Comitato scientifico editoriale: Giuseppe Aprile, Paolo Carlini, Maria Vittoria Dieci, Massimo Di Maio, Raffaele Giusti, Domenica Lorusso, Laura Noto, Silvia Novello, Filippo Pietrantonio, Giuseppe Procopio, Daniele Santini Editore: Intermedia – Direttore Responsabile: Mauro Boldrini
Collaborazione Corriere della Sera – AIOM
Web-app
Una nuova web-app gratuita, in otto lingue, per computer, tablet e smartphone sul melanoma è disponibile sul sito del Corriere della Sera in collaborazione con l’Associazione Italiana di Oncologia Medica (leggi e scarica). Strumento interattivo in due versioni, per tablet/computer e smartphone, è il quarto di una serie di 6 su altrettanti tipi di tumori per aiutare i cittadini a capire come si può prevenire e diagnosticare in tempo la malattia. Vi terremo informati sulla pubblicazione delle prossime web-app nel sito del Corriere.
Oggi in Oncologia
A Phase II Study of Intermittent Sunitinib in Previously Untreated Patients With Metastatic Renal Cell Carcinoma
Sunitinib is a standard initial therapy in metastatic renal cell carcinoma (mRCC), but chronic dosing requires balancing toxicity with clinical benefit. The feasibility and clinical outcome with intermittent sunitinib dosing in patients with mRCC was explored. Patients with treatment-naïve, clear cell mRCC were treated with four cycles of sunitinib (50 mg once per day, 4 weeks of receiving treatment followed by 2 weeks of no treatment). Patients with a ≥ 10% reduction … (leggi tutto)
Qual’è la durata ottimale del trattamento con inibitori dell’angiogenesi nel carcinoma renale metastatico? La terapia deve essere necessariamente proseguita continuativamente fino a progressione? Sono queste le domande a cui questo studio prospettico di fase II ha cercato di dare una risposta. Più nello specifico gli autori hanno valutato la fattibilità di una terapia intermittente con sunitinib quale prima linea nella malattia metastatica. L’esiguità della popolazione esaminata, solo 20 pazienti, e il criterio del tutto empirico stabilito per il timing di sospensione e ripresa della terapia (riduzione > 10 % o incremento >10 % del volume tumorale rispettivamente) costituiscono limitazioni all’interpretazione del dato di efficacia rilevato. Ciononostante questo studio ha il grande merito di aver affrontato un tema rilevante in pratica clinica e può costituire un supporto decisionale in molte situazioni che richiedono una gestione terapeutica individualizzata.
Are We on the Same Page? Patient and Provider Perceptions About Exercise in Cancer Care: A Focus Group Study
Physical activity (PA) during and after cancer treatment can help with symptom management and reduce the risk of cancer recurrence. However, it is unclear what constitutes an optimal exercise program. In addition, provider and patient barriers exist to the recommendation and adoption of exercise as part of a cancer treatment plan. The goal of this study was to determine how providers and patients feel about exercise during cancer treatment and explore what the barriers … (leggi tutto)
L’importanza dell’esercizio fisico nel paziente oncologico è ben documentata sia durante che dopo il trattamento. L’esercizio ha un impatto fisico e psicologico sull’approccio alla malattia e alla terapia, ma non è chiaramente definita una precisa raccomandazione su come integrare l’attività fisica nel trattamento. Gli autori sottolineano come i pazienti e i medici percepiscano l’importanza dell’esercizio fisico, pur essendo i clinici poco propensi a “prescriverlo” regolarmente. Attraverso un focus group vengono intervistati 20 pazienti con differenti patologie tumorali, in età uguale o superiore ai 45 anni (di cui 10 affetti da patologia oncologica metastatica e 10 con malattia in stadio precoce dopo trattamento adiuvante), e 9 medici. Dai pazienti emerge una preferenza per esercizi fattibili a casa poiché questi meglio si adattano alla loro condizione, quadro clinico e necessità. Allo stesso modo preferiscono che l’indicazione all’attività fisica venga dal proprio medico, di cui si fidano e che perfettamente conosce la loro malattia. Da parte medica emerge invece una difficoltà a suggerire essi stessi l’attività fisica, soprattutto a pazienti fragili e con comorbidità. La buona predisposizione all’esercizio fisico è la stessa nel paziente metastatico e in quello radicalmente operato. Partendo da questi dati gli autori suggeriscono la programmazione di percorsi di cura che comprendano l’attività fisica, guidati dai clinici, da psicologi e personal trainer con l’obiettivo di personalizzare al massimo questo tipo di intervento. In questa pubblicazione emerge ancora una volta il divario fra quanto, come oncologi, riteniamo essere importante e quello che mettiamo effettivamente in pratica nell’attività quotidiana. Il lavoro non poteva che concludersi con l’ennesima raccomandazione a disegnare studi volti ad identificare le migliori strategie di implementazione dell’esercizio fisico nell’approccio terapeutico al paziente oncologico unitamente alla definizione di programmi educazionali per una corretta formazione dell’oncologo anche in questo contesto.
Symptom clusters during palliative chemotherapy and their influence on functioning and quality of life
Symptom management in patients undergoing palliative chemotherapy is challenging, as patients may suffer from cancer symptoms as well as symptoms related to chemotherapy. Symptom clusters are interrelated symptoms occurring simultaneously that exert a negative impact on survival. Identification of symptom clusters and effective symptom management for patients receiving palliative chemotherapy is crucial. The purpose of this study was to identify … (leggi tutto)
La gestione dei sintomi nei pazienti in corso di trattamento chemioterapico per la malattia avanzata rappresenta la sfida più importante per gli oncologi, in quanto rappresenta una condizione necessaria per l’aderenza ai trattamenti e soprattutto per una buona qualità di vita. Spesso i sintomi possono essere riconducibili alla malattia, spesso possono essere causati dai trattamenti oncologici e spesso possono verificarsi entrambi le situazioni. I cluster symptoms non sono altro che un complesso di sintomi interconnessi che si verificano contemporaneamente con un impatto negativo sulla sopravvivenza come già dimostrato da numerosi studi. È importante quindi inquadrare tutti gli aspetti causali legati alla sintomatologia del paziente e imparare a gestirla nella misura più efficace, soprattutto durante un trattamento chemioterapico. In questo lavoro gli autori hanno condotto un’analisi descrittiva dei principali cluster sintomatologici sviluppati in corso di chemioterapia verificandone l’effettivo impatto sulle attività quotidiane e sulla qualità di vita dei pazienti, misurata mediante questionari dedicati. Sono stati identificati 4 symptom clusters: emotional, nausea and vomiting/appetite/taste change, fatigue/cognitive, other ( skin/mucosa, dyspnea/ pain/constipation/neuropathy/sleep disturbance). Tutti e quattro i cluster identificati esercitano un impatto negativo sulla qualità di vita dei pazienti. Sicuramente l’identificazione di cluster specifici rappresenta un aiuto importante nel miglioramento dell’assistenza ai pazienti soprattutto garantendo un intervento mirato o prevenendo lo sviluppo di un determinato cluster, una volta note le potenziali cause di sviluppo. Lo studio tuttavia presenta le limitazioni legate di una cross sectional analysis effettuata su una coorte ristretta di pazienti (300) demograficamente molto eterogenea sia per età (range: 25-80) sia per tipo di patologia oncologica che per tipo di trattamento chemioterapico ricevuto. In aggiunta, parte degli strumenti utilizzati per l’identificazione dei clusters manca di una validazione scientificamente riconosciuta. Serviranno quindi studi metodologicamente più elevati a conferma di questa esperienza, che comunque rimane valida ed aggiunge sicuramente un piccolo tassello nel percorso evolutivo delle cure simultanee in oncologia.
Abiraterone for Prostate Cancer Not Previously Treated with Hormone Therapy
Abiraterone acetate plus prednisolone improves survival in men with relapsed prostate cancer. We assessed the effect of this combination in men starting long-term androgen-deprivation therapy (ADT), using a multigroup, multistage trial design. We randomly assigned patients in a 1:1 ratio to receive ADT alone or ADT plus abiraterone acetate (1000 mg daily) and prednisolone (5 mg daily) (combination therapy). Local radiotherapy was mandated for patients with … (leggi tutto)
Abiraterone plus Prednisone in Metastatic, Castration-Sensitive Prostate Cancer
Abiraterone acetate, a drug that blocks endogenous androgen synthesis, plus prednisone is indicated for metastatic castration-resistant prostate cancer. We evaluated the clinical benefit of abiraterone acetate plus prednisone with androgen-deprivation therapy in patients with newly diagnosed, metastatic, castration-sensitive prostate cancer. In this double-blind, placebo-controlled, phase 3 trial, we randomly assigned 1199 patients to receive either androgen-deprivation … (leggi tutto)
Pubblicati a distanza di poche ore sulle prestigiose pagine del New England Journal of Medicine, i risultati di due studi randomizzati documentano l’efficacia dell’aggiunta di abiraterone acetato alla terapia di deprivazione androgenica (Androgen Deprivation Therapy, ADT) nei pazienti con tumore della prostata ormono-sensibile: da una parte, i risultati del confronto ADT da sola vs. ADT + abiraterone + prednisolone nell’ambito dello studio STAMPEDE, che già aveva contribuito alla dimostrazione di efficacia del docetaxel nei pazienti con malattia ormono-sensibile; dall’altra, i risultati dello studio LATITUDE, che ha confrontato ADT + placebo vs. ADT + abiraterone + prednisone. Mentre quest’ultimo studio era dedicato ai pazienti con malattia metastatica, lo studio STAMPEDE consentiva anche la randomizzazione dei pazienti con malattia localmente avanzata e i pazienti con malattia metastatica rappresentavano poco più della metà del totale. I risultati in termini di sopravvivenza globale sono omogenei nei due studi: nello studio STAMPEDE, l’aggiunta di abiraterone + prednisolone è risultata associata ad un significativo prolungamento della sopravvivenza globale (hazard ratio 0,63, IC 95%: 0,52 – 0,76; p < 0,001) e nello studio LATITUDE l’aggiunta di abiraterone + prednisone ha prodotto un beneficio in sopravvivenza globale molto simile (hazard ratio 0,62, IC 95%: 0,51 – 0,76; p < 0,001). Benefici significativi anche in termini di failure-free survival (che era endpoint intermedio nello studio STAMPEDE) e nella sopravvivenza libera da progressione radiologica (endpoint primario, insieme con la sopravvivenza globale, nello studio LATITUDE). Le due pubblicazioni sono molto rilevanti in quanto documentano la possibilità di migliorare, con una combinazione di più trattamenti ormonali, l’outcome dei pazienti affetti da tumore della prostata ormono-sensibile.
Dall’FDA
FDA Grants Priority Review to CPX-351 for AML
June 1, 2017 – The FDA has accepted a new drug application (NDA) from Jazz Pharmaceuticals, granting priority review to the company’s novel CPX-351 injection for acute myeloid leukemia (AML). CPX-351 is an investigational nano-scale liposome co-formulation of cytarabine and daunorubicin at a synergistic 5:1 molar ratio. Priority review status is designated for drugs that may offer major advances in treatment or provide a treatment where no adequate therapy exists. The designation … (leggi tutto)
FDA Grants Adjuvant Sunitinib Priority Review in High-Risk RCC
June 1, 2017 – The FDA has granted a priority review designation to sunitinib for use as an adjuvant therapy in patients with renal cell carcinoma (RCC) who have received nephrectomy and are high risk for recurrence. The supplemental new drug application for sunitinib is based on findings from the phase III S-TRAC trial, which were presented at the 2016 ESMO Congress and published in the New England Journal of Medicine In the study, adjuvant sunitinib prolonged … (leggi tutto)
Dall’ASCO
ASCO Announces CancerLinQ Partnerships With the FDA and the NCI
June 2, 2017 – CancerLinQ®, ASCO’s big data initiative to rapidly improve the quality of cancer care, is partnering with the U.S. Food and Drug Administration (FDA) and the National Cancer Institute (NCI) to study the real-world use of newly approved cancer treatments and speed and strengthen the collection of national cancer surveillance data to improve patient care. The announcement was made at the 2017 ASCO Annual Meeting in Chicago. The goal of .. (leggi tutto)
Pillole dall’Aifa
1 giugno 2017 – Vaccinazioni: decalogo SIP importante strumento di informazione corretta
31 maggio 2017 – EMA: consultazione pubblica sul progetto di Linee guida per la notifica delle violazioni gravi delle norme sulla sperimentazione clinica
Premi per incentivare la ricerca di specialisti in Oncologia e Geriatria
Il Gruppo Italiano di Oncologia Geriatrica – GIOGer, istituisce tre premi di 1.000 euro netti ciascuno, che saranno conferiti in occasione del prossimo Congresso nazionale di Oncologia Geriatrica che si terrà a Lecce il 15 e 16 Settembre 2017. Scadenza domande: 30 giugno p.v.
XXXV CONFERENZA NAZIONALE DI CITOMETRIA Aggiornamenti e Innovazioni della Citometria nelle Applicazioni Cliniche e di Ricerca
Paestum (SA), 3 – 6 ottobre 2017 I Soci AIOM potranno usufruire della stessa quota d’iscrizione ridotta per i Soci GIC
Bando per il Premio di Studio “Marcello Spanò” GIC 2017, 31^ edizione, dal titolo: “La Citometria nelle tesi sperimentali ed in contributi originali inediti”. Scadenza domande: 31 luglio 2017 Informazioni sul sito GIC oppure al link
Editore: Intermedia s.r.l. – Via Malta 12/b, 25124 Brescia – tel. 030 226105 fax 030 2420472 – Reg. Trib. di Brescia n. 35/2001 del 2/7/2001 Per contattare la redazione e commentare le notizie clicca qui: redazione Per consultare i numeri arretrati della newsletter clicca qui: archivio Per sospendere la ricezione di questa newsletter clicca qui: AIOM news RIMUOVI