Comitato scientifico editoriale: Giuseppe Aprile, Paolo Carlini, Maria Vittoria Dieci, Massimo Di Maio, Raffaele Giusti, Domenica Lorusso, Laura Noto, Silvia Novello, Filippo Pietrantonio, Giuseppe Procopio, Daniele Santini Editore: Intermedia – Direttore Responsabile: Mauro Boldrini
Collaborazione Corriere della Sera – AIOM
Web-app
Una nuova web-app gratuita, in otto lingue, per computer, tablet e smartphone sul tumore dello stomaco è disponibile sul sito del Corriere della Sera in collaborazione con l’Associazione Italiana di Oncologia Medica (leggi e scarica). Strumento interattivo in due versioni, per tablet/computer e smartphone, è il secondo di una serie di 6 su altrettanti tipi di tumori per aiutare i cittadini a capire come si può prevenire e diagnosticare in tempo la malattia. Vi terremo informati sulla pubblicazione delle prossime web-app nel sito del Corriere.
Oggi in Oncologia
Three-Year Follow-Up of an Alectinib Phase I/II Study in ALK-Positive Non–Small-Cell Lung Cancer: AF-001JP
Alectinib is an anaplastic lymphoma kinase (ALK) –specific kinase inhibitor that seems to be effective against non–small-cell lung cancer (NSCLC) with a variety of ALKmutations. The primary analysis of AF-001JP reported a promising overall response rate. To assess progression-free survival (PFS) and overall survival (OS), patients from the phase II part of AF-001JP were followed up for approximately 3 years. Oral alectinib 300 mg was administered twice per day to … (leggi tutto)
La popolazione di ALK riarrangiati rappresenta all’incirca il 4% dei casi di NSCLC in stadio avanzato nella popolazione caucasica. Da questo mese è disponibile e rimborsato anche in Italia crizotinib per la prima linea di trattamento di questi pazienti. Purtroppo, anche in presenza di un’ottima risposta all’inibitore di I generazione i pazienti vanno incontro a progressione ed è dimostrato in letteratura il beneficio che questi possono trarre da un algoritmo sequenziale che preveda diversi ALK inibitori, somministrati con una sequenzialità che al momento non è perfettamente definita. Per il farmaco oggetto di questa pubblicazione sono già stati presentati dati randomizzati verso crizotinib per la prima linea di trattamento nella popolazione giapponese con malattia avanzata e riarrangiamento di ALK, dimostrandone una sua significativa superiorità in termini di PFS e di profilo di tollerabilità. Questa pubblicazione invece fornisce i dati di follow-up a tre anni per lo studio che ha portato all’approvazione di alectinib da parte delle agenzie regolatorie (prima in Giappone e poi in altri Paesi). All’ultimo follow-up, estrapolando i dati dalla componente di fase due, 25 dei 46 pazienti trattati con alectinib erano ancora in trattamento con alectinib con progressione di malattia documentata nel 39% (18 pazienti), un PFS non raggiunto (PFS rate a 3 anni: 62%; IC 95%: 45 – 75) e un OS a 3 anni pari al 78%, dato impensabile fino a pochi anni fa nella malattia avanzata. Lo studio conferma il buon profilo di tollerabilità della molecola. Pur trattandosi di un sottogruppo di pazienti, in una patologia che conta 40.000 nuovi casi/anno in Italia, la speranza è che anche i pazienti italiani possano avere presto accesso a questa molecola.
Quality of life with cediranib in relapsed ovarian cancer: The ICON6 phase 3 randomized clinical trial
The ICON6 trial showed that cediranib, an oral inhibitor of vascular endothelial growth factor receptors 1, 2, and 3, improved clinical outcomes for patients with platinum-sensitive relapsed ovarian cancer when it was used with chemotherapy and was continued as maintenance therapy. This study describes health-related quality of life (QOL) during the first year of treatment. Four hundred fifty-six women were randomly allocated to receive standard chemotherapy only, chemotherapy with … (leggi tutto)
Lo studio riporta i dati di qualità di vita delle 456 pazienti trattate nell’ambito dello studio randomizzato di fase III ICON 6 che randomizzava pazienti con recidiva platino-sensibile di carcinoma ovarico a ricevere una chemioterapia a base di platino vs la stessa chemioterapia in combinazione a cediranib, un TKI inibitore con profilo antiangiogenico. Lo studio aveva registrato un vantaggio significativo in PFS nelle pazienti trattate nel braccio sperimentale a fronte di una non trascurabile tossicità che aveva convinto l’azienda a ritirare la richiesta di approvazione del farmaco nel setting di malattia platino-sensibile. Oggi lo studio di qualità di vita suggerisce non esserci un peggioramento significativo della qualità di vita nelle pazienti trattate nel braccio sperimentale rispetto al gruppo controllo e questa considerazione apre due possibili scenari: non abbiamo strumenti adeguati per misurare la qualità di vita nelle nostre pazienti oppure da clinici sopravvalutiamo alcune tossicità e questo si traduce nella perdita di opportunità di cura nelle nostre ammalate? Dovremo seriamente interrogarci sulla risposta per capire in che direzione dirigere la ricerca futura dei nuovi farmaci in oncologia.
Fifth Ovarian Cancer Consensus Conference of the Gynecologic Cancer InterGroup: first-line interventions
The consensus statements regarding first-line therapies in women with ovarian cancer, reached at the Fifth Ovarian CancerConsensus Conference held in Tokyo, Japan, in November 2015 are reported. Three topics were reviewed and the following statements are recommended: (i) Surgery: the subgroups that should be considered in first-line ovarian cancer clinical trials should be (a) patients undergoing primary debulking surgery and (b) patients receiving neo-adjuvant … (leggi tutto)
L’articolo riporta gli statement sul trattamento di prima linea del carcinoma dell’ovaio emersi dalla V conferenza mondiale che si è tenuta a Tokyo a novembre 2015. La Conferenza ha avuto lo scopo di affrontare la metodologia dei nuovi trial nel trattamento del carcinoma dell’ovaio ma osservati dal punto di vista del braccio standard, con chiare ripercussioni nella pratica clinica. Viene ribadito che alla diagnosi di carcinoma dell’ovaio la paziente deve essere valutata da un ginecologo oncologo che deciderà se la paziente è suscettibile di un trattamento di chirurgia primaria con finalità di citoriduzione ad assenza di malattia macroscopica o di una chemioterapia neoadiuvante, avendo chiaro che i due gruppi rappresentano due categorie prognostiche completamente separate. Il trattamento chemioterapico standard rimane la combinazione carboplatino-paclitaxel cui si possono aggiungere però oggi altre 3 opzioni standard derivanti da livelli di evidenza 1: la chemioterapia intraperitoneale, la chemioterapia con il taxolo in somministrazione ‘dose dense’ e la chemioterapia standard con l’aggiunta del bevacizumab. Viene ribadito che sebbene la sopravvivenza globale sia l’end-point cui ambire negli studi di prima linea, la sopravvivenza globale nei tumori ovarici è difficile da dimostrare vista la lunga sopravvivenza ‘post-progression’, per cui la sopravvivenza libera da progressione diventa l’end-point preferito, a condizione che sia clinicamente rilevante e accompagnata da una serie di end-point accessori come la qualità di vita, il tempo alla seconda e successiva progressione e a considerazioni di farmaco-economia.
Adjuvant Treatment for High-Risk Clear Cell Renal Cancer: Updated Results of a High-Risk Subset of the ASSURE Randomized Trial
Given recently published results of a 750-patient adjuvant sunitinib trial showing improved disease-free survival (DFS), the appropriate strategy for treating high-risk patients is unclear. We sought to determine whether there is improved disease-free survival benefit to taking the active drug in patients with high-risk (pT3, pT4, node-positive) clear cell renal cancer (ccRCC) in the ASSURE trial (adjuvant sunitinib or sorafenib vs placebo in resected unfavorable renal cell carcinoma … (leggi tutto)
Lo studio ASSURE, randomizzato, di fase III, aveva dimostrato che sunitinib e sorafenib assunti per un anno non erano superiori rispetto a placebo in una popolazione eterogenea di pazienti sottoposti a nefrectomia radicale per un carcinoma del rene (Haas N Lancet 2016). La successiva pubblicazione dello studio S-Trac aveva altresì evidenziato come in una popolazione non sovrapponibile a quella dello studio ASSURE, un anno di sunitinib fosse superiore a placebo in sopravvivenza libera da malattia in maniera statisticamente significativa, mentre non ancora maturi erano i dati di sopravvivenza (Ravaud A NEJM 2016). I risultati differenti dei due studi erano almeno in parte giustificati dalle differenti caratteristiche prognostiche delle popolazioni arruolate. L’analisi di sottogruppo dello studio ASSURE, oggetto della presente pubblicazione, mostra come anche nella popolazione ad alto rischio (pT3, pT4, linfonodi positivi); sunitinib e sorafenib non inducono alcun vantaggio in termini di DFS e OS rispetto a placebo. Il ruolo degli inibitori dell’angiogenesi in questo setting rimane pertanto controverso e al momento la terapia adiuvante non è un approccio validato nella pratica clinica. Molta attesa è rivolta ai dati di OS dello studio S-Trac, nonché ai risultati di altri studi quali PROTECT, EVEREST, ATLAS, che hanno valutato il ruolo di altri inibitori dell’angiogenesi, pazopanib, axitinib ed everolimus, in popolazioni meno eterogenee.
Cancer-Related Anxiety
Experiencing anxiety after diagnosis is not unusual and often begins as a temporary worry or fear after treatment or a visit to the doctor. In severe cases, a person’s capacity to lead a normal life may be compromised and the ability to function severely impacted. In addition, many patients experience “scanxiety,” which can occur days or weeks before and after follow-up scans (x-ray, CT scan, or MRI). Psychological Symptoms of Anxiety (Emotional and Mental … (leggi tutto)
Nell’ambito delle terapie di supporto e adiuvanti trova un ruolo assolutamente rilevante il prendersi cura del paziente nella globalità del suo vissuto. Nel vissuto della malattia dalla diagnosi passando alle diverse terapie e alla fase terminale di malattia ma anche nel caso della guarigione (survivors), l’ansia, la preoccupazione, la paura del presente e del futuro rappresentano un quadro clinico-sintomatologico molto frequente nel paziente oncologico. Si prenda solo come esempio l’ansia e la paura che molti pazienti presentano da diversi giorni prima della rivalutazione della malattia o nei giorni seguenti e la rivalutazione dovesse evidenziare un peggioramento della malattia (“SCANXIETY”). La presente review descrive le varie tipologie di ansia e le varie motivazioni che portano all’ansia nel paziente oncologico. Ma descrive anche le principali modalità terapeutiche farmacologiche e non farmacologiche che sono state sperimentate per affrontare questo importante e frequente problema clinico.
In Europa
Dabrafenib/Trametinib Combo Wins EU Approval for BRAF+ NSCLC
April 3, 2017 – The European Union (EU) approved the combination of dabrafenib and trametinib for patients with BRAF V600-positive advanced or metastatic non–small cell lung cancer (NSCLC). Novartis, maker of both drugs, reported in a statement that this is the first targeted treatment approved in all 28 EU member states for use in this specific patient population. “Today’s approval represents an important milestone for the lung cancer community, especially … (leggi tutto)
Dall’FDA
FDA Approval Sought for Denosumab in Myeloma
April 5, 2017 – A supplemental biologics license application (sBLA) has been submitted to the FDA for the use of denosumab for the prevention of skeletal-related events (SREs) in patients with multiple myeloma, according to Amgen, the developer of the RANK ligand inhibitor. The sBLA is based on data from the phase III 482 study, which were presented at the 16th International Myeloma Workshop in New Delhi. In the trial, denosumab demonstrated noninferiority to zoledronic acid … (leggi tutto)
FDA Accepts Ibrutinib Application for GVHD
April 4, 2017 – The FDA has accepted a supplemental new drug application (sNDA) for ibrutinib as a treatment for patients with chronic graft-versus-host-disease (cGVHD) after failure of 1 or more lines of systemic therapy, according to Janssen and AbbVie, the codevelopers of the BTK inhibitor. The sNDA is based on data from the single-arm phase Ib/II PCYC-1129 trial, which were first presented during the 2016 ASH Annual Meeting. In the study, ibrutinib … (leggi tutto)
FDA Submission Completed for Axicabtagene Ciloleucel in NHL
April 1, 2017 – A biologics license application (BLA) has been submitted for axicabtagene ciloleucel (KTE-C19) as a potential treatment for transplant ineligible patients with relapsed or refractory aggressive non-Hodgkin lymphoma (NHL), according to Kite Pharma, the developer of the CAR T-cell therapy. The BLA was based on findings from the phase II ZUMA-1 study, in which axicabtagene ciloleucel demonstrated an objective response rate (ORR) of 82% and a … (leggi tutto)
FDA Grants Full Approval to Frontline Palbociclib in Breast Cancer
March 31, 2017 – The FDA has granted a full approval to palbociclib for use in combination with letrozole as a frontline treatment for postmenopausal women with ER-positive, HER2-negative metastatic breast cancer. The full approval of the CDK 4/6 inhibitor is based on the phase III PALOMA-2 trial, in which adding palbociclib to letrozole reduced the risk of disease progression by 42% compared with letrozole alone. The median progression-free survival (PFS) was improved by … (leggi tutto)
Premi per incentivare la ricerca di specialisti in Oncologia e Geriatria
Il Gruppo Italiano di Oncologia Geriatrica – GIOGer, istituisce tre premi di 1.000 euro netti ciascuno, che saranno conferiti in occasione del prossimo Congresso nazionale di Oncologia Geriatrica che si terrà a Lecce il 15 e 16 Settembre 2017. Scadenza delle domande: 30 giugno p.v.
SPERIMENTAZIONI CLINICHE IN ONCOLOGIA: SCIENZA, ETICA E LEGGE A CONFRONTO Focus sul tumore del colon-retto, epatocarcinoma, carcinoma timico e tumori cerebrali III Edizione
QUALI MODELLI ORGANIZZATIVI NELLA PREPARAZIONE CENTRALIZZATA E GESTIONE DEI FARMACI IN ONCOLOGIA
Reggio Emilia, 23 maggio 2017 AIOM mette a disposizione nr. 20 iscrizioni con ospitalità completa riservate ai primi Soci che invieranno la scheda di adesione e la scheda ospitalità alla Segreteria Organizzativa, Graziella Saponaro – AIOM Servizi (fax 02/59610555 – e-mail: graziella.saponaro@aiomservizi.it). Vi preghiamo di verificare se rientrate tra gli iscritti telefonando alla Segreteria Organizzativa al numero 02.26683129.
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