Comitato scientifico editoriale: Giuseppe Aprile, Paolo Carlini, Maria Vittoria Dieci, Massimo Di Maio, Raffaele Giusti, Domenica Lorusso, Laura Noto, Silvia Novello, Filippo Pietrantonio, Giuseppe Procopio, Daniele Santini Editore: Intermedia – Direttore Responsabile: Mauro Boldrini
Collaborazione Corriere della Sera – AIOM
Web-app
Una nuova web-app gratuita, in otto lingue, per computer, tablet e smartphone sul melanoma è disponibile sul sito del Corriere della Sera in collaborazione con l’Associazione Italiana di Oncologia Medica (leggi e scarica). Strumento interattivo in due versioni, per tablet/computer e smartphone, è il quarto di una serie di 6 su altrettanti tipi di tumori per aiutare i cittadini a capire come si può prevenire e diagnosticare in tempo la malattia. Vi terremo informati sulla pubblicazione delle prossime web-app nel sito del Corriere.
Oggi in Oncologia
Overall Survival Results of a Trial Assessing Patient-Reported Outcomes for Symptom Monitoring During Routine Cancer Treatment
Symptoms are common among patients receiving treatment for advanced cancers, yet are undetected by clinicians up to half the time. There is growing interest in integrating electronic patient-reported outcomes (PROs) into routine oncology practice for symptom monitoring, but evidence demonstrating clinical benefit has been limited. We assessed overall survival associated with electronic patient-reported symptom monitoring vs usual care based on follow-up from .. (leggi tutto)
Lo studio, con risultati in parte noti già dal 2014, è stato presentato alla sessione plenaria dell’ASCO 2017 e contemporaneamente pubblicato come Research letter su JAMA. È noto che i pazienti oncologici possano soffrire simultaneamente di sintomi legati alla neoplasia e di potenziali effetti collaterali relati ai trattamenti attivi. Sebbene la ricerca abbia evidenziato l’importanza dei patient-reported outcomes (PRO) nella pratica clinica dell’oncologo medico, non vi era una formale dimostrazione del fatto che la registrazione elettronica dei sintomi ed un conseguente precoce intervento potesse impattare favorevolmente sull’esito dei trattamenti, migliorando l’efficacia della terapia. Condotto in un centro di eccellenza quale il Memorial Sloan Kettering Cancer Center di New York tra il 2007 e il 2011 (l’aver condotto la ricerca in un solo centro potrebbe essere considerato un limite), lo studio prevedeva la randomizzazione (1:1 ovvero 2:1 in dipendenza dell’esperienza nell’utilizzo dei sistemi elettronici) tra l’usuale registrazione clinica dei sintomi e la registrazione elettronica dei PRO, nella quale i pazienti riportavano autonomamente su una piattaforma informatica quelli più comuni. La registrazione via web terminava alla fine del trattamento attivo ovvero al ritiro del consenso, al passaggio alla terapia di supporto (in hospice) o al decesso del paziente. Nella analisi post hoc, che ha incluso 766 pazienti ed è stata condotta dopo un follow-up mediano di circa 7 anni, era valutata la sopravvivenza globale. Le caratteristiche basali erano ben bilanciate tra i due gruppi (età mediana 61 anni, razza caucasica 86%, sesso femminile 58%, 30% uso esperto del computer). La differenza in sopravvivenza globale mediana è stata di 5,2 mesi a vantaggio del gruppo di pazienti seguiti con monitoraggio proatttivo elettronico (31,2 mesi vs 26,0 mesi, con un HR di 0,83; IC 95%: 0,70 – 0,99). Il monitoraggio attivo può dunque essere implementato nella pratica clinica. Tale azione proattiva non solo consente un intervento precoce, anticipando il controllo di sintomi e possibili effetti collaterali, ma anche produce un vantaggio in sopravvivenza mediana superiore ai 5 mesi.
Pulmonary Sarcomatoid Carcinomas Commonly Harbor Either Potentially Targetable Genomic Alterations or High Tumor Mutational Burden as Observed by Comprehensive Genomic Profiling
Pulmonary sarcomatoid carcinoma (PSC) is a high-grade NSCLC characterized by poor prognosis and resistance to chemotherapy. Development of targeted therapeutic strategies for PSC has been hampered because of limited and inconsistent molecular characterization. Hybrid capture-based comprehensive genomic profiling was performed on DNA from formalin-fixed paraffin-embedded sections of 15,867 NSCLCs, including 125 PSCs (0.8%). Tumor … (leggi tutto)
Il carcinoma sarcomatoide del polmone (PSC) è una rara forma di NSCLC e rappresenta circa lo 0,4% di tutte le neoplasie polmonari. Secondo la nuova classificazione WHO si riconoscono 5 diversi istotipi di (PSC): carcinoma pleomorfo, carcinoma a cellule fusate, carcinoma a cellule giganti, carcinosarcoma, blastoma polmonare. La conoscenza delle caratteristiche genomiche che possano contraddistinguere questo istotipo è ancora scarsa. Questo studio valuta il profilo genomico che li contraddistingue e le alterazioni genetiche eventualmente “ targettabili” da parte di farmaci a bersaglio molecolare e/o da immunoterapici. Trattasi di un’analisi retrospettiva di 15.867 NSCLC (tra cui 125 PSC: 0,8%) su cui sono state valutate alterazioni genetiche, quali sostituzioni geniche, inserzioni/delezioni, amplificazioni, e riarrangiamenti. È stato valutato anche il carico mutazionale calcolato mediante un nuovo algoritmo costruito dagli stessi autori. Le alterazioni riscontrate più frequentemente sono state a carico del gene della proteina p53 (TP53; 73,6%), CDKN2A (37,6%), KRAS (34,4%), CDKN2B (23,2%) e NF1 (17,6%). Nel 30% dei PSC sono state riscontrate alterazioni genetiche anche a carico di MET (17 su 125; 13,6%), EGFR (11 su 125; 8,8%), BRAF (9 su 125; 7,3%), HER2 (2 su 125; 1,6%) e RET (1 su 12; 0,8%). Al contrario, non sono state identificate alterazioni a carico di ALK, ROS1, NTRK. Il carico mutazionale mediano individuato nei PSC è stato di 8,1 mutazioni per megabase con un valore >20 mutazioni per megabase nel 20% dei casi. Nel 43% dei casi il carico mutazionale è stato >10 mutazioni per megabase. Nel 34% dei PSC è stata riscontrata la presenza di una componente di adenocarcinoma senza, però, sostanziali differenze dal punto di vista del profilo genico con il gruppo in cui questa componente non era presente. Sicuramente questa è la più ampia casistica di PSC valutati dal punto di vista del profilo genico. Un aspetto importante è stato che il PSC possa derivare da una de-differenziazione del carcinoma che acquisisce delle caratteristiche morfologiche simil-sarcoma, peggiorando la prognosi rispetto alle corrispondenti neoplasie di origine esclusivamente epiteliale. L’impiego di farmaci in grado di inibire specifici target evidenziati nei PSC, come le mutazioni di EGFR o di BRAF, hanno riportato risultati estremamente contrastanti e di difficile interpretazione, ma questo per lo più è dovuto all’esigua casistica analizzata. Globalmente, i risultati ottenuti sono tuttavia nettamente peggiori rispetto a quanto descritto nei pazienti con NSCLC “oncogene-addicted” e trattati con gli inibitori specifici. I livelli di carico mutazionale sono risultati più elevati nei PSC rispetto a quello riscontrato in altri istotipi di NSCLC. Considerando che è stata riscontrata una possibile correlazione tra carico mutazionale ed attività degli immunoterapici, questo approccio potrebbe essere particolarmente interessante proprio nei PSC. I limiti di questa analisi sono, evidentemente, legati al disegno retrospettivo dello studio e ai possibili falsi positivi/negativi che possano essere legati alla conservazione del campione del tessuto tumorale. Nonostante queste dovute considerazioni, lo studio ha però il merito di porre l’attenzione su una sottopopolazione per la quale, a causa della rarità e della scarsità dei dati a disposizione, non esistono ancora scelte terapeutiche standardizzate.
Reducing Uncertainty: Predictors of Stopping Chemotherapy Early and Shortened Survival Time in Platinum Resistant/Refractory Ovarian Cancer-The GCIG Symptom Benefit Study
Clinicians and patients often overestimate the benefits of chemotherapy, and overall survival (OS), in platinum resistant/refractory ovarian cancer (PRROC). This study sought to determine aspects of health-related quality of life and clinicopathological characteristics before starting chemotherapy that were associated with stopping chemotherapy early, shortened survival, and death within 30 days of chemotherapy. This study enrolled women with … (leggi tutto)
Lo studio si propone di rispondere ad un quesito fondamentale nel trattamento delle pazienti con recidiva platino resistente di carcinoma ovarico e cioè quali siano le pazienti che ne possono beneficiare e per quali invece l’aspettativa di sopravvivenza è talmente breve che le terapie palliative rappresentano la migliore scelta terapeutica. Ottocento pazienti con recidiva platino-resistente di carcinoma ovarico sono state valutate prima dell’inizio della chemioterapia con i questionari di qualità di vita EORTC QLQ-C30/QLQ-OV28. Partire con bassi punteggi sulle scale di stato di salute globale (GHS), funzioni di ruolo (RF), e funzioni fisiche (PF), e con alti punteggi di sintomi addominali/gastrointestinali (AGIS) era associato ad una possibilità più elevata di sospendere entro 8 settimane la chemioterapia e di morire entro 30 gg dall’inizio del trattamento chemioterapico e questi parametri rimanevano significativi in analisi multivariata anche quando aggiustati per altri fattori clinico-patologici. La maggior parte delle pazienti che sospendevano il trattamento avevano un performance status 0-1 a significare che questo parametro, ben più noto e utilizzato, non è un fattore predittivo attendibile della precoce sospensione della chemioterapia. Lo studio fornisce, a mio avviso, uno straordinario strumento decisionale per il clinico anche rispetto al counseling con la paziente e la famiglia circa l’effettuazione della chemioterapia palliativa nella recidiva platino-resistente di carcinoma ovarico.
Early palliative care for adults with advanced cancer
Incurable cancer, which often constitutes an enormous challenge for patients, their families, and medical professionals, profoundly affects the patient’s physical and psychosocial well-being. In standard cancer care, palliative measures generally are initiated when it is evident that disease-modifying treatments have been unsuccessful, no treatments can be offered, or death is anticipated. In contrast, early palliative care is initiated much earlier in the disease trajectory and … (leggi tutto)
L’importante lavoro di Jennifer Temel pubblicato sul New England Journal of Medicine nel 2010 (http://www.nejm.org/doi/full/10.1056/NEJMoa1000678) in cui veniva dimostrata l’efficacia delle cure palliative precoci nei pazienti affetti da neoplasia polmonare ha sicuramente aperto la strada ad un approccio integrato e multidisciplinare alla malattia oncologica. Sono state numerose le evidenze riportate in letteratura in merito al vantaggio di una presa in carico precoce del paziente nella gestione dei sintomi legati alla malattia e ai trattamenti attivi. Per questo motivo nel mese di giugno la Cochrane ha pubblicato la prima revisione sistematica sull’efficacia dell’Early Palliative Care nei pazienti oncologici adulti. Sono stati analizzati sette studi clinici randomizzati per un totale di 1.614 pazienti. Gli autori concludono sostenendo l’efficacia delle cure palliative precoci dimostrando un vantaggio significativo in termini di qualità della vita e intensità dei sintomi percepiti rispetto allo standard of care (spesso non chiaramente definito e soprattutto molto eterogeneo). Non ci sono dati significativi per quanto riguarda invece il tasso di depressione ma soprattutto la sopravvivenza globale, dato che era risaltato in maniera importante dopo lo studio della Temel anche se non rientrava tra gli obiettivi primari dello studio. I dati ottenuti sicuramente pagano il prezzo di una non omogeneità nella metodologia degli studi, nel tipo di intervento, nella popolazione e in molti altri bias che sicuramente successivi studi (attualmente 20 studi ongoing) avranno modo di chiarire in maniera più dettagliata.
The Effect of Positive SWOG Treatment Trials on Survival of Patients With Cancer in the US Population
Recently, tremendous prominence has been given to the investigation of the effect of different research processes as part of the Cancer Moonshot. More than half a century ago, the National Cancer Institute (NCI) established a network of publicly funded cancer cooperative research groups to systematically evaluate new treatments for efficacy and safety. To examine the extent to which positive NCI-sponsored cancer treatment trials have benefited patients with cancer in … (leggi tutto)
Investire nella ricerca premia: l’affermazione sembra scontata, ma è bene ricordarlo, visto che in tempo di difficoltà finanziarie spesso l’investimento viene “tagliato” come se si trattasse di una spesa superflua. L’articolo pubblicato su JAMA Oncology dimostra il beneficio associato con l’adozione, nella pratica clinica, dei risultati positivi degli studi sponsorizzati negli scorsi decenni dal National Cancer Institute statunitense e condotti nell’ambito del gruppo cooperativo SWOG. Un grande numero di anni di vita “sottratti” al cancro e guadagnati. Naturalmente, il calcolo degli anni di vita guadagnati grazie agli studi è comunque impietoso se rapportato all’impatto complessivo della patologia oncologica, ma è comunque un segnale forte. Con tutte le approssimazioni e i limiti dell’analisi, un invito ad investire nella ricerca ed un segnale che importanti progressi possono essere fatti non solo con studi che sperimentano farmaci innovativi, ma anche con studi “pragmatici” ed accademici.
Dall’FDA
Statement from FDA Commissioner Scott Gottlieb, M.D. – FDA is taking new steps to help assess opioid drugs with abuse-deterrent properties
June 13, 2017 – Last month, I asked my colleagues at the FDA to identify what additional and more forceful steps the FDA can take, on top of the vigorous work the agency is already doing, to address the crisis of opioid addiction. Everyone at the FDA is committed to focusing on all aspects of the epidemic. The new policy steps that we announced included the formation of a steering committee to examine additional regulatory and policy actions that we can take to combat … (leggi tutto)
Dall’ASCO
Oncologist Barbara L. McAneny, MD, FASCO, MACP, Elected AMA President-Elect
June 13, 2017 – Physicians gathered at the Annual Meeting of the American Medical Association (AMA) elected Barbara McAneny, MD, FASCO, MACP, an oncologist from Albuquerque, New Mexico, as the new President-Elect of the physicians’ organization. Following a year-long term as President-Elect, Dr. McAneny will assume the office of AMA .. (leggi tutto)
FDA approves Daratumumab in combination with Pomalidomide and Dexamethasone for relapsed ore refractory multiple Myelomale Myeloma
June 16, 2017 – The U.S. Food and Drug Administration (FDA) has approved the use of daratumumab in combination with pomalidomide and dexamethasone for the treatment of patients with multiple myeloma who have received at least two prior therapies including lenalidomide and a proteasome inhibitor. “We are very pleased to receive the FDA’s decision to approve daratumumab in combination with pomalidomide and dexamethasone. This offers another alternative to patients with multiple myeloma who haven’t seen…..(leggi tutto)
Pillole dall’Aifa
14 giugno 2017 – Decreto vaccini: da oggi attivo il numero verde 1500 del Ministero della Salute per tutte le informazioni
Premi per incentivare la ricerca di specialisti in Oncologia e Geriatria
Il Gruppo Italiano di Oncologia Geriatrica – GIOGer, istituisce tre premi di 1.000 euro netti ciascuno, che saranno conferiti in occasione del prossimo Congresso nazionale di Oncologia Geriatrica che si terrà a Lecce il 15 e 16 Settembre 2017. Scadenza domande: 30 giugno p.v.
XXXV CONFERENZA NAZIONALE DI CITOMETRIA Aggiornamenti e Innovazioni della Citometria nelle Applicazioni Cliniche e di Ricerca
Paestum (SA), 3 – 6 ottobre 2017 I Soci AIOM potranno usufruire della stessa quota d’iscrizione ridotta per i Soci GIC
Bando per il Premio di Studio “Marcello Spanò” GIC 2017, 31^ edizione, dal titolo: “La Citometria nelle tesi sperimentali ed in contributi originali inediti”. Scadenza domande: 31 luglio 2017 Informazioni sul sito GIC oppure al link
Editore: Intermedia s.r.l. – Via Malta 12/b, 25124 Brescia – tel. 030 226105 fax 030 2420472 – Reg. Trib. di Brescia n. 35/2001 del 2/7/2001 Per contattare la redazione e commentare le notizie clicca qui: redazione Per consultare i numeri arretrati della newsletter clicca qui: archivio Per sospendere la ricezione di questa newsletter clicca qui: AIOM news RIMUOVI