquida. Un’ulteriore analisi post-hoc ha mostrato come l’analisi mutazionale da DNA tumorale circolante sia stata in grado di individuare la presenza di mutazioni multiple (doppie o addirittura triple) a carico dei diversi esoni dei tre geni analizzati, anche utilizzando soglie di sensibilità diverse sottolineando le potenzialità della biopsia liquida nel bypassare il problema dell’eterogeneità tumorale. Da notare come il tempo necessario ad ottenere l’esito dell’analisi rispetto al momento della ricezione del campione da parte del laboratorio sia stato nettamente minore per l’analisi da biopsia liquida rispetto a quella da tessuto tumorale (2 e 12 giorni rispettivamente). Il numero limitato di pazienti trattati con anti-EGFR e l’uso concomitante della chemioterapia in associazione al trattamento biologico non ha reso possibile un’analisi efficace dell’utilità clinica della biopsia liquida rispetto all’analisi da tessuto nel trattamento con anti-EGFR dei pazienti affetti da carcinoma del colon-retto metastatico. Inoltre l’applicazione di metodiche super-sensibili all’analisi tessutale, similmente a quanto avviene per la biopsia liquida, potrebbe in realtà ridurre in ugual misura i falsi negativi legati alla presenza di mutazioni con ridotta frequenza allelica e tipicamente riscontrati con le attuali metodiche CEVD standard.
Contemporary Treatment Patterns and Outcomes for Clinical Stage IS Testicular Cancer
Controversy exists regarding the optimal management strategy for clinical stage IS seminomatous (SGCT) and nonseminomatous germ cell tumors (NSGCT) of the testis. To assess contemporary treatment patterns and outcomes for clinical stage IS testicular cancer. Using the National Cancer Data Base (2004-2012), we identified 1362 patients with clinical stage IS SGCT and NSGCT of the testis, treated with either adjuvant treatment (AT) or observation … (leggi tutto)
La gestione terapeutica dei tumori a cellule germinali del testicolo (GCT) in stadio clinico IS rimane ad oggi controversa a causa della scarsità dei dati di letteratura disponibili. In questo studio osservazionale retrospettivo pubblicato su European Urology gli autori hanno descritto il trattamento effettuato dopo l’orchiectomia (chemio- o radioterapia adiuvante versus sola osservazione) in 1.362 pazienti affetti da GCT in stadio IS, utilizzando i dati raccolti nel National Cancer Data Base tra il 2004 ed il 2012; hanno inoltre valutato la prognosi in termini di sopravvivenza globale nei due gruppi (pazienti sottoposti a terapia adiuvante versus osservazione). L’utilizzo della terapia adiuvante si è progressivamente ridotto nel tempo nei seminomi, con una variazione percentuale annua di -2,7 (p = 0,001), mentre è rimasta sostanzialmente invariata nei non seminomi. Il tasso di sopravvivenza globale a 5 anni è risultato superiore al 95% in entrambe le istologie, senza significative differenze tra i pazienti trattati con terapia adiuvante o sottoposti a sola osservazione. Le linee guida nazionali ed internazionali sottolineano come lo stadio IS vada considerato con attenzione, dal momento che l‘innalzamento del marcatore potrebbe dipendere da cause con correlate alla neoplasia (es: ipogonadismo, patologie epatobiliari) e, qualora l’incremento del marcatore venga confermato, raccomandano il trattamento chemioterapico. Se i dati dello studio di Kamran e colleghi, che rappresenta al momento la miglior evidenza disponibile, venissero confermati, la gestione dei pazienti affetti da GCT del testicolo in stadio clinico IS potrebbe cambiare, procrastinando il trattamento alla comparsa di recidiva clinicamente o radiologicamente evidente.
Dall’FDA
FDA’s ODAC Unanimously Recommends Biosimilar Versions of Bevacizumab and Trastuzumab
July 14, 2017 – On July 13, the U.S. Food and Drug Administration’s (FDA) Oncologic Drugs Advisory Committee (ODAC) unanimously recommended approval of biosimilar versions of bevacizumab and trastuzumab. In the morning session, ODAC members voted 17-0 in favor of approving Amgen’s bevacizumab biosimilar candidate, ABP 215 … (leggi tutto)
ODAC Unanimously Recommends Approval of BLA for Tisagenlecleucel in Relapsed/Refractory Pediatric ALL
July 12, 2017 – Citing “unprecedented clinical success” and calling the drug “potentially paradigm-changing,” the Oncologic Drugs Advisory Committee (ODAC) voted 10-0 today to recommend approval of a biologics license application (BLA) for tisagenlecleucel (CTL019) for the treatment of patients aged 25 or younger with relapsed/refractory … (leggi tutto)
FDA Grants Full Approval to Blinatumomab for B-cell Precursor ALL
July 12, 2017 – The FDA has granted a full approval to blinatumomab as a treatment for adults and children with relapsed/refractory B-cell precursor acute lymphoblastic leukemia (ALL), regardless of Philadelphia chromosome (Ph) status, according to the developer of the anti-CD19 immunotherapy, Amgen. The approval was based on … (leggi tutto)
FDA Approves First Companion Diagnostic Test to Simultaneously Screen for Multiple NSCLC Therapies
July 12, 2017 – On June 22, the U.S. Food and Drug Administration (FDA) granted premarket approval to Thermo Fisher Scientific for the first next-generation sequencing–based test that simultaneously screens tumor samples for biomarkers associated with three FDA-approved therapies for non–small cell lung cancer (NSCLC). The Oncomine … (leggi tutto)
ODAC Recommends Approval of Gemtuzumab Ozogamicin for Newly-Diagnosed AML
July 11, 2017 – The FDA’s Oncologic Drugs Advisory Committee (ODAC) voted 6-1 in favor of approving gemtuzumab ozogamicin in combination with daunorubicin and cytarabine for the treatment of patients with newly-diagnosed CD33-positive acute myeloid leukemia (AML). The committee agreed that the anti-CD33 antibody conjugate … (leggi tutto)
FDA Grants Dasatinib Priority Review for Children With Ph+ Chronic Phase CML
July 10, 2017 – The FDA has accepted a supplemental new drug application (sNDA) for dasatinib for use in children with Philadelphia chromosome-positive chronic phase chronic myeloid leukemia (CP Ph+ CML). The agency also granted priority review for a powder for oral suspension (PFOS) formulation of dasatinib, according to Bristol … (leggi tutto)
FDA Grants Abemaciclib Priority Review for HR+/HER2- Breast Cancer
July 10, 2017 – The FDA has granted a priority review to a new drug application (NDA) for abemaciclib as a treatment for patients with advanced hormone receptor (HR)positive, HER2-negative breast cancer, according to Eli Lilly and Company, the manufacturer of the CDK4/6 inhibitor. Lilly’s NDA is for 2 indications. The first is as monotherapy … (leggi tutto)
Dall’ASCO
New CDC Report Shows Cancer Death Rates Are Higher in Rural America
July 13, 2017 – Despite decreases in cancer death rates nationwide, a new report from the Centers for Disease Control and Prevention (CDC) shows slower reduction in cancer death rates in rural America (a decrease of 1.0% per year) compared with urban America (a decrease of 1.6% per year), according to data published by Henley et al in … (leggi tutto)
MammaPrint Test Addressed in ASCO Breast Cancer Guideline Update
July 11, 2017 – New recommendations on the use of the MammaPrint genomic test issued on July 10 will help guide decisions on adjuvant systemic therapy for women with early breast cancer. The recommendations update the ASCO 2016 clinical practice guideline on the use of biomarkers in these patients. The guideline update was … (leggi tutto)
Pillole dall’Aifa
14 luglio 2017 – Procedura di applicazione Managed Entry Agreement – medicinale Ipilimumab
13 luglio 2017 – Aggiornamento: modalità prescrittive e di dispensazione dei medicinali equivalenti a base di pregabalin per il trattamento del dolore neuropatico
XXXV CONFERENZA NAZIONALE DI CITOMETRIA Aggiornamenti e Innovazioni della Citometria nelle Applicazioni Cliniche e di Ricerca
Paestum (SA), 3 – 6 ottobre 2017 I Soci AIOM potranno usufruire della stessa quota d’iscrizione ridotta per i Soci GIC
Bando per il Premio di Studio “Marcello Spanò” GIC 2017, 31^ edizione, dal titolo: “La Citometria nelle tesi sperimentali ed in contributi originali inediti”. Scadenza domande: 31 luglio 2017
Premio ai 4 migliori progetti di ricerca in artrite psoriasica, psoriasi, mieloma multiplo e carcinoma del pancreas
Il concorso è destinato a medici o biologi di età inferiore o uguale a 40 anni Realizzato in collaborazione con le Società Scientifiche AIOM, SIDeMaST, SIE e SIR Scadenza presentazione progetti: 15 settembre 2017
In viaggio per guarire è il progetto che ha ricevuto il primo Italian Teacher Prize, premio nazionale insegnanti indetto dal MIUR (Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca), coordinato dalla prof.ssa Anna Berenzi della sezione ospedaliera dell’I.I.S. “B. Castelli” di Brescia. Descrive le emozioni vissute da un gruppo di ragazzi in viaggio per l’Italia per incontrare coetanei e spiegare l’esperienza di una grave malattia.
INIBITORI DELLE CICLINE: una nuova classe di farmaci nella cura dei tumori
Napoli, 26 – 27 settembre 2017 Incontro Nazionale AIOM L’Associazione Italiana di Oncologia Medica mette a disposizione un numero limitato di iscrizioni con soggiorno e viaggio riservate ai primi 50 Soci AIOM che invieranno l’adesione alla Segreteria Organizzativa – AIOM Servizi (fax 02/596105555 – mail: alessandra.cacherano@aiomservizi.it)
Editore: Intermedia s.r.l. – Via Malta 12/b, 25124 Brescia – tel. 030 226105 fax 030 2420472 – Reg. Trib. di Brescia n. 35/2001 del 2/7/2001 Per contattare la redazione e commentare le notizie clicca qui: redazione Per consultare i numeri arretrati della newsletter clicca qui: archivio Per sospendere la ricezione di questa newsletter clicca qui: AIOM news RIMUOVI