Comitato scientifico editoriale: Giuseppe Aprile, Paolo Carlini, Maria Vittoria Dieci, Massimo Di Maio, Raffaele Giusti, Domenica Lorusso, Laura Noto, Silvia Novello, Filippo Pietrantonio, Giuseppe Procopio, Daniele Santini Editore: Intermedia – Direttore Responsabile: Mauro Boldrini
Collaborazione Corriere della Sera – AIOM
Web-app
Una nuova web-app gratuita, in otto lingue, per computer, tablet e smartphone sul tumore dello stomaco è disponibile sul sito del Corriere della Sera in collaborazione con l’Associazione Italiana di Oncologia Medica (leggi e scarica). Strumento interattivo in due versioni, per tablet/computer e smartphone, è il secondo di una serie di 6 su altrettanti tipi di tumori per aiutare i cittadini a capire come si può prevenire e diagnosticare in tempo la malattia. Vi terremo informati sulla pubblicazione delle prossime web-app nel sito del Corriere.
I Quaderni di Accademia – Il Sole 24ore Sanità
Concept paper MABS2
Il Sole 24ore Sanità ha pubblicato il numero monografico dedicato alle “Opportunità e sfide dei biotecnologici e dei biosimilari nelle patologie linfoproliferative e reumatologiche. Integrare le variabili regolatorie, gli aspetti clinici e la sostenibilità economica”.
Clinical safety and activity of pembrolizumab in patients with malignant pleural mesothelioma (KEYNOTE-028): preliminary results from a non-randomised, open-label, phase 1b trial
Malignant pleural mesothelioma is a highly aggressive cancer with poor prognosis and few treatment options following progression on platinum-containing chemotherapy. We assessed the safety and efficacy of pembrolizumab (an anti-programmed cell death receptor 1 [PD-1] antibody) in advanced solid tumours expressing programmed cell death ligand 1 (PD-L1) and report here on the interim analysis of the malignant pleural mesothelioma cohort. Previously … (leggi tutto)
Pur trattandosi di un’analisi ad interim questa pubblicazione merita un commento in ragione del ruolo che gli immunocheckpoints stanno acquisendo in oncologia toracica, fino ad ora prevalentemente nel tumore polmonare, ed è pertanto di interesse capire se possano averlo anche in una patologia rara, ma con poche opzioni terapeutiche, come il mesotelioma. Trattasi di soli 25 pazienti (13 centri, 6 paesi), positivi per PD-L1 (≥ 1%), trattati nello studio Keynote-028 con pembrolizumab 10 mg/kg ogni 2 settimane per un massimo di 2 anni di terapia (oppure fino a progressione e/o non tollerabilità al trattamento). I pazienti avevano un’età mediana pari a 65 anni, 68% uomini, tutti con ECOG PS pari a 0 o 1, istologia epiteliomorfa nel 72% dei casi e il 32% aveva già ricevuto 2 o più linee di trattamento. Una risposta parziale è stata descritta nel 20% dei casi (5 pazienti, IC 95%: 6,8 – 40,7) e 13 pazienti dimostravano una stabilità di malattia. La durata mediana di trattamento è stata uguale a 12,0 mesi con 2 pazienti ancora in trattamento al momento dell’analisi nel giugno 2016. Eventi avversi immuno-correlati hanno portato ad un’interruzione di trattamento in 3 pazienti (12%): rabdomiolisi di grado 3 e ipotiroidismo di grado 2 in un caso; ipotiroidismo grado 2 in un altro; iridociclite di grado 3, eritema multiforme grado 1, eritema di grado 1 e reazioni da infusione di grado 2, in un caso ciascuno. Questi dati, seppur preliminari, fanno ben sperare in un possibile ruolo di pembrolizumab in pazienti affetti da mesotelioma e che abbiano già ricevuto precedente trattamento chemioterapico a base di platino, il che è confortante se si pensa che per questa patologia i dati preclinici non sono potenzialmente a favore della buona efficacia dell’immunoterapia (dato il basso mutational burden descritto) e soprattutto se si considera che non esiste uno standard di trattamento in seconda linea.
Adjuvant Capecitabine in Combination With Docetaxel, Epirubicin, and Cyclophosphamide for Early Breast CancerThe Randomized Clinical FinXX Trial
Capecitabine is not considered a standard agent in the adjuvant treatment of early breast cancer. The results of this study suggest that addition of adjuvant capecitabine to a regimen that contains docetaxel, epirubicin, and cyclophosphamide improves survival outcomes of patients with triple-negative breast cancer (TNBC). To investigate the effect of capecitabine on long-term survival outcomes of patients with early breast cancer, particularly in subgroups defined by … (leggi tutto)
Lo studio randomizzato FinXX ha valutato l’efficacia dell’aggiunta di capecitabina ad un regime di chemioterapia adiuvante contenente antracicline e taxani (docetaxel) per pazienti con carcinoma mammario. I risultati non hanno mostrato nessun beneficio a favore del regime contenente capecitabina nella popolazione globale dello studio. In un’analisi esploratoria per sottogruppi gli autori riportano un vantaggio in termini di RFS e OS a favore del braccio sperimentale per le pazienti triplo-negative. Tuttavia, l’analisi di sottogruppo è di tipo esploratorio, il sottogruppo di pazienti triplo-negative ha una dimensione del campione con alcuni sbilanciamenti nelle caratteristiche clinicopatologiche tra i due bracci (ad esempio 22,6% con tumore G1-2 nel braccio sperimentale vs 10,1% nel braccio di controllo). Inoltre, i dati di tossicità (Joensuu H, Lancet Oncol. 2009) mostrano una diversa tollerabilità dei due regimi, con il 24% di pazienti che hanno discontinuato il trattamento nel braccio sperimentale (prevalentemente a causa di eventi avversi) vs il 3% nel braccio di controllo. Il ruolo della capecitabina adiuvante, alla luce dei dati contrastanti in letteratura, continua a rimanere controverso.
The development of a prediction tool to identify cancer patients at high risk for chemotherapy-induced nausea and vomiting
Despite the availability of effective antiemetics and evidence-based guidelines, up to 40% of cancer patients receiving chemotherapy fail to achieve complete nausea and vomiting control. In addition to type of chemotherapy, several patient-related risk factors for chemotherapy-induced nausea and vomiting (CINV) have been identified. To incorporate these factors into the optimal selection of prophylactic antiemetics, a repeated measures cycle-based model to predict … (leggi tutto)
Le linee guida nazionali ed internazionali sulla profilassi dell’emesi indotta da chemioterapia si basano sulla ben nota classificazione dei farmaci chemioterapici sulla base del potenziale emetogeno, identificando farmaci a potenziale emetogeno alto, moderato, basso o minimo, e raccomandando una profilassi antiemetica di varia intensità a seconda del farmaco a più elevato potenziale emetogeno tra quelli somministrati al paziente. È ben noto, tuttavia, che il controllo ottenuto non è lo stesso in tutti i pazienti e sicuramente esistono fattori che condizionano il rischio di emesi. Gli autori di questa interessante analisi pubblicata su Annals of Oncology hanno preso in esame i dati di 1.198 pazienti inseriti in 5 studi osservazionali dedicati all’emesi allo scopo di elaborare un algoritmo che identifichi i pazienti a rischio elevato basandosi non semplicemente sui farmaci chemioterapici impiegati ma su una serie di caratteristiche dei pazienti. Basandosi sui dati di oltre 4.000 cicli di chemioterapia, nei quali il 42% dei pazienti aveva sofferto una emesi di grado almeno pari a 2, gli autori hanno identificato otto fattori di rischio: l’età giovane (inferiore a 60 anni), l’essere sottoposti al primo o al secondo ciclo di chemioterapia, l’occorrenza di nausea o vomito anticipatori, la storia di chinetosi, poche ore di sonno (meno di 7) nella notte precedente la somministrazione della chemioterapia, l’emesi riportata nel ciclo precedente, l’impiego da parte del paziente di medicinali auto-somministrati e l’impiego di farmaci dal potenziale emetogeno notoriamente elevato (come il cisplatino e le antracicline). Sulla base di questi fattori, gli autori propongono uno score che può andare da 0 a 32 e i pazienti con un punteggio superiore a 16 sono da considerare a rischio elevato di sviluppare emesi significativa.
A Phase I-II Study of the Oral Poly(ADP-ribose) Polymerase Inhibitor Rucaparib in Patients with Germline BRCA1/2-mutated Ovarian Carcinoma or Other Solid Tumors
Rucaparib is a potent, oral, small-molecule poly(ADP-ribose) polymerase inhibitor. This phase I-II study was the first to evaluate single-agent oral rucaparib at multiple doses. Part 1 (phase I) sought to determine the maximum tolerated dose (MTD), recommended phase II dose (RP2D), and pharmacokinetics of oral rucaparib administered in 21-day continuous cycles in patients with advanced solid tumors. Part 2A (phase II) enrolled patients with platinum-sensitive, high-grade … (leggi tutto)
L’articolo riporta una analisi combinata di due studi di fase II su 56 pazienti con carcinoma dell’ovaio affette da mutazione germline o somatica del BRCA trattate con rucaparib, in monoterapia, quale trattamento di malattia attiva e non quindi nel setting del mantenimento come per gli altri inibitori PARP sviluppati fino ad oggi. Lo studio riporta un tasso di risposta obiettiva del 59,5% e una sopravvivenza libera da progressione di 10 mesi in una popolazione che aveva ricevuto almeno due precedenti linee di trattamento e, sulla base di questi dati, il farmaco ha ricevuto l’approvazione FDA e se ne aspetta l’approvazione EMA per la fine del 2017. Se questo accade, rucaparib sarà la prima terapia PARP inibitoria a poter essere utilizzata come agente singolo nella fase di malattia attiva.
Radiopharmaceuticals in the elderly cancer patient: Practical considerations, with a focus on prostate cancer therapy: A position paper from the International Society of Geriatric Oncology Task Force
Molecular imaging using radiopharmaceuticals has a clear role in visualising the presence and extent of tumour at diagnosis and monitoring response to therapy. Such imaging provides prognostic and predictive information relevant to management, e.g. by quantifying active tumour mass using positron emission tomography/computed tomography (PET/CT). As these techniques require only pharmacologically inactive doses, age and potential frailty are generally not … (leggi tutto)
L’introduzione nella pratica clinica del paziente affetto da carcinoma della prostata dell’uso dei radiofarmaci ha portato ad importanti avanzamenti sia nel campo della diagnostica (diagnosi precoce di metastasi ossee), nel campo della predizione e monitoraggio dell’efficacia della terapia (per esempio monitoraggio della risposta alle terapie di ultima generazione) che nel campo prettamente terapeutico (uso di Radium 223). Questo paper rappresenta il risultato di un focus da parte di esperti della Società internazionale di Oncologia Geriatrica sul ruolo dei radiofamaci nel paziente oncologico anziano. In particolare viene descritto il ruolo terapeutico del Radium 223 nel paziente anziano affetto da tumore della prostata in fase di resistenza alla castrazione. Gli autori sottolineano l’importanza di questo radiofarmaco nell’aumentare la sopravvivenza ma anche e soprattutto nel migliorare la qualità di vita e ridurre il dolore di pazienti con metastasi ossee a rischio di eventi scheletrici.
Dall’FDA
FDA Eliminates REMS Requirement for ESAs
April 14, 2017 – The FDA has eliminated the need for risk evaluation and mitigation strategy (REMS) certification prior to the administration of erythropoiesis-stimulating agents (ESAs) for anemia due to myelosuppressive chemotherapy. The decision applied specifically to the agents epoetin alfa and darbepoetin alfa. “The FDA has released the REMS requirements for the ESA products, Epogen/Procrit and Aranesp, and the risks can be communicated by the current product … (leggi tutto)
FDA allows marketing of first whole slide imaging system for digital pathology
April 12, 2017 – The U.S. Food and Drug Administration today permitted marketing of the Philips IntelliSite Pathology Solution (PIPS), the first whole slide imaging (WSI) system that allows for review and interpretation of digital surgical pathology slides prepared from biopsied tissue. This is the first time the FDA has permitted the marketing of a WSI system for these purposes. “The system enables pathologists to read tissue slides digitally in order to make diagnoses, rather than … (leggi tutto)
FDA Approves Maintenance Niraparib for Recurrent Epithelial Ovarian, Fallopian Tube, or Primary Peritoneal Cancer
April 10, 2017 – The U.S. Food and Drug Administration (FDA) has approved niraparib for the maintenance treatment of adult patients with recurrent epithelial ovarian, fallopian tube, or primary peritoneal cancer, whose tumors have achieved complete or partial response to platinum-based chemotherapy. “Maintenance therapy is an important part of a cancer treatment regimen for patients who have responded positively to a primary treatment,” said Richard Pazdur, MD, Acting Director of … (leggi tutto)
Dall’ASCO
ASCO Says Administrative Burdens Divert Time, Resources From Patients
April 12, 2017 – If your oncology practice is suffering from the rising costs of equipment and facilities, staffing costs are going up, and administration expenses are through the roof, you’re not alone. More than half (54%) of practices are struggling with these pressures, according to ASCO’s 2017 State of Cancer Care in America report released in March.1 Much of that pressure is due to the money being spend on quality-reporting activities, which cost 1000 practices $15.4 … (leggi tutto)
Annual Report to the Nation: Cancer Death Rates Continue to Decline
April 4, 2017 – Overall cancer death rates continue to decrease in men, women, and children for all major racial and ethnic groups, according to the latest Annual Report to the Nation on the Status of Cancer, 1975–2014, published by Jemal et al in the Journal of the National Cancer Institute. The report finds that death rates during the period 2010–2014 decreased for 11 of the 16 most common types of cancer in men and for 13 of the 18 most common types of cancer in women … (leggi tutto)
Pillole dall’Aifa
14 aprile 2017 – OMS. Guida per lo sviluppo di strategie di finanziamento dei sistemi sanitari nazionali
Premi per incentivare la ricerca di specialisti in Oncologia e Geriatria
Il Gruppo Italiano di Oncologia Geriatrica – GIOGer, istituisce tre premi di 1.000 euro netti ciascuno, che saranno conferiti in occasione del prossimo Congresso nazionale di Oncologia Geriatrica che si terrà a Lecce il 15 e 16 Settembre 2017. Scadenza delle domande: 30 giugno p.v.
Milano, 10 maggio 2017 AIOM mette a disposizione nr. 15 iscrizioni con ospitalità completa riservate ai primi Soci che invieranno la scheda di adesione e la scheda ospitalità alla Segreteria Organizzativa, Graziella Saponaro – AIOM Servizi (fax 02/59610555 – e-mail: graziella.saponaro@aiomservizi.it). Vi preghiamo di verificare se rientrate tra gli iscritti telefonando alla Segreteria Organizzativa al numero 02.26683129.
QUALI MODELLI ORGANIZZATIVI NELLA PREPARAZIONE CENTRALIZZATA E GESTIONE DEI FARMACI IN ONCOLOGIA
Reggio Emilia, 23 maggio 2017 AIOM mette a disposizione nr. 20 iscrizioni con ospitalità completa riservate ai primi Soci che invieranno la scheda di adesione e la scheda ospitalità alla Segreteria Organizzativa, Graziella Saponaro – AIOM Servizi (fax 02/59610555 – e-mail: graziella.saponaro@aiomservizi.it). Vi preghiamo di verificare se rientrate tra gli iscritti telefonando alla Segreteria Organizzativa al numero 02.26683129.
SPERIMENTAZIONI CLINICHE IN ONCOLOGIA: SCIENZA, ETICA E LEGGE A CONFRONTO Focus sul tumore del colon-retto, epatocarcinoma, carcinoma timico e tumori cerebrali III Edizione
Editore: Intermedia s.r.l. – Via Malta 12/b, 25124 Brescia – tel. 030 226105 fax 030 2420472 – Reg. Trib. di Brescia n. 35/2001 del 2/7/2001 Per contattare la redazione e commentare le notizie clicca qui: redazione Per consultare i numeri arretrati della newsletter clicca qui: archivio Per sospendere la ricezione di questa newsletter clicca qui: AIOM news RIMUOVI