Comitato scientifico editoriale: Giuseppe Aprile, Paolo Carlini, Maria Vittoria Dieci, Massimo Di Maio, Raffaele Giusti, Domenica Lorusso, Laura Noto, Silvia Novello, Filippo Pietrantonio, Giuseppe Procopio, Daniele Santini Editore: Intermedia – Direttore Responsabile: Mauro Boldrini
Collaborazione Corriere della Sera – AIOM
Web-app
Una nuova web-app gratuita, in otto lingue, per computer, tablet e smartphone sul tumore al seno è disponibile sul sito del Corriere della Sera in collaborazione con l’Associazione Italiana di Oncologia Medica (leggi e scarica). Strumento interattivo in due versioni, per tablet/computer e smartphone, è il secondo di una serie di 6 su altrettanti tipi di tumori per aiutare i cittadini a capire come si può prevenire e diagnosticare in tempo la malattia. Vi terremo informati sulla pubblicazione delle prossime web-app nel sito del Corriere.
Oggi in Oncologia
Management of elderly patients with early-stage medically inoperable endometrial cancer: Systematic review and National Cancer Database analysis
To evaluate the effectiveness of radiation therapy among elderly patients who are deemed medically inoperable. We searched PubMed to identify studies from the past 25 years that reported outcomes of medically inoperable endometrial cancer patients treated with radiation alone. The National Cancer Database (NCDB) was queried to identify patients 65 years and older with Stage I-II medically inoperable endometrial cancer. Univariable and multivariable models were … (leggi tutto)
L’articolo suggerisce la radioterapia (esterna + brachiterapia) come trattamento di scelta nelle pazienti con carcinoma dell’endometrio stadio I-II che per comorbidità importanti non possono ricevere l’intervento chirurgico. La strategia si associa a un outcome oncologico apprezzabile (sopravvivenza a 5 anni: 30-95%) e ad una percentuale di complicanze accettabile (21%). La revisione della letteratura non prende in considerazione un’altra modalità terapeutica che oggi sempre più si fa strada e cioè il posizionamento della spirale medicata al progestinico che diventa un’altra opzione da discutere con le pazienti.
Long-Term Prognostic Risk After Neoadjuvant Chemotherapy Associated With Residual Cancer Burden and Breast Cancer Subtype
To determine the long-term prognosis in each phenotypic subset of breast cancer related to residual cancer burden (RCB) after neoadjuvant chemotherapy alone, or with concurrent human epidermal growth factor receptor 2 (HER2)-targeted treatment. We conducted a pathologic review to measure the continuous RCB index (wherein pathologic complete response has RCB = 0; residual disease is categorized into three predefined classes of RCB index … (leggi tutto)
La chemioterapia neoadiuvante è lo standard per le pazienti affette da carcinoma mammario localmente avanzato o infiammatorio e viene sempre più frequentemente utilizzata anche in stadi di malattia più precoci per consentire interventi chirurgici meno demolitivi. Inoltre, il setting neoadiuvante offre l’opportunità di testare in vivo l’efficacia dei trattamenti antitumorali. L’ottenimento di una risposta patologica completa (pCR) dopo chemioterapia neoadiuvante è un fattore prognostico favorevole ampiamente riconosciuto per tutti i sottotipi di malattia. Tuttavia, la dicotomizzazione in pCR e non-pCR non riassume in modo omnicomprensivo le diverse categorie di rischio di ripresa di malattia. Il Residual Cancer Burden (RCB) è, in questo senso, uno strumento più fine in grado di fornire una predizione del rischio di recidiva diversificata in base al carico di malattia residua. A livello pratico, il RCB può quindi aiutare ad identificare quelle pazienti realmente ad alto rischio di recidiva dopo trattamento neoadiuvante e che potrebbero quindi beneficiare dell’inclusione in studi clinici di terapia adiuvante. In prospettiva, il valore prognostico del RCB potrebbe essere ulteriormente migliorato dall’analisi integrata della caratterizzazione molecolare del residuo di malattia, includendo parametri come ad esempio Ki67 (dati in questo senso sono già disponibili) e/o l’infiltrato linfocitario.
Prevention of everolimus-related stomatitis in women with hormone receptor-positive, HER2-negative metastatic breast cancer using dexamethasone mouthwash (SWISH): a single-arm, phase 2 trial
Stomatitis is a class e ect associated with the inhibition of mTOR and is associated with everolimus therapy for breast cancer. Topical steroids might reduce stomatitis incidence and severity, and the need for dose reductions and interruptions of everolimus. Anecdotal use of topical steroid oral prophylaxis has been reported in patients with breast cancer. We aimed to assess dexamethasone-based mouthwash for prevention of stomatitis in patients with … (leggi tutto)
Uno dei traguardi più importanti nell’ambito della terapia del carcinoma della mammella ormono-sensibile rimane senza dubbio l’approvazione di everolimus nella malattia metastatica, sulla base degli ormai noti dati dello studio Bolero-2. Nota dolente dello studio e di comune riscontro nella pratica clinica è stata lo sviluppo da parte delle pazienti di mucosite orale di grado severo, una delle tossicità maggiormente riportate nello studio registrativo e probabilmente la tossicità più comune riscontrata nei nostri ambulatori. Lo studio pubblicato sul Lancet Oncology è uno studio di fase II, open label, in pazienti che dal giorno 1 di terapia secondo la nota schedula di trattamento (everolimus 10 mg + exemestane 25 mg, p.o.) iniziavano sciacqui orali di due minuti per quattro volte al giorno con una soluzione non alcolica di desametasone 0,5 mg/5ml, da continuare per otto settimane ed eventualmente ulteriori otto. L’obiettivo primario dello studio era l’incideza di mucosite orale di grado 2 o peggiore a otto settimane, confrontando i dati osservati con quelli riportati nello studio registrativo. Sono state arruolate 92 pazienti di cui 85 valutabili per efficacia, con un’incidenza totale misurata pari al 2% di eventi, in netta riduzione rispetto a quella osservata nel Bolero-2 (33%). Alcune considerazioni importanti: – Lo studio manca di una popolazione di controllo e il confronto è soltanto indiretto – Sicuramente il controllo a otto settimane non tiene conto della popolazione che sviluppa mucosite già prima del primo checkpoint – La popolazione del Bolero-2 era sicuramente una coorte molto più trattata per la malattia oncologica metastatica e pertanto potrebbe essere ragionevole una maggiore tossicità derivante dal trattamento in esame. Nonostante tutto, lo studio rappresenta sicuramente un consolidamento scientifico importante ad un rimedio fino ad ora considerato empirico ma che comunque trova le sue basi già in precedenti lavori pubblicati (“miracle mouthwash” Clinical Breast Cancer, Vol. 14, No. 5, 297-308) con un beneficio clinico importante e con un ragionevole impatto economico. Come corollario suggeriamo il commento all’articolo, pubblicato sulla stessa rivista e consultabile al link.
Multicenter, Phase III, Randomized, Double-Blind, Placebo-Controlled Trial of Pravastatin Added to First-Line Standard Chemotherapy in Small-Cell Lung Cancer (LUNGSTAR)
Treating small-cell lung cancer (SCLC) remains a therapeutic challenge. Experimental studies show that statins exert additive effects with agents, such as cisplatin, to impair tumor growth, and observational studies suggest that statins combined with anticancer therapies delay relapse and prolong life in several cancer types. To our knowledge, we report the first large, randomized, placebo-controlled, double-blind trial of a statin with standard-of-care for … (leggi tutto)
A fronte di continui (minimi e maggiori) cambiamenti nelle strategie terapeutiche del NSCLC, viene registrato l’ennesimo insuccesso per il microcitoma. L’utilizzo delle statine viene spesso associato ad una riduzione della mortalità, essendoci in letteratura dati per il carcinoma prostatico, mammario, esofageo, colorettale. A fronte di ciò, in almeno 4 studi randomizzati verso placebo, il dato di efficacia non viene confermato. Dati preclinici su colture cellulari di carcinoma polmonare descrivono una riduzione della proliferazione, migrazione e crescita con l’aggiunta di statine. Lo studio britannico di fase III LUNGSTAR viene condotto in 846 pazienti affetti da SCLC (malattia limitata: 43% o estesa: 57%) trattati in 91 centri inglesi dal febbraio 2007 al gennaio 2012. La maggior parte dei pazienti erano fumatori e la sede più frequente di metastatizzazione era il fegato e le ghiandole surrenaliche. I pazienti venivano randomizzati a ricevere fino a 6 cicli con cisplatino (o carboplatino) ed etoposide ogni 3 settimane in associazione a pravastatin 40 mg/die (n = 422) o placebo (n = 424) per 2 anni. L’eventuale trattamento radiante veniva effettuato secondo pratica clinica locale. Il 22% dei pazienti risultava ineleggibile in quanto già utilizzatore di statine. L’obiettivo primario era l’overall survival (nella popolazione ‘intent-to-treat’). L’overall survival mediana era pari a 10,6 mesi vs 10,7 (hazard ratio [HR] = 1,01; p = 0,90), e l’overall survival a 2 anni era pari al 14,1% vs 13,2%. Nessun beneficio dall’aggiunta della statina viene registrato nell’analisi per sottogruppi secondo performance status, età, sesso, tipo di platino, presenza o meno di versamento pleurico e presenza o meno di interessamento linfonodale. La progression-free survival è 7,7 mesi vs 7,3 (HR = 0,98; p = 0,81), con un tasso a 1 e 2 anni del 25,3% vs 24,2% e 7,5% vs 7,2%, rispettivamente. Nessuna differenza nemmeno per il RR (69,0% vs 69,1%) e nella distribuzione degli effetti collaterali. Sebbene nella discussione venga sollevato il dubbio che l’inefficacia possa essere dovuta alla dose e/o al tipo di statina impiegata, gli autori concludono che questo studio va a consolidare il dato degli altri (più piccoli) trials randomizzati, che già non evidenziavano alcun vantaggio dall’addizione delle statine alla terapia standard rispetto al placebo. A questo punto resta da chiedersi quale significato possano avere altri trials attualmente in corso (quali NCT02360618, NCT01980823, NCT01038154, NCT02161822, NCT02483871, NCT02569645 e NCT02029573), che sicuramente dovrebbero prevedere almeno un’analisi ad interim, con eventuale interruzione del recruitment nel caso in cui venga accertata la futilità del trattamento.
Association between smoking at diagnosis and cause-specific survival in patients with rectal cancer: Results from a population-based analysis of 10,794 cases
Currently, the 5-year survival rate for rectal cancer remains at <60%. The identification of potentially modifiable prognostic factors would be of considerable public health importance. A few studies have suggested associations between smoking and survival in rectal cancer; however, the evidence is inconsistent, and most of these studies were relatively small. In a large population-based cohort study, we investigated whether smoking at diagnosis is an … (leggi tutto)
I fattori di rischio modificabili sono di grande interesse, sia come oggetto di prevenzione primaria allo scopo di ridurre l’incidenza di alcune neoplasie, sia come oggetto di prevenzione “terziaria”, nei pazienti che hanno già avuto diagnosi, al fine di migliorare l’outcome e la sopravvivenza. Lo studio appena pubblicato su Cancer ha analizzato l’associazione tra l’abitudine al fumo e l’outcome di una numerosa casistica di pazienti affetti da carcinoma rettale. L’analisi è stata effettuata sui dati di oltre 10.000 pazienti inseriti nel National Cancer Registry irlandese, con diagnosi di carcinoma rettale tra il 1994 ed il 2012. I risultati sono molto interessanti: i pazienti fumatori al momento della diagnosi, a differenza degli ex fumatori, hanno un rischio di morte cancro-specifica significativamente peggiore rispetto ai soggetti non fumatori. Gli autori hanno anche analizzato l’interazione della storia di fumo con altre caratteristiche cliniche, osservando che l’effetto detrimentale del fumo è particolarmente evidente nei maschi rispetto alle femmine, ma va sottolineato che il test di interazione non è risultato significativo, e quindi il “pericolo” di un outcome peggiore rimane concreto, visto il risultato complessivo, sia nei maschi che nelle femmine. Da sottolineare che la dimensione del rischio incrementato in chi fuma (hazard ratio 1,15 all’analisi multivariata) non è clamorosa, ma è sostanzialmente nello stesso ordine di grandezza del vantaggio associato ad alcune terapie: l’attenzione al problema fumo nei pazienti potrebbe quindi comportare benefici paragonabili al successo di trattamenti a volte anche tossici o, per meglio dire, trascurare il potenziale beneficio derivante dalla cessazione del fumo potrebbe “vanificare” almeno in parte il vantaggio ottenuto con i trattamenti antitumorali. A tal proposito, andrebbe sicuramente implementata la conoscenza e l’esperienza di personale medico ed infermieristico sui programmi di cessazione tabagica anche per pazienti oncologici: pur consapevoli che tale patologia comporta già moltissimi interventi a carattere diagnostico, terapeutico e palliativo, sono ormai troppi i dati che in maniera trasversale su più malattie tumorali dimostrano l’importanza di tale intervento per poter ancora pensare che sia unicamente una problematica confinata alla prevenzione primaria.
In Europa
Nivolumab Recommended for EU Approval in Head and Neck Cancer
March 24, 2017 – The EMA’s Committee for Medicinal Products for Human Use (CHMP) has recommended approval of nivolumab for the treatment of patients with squamous cell cancer of the head and neck (SCCHN) following progression on platinum-based therapy, according to Bristol-Myers Squibb (BMS), the manufacturer of the PD-1 inhibitor. The approval is based on the CheckMate-141 study, in which the median overall survival (OS) with nivolumab was … (leggi tutto)
Pembrolizumab Recommended for EU Approval in Hodgkin Lymphoma
March 24, 2017 – The EMA’s Committee for Medicinal Products for Human Use (CHMP) has recommended approval of pembrolizumab for the treatment of adult patients with relapsed or refractory classical Hodgkin lymphoma (cHL) who have progressed following autologous stem cell transplant (ASCT) and brentuximab vedotin, or who are transplant-ineligible and have failed brentuximab vedotin. The recommendation is based on results from the phase II … (leggi tutto)
Dall’FDA
FDA approves first treatment for rare form of skin cancer
March 23, 2017 – The U.S. Food and Drug Administration today granted accelerated approval to avelumab for the treatment of adults and pediatric patients 12 years and older with metastatic Merkel cell carcinoma (MCC), including those who have not received prior chemotherapy. This is the first FDA-approved treatment for metastatic MCC, a rare, aggressive form of skin cancer. “While skin cancer is one of the most common cancers, patients with a rare form called Merkel cell … (leggi tutto)
Binimetinib Application for NRAS-Mutant Melanoma Withdrawn
March 20, 2017 – Array BioPharma has withdrawn its new drug application (NDA) for the MEK inhibitor binimetinib as a treatment for patients with NRAS-mutant advanced melanoma, based on feedback from the FDA during a preplanned review meeting. The application for binimetinib was based on data from the phase III NEMO study, which was presented at the 2016 ASCO Annual Meeting. In the open-label study, median progression-free survival (PFS) with binimetinib … (leggi tutto)
Dall’ASCO
ASCO Releases Its State of Cancer Care in America: 2017 Report
March 22, 2017 – In a press briefing today on Capitol Hill, ASCO presented its fourth annual State of Cancer Care in America: 2017 report, which found that although the cancer care delivery system in the United States is undergoing profound changes to better meet the needs of cancer survivors, persistent hurdles threaten to slow progress. The report, which was published in the Journal of Oncology Practice, cited key areas of advances made in oncology care that have led to … (leggi tutto)
Pillole dall’Aifa
24 marzo 2017 – Disposizioni in materia di medicinali per terapie avanzate preparati su base non ripetitiva
Premi per incentivare la ricerca di specialisti in Oncologia e Geriatria
Il Gruppo Italiano di Oncologia Geriatrica – GIOGer, istituisce tre premi di 1.000 euro netti ciascuno, che saranno conferiti in occasione del prossimo Congresso nazionale di Oncologia Geriatrica che si terrà a Lecce il 15 e 16 Settembre 2017. Scadenza delle domande: 30 giugno p.v.
SPERIMENTAZIONI CLINICHE IN ONCOLOGIA: SCIENZA, ETICA E LEGGE A CONFRONTO Focus sul tumore del colon-retto, epatocarcinoma, carcinoma timico e tumori cerebrali III Edizione
Editore: Intermedia s.r.l. – Via Malta 12/b, 25124 Brescia – tel. 030 226105 fax 030 2420472 – Reg. Trib. di Brescia n. 35/2001 del 2/7/2001 Per contattare la redazione e commentare le notizie clicca qui: redazione Per consultare i numeri arretrati della newsletter clicca qui: archivio Per sospendere la ricezione di questa newsletter clicca qui: AIOM news RIMUOVI