Comitato scientifico editoriale: Giuseppe Aprile, Paolo Carlini, Maria Vittoria Dieci, Massimo Di Maio, Raffaele Giusti, Domenica Lorusso, Laura Noto, Silvia Novello, Filippo Pietrantonio, Giuseppe Procopio, Daniele Santini Editore: Intermedia – Direttore Responsabile: Mauro Boldrini
Collaborazione Corriere della Sera – AIOM
Web-app
Una nuova web-app gratuita, in otto lingue, per computer, tablet e smartphone sul tumore dello stomaco è disponibile sul sito del Corriere della Sera in collaborazione con l’Associazione Italiana di Oncologia Medica (leggi e scarica). Strumento interattivo in due versioni, per tablet/computer e smartphone, è il secondo di una serie di 6 su altrettanti tipi di tumori per aiutare i cittadini a capire come si può prevenire e diagnosticare in tempo la malattia. Vi terremo informati sulla pubblicazione delle prossime web-app nel sito del Corriere.
I Quaderni di Accademia – Il Sole 24ore Sanità
Concept paper MABS2
Il Sole 24ore Sanità ha pubblicato il numero monografico dedicato alle “Opportunità e sfide dei biotecnologici e dei biosimilari nelle patologie linfoproliferative e reumatologiche. Integrare le variabili regolatorie, gli aspetti clinici e la sostenibilità economica”.
Improving Access to Cancer Treatments: The Role of Biosimilars
Biologics play a key role in cancer treatment and are principal components of many therapeutic regimens. However, they require complex manufacturing processes, resulting in high cost and occasional shortages in supply. The cost of biologics limits accessibility of cancer treatment for many patients. Effective and affordable cancer therapies are needed globally, more so in developing countries, where health care resources can be limited. Biosimilars, which have biologic … (leggi tutto)
I farmaci biologici costituiscono un’importante componente dell’armamentario dell’oncologia medica moderna, con una stima di circa il 55% della spesa complessiva statunitense. Responsabili di più della metà di questa spesa sono bevacizumab, rituximab e trastuzumab, farmaci gravati da un alto costo principalmente motivato dalla complessità dei processi di produzione e sviluppo. Nel corso degli ultimi anni, i farmaci biosimilari hanno generato un grande interesse in tutto il mondo come valide alternative terapeutiche ai farmaci biologici originator. In tempi di financial hardship, l’ampliamento dell’accesso a terapie biologiche di comprovata efficacia e la riduzione dei costi legati alla spesa sanitaria rappresentano ad oggi i due principali fattori a favore del loro rapido sviluppo. Come dettagliatamente spiegato nella review in esame, molti farmaci biosimilari hanno mostrato nell’ambito di trial clinici una efficacia simile ai farmaci originator, con particolare riferimento ai fattori di crescita granulocitari così come a farmaci biologici di largo utilizzo quali rituximab e trastuzumab. Tali studi hanno spinto gli enti regolatori ad una maggiore apertura nei confronti dei biosimilari, avviando un importante percorso per un loro futuro riconoscimento e inclusione all’interno dei prontuari medici oncologici. Nel presente lavoro vengono affrontati in maniera dettagliata punti rilevanti relativi allo sviluppo di studi clinici dedicati, alla scelta degli endpoint e ai processi di approvazione, fornendo inoltre informazioni relative all’immunogenicità di questi prodotti, ai processi di produzione, all’intercambiabilità dei biosimilari con i farmaci originator fino alla valutazione delle conoscenze di questi prodotti da parte di pazienti e operatori sanitari, nonché dei potenziali ostacoli su accessibilità e sviluppo degli stessi. Il lavoro è stato pubblicato nel mese di aprile sulla rivista Journal of Global Oncology, una delle riviste ufficiali dell’American Society of Clinical Oncology, in open access, con un’attenzione particolare ai Paesi in via di sviluppo e/o con risorse sanitarie limitate. Crediamo tuttavia che il ruolo dei biosimilari rappresenti ad oggi una realtà di interesse mondiale, come testimonia la letteratura scientifica contemporanea. Come corollario suggeriamo un’esperienza del tutto italiana pubblicata sulla rivista BMJ Open e consultabile a questo link.
Objective response rate is a possible surrogate endpoint for survival in patients with advanced, recurrent ovarian cancer
Evaluate literature to assess response rate as a surrogate endpoint of survival in ovarian cancer (OC). Systematic review consistent with PRISMA criteria, identified randomized, controlled trials reporting overall survival (OS), progression-free survival (PFS), and objective response rate (ORR) in recurrent OC. MEDLINE® and Embase® searches (year 2000-March 23, 2015) were augmented by bibliographic screening. Proposed surrogate measures (independent variables) … (leggi tutto)
Lo studio è estremamente interessante perché rivaluta un endpoint un po’ negletto, almeno negli studi sul tumore ovarico. Gli autori fanno una revisione della letteratura di 39 studi e più di 9.000 pazienti affette da recidiva di carcinoma dell’ovaio e trovano una correlazione significativa tra la risposta obiettiva (non il disease control rate che include anche le stabilizzazioni) e la sopravvivenza; in particolare ogni 10% di aumento della risposta obiettiva si traduce in un aumento di 1,2 mesi della sopravvivenza libera da progressione e di 2,8 mesi della sopravvivenza globale e questo è vero sia nelle pazienti platino-sensibili che resistenti. Questo dato che si applica molto bene agli studi di chemioterapia in cui la regressione delle dimensioni del tumore è un effetto auspicabile e atteso, potrebbe non esserlo altrettanto agli studi con anti-angiogenici e immunoterapici.
The impact of cancer therapies on cardiac disease in the general adult cancer survivor population is largely unknown. Our objective was to evaluate which tyrosine kinase-targeting drugs are associated with greater risk for new-onset heart failure (HF). A nested case–control analysis was conducted within a cohort of 27 992 patients of Clalit Health Services, newly treated with a tyrosine kinase-targeting, and/or chemotherapeutic drug, for a malignant disease, between … (leggi tutto)
Nonostante la costante e continua letteratura scientifica sull’argomento, il peso dei trattamenti oncologici sul sistema cardiovascolare è ampiamente sconosciuto. Più in particolare, l’impatto dei farmaci inibitori delle tirosin chinasi (TKIs) sull’insufficienza cardiaca rimane ad oggi un argomento noto ma poco descritto. Ad eccezione dei dati sul trastuzumab, i dati sulla cardiotossicità dei farmaci biologici appartenenti alla categoria dei TKIs sono poco caratterizzati in letteratura e soprattutto abbiamo pochissimi dati di real world practice, in cui spesso ci troviamo di fronte una popolazione anziana e con numerose comorbidità. Lo studio pubblicato questo mese sul British Journal of Cancer rappresenta uno dei più importanti studi su questo argomento. Dal 2005 al 2012 sono stati valutati 27.992 pazienti oncologici all’interno di un nested case control study* trattati con TKIs +/- chemioterapia. Ciascun caso di insufficienza cardiaca veniva confrontato con un numero complessivo fino a 30 pazienti appartenenti alla stessa coorte per età, genere, durata del follow up e anno di ingresso nella coorte. Gli autori hanno potuto così valutare e confrontare 13 farmaci TKIs in uso durante gli 8 anni dello studio analizzando comorbidità, terapie mediche e trattamento chemioterapico. Sono stati identificati 936 casi di insufficienza cardiaca. I farmaci che hanno dimostrato una associazione positiva con un alto rischio di sviluppo di insufficienza sono stati trastuzumab (OR 1,90; IC 95%: 1,46-2,49), cetuximab (OR 1,72; IC 95%: 1,10-2,69), panitumumab (OR 3,01; IC 95%: 1,02-8,85) e sunitinib (OR 3,39; IC 95%: 1,78-6,47). Comorbidità associate in maniera indipendente sono state diabete mellito, ipertensione, insufficienza renale cronica, cardiopatia ischemica, malattia valvolare, aritmie, fumo di sigaretta. È indiscutibile quindi che, anche se la sopravvivenza conferita dall’utilizzo dei TKIs è un dato consolidato, occorre tuttavia effettuare una attenta selezione del farmaco all’interno della nostra pratica clinica e valutare attentamente i rischi associati al trattamento “quando vi è una scelta tra i vari TKIs con diversi profili di tossicità o quando altri fattori di rischio per l’insufficienza cardiaca sono presenti e il beneficio del trattamento in questi casi è meno chiaro”, come riportato in un interessante commento sul Lancet Oncology e consultabile a questo link. *Si tratta di un tipo particolare di studio caso-controllo che si utilizza per valutare il profilo di rischio dei farmaci o dei dispositivi medici in cui i casi e i soggetti nel gruppo di controllo sono “annidati” (nested) in una nuova coorte nello studio. Tale tipo di indagine consente di avere una misura più precisa dell’associazione tra “trattamento” ed “esito” dal momento che sia i casi che i soggetti nel gruppo di controllo provengono dalla stessa popolazione di partenza.
Cost and Survival Analysis Before and After Implementation of Dana-Farber Clinical Pathways for Patients With Stage IV Non–Small-Cell Lung Cancer
Increasing costs and medical complexity are significant challenges in modern oncology.We explored the use of clinical pathways to support clinical decision making and manage resources prospectively across our network. We created customized lung cancer pathways and partnered with a commercial vendor to provide a Web-based platform for real-time decision support and post-treatment data aggregation. Dana-Farber Cancer Institute (DFCI) … (leggi tutto)
Il quesito che si pongono gli autori è quello che sta in parte alla base dell’implementazione della nostra pratica clinica con i PDTA, seppur con un sistema elettronico. I colleghi del Dana-Farber Cancer Institute si chiedono infatti se l’introduzione di un percorso definito, mediante un sistema elettronico su piattaforma comune, possa modificare la sopravvivenza e i costi per il trattamento dei pazienti affetti da tumore polmonare non-a piccole cellule in stadio IV. Il sistema viene introdotto nel gennaio 2014 con una valutazione dei costi e della sopravvivenza per 12 mesi successivi ed un confronto con una casistica di pazienti su una finestra temporale simile, ma antecedente l’introduzione del sistema (casistica del 2012). L’introduzione della piattaforma porta apparentemente a un abbattimento dei costi per una cifra di 15.013 $ senza peggiorare i tempi di sopravvivenza dei pazienti. È ovvio che tale valutazione ha importanti limitazioni e bias interpretativi, a partire dal fatto che pur essendo due casistiche non troppo lontane temporalmente, molti sono i cambiamenti occorsi nell’approccio a questi pazienti in soli due anni. Altro limite importante sta nel fatto che solo i costi ambulatoriali sono stati presi in considerazione senza tenere conto di nessun’altra spesa, aspetto assolutamente rilevante nella gestione del paziente oncologico. Pur con i suoi limiti, questa pubblicazione può tuttavia essere presa “ad esempio” o ad imitazione di quanto viene fatto sul territorio italiano con l’introduzione dei PDTA nella pratica clinica, che dovrebbe portare ad un’ottimizzazione delle spese, ad un miglioramento dell’outcome dei nostri pazienti, ma soprattutto ad una reale uniformità di processo diagnostico e terapeutico per tutti i malati oncologici.
Nivolumab in patients with advanced hepatocellular carcinoma (CheckMate 040): an open-label, non-comparative, phase 1/2 dose escalation and expansion trial
For patients with advanced hepatocellular carcinoma, sorafenib is the only approved drug worldwide, and outcomes remain poor. We aimed to assess the safety and efficacy of nivolumab, a programmed cell death protein-1 (PD-1) immune checkpoint inhibitor, in patients with advanced hepatocellular carcinoma with or without chronic viral hepatitis. We did a phase 1/2, open-label, non-comparative, dose escalation and expansion trial (CheckMate 040) of nivolumab in … (leggi tutto)
L’epatocarcinoma è tradizionalmente una patologia complessa per lo sviluppo dei farmaci antitumorali, in considerazione dell’elevato rischio di tossicità associato alla compromissione della funzione epatica, spesso presente in questi pazienti. Anche lo sviluppo dei farmaci immunoterapici di nuova generazione non è privo di incognite da questo punto di vista. Lo studio pubblicato su Lancet presenta i dati della fase di “dose escalation” e della successiva “dose expansion” con nivolumab in pazienti affetti da epatocarcinoma avanzato, anche pretrattati con sorafenib. I pazienti della fase di “dose escalation” dovevano avere un punteggio di Child minore o uguale a 7, i pazienti della fase di “dose expansion” dovevano avere uno score minore o uguale a 6. Lo studio prevedeva la divisione dei pazienti eleggibili in 4 coorti: pazienti con infezione da HCV, pazienti con infezione da HBV, pazienti senza epatite virale pretrattati con sorafenib e pazienti senza epatite virale non trattati (o intolleranti) con sorafenib. Nel complesso, l’analisi è basata sui dati di 262 pazienti (48 nella fase di “dose-escalation” e 214 nella fase di “dose-expansion”). Nel complesso, i risultati dello studio sono tranquillizzanti in termini di sicurezza del trattamento in quanto, almeno nella casistica selezionata in termini di buon punteggio di Child, non si sono verificati eventi avversi in proporzione inaccettabile. A fronte di questa discreta tollerabilità, il trattamento con nivolumab è risultato associato a una interessante proporzione di risposte obiettive e, come spesso descritto anche in altre neoplasie solide, la durata della risposta è promettente. D’altra parte, i dati di uno studio a singolo braccio sono assolutamente preliminari per definire l’efficacia del trattamento. Uno studio randomizzato di fase III, i cui risultati non sono ancora disponibili, ha confrontato il nivolumab con il sorafenib, come trattamento di prima linea per i pazienti con epatocarcinoma avanzato. I risultati di tale studio, quando disponibili, definiranno la potenzialità dell’immunoterapia di nuova generazione in questa difficile patologia.
In Europa
EU Grants Full Approval to Osimertinib for EGFR T790M-Positive NSCLC
April 26, 2017 – The European Union (EU) has granted a full approval to osimertinib for the treatment of patients with locally advanced or metastatic EGFR T790M mutation-positive non–small cell lung cancer (NSCLC), regardless of prior treatment with an EGFR TKI. This full approval comes a bit more than a year after osimertinib became the new first medicine to win clearance under the European Commission’s expedited process. The FDA in March awarded … (leggi tutto)
European Commission Approves Oral Rolapitant for CINV
April 26, 2017 – The European Commission has approved oral rolapitant tablets for the treatment of delayed chemotherapy-induced nausea and vomiting (CINV) in adults. The approval applies to all 28 EU member states as well as in the European Economic Area (EEA) countries of Iceland, Lichtenstein and Norway. Tesaro, the drug’s manufacturer, plans to begin introducing rolapitant on a country-by-country basis by the end of June. The FDA approved … (leggi tutto)
Dall’FDA
FDA Approves Brigatinib for ALK-Positive NSCLC
April 28, 2017 – The FDA has granted brigatinib an accelerated approval as a treatment for patients with metastatic ALK-positive non–small cell lung cancer (NSCLC) who are resistant to prior crizotinib. The approval is based on findings from the phase II ALTA trial, in which the confirmed objective response rate for brigatinib at 180 mg daily was 53% (95% CI, 43-62) and the median progression-free survival (PFS) was 13.8 months. The ALTA trial enrolled 222 patients with … (leggi tutto)
FDA Approves New Combination Treatment for Acute Myeloid Leukemia
April 28, 2017 – The U.S. Food and Drug Administration today approved midostaurin for the treatment of adult patients with newly diagnosed acute myeloid leukemia (AML) who have a specific genetic mutation called FLT3, in combination with chemotherapy. The drug is approved for use with a companion diagnostic, the LeukoStrat CDx FLT3 Mutation Assay, which is used to detect the FLT3 mutation in patients with AML. AML is a rapidly progressing cancer … (leggi tutto)
FDA Grants Lorlatinib Breakthrough Designation for NSCLC
April 27, 2017 – The FDA has granted a breakthrough therapy designation to lorlatinib for use in patients with ALK-positive metastatic non-small cell lung cancer (NSCLC) who have previously received 1 or more ALK inhibitors, according to Pfizer, the company developing the next-generation ALK/ROS1 tyrosine kinase inhibitor (TKI). “This regulatory designation recognizes the potential for lorlatinib to provide an important treatment option for patients with ALK-positive NSCLC … (leggi tutto)
FDA Expands Approved Use of Regorafenib to Treat Liver Cancer
April 27, 2017 – The U.S. Food and Drug Administration today expanded the approved use of regorafinib to include treatment of patients with hepatocellular carcinoma (HCC or liver cancer) who have been previously treated with the drug sorafenib. This is the first FDA-approved treatment for a liver cancer in almost a decade. “Limited treatment options are available for patients with liver cancer,” said Richard Pazdur, M.D., acting director of the Office of Hematology and Oncology … (leggi tutto)
FDA Takes Action against 14 Companies for Selling Illegal Cancer Treatments
April 25, 2017 – The U.S. Food and Drug Administration today posted warning letters addressed to 14 U.S.-based companies illegally selling more than 65 products that fraudulently claim to prevent, diagnose, treat or cure cancer. The products are marketed and sold without FDA approval, most commonly on websites and social media platforms. “Consumers should not use these or similar unproven products because they may be unsafe and could prevent a person from … (leggi tutto)
Dall’ASCO
How ASCO’s CancerLinQ Discovery™ Will Help Speed Research Advances and Improve Patient Outcomes
April 25, 2017 – This past November, ASCO announced the launch of CancerLinQ Discovery™, a big data learning platform physicians and researchers can use to analyze highly curated, de-identified, real-world cancer care data sets to broaden their clinical knowledge about specific cancers and eventually improve patient outcomes. These customizable data sets will be derived from the rapidly growing CancerLinQ® database, which now includes more than 1.5 million … (leggi tutto)
ASCO Honors Researchers, Scientists for Significant Advances in Cancer Treatment and Care
April 25, 2017 – ASCO and the Conquer Cancer Foundation (CCF) proudly announce the winners of ASCO’s Special Awards, the Society’s highest honors, and the CCF Women Who Conquer Cancer Mentorship Award. The recipients of these awards include researchers, patient advocates, and global oncology leaders who have worked to transform cancer care around the world. ASCO will recognize this year’s awardees – which include a prominent researcher in … (leggi tutto)
ASCO Releases Position Statement on Access to Investigational Drugs
April 25, 2017 – ASCO strongly supports increasing access to investigational new treatment options for patients with cancer, while raising serious concerns about recently proposed federal “right-to-try” legislation as well as state-enacted right-to-try laws. In a position statement released April 4, 2017, ASCO said these measures lack adequate patient protections and do not remove any of the major barriers patients face in accessing investigational drugs outside of clinical … (leggi tutto)
ASCO Issues Guidance on Second-Line Treatment of CRPC
April 25, 2017 – Informed by new clinical evidence, ASCO has issued updated guidance on the use of second-line hormonal therapy for chemotherapy-naïve patients with castration-resistant prostate cancer (CRPC). The provisional clinical opinion (PCO) addresses patients who are asymptomatic, with only biochemical evidence of CRPC, as well as those who have documented metastases and minimal symptoms. Many patients with hormone-sensitive prostate … (leggi tutto)
Pillole dall’Aifa
28 aprile 2017 – Consultazione pubblica UE sugli standard di qualità dei medicinali a base di batteri e lieviti
24 aprile 2017 – Modalità per la presentazione di richieste di autorizzazione delle Sperimentazioni Cliniche e di Emendamenti Sostanziali di Fase I-II-III-IV
Premi per incentivare la ricerca di specialisti in Oncologia e Geriatria
Il Gruppo Italiano di Oncologia Geriatrica – GIOGer, istituisce tre premi di 1.000 euro netti ciascuno, che saranno conferiti in occasione del prossimo Congresso nazionale di Oncologia Geriatrica che si terrà a Lecce il 15 e 16 Settembre 2017. Scadenza delle domande: 30 giugno p.v.
Milano, 10 maggio 2017 AIOM mette a disposizione nr. 15 iscrizioni con ospitalità completa riservate ai primi Soci che invieranno la scheda di adesione e la scheda ospitalità alla Segreteria Organizzativa, Graziella Saponaro – AIOM Servizi (fax 02/59610555 – e-mail: graziella.saponaro@aiomservizi.it). Vi preghiamo di verificare se rientrate tra gli iscritti telefonando alla Segreteria Organizzativa al numero 02.26683129.
QUALI MODELLI ORGANIZZATIVI NELLA PREPARAZIONE CENTRALIZZATA E GESTIONE DEI FARMACI IN ONCOLOGIA
Reggio Emilia, 23 maggio 2017 AIOM mette a disposizione nr. 20 iscrizioni con ospitalità completa riservate ai primi Soci che invieranno la scheda di adesione e la scheda ospitalità alla Segreteria Organizzativa, Graziella Saponaro – AIOM Servizi (fax 02/59610555 – e-mail: graziella.saponaro@aiomservizi.it). Vi preghiamo di verificare se rientrate tra gli iscritti telefonando alla Segreteria Organizzativa al numero 02.26683129.
SPERIMENTAZIONI CLINICHE IN ONCOLOGIA: SCIENZA, ETICA E LEGGE A CONFRONTO Focus sul tumore del colon-retto, epatocarcinoma, carcinoma timico e tumori cerebrali III Edizione
Editore: Intermedia s.r.l. – Via Malta 12/b, 25124 Brescia – tel. 030 226105 fax 030 2420472 – Reg. Trib. di Brescia n. 35/2001 del 2/7/2001 Per contattare la redazione e commentare le notizie clicca qui: redazione Per consultare i numeri arretrati della newsletter clicca qui: archivio Per sospendere la ricezione di questa newsletter clicca qui: AIOM news RIMUOVI