Comitato scientifico editoriale: Giuseppe Aprile, Paolo Carlini, Maria Vittoria Dieci, Massimo Di Maio, Raffaele Giusti, Domenica Lorusso, Laura Noto, Silvia Novello, Filippo Pietrantonio, Giuseppe Procopio, Daniele Santini Editore: Intermedia – Direttore Responsabile: Mauro Boldrini
Collaborazione Corriere della Sera – AIOM
Web-app
Una nuova web-app gratuita, in otto lingue, per computer, tablet e smartphone sul melanoma è disponibile sul sito del Corriere della Sera in collaborazione con l’Associazione Italiana di Oncologia Medica (leggi e scarica). Strumento interattivo in due versioni, per tablet/computer e smartphone, è il quarto di una serie di 6 su altrettanti tipi di tumori per aiutare i cittadini a capire come si può prevenire e diagnosticare in tempo la malattia. Vi terremo informati sulla pubblicazione delle prossime web-app nel sito del Corriere.
Oggi in Oncologia
Final overall survival analysis for the phase II RECORD-3 Study of first-line everolimus followed by sunitinib versus first-line sunitinib followed by everolimus in metastatic RCC
RECORD-3 compared everolimus and sunitinib as first-line therapy, and the sequence of everolimus followed by sunitinib at progression compared with the opposite (standard) sequence in patients with metastatic renal cell carcinoma (mRCC). This final overall survival (OS) analysis evaluated mature data for secondary end points. Patients received either first-line everolimus followed by second-line sunitinib at progression ( n = 238) or first-line sunitinib followed by … (leggi tutto)
Lo studio RECORD 3 è stato disegnato per dimostrare la non-inferiorità di everolimus rispetto a sunitinib quale primo trattamento nel carcinoma renale metastatico. L’obiettivo primario era la sopravvivenza libera da progressione (PFS), mentre sopravvivenza globale (OS), proporzione di risposte obiettive (ORR) e tollerabilità erano obiettivi secondari. Lo studio, già pubblicato in precedenza (Motzer R et al JCO 2014), è risultato negativo in quanto everolimus si è dimostrato inferiore a sunitinib (HR 1,43; IC 95%: 1,15-1,77). In questo secondo articolo vengono presentati i risultati di due obiettivi secondari quali la PFS delle due sequenze di trattamento, sunitinib-everolimus e viceversa, e l’OS. La mediana di PFS delle due sequenze è stata di 21,7 e 22,2 mesi (HR 1,2; IC 95 %; 0,9-1,6) in favore di sunitinib seguito da everolimus rispetto all’inverso. L’analisi globale di OS non ha dimostrato la non-inferiorità di everolimus seguito da sunitinib rispetto alla sequenza inversa (HR 1,1; IC 95%: 0,9-1,4). Lo studio è pertanto negativo da ogni punto di vista e non autorizza a considerare everolimus quale prima terapia nel carcinoma renale metastatico. Lo studio che presentava dall’inizio un significato clinico e scientifico modesto perde ulteriormente di significato alla luce dei nuovi dati clinici che supportano l’utilizzo più precoce di agenti quali cabozantinib e nivolumab spingendo everolimus in linee successive alla terza.
Prognostic Role of Histological Tumor Regression in Patients Receiving Neoadjuvant Chemotherapy for High-Grade Serous Tubo-ovarian Carcinoma
Our objective was to validate the prognostic role of the chemotherapy response score (CRS), which has been proposed for measuring tumor response to neoadjuvant chemotherapy in patients with high-grade serous tubo-ovarian carcinoma, in predicting progression-free survival (PFS) and overall survival (OS). A retrospective cohort study was conducted of patients with advanced high-grade serous tubo-ovarian carcinoma diagnosed between January 1, 2010, and … (leggi tutto)
Lo studio descrive la risposta patologica di 71 pazienti con tumori ovarici sottoposte a chemioterapia neoadiuvante e studia la sua correlazione con la prognosi. Nelle pazienti che ottenevano un chemotherapy response score pari a 3 (risposta patologica completa o parziale micro), la prognosi in termini di sopravvivenza libera da progressione ma non di sopravvivenza globale era migliore (mediana 26 vs 16 mesi). L’utilità di conoscere la risposta patologica dopo trattamento neoadiuvante nel carcinoma dell’ovaio è un argomento dibattuto. A differenza di altre neoplasie infatti, nell’ovaio questa informazione non si traduce in scelte terapeutiche differenti e, uno dei motivi per cui si è smesso di effettuare il second look laparoscopico, è proprio legato al fatto che anche la risposta patologica completa non si traduce in un cambiamento di outcome per cui l’informazione non aveva ripercussioni sulla strategia di trattamento. Rimane il ruolo prognostico, ben evidenziato da questo e da altri studi, che ci consente un counseling diverso alla paziente, qualora fosse interessata a questo aspetto, come sempre più le pazienti dimostrano di essere.
Clinical validation of a prognostic tool in a population of outpatients treated for incurable cancer undergoing anti-cancer therapy: PRONOPALL study
In 2008, a study of the characteristics of hospitalised patients led to the development of a prognostic tool that distinguished three populations with significantly different two-month survival rates. The goal of our study aimed at validating prospectively this prognostic tool in outpatients treated for cancer in terminal stage, based on four factors: performance status (ECOG), number of metastatic sites, serum albumin and lactate dehydrogenase. PRONOPALL is a multicentre … (leggi tutto)
La letteratura e la pratica clinica quotidiana evidenziano come i pazienti oncologici siano a volte sottoposti a trattamenti attivi anche nelle settimane che precedono la morte. Questo sottolinea quanto possa essere imperfetta la capacità prognostica, in quanto, nella maggior parte dei casi, quei pazienti sono stati trattati auspicando che l’aspettativa di vita potesse essere in realtà più lunga rispetto a quella poi registrata. Da questo punto di vista, sarebbero di grande aiuto per la pratica clinica quotidiana strumenti prognostici in grado di aiutare l’oncologo nella stima della prognosi quando si trova a valutare l’opportunità di trattare o meno pazienti dall’aspettativa di vita verosimilmente limitata. Autori francesi hanno pubblicato su Annals of Oncology la validazione di uno score prognostico pubblicato qualche anno fa sul Journal of Clinical Oncology: il primo lavoro aveva proposto uno score basato sui dati di pazienti ospedalizzati ed è stato ora validato su una casistica di pazienti ambulatoriali, eterogenea per tipo di patologia. Lo score proposto nel 2008 si basava su 4 parametri: il performance status, il numero di siti di metastasi, il valore di LDH sierico e l’albuminemia. Categorizzando questi 4 parametri, gli autori hanno suddiviso i pazienti in tre gruppi dalla prognosi significativamente diversa: la percentuale di pazienti vivi a 2 mesi dalla stima era pari al 92% nel gruppo a prognosi migliore, al 66% nel gruppo a prognosi intermedia e nel 24% nel gruppo a prognosi peggiore. Applicando uno strumento del genere, si potrebbe probabilmente optare per la sola terapia di supporto in alcuni casi nei quali, frequentemente, ci si orienta per proporre un ulteriore trattamento antitumorale attivo.
Anthracyclines in Early Breast Cancer: The ABC Trials-USOR 06-090, NSABP B-46-I/USOR 07132, and NSABP B-49 (NRG Oncology)
Docetaxel and cyclophosphamide (TC) was superior to doxorubicin and cyclophosphamide (AC) in a trial in early breast cancer. However, activity of TC relative to AC regimens with a taxane (TaxAC) is unknown. In a series of three adjuvant trials, women were randomly assigned to TC for six cycles (TC6) or to a standard TaxAC regimen. US Oncology Research (USOR) 06-090 compared TC6 with docetaxel, doxorubicin, and cyclophosphamide (TAC6). National Surgical … (leggi tutto)
Si tratta del primo studio che ha lo scopo di valutare in modo specifico il ruolo dell’inclusione delle antracicline in schemi di chemioterapia adiuvante contenenti taxani per pazienti con carcinoma mammario HER2-negativo. Lo studio era disegnato per testare la non-inferiorità di 6 cicli di docetaxel e ciclofosfamide (TC) rispetto a schemi contenenti antracicline e taxani. L’analisi di futilità ad interim, pianificata all’osservazione di 334 eventi IDFS (invasive disease-free survival), ha mostrato una inferiorità statistica del TC rispetto agli schemi con antraciclina (HR 1,23; CI 95%: 1,01-1,50; p = 0,04). In termini assoluti, il delta tra i tassi di IDFS a 4 anni è risultato del 2,5% (90,7% per antracicline + taxani e 88,2% per TC), tuttavia il beneficio dall’aggiunta delle antracicline sembra essere clinicamente più rilevante nei sottogruppi di pazienti a recettori ormonali negativi o a recettori ormonali positivi con interessamento linfonodale. Per una completa interpretazione dei dati saranno necessari aggiornamenti futuri, tuttavia lo studio fornisce importanti spunti per la pratica clinica.
Long-term results of early adjuvant concurrent chemoradiotherapy for high-risk, early stage uterine cervical cancer patients after radical hysterectomy
The aim of the present study was to investigate the long-term survival outcomes and toxicities associated with our experienced early administration of adjuvant concurrent chemoradiotherapy (CCRT). Ninety-eight patients with pelvic lymph node metastasis, positive resection margin, and/or parametrial invasion who received adjuvant CCRT between 1995 and 2011 were analyzed retrospectively. The first cycle of platinum-based adjuvant chemotherapy was initiated … (leggi tutto)
Lo studio riporta i dati ad un follow-up a 119 mesi di sopravvivenza nelle pazienti con carcinoma della cervice operate e sottoposte a radio-chemioterapia concomitante adiuvante se presentavano all’esame istologico fattori di rischio elevati (margini positivi, linfonodi positivi e parametri positivi). La sopravvivenza libera da progressione e la sopravvivenza globale a 5 anni sono state rispettivamente dell’87,6% e 90,6%; il 37,8% e il 14,3% delle pazienti hanno sperimentato una tossicità di grado 3-4 ematologica e gastroenterica rispettivamente. Lo studio conferma l’ottima sopravvivenza a 5 anni delle pazienti trattate con radio-chemioterapia adiuvante dopo intervento chirurgico per carcinoma della cervice stadio 1-2.
Dall’FDA
FDA Approves Frontline Pembrolizumab Combo for NSCLC
May 10, 2017 – The FDA has granted an accelerated approval to pembrolizumab for use in combination with pemetrexed plus carboplatin as a frontline treatment for patients with metastatic or advanced nonsquamous non–small cell lung cancer (NSCLC), regardless of PD-L1 expression. The approval was based on part 2 of cohort G in the KEYNOTE-021 trial, in which the pembrolizumab triplet elicited an objective response rate (ORR) of 55% compared with 29% with the … (leggi tutto)
FDA Approves Avelumab for Bladder Cancer
May 9, 2017 – The FDA has granted an accelerated approval to the PD-L1 inhibitor avelumab for the treatment of patients with locally advanced or metastatic urothelial carcinoma with disease progression during or following platinum-containing chemotherapy, or within 12 months of neoadjuvant or adjuvant platinum-containing chemotherapy. The approval was based on data from the urothelial carcinoma cohorts of the single-arm, open-label JAVELIN Solid Tumor trial, in … (leggi tutto)
FDA Approves Co-Packaging of Ribociclib With Letrozole for Metastatic Breast Cancer
May 9, 2017 – The FDA has approved co-packaging of the oral medications ribociclib and letrozole for the treatment of postmenopausal women with HR-positive, HER2-negative advanced breast cancer. With the new Ribociclib Letrozole Co-Pack, patients can obtain a full 28-day cycle of the 2 medicines in 1 package with 1 prescription and 1 copay, and the cost will be the same as that for Kisqali alone, according to Novartis, which manufactures both medications. “Providing … (leggi tutto)
Dall’ASCO
ASCO Remembers Robert L. Comis, MD, FASCO
May 12, 2017 – ASCO and the oncology community are deeply saddened by the loss of Robert L. Comis, MD, FASCO, who passed away on May 10, 2017, at the age of 71. Dr. Comis was a powerful voice in support of clinical trials, cooperative group research, and patient advocacy throughout his career. “Bob helped create the cooperative group enterprise that brought so many advances to patients. He was remarkably talented as a physician, scientist, mentor, and leader, and … (leggi tutto)
Pillole dall’Aifa
12 maggio 2017 – Comunicazione EMA su medicinali a base di fattore VIII
9 maggio 2017 – Condividere i dati delle sperimentazioni cliniche è nell’interesse di tutti: pazienti, clinici, ricercatori, autorità regolatorie e aziende farmaceutiche
Premi per incentivare la ricerca di specialisti in Oncologia e Geriatria
Il Gruppo Italiano di Oncologia Geriatrica – GIOGer, istituisce tre premi di 1.000 euro netti ciascuno, che saranno conferiti in occasione del prossimo Congresso nazionale di Oncologia Geriatrica che si terrà a Lecce il 15 e 16 settembre 2017. Scadenza delle domande: 30 giugno p.v.
SPERIMENTAZIONI CLINICHE IN ONCOLOGIA: SCIENZA, ETICA E LEGGE A CONFRONTO Focus sul tumore del colon-retto, epatocarcinoma, carcinoma timico e tumori cerebrali III Edizione
QUALI MODELLI ORGANIZZATIVI NELLA PREPARAZIONE CENTRALIZZATA E GESTIONE DEI FARMACI IN ONCOLOGIA
Reggio Emilia, 23 maggio 2017 AIOM mette a disposizione nr. 20 iscrizioni con ospitalità completa riservate ai primi Soci che invieranno la scheda di adesione e la scheda ospitalità alla Segreteria Organizzativa, Graziella Saponaro – AIOM Servizi (fax 02/59610555 – e-mail: graziella.saponaro@aiomservizi.it). Vi preghiamo di verificare se rientrate tra gli iscritti telefonando alla Segreteria Organizzativa al numero 02.26683129.
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