Comitato scientifico editoriale: Giuseppe Aprile, Paolo Carlini, Maria Vittoria Dieci, Massimo Di Maio, Raffaele Giusti, Domenica Lorusso, Laura Noto, Silvia Novello, Filippo Pietrantonio, Giuseppe Procopio, Daniele Santini Editore: Intermedia – Direttore Responsabile: Mauro Boldrini
Collaborazione Corriere della Sera – AIOM
Web-app
Una nuova web-app gratuita, in otto lingue, per computer, tablet e smartphone sul melanoma è disponibile sul sito del Corriere della Sera in collaborazione con l’Associazione Italiana di Oncologia Medica (leggi e scarica). Strumento interattivo in due versioni, per tablet/computer e smartphone, è il quarto di una serie di 6 su altrettanti tipi di tumori per aiutare i cittadini a capire come si può prevenire e diagnosticare in tempo la malattia. Vi terremo informati sulla pubblicazione delle prossime web-app nel sito del Corriere.
Oggi in Oncologia
Phase IIb, Randomized, Double-Blind, Placebo-Controlled Study of Naldemedine for the Treatment of Opioid-Induced Constipation in Patients With Cancer
This randomized, double-blind, multicenter study aimed to determine the dose of naldemedine, a peripherally-acting µ-opioid receptor antagonist, for future trials by comparing the efficacy and safety of three doses of naldemedine versus placebo in patients with cancer and opioid-induced constipation. Patients ≥ 18 years old with cancer, an Eastern Cooperative Oncology Group performance status ≤ 2, who had been receiving a stable regimen of opioid analgesics for … (leggi tutto)
La costipazione indotta dai farmaci oppioidi (OIC), comunemente utilizzati nella gestione del dolore oncologico, rappresenta un sintomo spesso sotto diagnosticato e di non facile gestione nei nostri pazienti. È giusto quindi focalizzare l’attenzione su una nuova molecola, la naldemedine, analizzandone i preliminari dati di efficacia nella gestione della OIC derivanti da uno studio di fase II pubblicato nel mese di aprile sul Journal of Clinical Oncology. La naldemedine è un derivato del naltrexone, assunto per via orale, con scarsa capacità di passaggio della barriera emato-encefalica, appartenente alla classe degli antagonisti periferici del recettore µ (PAMORA). Nello studio randomizzato di fase IIb condotto dai giapponesi e pubblicato sul J Clin Oncol, 227 pazienti con OIC, nonostante l’utilizzo di lassativi, erano randomizzati a naldemedine orale 0,1 – 0,2 – 0,4 mg o placebo per 2 settimane. Endpoint primario dello studio era la variazione di frequenza degli Spontaneous Bowel Movements (SBM) per settimana, rispetto al basale, durante il periodo di trattamento. Endpoint secondari erano il tasso di risposta e la variazione rispetto al basale degli SBM senza sforzo e la SBM completa. Come ovvio in uno studio di fase II, è stata eseguita una valutazione della safety. Dei 227 pazienti randomizzati, 225 sono stati valutati per l’efficacia (naldemedine 0,1 mg, n = 55; 0,2 mg, n = 58; 0,4 mg, n = 56; placebo, n = 56) e 226 per la safety. La variazione della frequenza di SBM a settimana – endpoint primario dello studio – era significativamente più elevata per tutte le dosi di naldemedine rispetto al placebo (p < 0,05 per tutti i confronti effettuati), tuttavia solo i pazienti con dosi più alte di naldemedine (0,2 e 0,4 mg) raggiungevano anche l’endpoint secondario della variazione di SBM senza sforzo. Il farmaco si è dimostrato ben tollerato e la maggior parte degli effetti collaterali si è verificata al dosaggio di 0,4 mg (44; 78,6%) rispetto agli altri gruppi (placebo, 29; 51,8%; naldemedine 0,1 mg, 37; 66,1%; naldemedine 0,2 mg, 39; 67,2%). L’effetto collaterale più frequente è stata la diarrea (81/226; 35,8%). La valutazione del rischio benefico associato al farmaco ha portato gli autori a selezionare la dose di 0,2 mg per il successivo studio di fase III. Nonostante esistano moltissime linee guida che propongano strategie di gestione della OIC, le evidenze a riguardo rimangono sostanzialmente di basso livello, pertanto lo studio innanzitutto si pone come un buon punto di partenza per il consolidamento scientifico di una buona pratica clinica. Le limitazioni importanti dello studio si ritrovano nel fatto che si tratta di uno studio con una coorte relativamente piccola, condotto solo in pazienti asiatici e non presenta una valutazione della qualità della vita associata al beneficio osservato, punto fondamentale. Inoltre il periodo di osservazione (14 giorni) e il follow up (fino al giorno 28) risultano essere relativamente brevi. Nuove molecole e nuovi farmaci si affacciano sul campo della gestione dei sintomi. Sono tuttavia necessari ulteriori studi clinici e soprattutto analisi di qualità della vita e costo-efficacia per capire se i PAMORA possano rappresentare o meno un trattamento di elevato valore per la popolazione dei pazienti oncologici.
Brain Metastases in Newly Diagnosed Breast Cancer: A Population-Based Study
Population-based estimates of the incidence and prognosis of brain metastases at diagnosis of breast cancer are lacking. To characterize the incidence proportions and median survivals of patients with breast cancer and brain metastases at the time of cancer diagnosis. Patients with breast cancer and brain metastases at the time of diagnosis were identified using the Surveillance, Epidemiology, and End Results (SEER) database of the National Cancer Institute. Data … (leggi tutto)
Questo studio è il primo su un ampio registro di popolazione che fornisce dati riguardanti l’incidenza di metastasi cerebrali al momento della diagnosi di carcinoma mammario e la prognosi di questi pazienti. Il dato di incidenza riportato da questa casistica risulta tuttavia comunque sottostimato, in quanto le linee guida non raccomandano l’utilizzo di imaging cerebrale come screening alla diagnosi di carcinoma mammario, consigliandone l’utilizzo solo in presenza di sintomi. Conseguentemente, possiamo supporre che l’incidenza reale di metastasi cerebrali in questa popolazione sia maggiore di quanto riportato. L’alta incidenza (> 10%) di metastasi cerebrali nelle pazienti in stadio IV alla diagnosi con sottotipo HR-/HER2+ e triplo-negativo supporta l’esecuzione di studi volti a valutare l’opportunità di eseguire screening cerebrale per pazienti con queste caratteristiche. Al momento, non sono disponibili evidenze dell’utilità clinica di tale screening in termini di miglioramento della prognosi o della qualità di vità dei pazienti. Tuttavia, la crescente disponibilità di trattamenti meno invasivi (come ad esempio l’utilizzo di RT stereotassica invece che RT whole-brain) da utilizzare laddove le lesioni cerebrali vengano diagnosticate ad uno stadio precoce, dovrebbe spingere a valutare attentamente i possibili benefici di uno screening precoce. Tali benefici potrebbero essere particolarmente marcati nei sottogruppi di pazienti a miglior prognosi (come ad esempio il sottotipo HR+/HER2+), con l’obiettivo di evitare effetti neurotossici di eventuali trattamenti locali in pazienti lungosopravviventi. Principale limite di questo studio è la non disponibilità di dati relativi alla comparsa di metastasi cerebrali successivamente alla diagnosi di carcinoma mammario. L’assenza di tali dati potrebbe essere un bias rilevante, in particolar modo per il sottogruppo HR+/HER2- in cui l’insorgenza di secondarismi cerebrali rappresenta spesso un evento tardivo.
Follow-up of elderly patients with urogenital cancers: Evaluation of geriatric care needs and related actions
To investigate a comprehensive geriatric assessment (CGA) with subsequent investigation of healthcare patterns in older patients with urological cancers undergoing initial surgery or radiotherapy, to verify the usefulness of the incorporation of geriatric principles in future care plans. This is a prospective cohort study. From November 2011 to March 2015, CGA was offered to all patients aged 70+ years treated with radiotherapy or surgery at seven tertiary … (leggi tutto)
Le linee guida AIOM dedicate alla gestione dei pazienti anziani sottolineano l’importanza della valutazione geriatrica multidimensionale: “L’uso della valutazione geriatrica multidimensionale ha portato allo sviluppo di una clinica geriatrica basata sulla centralità del paziente e del suo ambiente di riferimento, che ha come principali obiettivi il mantenimento dell’indipendenza funzionale e l’ottimizzazione del numero di pazienti che rimangono o ritornano al proprio domicilio“. Peraltro, le linee guida, pur sottolineando l’importanza dell’attenzione alla valutazione geriatrica (spesso “accusata” di richiedere un notevole impiego di tempo e risorse nella pratica clinica), ricordano anche che non esistono studi controllati randomizzati in oncologia che ne sanciscano l’efficacia e l’utilità. Peraltro, a fronte delle evidenze e della letteratura incentrata sulla tollerabilità dei trattamenti, ancor meno evidenza esiste sul ruolo eventuale della valutazione geriatrica multidimensionale nei pazienti candidati a follow-up dopo trattamento radicale. In questo scenario si inserisce l’articolo, recentemente pubblicato sul Journal of Geriatric Oncology, in cui Monfardini e colleghi hanno affrontato, in uno studio prospettico, il ruolo della valutazione geriatrica nei pazienti anziani con tumori urologici sottoposti a trattamento con chirurgia o radioterapia, allo scopo di valutare l’utilità della valutazione per il follow-up di tali pazienti. L’analisi si è basata su 453 pazienti (la maggior parte con tumore della prostata, ma era presente anche un discreto numero di pazienti con tumore della vescica o con tumore del rene). Dividendo i pazienti in 3 categorie in accordo alla definizione di Balducci, i pazienti “fit” erano il 40% di quelli con tumore della prostata, il 25% di quelli con tumore del rene e il 21% di quelli con tumore della vescica. I pazienti “vulnerable” erano il 47%, 40% e 42%, rispettivamente nelle tre patologie. Infine, i pazienti “fragili” erano il 13%, 34% e 37% rispettivamente. Nell’articolo è affrontato il problema della gestione condivisa con altri specialisti nel caso dei pazienti affetti da patologie concomitanti severe (cardiopatie, diabete o altri disordini metabolici, patologie respiratorie). Gli autori sottolineano l’importanza della valutazione geriatrica allo scopo di migliorare la qualità del follow-up dei pazienti anziani affetti da neoplasie urologiche, anche se, ovviamente, uno studio di coorte di questo tipo non consente di “quantificare” appieno l’efficacia della valutazione geriatrica multidimensionale.
Metastatic chromophobe renal cell carcinoma treated with targeted therapies: A Renal Cross Channel Group study
Treatment of non-clear cell renal cell carcinoma (RCC) remains controversial despite several recent prospective studies of targeted therapies (TT). Often Vascular Endothelial growth Factor (VEGF) and Mammalian Target of Rapamycin (mTOR) inhibitors are used, extrapolating the data from use of these agents in clear cell RCC. We performed a retrospective data analysis within the Renal Cross Channel Group to determine metastatic chromophobe RCC … (leggi tutto)
Il carcinoma a cellule cromofobe costituisce una rara entità catalogata nell’ambito delle istologie renali non a cellule chiare (5% di tutti i casi di carcinoma a cellule renali, RCC). Il decorso clinico di questa forma tumorale è generalmente relativamente indolente rispetto alle istologie più comuni a cellule chiare o papillari. La rarità dell’istologia rende però difficile definire un trattamento terapeutico standard della patologia recidivata dopo chirurgia o metastatica sin dalla diagnosi. In questo studio retrospettivo viene presentato l’outcome clinico di 91 pazienti trattati in 26 istituzioni con diversi agenti biologici, inclusi inibitori dell’angiogenesi o di mTOR. La casistica, seppur retrospettiva, è la più ampia al momento pubblicata su questa rara entità. La sopravvivenza globale mediana riportata di 22,9 e 32 mesi non è stata influenzata significativamente dal tipo di trattamento utilizzato. Studi in corso definiranno il potenziale ruolo di combinazioni immunologiche quali nivolumab e ipilimumab.
External quality assessment for EGFR mutations in Italy: improvements in performances over the time
External quality assessment (EQA) schemes are essential procedures to assess the quality level of laboratories performing molecular testing of the epidermal growth factor receptor (EGFR) gene in non-small cell lung cancer. The Italian Association of Medical Oncology (AIOM) and the Italian Society of Pathology (SIAPEC-IAP) organise EGFR EQA programmes to ensure that the Italian laboratories achieve the quality standard levels required. Comparing the 2011, 2013 and … (leggi tutto)
Da anni l’AIOM, in collaborazione con la SIAPEC-IAP, promuove un programma di controllo di qualità delle determinazioni molecolari necessarie per la pratica clinica oncologica, tra le quali l’analisi mutazionale dell’Epidermal Growth Factor Receptor (EGFR) nei pazienti affetti da tumore del polmone avanzato. Nel recente passato, le evidenze scientifiche ci hanno insegnato che identificare correttamente la mutazione è particolarmente importante per garantire ai pazienti con mutazione il trattamento con un inibitore di EGFR, che rappresenta il miglior trattamento disponibile, ma ci hanno anche ribadito che è particolarmente importante evitare il rischio di risultato falso positivo, perché il trattamento con l’inibitore in un caso in realtà non mutato sarebbe detrimentale rispetto alla chemioterapia. In questo lavoro, pubblicato su ESMO Open, vengono presentati i risultati del programma nazionale di controllo esterno di qualità dell’analisi mutazionale di EGFR, descrivendo anche un trend temporale in quanto sono confrontati i risultati ottenuti nel 2011 (47 laboratori), nel 2013 (86 laboratori) e nel 2015 (92 laboratori). Gli autori sottolineano che, negli anni, si è osservata una maggiore diffusione di tecniche più sensibili ed accurate rispetto al sequenziamento diretto e questo si è accompagnato ad una netta riduzione della percentuale di fallimenti nella prima fase del programma, passata dal 29% nel 2011 e nel 2013 al 13% nel 2015. Nel complesso, quindi, le analisi molecolari sono eseguite nel nostro Paese con una buona qualità complessiva e le iniziative educazionali e di controllo di qualità realizzate dalle società scientifiche sono uno strumento importante per mantenere e migliorare la qualità.
Dall’FDA
FDA Approves Ceritinib for Frontline ALK+ NSCLC
May 26, 2017 – The FDA has approved ceritinib for the treatment of patients with ALK-positive, metastatic non–small cell lung cancer (NSCLC), according to Novartis, the manufacturer of the second-generation ALK inhibitor. Patients’ ALK-positive status must be determined by an FDA-approved test. The approval is based on findings from the phase III ASCEND-4 trial, in which ceritinib reduced the risk of disease progression or death by 45% compared with standard … (leggi tutto)
FDA Grants Priority Review to KTE-C19 for Non-Hodgkin Lymphoma
May 26, 2017 – The FDA has granted a priority review to axicabtagene ciloleucel (KTE-C19; axi-cel) for transplant-ineligible patients with relapsed or refractory non-Hodgkin lymphoma (NHL), according to Kite Pharma, the developer of the CD19-directed chimeric antigen receptor (CAR) T-cell therapy. The priority review was based on data from the phase II ZUMA-1 study, which was presented at the 2017 AACR Annual Meeting. In the study, axicabtagene ciloleucel … (leggi tutto)
FDA Grants Nivolumab Priority Review for Liver Cancer
May 25, 2017 – The FDA has granted a priority review designation to nivolumab for use as a treatment for patients with hepatocellular carcinoma (HCC) following prior sorafenib, according to Bristol-Myers Squibb, the manufacturer of the PD-1 inhibitor. The supplemental Biologics License Application (sBLA) for nivolumab is based on safety and efficacy findings from the phase I/II CheckMate-040 trial, which were published in The Lancet and will be presented at the … (leggi tutto)
ODAC Recommends Approval of Epoetin Alfa Biosimilar
May 25, 2017 – The FDA’s Oncologic Drugs Committee voted (ODAC) 14-1 today to recommend approving a biologics license application (BLA) for epoetin hospira, an epoetin alfa biosimilar manufactured by Hospira. The BLA will now go to the FDA for consideration. The agency denied Hospira’s application for an abbreviated Biologics License Application in 2015. ODAC staff recommended approval, concluding that epoetin hospira is “highly similar to US-licensed … (leggi tutto)
FDA Grants Pembrolizumab Priority Review for Advanced Gastric Cancer
May 24, 2017 – The FDA has granted a priority review to a supplemental Biologics License Application for pembrolizumab for the treatment of patients who have undergone at least 2 courses of chemotherapy for recurrent or advanced gastric or gastroesophageal junction adenocarcinoma. The agency is expected to announce a decision by September 22, 2017. “An estimated 100,000 people are living with gastric cancer in the United States, yet little progress … (leggi tutto)
FDA Panel Supports Neratinib Approval for HER2+ Breast Cancer
May 24, 2017 – The FDA’s Oncologic Drugs Advisory Committee (ODAC) voted 12-4 recommending approval of neratinib for the extended adjuvant treatment of patients with early stage, HER2-positive breast cancer following postoperative trastuzumab. ODAC based its recommendation on data from the phase III ExteNET trial and the phase II CONTROL trial. In the primary analysis of the ExteNET trial, the invasive disease-free survival (iDFS) rate at 2 years … (leggi tutto)
FDA approves first cancer treatment for any solid tumor with a specific genetic feature
May 23, 2017 – The U.S. Food and Drug Administration today granted accelerated approval to a treatment for patients whose cancers have a specific genetic feature (biomarker). This is the first time the agency has approved a cancer treatment based on a common biomarker rather than the location in the body where the tumor originated. Pembrolizumab is indicated for the treatment of adult and pediatric patients with unresectable or metastatic solid tumors that … (leggi tutto)
FDA Approves Pembrolizumab for Microsatellite Instability-High and Mismatch Repair Deficient Cancers
May 23, 2017 – The FDA has granted an accelerated approval to pembrolizumab (Keytruda) for the treatment of adult and pediatric patients with unresectable or metastatic, microsatellite instability-high (MSI-H) or mismatch repair deficient (dMMR) solid tumors that have progressed after prior treatment and who have no satisfactory alternative treatment options, as well as for patients with MSI-H or dMMR colorectal cancer following progression on a fluoropyrimidine … (leggi tutto)
FDA OCE Launches Drug Information Soundcast in Clinical Oncology (DISCO)
May 23, 2017 – The FDA Drug Information Soundcast in Clinical Oncology (DISCO) is a new podcast series from the U.S. Food and Drug Administration’s (FDA) Oncology Center of Excellence (OCE), covering new product approvals, emerging safety information for cancer treatments, and other current topics in cancer drug development. DISCO was inspired by meetings with community oncologists, who indicated a need for easy-to-access information about new drug … (leggi tutto)
Dall’ASCO
ASCO and CAP Invite Comment on Focused Update to HER2 Testing Guideline in Breast Cancer
May 25, 2017 – Draft recommendations as part of a focused update to the ASCO/College of American Pathologists (CAP) evidence-based guideline for human epidermal growth factor receptor 2 (HER2) testing in breast cancer are now open for public comment through June 12, 2017. For patients with invasive breast cancer, accurate determination of HER2 status of the tumor is essential to ensure that those most likely to benefit are offered a HER2-targeted therapy. At the .. (leggi tutto)
ASCO and Other Oncology, Medical Societies Speak Out Against White House’s Proposed Budget Cuts
May 24, 2017 – On May 23, President Trump presented the White House’s fiscal year 2018 budget request, which proposes a $7.18 billion cut to the National Institutes of Health (NIH)-a budget decrease of 21%. In addition, it cuts the Center for Disease Control and Prevention’s chronic disease program by nearly 20% and reduces Medicaid funding by more than $600 billion. ASCO President Daniel Hayes, MD, FACP, FASCO, released the following statement in response to .. (leggi tutto)
Pillole dall’Aifa
26 maggio 2017 – Attivazione del Registro Vemurafenib in associazione a Cobimetinib
25 maggio 2017 – Dichiarazione congiunta tra Ong e finanziatori degli studi clinici per implementare gli standard dell’OMS nella pubblicazione dei risultati
Premi per incentivare la ricerca di specialisti in Oncologia e Geriatria
Il Gruppo Italiano di Oncologia Geriatrica – GIOGer, istituisce tre premi di 1.000 euro netti ciascuno, che saranno conferiti in occasione del prossimo Congresso nazionale di Oncologia Geriatrica che si terrà a Lecce il 15 e 16 settembre 2017. Scadenza delle domande: 30 giugno p.v.
XXXV CONFERENZA NAZIONALE DI CITOMETRIA Aggiornamenti e Innovazioni della Citometria nelle Applicazioni Cliniche e di Ricerca
Paestum (SA), 3 – 6 ottobre 2017 I Soci AIOM potranno usufruire della stessa quota d’iscrizione ridotta per i Soci GIC
Bando per il Premio di Studio “Marcello Spanò” GIC 2017, 31^ edizione, dal titolo: “La Citometria nelle tesi sperimentali ed in contributi orginali inediti”. Scadenza delle domande: 31 luglio 2017 Informazioni sul sito GIC oppure al link
Editore: Intermedia s.r.l. – Via Malta 12/b, 25124 Brescia – tel. 030 226105 fax 030 2420472 – Reg. Trib. di Brescia n. 35/2001 del 2/7/2001 Per contattare la redazione e commentare le notizie clicca qui: redazione Per consultare i numeri arretrati della newsletter clicca qui: archivio Per sospendere la ricezione di questa newsletter clicca qui: AIOM news RIMUOVI