Comitato scientifico editoriale: Giuseppe Aprile, Paolo Carlini, Maria Vittoria Dieci, Massimo Di Maio, Raffaele Giusti, Domenica Lorusso, Laura Noto, Silvia Novello, Filippo Pietrantonio, Giuseppe Procopio, Daniele Santini Editore: Intermedia – Direttore Responsabile: Mauro Boldrini
Collaborazione Corriere della Sera – AIOM
Web-app
Una nuova web-app gratuita, in otto lingue, per computer, tablet e smartphone sul melanoma è disponibile sul sito del Corriere della Sera in collaborazione con l’Associazione Italiana di Oncologia Medica (leggi e scarica). Strumento interattivo in due versioni, per tablet/computer e smartphone, è il quarto di una serie di 6 su altrettanti tipi di tumori per aiutare i cittadini a capire come si può prevenire e diagnosticare in tempo la malattia. Vi terremo informati sulla pubblicazione delle prossime web-app nel sito del Corriere.
Oggi in Oncologia
Subtypes of stage IV ovarian cancer; response to treatment and patterns of disease recurrence
To compare three different patterns of stage IV epithelial ovarian cancer; pleural effusion, parenchymal metastases and extra-abdominal lymph node metastases with treatment response and pattern of disease recurrence, and correlate treatment modality with outcome. Retrospective analysis of FIGO stage IV epithelial ovarian cancer diagnosed between 2008 and 2012 in three gynaecologic oncology centres in New Zealand. 124 patients were analysed, 58 had pleural … (leggi tutto)
Lo studio analizza 124 pazienti con carcinoma ovarico stadio IV con differenti sedi metastatiche (pleura, organi viscerali e linfonodi extra addominali) per studiarne la risposta alla chemioterapia e i pattern di recidiva. Da un punto di vista di risposta ai trattamenti non sono state rilevate differenze in termini di sopravvivenza globale tra i 3 tipi di stadi IV, a significare la stessa possibilità di rispondere alla chemioterapia con la sopravvivenza maggiore ottenuta nel gruppo in cui la chirurgia era riuscita a rimuovere tutta la malattia macroscopica. Da un punto di vista di pattern di recidiva il sito più comune di recidiva è stato il peritoneo, con solo una piccola parte di tumori recidivanti a livello extra addominale. Questo studio chiarisce un dato importante: anche negli stadi IV la paziente morirà di malattia peritoneale e occlusione intestinale, per cui il massimo sforzo chirurgico deve essere fatto per rimuovere la malattia addominale anche negli stadi IV del tumore.
CT-P6 compared with reference trastuzumab for HER2-positive breast cancer: a randomised, double-blind, active-controlled, phase 3 equivalence trial
CT-P6 is a proposed biosimilar to reference trastuzumab. In this study, we aimed to establish equivalence of CT-P6 to reference trastuzumab in neoadjuvant treatment of HER2-positive early-stage breast cancer. In this randomised, double-blind, active-controlled, phase 3 equivalence trial, we recruited women aged 18 years or older with stage I–IIIa operable HER2-positive breast cancer from 112 centres in 23 countries. Inclusion criteria were an Eastern … (leggi tutto)
L’innovazione in ambito oncologico deve necessariamente conciliarsi con la sostenibilità ed è quindi doveroso che la comunità oncologica si confronti su tutto ciò che può avere un impatto positivo sulla spesa sanitaria. Nel documento di AIOM dedicato all’equivalenza terapeutica, pubblicato su ESMO Open, si sottolineava che “la problematica dei farmaci equivalenti può avere ripercussioni anche sull’innovazione: in particolare, la disponibilità nella pratica clinica di farmaci caratterizzati dalla medesima efficacia, ma da un costo minore, rispetto al precedente standard (come nel caso dei biosimilari) dovrebbe consentire un risparmio delle risorse. Le risorse liberate potrebbero quindi essere impiegate per garantire l’accesso a farmaci innovativi di costo maggiore”. Anche un recente position paper dell’ESMO va nella medesima direzione del documento AIOM, sottolineando che i biosimilari, quando sviluppati in accordo ai rigidi standard di qualità previsti dalle autorità regolatorie e se usati appropriatamente, rappresentano sicuramente un’opportunità per i medici, i pazienti e il sistema sanitario. Fino ad ora, la tematica dei biosimilari in ambito oncologico ha riguardato farmaci per le terapie di supporto, come fattori di crescita per i granulociti e fattori stimolanti l’eritropoiesi, ma l’attenzione si è ora spostata sullo sviluppo clinico e sulla potenziale disponibilità nella pratica clinica di biosimilari di farmaci anti-tumorali, come il trastuzumab. L’articolo pubblicato su Lancet Oncology descrive i risultati di uno studio di fase III che valutava, nel setting neoadiuvante del tumore della mammella, l’impiego del biosimilare CT-P6 rispetto al trastuzumab “originator”, impiegando la proporzione di risposte patologiche complete come endpoint primario. Lo studio prevedeva la definizione di equivalenza sulla base di un “delta” di differenza nella proporzione di risposte patologiche complete considerato accettabile e il risultato ottenuto ha soddisfatto tale definizione. Nelle conclusioni della pubblicazione, gli autori sottolineano che la disponibilità dei biosimilari di trastuzumab potrebbe aumentare l’accessibilità all’impiego di tale farmaco e la sostenibilità economica.
Alectinib versus Crizotinib in Untreated ALK-Positive Non-Small-Cell Lung Cancer
Alectinib, a highly selective inhibitor of anaplastic lymphoma kinase (ALK), has shown systemic and central nervous system (CNS) efficacy in the treatment of ALK-positive non-small-cell lung cancer (NSCLC). We investigated alectinib as compared with crizotinib in patients with previously untreated, advanced ALK-positive NSCLC, including those with asymptomatic CNS disease. In a randomized, open-label, phase 3 trial, we randomly assigned 303 patients with … (leggi tutto)
Un anno fa al meeting annuale ASCO venivano presentati i dati di uno studio molto simile, ma condotto sulla sola popolazione Giapponese (J-ALEX; Nokihara H, et al. ASCO 2016. Abstract #9008; Hida T. el al. Lancet May 2017). Da allora la comunità scientifica è rimasta in attesa di vedere questi dati sulla popolazione caucasica. Lo studio randomizzava pazienti naïve affetti da carcinoma polmonare non-a piccole cellule in stadio IV e con riarrangiamento di ALK, a trattamento con crizotinib verso terapia con alectinib avendo come primary objective la sopravvivenza libera da progressione (PFS). Così come era stato per lo studio J-ALEX, anche in questo caso si apprezza il vantaggio significativo di alectinib verso crizotinib (HR 0,47; IC 95%: 0,34 – 0,65), con un dato sicuramente interessante anche per quanto riguarda i pazienti che esordivano con metastasi cerebrali (HR 0,40; IC 95%: 0,25 – 0,64) essendo peraltro la percentuale di pazienti in questo sottogruppo decisamente più elevata di quanto non lo fosse nello studio J-ALEX. Per entrambi i farmaci viene registrata un’elevata proporzione di risposte (75,5% con crizotinib e 82,9% con alectinib), ma sicuramente la risposta a livello intracranico è a vantaggio di alectinib. Il profilo di tollerabilità appare essere migliore con alectinib rispetto a quanto registrato con crizotinib anche se la differenza in termini di profilo di tossicità non sembra essere così marcata come era evidenziabile nello studio J-ALEX (ancora una volta emerge una diversa tollerabilità ai farmaci in etnie differenti e soprattutto caucasica verso giapponese). Questo studio pone quindi in discussione l’approccio in prima linea per i pazienti affetti da carcinoma polmonare non-a piccole cellule in stadio IV e con riarrangiamento di ALK e pone il clinico italiano in difficoltà se si pensa che la disponibilità di crizotinib in prima linea risale a pochi mesi fa (ossia a quasi 6 anni dall’approvazione da parte di FDA).
Completion Dissection or Observation for Sentinel-Node Metastasis in Melanoma
Sentinel-lymph-node biopsy is associated with increased melanoma-specific survival (i.e., survival until death from melanoma) among patients with node-positive intermediate-thickness melanomas (1.2 to 3.5 mm). The value of completion lymph-node dissection for patients with sentinel-node metastases is not clear. In an international trial, we randomly assigned patients with sentinel-node metastases detected by means of standard pathological assessment or a … (leggi tutto)
Le linee guida AIOM (edizione 2016) recitano che “nei pazienti con melanoma da pT1b in poi la biopsia del linfonodo sentinella dovrebbe essere presa in considerazione come prima opzione/intenzione (raccomandazione positiva forte, qualità globale delle evidenze GRADE molto bassa). Per i pazienti con adenopatie regionali evidenti, o linfonodo sentinella positivo, deve essere praticata la dissezione linfonodale completa, se tecnicamente fattibile (raccomandazione positiva forte, qualità dell’evidenza D)”. Lo studio randomizzato appena pubblicato sul New England Journal of Medicine ha valutato l’impatto sull’outcome della dissezione linfonodale nei pazienti con melanoma dopo l’identificazione di metastasi al linfonodo sentinella. I pazienti assegnati al braccio sperimentale venivano sottoposti a dissezione completa, mentre i pazienti assegnati al braccio di controllo venivano sottoposti a osservazione, con monitoraggio ecografico dei linfonodi. Endpoint primario dello studio era la sopravvivenza specifica per melanoma e lo studio non ha evidenziato differenze significative a vantaggio del braccio sperimentale, sia nell’analisi intention-to-treat (1.934 pazienti), sia nell’analisi per protocol (1.755 pazienti). In particolare, dopo un follow-up mediano di 43 mesi, la probabilità di sopravvivenza specifica per melanoma a 3 anni era praticamente identica nei due bracci (86%). Come prevedibile, la dissezione linfonodale completa ha determinato una differenza nella probabilità di sopravvivenza libera da malattia (leggermente superiore nel braccio sperimentale: 68% vs. 63%). I pazienti nei quali venivano riscontrate metastasi ai linfonodi diversi dal sentinella avevano, come prevedibile, una prognosi significativamente peggiore rispetto a quelli nei quali non si riscontravano metastasi nei linfonodi non-sentinella (hazard ratio 1,78; p = 0,005), ma a fronte di questo chiaro ruolo prognostico dell’informazione acquisita mediante la dissezione completa, lo studio non ha evidenziato un chiaro ruolo terapeutico della procedura.
Everolimus-induced pneumonitis associates with favourable outcome in patients with metastatic renal cell carcinoma
Mammalian target of rapamycin inhibitors may induce pneumonitis. We analysed the association of pneumonitis with outcomes in everolimus treated metastatic renal cell carcinoma (mRCC) patients. Eighty-five mRCC patients received everolimus at Helsinki University Hospital (cohort A). Computed tomography (CT) verified pneumonitis was correlated with outcome using Kaplan-Meier, Cox regression and logistic regression. An independent cohort of 148 … (leggi tutto)
Un evento avverso, quale la polmonite, potrebbe essere considerato un endpoint surrogato di efficacia di una terapia antitumorale? È questa la domanda a cui questo studio retrospettivo cerca di dare una risposta. Gli autori hanno rilevato come l’incidenza di polmonite in una popolazione trattata presso un centro universitario di Helsinki, specializzato per la gestione ed il trattamento della patologia renale, fosse associata ad un outcome clinico più favorevole in termini di sopravvivenza libera da progressione, beneficio clinico e sopravvivenza globale. Questo dato veniva confermato in un gruppo di controllo trattato presso l’Università di Aarhus. Il messaggio degli autori è che la complicanza respiratoria indotta da everolimus possa essere considerata un fattore predittivo di migliore outcome clinico.
In Europa
European Commission Approves Nivolumab for Previously Treated, Locally Advanced, Unresectable or Metastatic Urothelial Cancer
June 8, 2017 – On June 2, the European Commission (EC) approved nivolumab for the treatment of locally advanced unresectable or metastatic urothelial carcinoma in adults after failure of prior platinum-containing therapy. This makes nivolumab the first immuno-oncology agent approved in the European Union for the treatment of patients with this common type of bladder cancer. “Bladder cancer has an estimated 151,000 new cases diagnosed annually … (leggi tutto)
Dall’FDA
FDA Requests Removal of Oxymorphone Hydrochloride for Risks Related to Abuse
June 9, 2017 – On June 8,the U.S. Food and Drug Administration (FDA) requested that Endo Pharmaceuticals remove its opioid pain medication, reformulated oxymorphone hydrochloride, from the market. After careful consideration, the agency is seeking removal based on its concern that the benefits of the drug may no longer outweigh its risks. This is the first time the agency has taken steps to remove a currently marketed opioid pain medication from sale due to … (leggi tutto)
FDA Schedules ODAC Hearing for Tisagenlecleucel-T for Relapsed/Refractory B-cell ALL
June 6, 2017 – The FDA’s Oncologic Drugs Advisory Committee (ODAC) has scheduled a public hearing for July 12, 2017, to discuss a biologics license application (BLA) for tisagenlecleucel-T (CTL019) for patients aged 3 to 25 years with relapsed/refractory B-cell acute lymphoblastic leukemia (ALL). Tisagenlecleucel-T became the first CAR T cell therapy to go into regulatory review when it won priority review status from the FDA in March. Under the priority review … (leggi tutto)
Dall’ASCO
ASCO Partners With FDA to Incorporate Real-World Evidence into Drug Decisions
June 9, 2017 – In recognition of the potential for real-world evidence (RWE) to significantly improve the way patients with cancer are treated, CancerLinQ has formed new partnerships with the US government that are expected to coordinate the sharing of patient data and incorporate that information into the FDA regulatory process. CancerLinQ is a subsidiary created by ASCO to extrapolate treatment insights from the vast amounts of oncology treatment data being .. (leggi tutto)
ASCO Congratulates NIH Director Francis Collins on Remaining in Critical Leadership Position
June 8, 2017 – ASCO President Bruce E. Johnson, MD, FASCO, released the following statement today: “ASCO congratulates Francis S. Collins, MD, PhD, on the announcement of his continued service as the Director of the National Institutes of Health (NIH). A renowned researcher and skilled administrator, Dr. Collins appreciates the critical role that federal research plays in advancing our understanding of how to prevent, diagnose, and treat cancer and other .. (leggi tutto)
Premi per incentivare la ricerca di specialisti in Oncologia e Geriatria
Il Gruppo Italiano di Oncologia Geriatrica – GIOGer, istituisce tre premi di 1.000 euro netti ciascuno, che saranno conferiti in occasione del prossimo Congresso nazionale di Oncologia Geriatrica che si terrà a Lecce il 15 e 16 settembre 2017. Scadenza delle domande: 30 giugno p.v.
XXXV CONFERENZA NAZIONALE DI CITOMETRIA Aggiornamenti e Innovazioni della Citometria nelle Applicazioni Cliniche e di Ricerca
Paestum (SA), 3 – 6 ottobre 2017 I Soci AIOM potranno usufruire della stessa quota d’iscrizione ridotta per i Soci GIC
Bando per il Premio di Studio “Marcello Spanò” GIC 2017, 31^ edizione, dal titolo: “La Citometria nelle tesi sperimentali ed in contributi orginali inediti”. Scadenza delle domande: 31 luglio 2017 Informazioni sul sito GIC oppure al link
Editore: Intermedia s.r.l. – Via Malta 12/b, 25124 Brescia – tel. 030 226105 fax 030 2420472 – Reg. Trib. di Brescia n. 35/2001 del 2/7/2001 Per contattare la redazione e commentare le notizie clicca qui: redazione Per consultare i numeri arretrati della newsletter clicca qui: archivio Per sospendere la ricezione di questa newsletter clicca qui: AIOM news RIMUOVI