Comitato scientifico editoriale: Giuseppe Aprile, Paolo Carlini, Maria Vittoria Dieci, Massimo Di Maio, Raffaele Giusti, Domenica Lorusso, Laura Noto, Silvia Novello, Filippo Pietrantonio, Giuseppe Procopio, Daniele Santini Editore: Intermedia – Direttore Responsabile: Mauro Boldrini
Collaborazione Corriere della Sera – AIOM
Web-app
Una nuova web-app gratuita, in otto lingue, per computer, tablet e smartphone sul tumore dello stomaco è disponibile sul sito del Corriere della Sera in collaborazione con l’Associazione Italiana di Oncologia Medica (leggi e scarica). Strumento interattivo in due versioni, per tablet/computer e smartphone, è il secondo di una serie di 6 su altrettanti tipi di tumori per aiutare i cittadini a capire come si può prevenire e diagnosticare in tempo la malattia. Vi terremo informati sulla pubblicazione delle prossime web-app nel sito del Corriere.
I Quaderni di Accademia – Il Sole 24ore Sanità
Concept paper MABS2
Il Sole 24ore Sanità ha pubblicato il numero monografico dedicato alle “Opportunità e sfide dei biotecnologici e dei biosimilari nelle patologie linfoproliferative e reumatologiche. Integrare le variabili regolatorie, gli aspetti clinici e la sostenibilità economica”.
Development of Human Papillomavirus (HPV) Vaccines: A Review of Literature and Clinical Update
The casual relationship concerning Human papillomaviruses (HPV) and cervical cancer is already established. Therefore, such HPV-associated malignancies might be prevented by prophylactic HPV vaccines. From 2009, two prophylactic HPV L1 Virus-Like Particle vaccines namely, Gardasil®; – quadrivalent (Merck) and Cervarix™ – bivalent (GlaxoSmithKline) are widely commercially available. By Aug 2014, 58 countries had introduced HPV vaccination in their national … (leggi tutto)
In un momento come questo in cui l’informazione scientifica sembra traballare, vi invito a leggere questo articolo, non recentissimo, ma estremamente attuale – afferma la dottoressa Domenica Lorusso, membro del Comitato Scientifico Editoriale di AiomNews, – su quanto il vaccino anti HPV stia cambiando e sempre più cambierà la storia del carcinoma della cervice uterina e di una serie di altri tumori legati a questo virus. Credo valga la pena ricordare che questo è il primo vaccino che abbiamo sviluppato contro un tumore che ci ha consentito di abbattere del 95-98% le lesioni precancerose. Da ginecologa oncologa e da donna, che vede morire con ancora troppa frequenza altre donne di questa malattia, non posso non aggiungere la mia voce a quella di quanti in questi giorni riportano informazione scientifica sui binari appropriati della medicina basata sull’evidenza.
Maintenance therapy with vinflunine plus best supportive care versus best supportive care alone in patients with advanced urothelial carcinoma with a response after first-line chemotherapy (MAJA; SOGUG 2011/02): a multicentre, randomised, controlled, open-label, phase 2 trial
Maintenance therapy improves outcomes in various tumour types, but cumulative toxic effects limit the choice of drugs. We investigated whether maintenance therapy with vinflunine would delay disease progression in patients with advanced urothelial carcinoma who had achieved disease control with first-line chemotherapy. We did a randomised, controlled, open-label, phase 2 trial in 21 Spanish hospitals. Eligible patients had locally advanced, surgically unresectable … (leggi tutto)
Dopo la pubbblicazione dello studio di Bellmunt (J Clin Oncol 2009) che dimostrava un incremento della sopravvivenza di circa due mesi, la vinflunina, un alcaloide della vinca di terza generazione, è stata approvata in Europa – ma non in US – per il trattamento di seconda linea della malattia avanzata. Le linee guida AIOM 2016 danno forza per la raccomandazione clinica “nei pazienti con progressione di malattia dopo chemioterapia a base di sali di platino, un trattamento di seconda linea con vinflunina può essere preso in considerazione“, ma la qualità dell’evidenza SIGN è bassa. Nel trial iberico con acronimo MAJA, studio di fase II in aperto con un campione limitato nel quale pazienti con controllo di malattia dopo una prima linea platinum-based erano randomizzati 1:1 a migliore trattamento di supporto (BSC) ovvero vinflunina in terapia di mantenimento fino a progressione, il chemioterapico era somministrato a 320 mg/mq ogni tre settimane, con dose ridotta a 280 mg/mq in presenza di ECOG 1, età superiore ai 75 anni, precedente radioterapia pelvica o clearence della creatinina inferiore a 60 mL/min. Sebbene i risultati dello studio siano statisticamente positivi, non impattano in modo importante sulla pratica clinica italiana; si aspettano i dati del trial NCT0260342 che testa avelumab nel setting di mantenimento (in questo caso però si tratta di uno studio di fase III randomizzato).
ROS1 Gene Fusion in Advanced Lung Cancer in Women: A Systematic Analysis, Review of the Literature, and Diagnostic Algorithm
Crizotinib, a mesenchymal-epithelial transition/anaplastic lymphoma kinase/c-ros oncogene 1 (ROS1) inhibitor, has recently been approved by the US Food and Drug Administration for the treatment of patients with advanced ROS1-positive non–small-cell lung cancer (NSCLC). Therefore, interest in ROS1 testing is growing. ROS1 gene fusions affect approximately 0.5% to 2% of unselected NSCLCs. Limited data are available on the prevalence and distribution of ROS1 … (leggi tutto)
Nell’era della medicina di precisione, ma in una realtà che continua a non favorirla (nello specifico per il tumore polmonare in stadio avanzato la problematica maggiore resta la disponibilità di tessuto), avere indicazioni come quelle descritte in questo paper è sicuramente di aiuto. È già percezione comune che la distribuzione delle alterazioni molecolari in sottogruppi di pazienti (ad esempio in soggetti di età inferiore ai 40 anni al momento della diagnosi) sia diversa rispetto all’intera popolazione, cosi come esistono molti dati che sottolineano differenze di genere anche per la patologia oncologica del torace, pur non essendoci al momento diverse indicazioni né in termini di diagnosi né per l’impostazione di terapia che si basino sul sesso del paziente. Il lavoro di Marchetti e coll. sottolinea in modo chiaro una correlazione fra ROS1, la giovane età alla diagnosi, l’assenza di storia di fumo e il sesso femminile, proponendo anche un diagramma di facile lettura ed interpretazione. La frequenza di questa alterazione aumenta drasticamente da quella riportata (intorno all’1% nella popolazione degli adenocarcinomi) con l’arricchimento della popolazione secondo le caratteristiche sopra esposte. Le agenzie regolatorie del farmaco statunitense ed europea hanno già approvato crizotinib per i pazienti con positività per questo marcatore. Pertanto, con la speranza di avere presto il farmaco disponibile anche in Italia per questa indicazione, ogni suggerimento su come meglio individuare pazienti potenzialmente positivi è oltremodo attuale.
Hyperprogressive disease is a new pattern of progression in cancer patients treated by anti-PD-1/PD-L1
While immune checkpoint inhibitors are disrupting the management of patients with cancer, anecdotal occurrences of rapid progression (i.e., hyperprogressive disease or HPD) under these agents have been described, suggesting potentially deleterious effects of these drugs. The prevalence, the natural history, and the predictive factors of HPD in patients with cancer treated by anti-PD-1/PD-L1 remain unknown. Medical records from all patients (N = 218) prospectively … (leggi tutto)
Il lavoro di Champiat e colleghi, pur con i limiti del disegno retrospettivo, del numero di pazienti esaminati e dell’eterogeneità tra di essi, ha il merito di provare a definire un quadro clinico non frequente, ma estremamente importante nel campo dell’immunoterapia. L’hyperprogressive disease (HPD), osservata nel 9% dei pazienti, si associa infatti ad una ridotta sopravvivenza globale. Tale quadro risulta essere significativamente più frequente nei pazienti anziani, forse a causa di un diverso equilibro nell’espressione di segnali co-stimolatori e co-inibitori a livello delle cellule T in questo sottogruppo di pazienti oppure per una maggior concentrazione di citochine. Tale dato emerge peraltro anche da altre pubblicazioni, dove i pazienti anziani sembravano beneficiare meno del trattamento con inibitori di checkpoint rispetto alla controparte di giovani adulti (con tutti i limiti delle analisi per sottogruppi, su piccoli numeri). Le basi biologiche alla base dell’HPD non sono ancora chiare. Il blocco del sistema PD-1/PD-L1 potrebbe innescare l’attivazione di vie alternative di segnalazione cellulare in alcuni cloni neoplastici con effetto stimolatorio. Inoltre, meccanismi di compensazione di tipo immunologico potrebbero verificarsi all’interno del microambiente, anche dettati dall’attivazione dei linfociti T stessi. Il lavoro, seppur con i limiti sopra esposti, ha il merito di descrivere un quadro clinico non frequente, ma possibile, in pazienti trattati con inibitori di PD-1 e PD-L1 e che può avere conseguenze non solo non vantaggiose, ma addirittura pesantemente detrimentali. Studi prospettici in pazienti anziani potranno sicuramente chiarire se l’età possa essere un fattore predittivo di HPD.
Randomized Phase II Study Investigating Pazopanib Versus Weekly Paclitaxel in Relapsed or Progressive Urothelial Cancer
Two previous single-arm trials have drawn conflicting conclusions regarding the activity of pazopanib in urothelial cancers after failure of platinum-based chemotherapy. This randomized (1:1) open-label phase II trial compared the efficacy of pazopanib 800 mg orally with paclitaxel (80 mg/m2 days 1, 8, and 15 every 28 days) in the second-line setting. The primary end point was overall survival (OS). Between August 2012 and October 2014, 131 patients, out of 140 … (leggi tutto)
Studio randomizzato di fase II che chiarisce ulteriormente come gli inibitori dell’angiogenesi, che hanno come bersaglio preferito il recettore tipo 2 del VEGF, abbiano un’attività modesta nel carcinoma uroteliale in fase avanzata. La popolazione oggetto dello studio era pretrattata con chemioterapia contenente platino e il braccio di controllo era costituito da una mono-chemioterapia con taxolo, notoriamente caratterizzata da un’attività modesta in questo setting. Nel gruppo che aveva ricevuto la chemioterapia è stato riportato un trend di migliore outcome in termini di sopravvivenza libera da malattia e globale rispetto al gruppo trattato con pazopanib. La sopravvivenza globale mediana era 8 mesi vs 4,7 mesi (HR 1,28; IC 80%: 0,99 – 1,67; p a una coda = 0,89). Lo studio si caratterizza pertanto per la scarsa attività di pazopanib nel carcinoma uroteliale e pone la parola fine allo sviluppo clinico di questo agente in questa particolare patologia.
Dall’FDA
FDA Grants CTL019 Breakthrough Designation for DLBCL
April 18, 2017 – The FDA has granted a breakthrough therapy designation to tisagenlecleucel-T (CTL019) for use as a treatment for adult patients with relapsed/refractory diffuse large B-cell lymphoma (DLBCL) after the failure of at least 2 prior therapies, according to Novartis, the developer of the CAR T-cell therapy. The designation is based on results from the multicenter phase II JULIET study (NCT02445248). Novartis intends to present the trial findings at an … (leggi tutto)
FDA Grants Atezolizumab Accelerated Approval as Initial Treatment for Some Advanced Bladder Cancers
April 18, 2017 – On April 17, the U.S. Food and Drug Administration (FDA) granted accelerated approval to atezolizumab for the treatment of patients with locally advanced or metastatic urothelial carcinoma who are not eligible for cisplatin chemotherapy. Atezolizumab was previously approved for people with locally advanced or metastatic urothelial carcinoma who have disease progression during or following any platinum-containing chemotherapy, or within 12 … (leggi tutto)
FDA Schedules ODAC Meeting for Neratinib in HER2+ Breast Cancer
April 17, 2017 – The FDA has scheduled an Oncologic Drugs Advisory Committee (ODAC) hearing for May 24, 2017, to discuss a new drug application (NDA) for neratinib as a treatment for patients with HER2-positive breast cancer following prior treatment with postoperative trastuzumab, according to a statement from the developer of the TKI, Puma Biotechnology. The NDA for neratinib, which the FDA accepted on September 20, 2016, is based on findings from … (leggi tutto)
Dall’ASCO
Update to ASCO Clinical Practice Guideline on Potentially Curable Pancreatic Cancer
April 19, 2017 – An ASCO clinical practice guideline update, reported by Khorana et al in the Journal of Clinical Oncology, includes the recommendation of gemcitabine-capecitabine doublet therapy as an adjuvant therapy option in potentially curable pancreatic cancer. The updated recommendation (4.1) modifies the corresponding recommendation in the ASCO guideline published in May 2016. The remaining recommendations from the original 2016 ASCO guideline are … (leggi tutto)
New ASTRO Guideline Establishes Standard of Care for Curative Treatment of Oropharyngeal Cancer With Radiation Therapy
April 18, 2017 – The American Society for Radiation Oncology (ASTRO) has issued a new clinical guideline for the management of oropharyngeal cancer. The guideline, “Radiation therapy for oropharyngeal squamous cell carcinoma: An ASTRO Evidence-based Clinical Practice Guideline,” was published by Sher et al in Practical Radiation Oncology. Drawing on data from clinical trials and other prospective studies, recommendations address the use of radiotherapy to treat … (leggi tutto)
Pillole dall’Aifa
21 aprile 2017 – Farmaci e terapie “al femminile”: AIFA alla 2^ Giornata della Salute della Donna
Premi per incentivare la ricerca di specialisti in Oncologia e Geriatria
Premi per incentivare la ricerca di specialisti in Oncologia e Geriatria Il Gruppo Italiano di Oncologia Geriatrica – GIOGer, istituisce tre premi di 1.000 euro netti ciascuno, che saranno conferiti in occasione del prossimo Congresso nazionale di Oncologia Geriatrica che si terrà a Lecce il 15 e 16 Settembre 2017. Scadenza delle domande: 30 giugno p.v.
Milano, 10 maggio 2017 AIOM mette a disposizione nr. 15 iscrizioni con ospitalità completa riservate ai primi Soci che invieranno la scheda di adesione e la scheda ospitalità alla Segreteria Organizzativa, Graziella Saponaro – AIOM Servizi (fax 02/59610555 – e-mail: graziella.saponaro@aiomservizi.it). Vi preghiamo di verificare se rientrate tra gli iscritti telefonando alla Segreteria Organizzativa al numero 02.26683129.
QUALI MODELLI ORGANIZZATIVI NELLA PREPARAZIONE CENTRALIZZATA E GESTIONE DEI FARMACI IN ONCOLOGIA
Reggio Emilia, 23 maggio 2017 AIOM mette a disposizione nr. 20 iscrizioni con ospitalità completa riservate ai primi Soci che invieranno la scheda di adesione e la scheda ospitalità alla Segreteria Organizzativa, Graziella Saponaro – AIOM Servizi (fax 02/59610555 – e-mail: graziella.saponaro@aiomservizi.it). Vi preghiamo di verificare se rientrate tra gli iscritti telefonando alla Segreteria Organizzativa al numero 02.26683129.
SPERIMENTAZIONI CLINICHE IN ONCOLOGIA: SCIENZA, ETICA E LEGGE A CONFRONTO Focus sul tumore del colon-retto, epatocarcinoma, carcinoma timico e tumori cerebrali III Edizione
Editore: Intermedia s.r.l. – Via Malta 12/b, 25124 Brescia – tel. 030 226105 fax 030 2420472 – Reg. Trib. di Brescia n. 35/2001 del 2/7/2001 Per contattare la redazione e commentare le notizie clicca qui: redazione Per consultare i numeri arretrati della newsletter clicca qui: archivio Per sospendere la ricezione di questa newsletter clicca qui: AIOM news RIMUOVI